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giovedì 31 gennaio 2019

Le 15 Scoperte Più Importanti dell'Archeologia Biblica

di Walter C. Kaiser Jr.

Il dottor Walter C. Kaiser Jr. è titolare di Antico Testamento presso il Seminario Teologico Gordon-Conwell. Egli è riconosciuto a livello internazionale come studioso di Antico Testamento. Ha pubblicato più di 30 libri.

" È difficile ridurre diverse centinaia di scoperte archeologiche significative a un semplice elenco delle 15 più importanti. Le seguenti saranno qui elencate sulla base di come ciascuna ha influenzato l'interpretazione delle Scritture. Elencherò le seguenti scoperte in ordine di significatività, aggiungendo giusto qualche commento per spiegarne l'importanza.



01 Gli amuleti di Ketef Hinnom

L'onore del primo posto senza dubbio appartiene al testo dell'Antico Testamento e a quello del Nuovo Testamento più antichi, noti fino a questo momento.

L'antichità del testo dell'Antico Testamento è attestata dai due amuleti scoperti al di sotto di una scarpata rocciosa, sulla quale si trova la chiesa di S. Andrea della Scozia, sull'altro lato della valle di Hinnom rispetto alle mura occidentali della città antica di Gerusalemme. Sono conosciuti come gli amuleti di Ketef Hinnom, scoperti nel 1979 da Gabriel Barkay nella caverna 25.

Queste piastre d'argento datate tra il settimo e il sesto secolo a.C., arrotolate così da formare due amuleti (il più grande di 10 x 2,5 centimetri, e il più piccolo di 4 x 1,2 centimetri), riportano incise le parole di Numeri 6,24-26 sull'una, e di Deuteronomio 7,9 sull'altra. Entrambe corrispondono alle parole ebraiche trovate nel Pentateuco e mostrano una straordinaria similitudine con le parole e l'ortografia di queste Scritture. Tutto ciò sfida coloro, che datano il Pentateuco nel periodo post-esilico, a spiegare come due testi dalla Legge di Mosè appaiano molto prima rispetto alla data che la critica accademica ha attribuito loro.


02 Il papiro di John Rylands 

In un modo simile, il papiro di John Rylands, scoperto nel 1920 da Grenfeld in Fayum, Egitto, risultò essere il più antico frammento di un manoscritto del Nuovo Testamento finora conosciuto. Fu datato dagli esperti di papirologia nel 125 d.C. Poiché però era in circolazione a tale distanza nel sud dell'Egitto, questo pezzettino di papiro con dei versetti dell'Evangelo di Giovanni (Gv 18,31-33; 37-38), mise fine con successo ai tentativi dell'epoca di attribuire all'Evangelo di Giovanni una data molto più tardiva, posteriore al discepolo Giovanni, e di porlo quindi verso la fine del secondo secolo d.C. Alla luce dell'evidenza archeologica, non fu più possibile un tale spostamento.


03 I rotoli del Mar Morto

Probabilmente i più sensazionali manoscritti scoperto ai nostri tempi sono i rotoli del mar Morto. Furono trovati nel 1948 nelle caverne vicino alle rovine di Qumran, una comunità degli Esseni del primo secolo a.C., collocata vicino alla costa nord-occidentale del Mar Morto. [N.d.R.: Nuovi studi affermano che Qumran era solo un centro artigianale e commerciale e che i rotoli furono portati nelle caverne nei pressi di Qumran dai sacerdoti di Gerusalemme, prima della distruzione del tempio (70 d.C.).] Questi 1.100 documenti antichi e 100.000 frammenti, più vari rotoli completi e intatti, rappresentano porzioni di testo o il testo intero di ogni libro dell'Antico Testamento in ebraico con l'eccezione del libro di Ester. Circa 230 tra i manoscritti ritrovati sono copie di libri dell'Antico Testamento. Prima della loro scoperta, i manoscritti più antichi ancora esistenti della Bibbia ebraica risalivano al 920 d.C. Alcune copie della traduzione greca della Septuaginta risalivano al terzo secolo a.C., ma fino alla scoperta dei rotoli del mar Morto nessun manoscritto ebraico era così antico.

A quel punto possedevamo Scritture ebraiche che potevano essere datate al primo o anche al secondo secolo a.C. Ancora più incredibile, questi rotoli del mar Morto dimostravano che la nostra Bibbia fu preservata con ammirevole esattezza per oltre due millenni. L'esempio migliore è una copia di Isaia la quale rivelò che, dopo un periodo di 1.000 anni di tradizione di ricopiatura testuale riguardo a una parte della nostra Bibbia corrente che ammonta a più di 100 pagine, soltanto tre parole in tutto il libro di Isaia presentano alcune differenze — e queste differenze sono solo delle variazioni di ortografia paragonabili, ad esempio, a una differenza tra l'italiano e il romanesco in «buono» e «bono».

mercoledì 30 gennaio 2019

Matteo, Capitolo 20, Versetti 17-19


E salendo Gesù verso Gerusalemme, prese con sé i dodici discepoli in segreto e disse loro: Ecco, saliamo a Gerusalemme, e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai principi dei sacerdoti e agli scribi, e lo condanneranno a morte, e lo consegneranno alle genti perché sia deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà.

Crisostomo: Il Signore, venendo dalla Galilea, non salì subito a Gerusalemme, ma prima fece dei miracoli, confutò i Farisei e istruì i discepoli culla perfezione della vita e la remunerazione; ora, stando ormai per salire a Gerusalemme, perla nuovamente della sua passione; per cui si dice: E salendo Gesù verso Gerusalemme, prese con sé i dodici discepoli in segreto.

Crisostomo: Ora, ogni salvezza degli uomini è stata posta nella morte di Cristo e non c’è qualcosa per cui non dobbiamo ringraziare il Signore più che per la sua morte. Annunziò poi in segreto ai dodici Apostoli il mistero della sua morte poiché sempre un tesoro più prezioso viene racchiuso in vasi migliori. Se poi altri avessero udito che vi sarebbe stata la passione di Cristo, forse gli uomini si sarebbero turbati per la debolezza della fede, e le donne, per la loro condizione capace di compatire, avrebbero sparso abbondanti lacrime.

Girolamo: Molte volte il Signore aveva parlato della sua passione con i suoi discepoli, però, poiché era facile che fra tante questioni non ricordassero ciò che su questo punto avevano udito, andando a Gerusalemme e portando in sua compagnia gli Apostoli li prepara per la tentazione, in modo che non si scandalizzino al giungere della persecuzione e al vedere l’ignominia della croce.

Crisostomo: Infatti la tribolazione ci è più leggera quando sopravviene dopo che la aspettiamo che quando ci accade all’improvviso.

Crisostomo: Il Signore annuncia loro la sua passione perché siano persuasi del fatto che egli la conosceva già in anteprima e che l’accettava volontariamente. Al principio predice loro solo la sua morte, e quando li vede sufficientemente preparati manifesta loro che lo consegneranno alle genti.

martedì 29 gennaio 2019

Pdf su Dio, Angeli e Paradiso

Antonio Socci - La Guerra Contro Gesù

Antonino Zichichi - Perchè Credo in Colui che ha Fatto il Mondo 

Gabriele, Raffaele, Michele Arcangeli Potenti per Noi

Gesù Cristo nei Padri della Chiesa (I-III Secolo)

Gesù Cristo nei Padri della Chiesa (IV-V Secolo)

Giuseppe Ricciotti - Vita di Gesù Cristo

Il tuo Amico, l'Angelo

La Provvidenza di Dio

Nuove Scoperte: Scoperte che Cambiano il Panorama della Vita Interiore

Papa Benedetto XVI. Gesù di Nazaret 01 - Dal Battesimo alla Trasfigurazione 

Papa Benedetto XVI. Gesù di Nazaret 02 - Dall'Ingresso a Gerusalemme alla Risurrezione

Papa Benedetto XVI. 03 Gesù Di Nazaret - L'Infanzia di Gesù

Vittorio Messori - Ipotesi su Gesù

 

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Pdf: La Provvidenza di Dio


In questo libro desideriamo trattare il tema della provvidenza di Dio. Dio è amore e ci ama infinitamente.  Per questo nulla di ciò che ci accade può essergli indifferente. Egli ci difende come la pupilla dei suoi occhi ed anche i capelli del nostro capo sono tutti contati. Dio guida tutta la nostra esistenza fino nei minimi dettagli. Nulla sfugge alla sua attenzione e le stesse forze dell’universo sono al suo servizio per il bene degli uomini. Egli veglia per noi 24 ore al giorno e non ci lascia soli neppure un istante. Perciò credere nella provvidenza di Dio ci dà una straordinaria sicurezza e tranquillità. Possiamo dormire tranquilli, sapendo che nulla accadrà, che Dio non permetta e lo permette solo per il nostro bene (Rm 8, 28)…

Pdf, trovato in internet, del Padre Agostiniano Recolletto Spagnolo, Angel Peña.

lunedì 28 gennaio 2019

Matteo, Capitolo 20, Versetti 1-16


Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata operai per la sua vigna. Accordatosi con loro per un danaro al giorno, li mandò nella sua vigna. E uscito verso l’ora terza ne vide altri che stavano sulla piazza ozioso e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna, e vi darò quello che è giusto. Ed essi andarono. Di nuovo uscì verso l’ora sesta e nona e fece lo stesso. Uscito verso l’undicesima ora trovò ancora degli altri che stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi? Gli dicono: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Dice loro: Andate anche voi nella mia vigna. Venuta la sera, il padrone della vigna dice al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga cominciando dagli ultimi fino ai primi. Venuti dunque quelli dell’undicesima ora ricevettero ciascuno un danaro. Venuti poi anche i primi, pensarono di ricevere di più, ma ricevettero anch’essi un danaro ciascuno. E ricevendolo mormoravano contro il padrone dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo? Ma egli rispondendo a uno di loro disse: Amico, io non ti faccio torto; non hai forse convenuto con me per un danaro? Prendi il tuo e va’. Ma voglio dare anche a quest'ultimo come anche a te. O non mi è lecito fare quello che voglio? O il tuo occhio è cattivo poiché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi: molti infatti sono i chiamati, ma pochi gli eletti.

Crisostomo: Il padrone di casa è Cristo, per il quale il cielo e la terra sono come una casa sola; la famiglia invece consiste nelle creature celesti, terrene e inferiori. La sua vigna poi è la giustizia, nella quale si trovano tutte le classi di giustizia come piante distinte di una stessa vigna: per esempio la mansuetudine, la carità, la pazienza e le altri virtù, che vengono generalmente chiamate tutte giustizia. I coltivatori di questa vigna sono gli uomini, per cui si dice che uscì all'alba per prendere a giornata operai per la sua vigna. Dio infatti ha dato la giustizia alle nostre facoltà non per sua utilità, ma per la nostra. Sappiate dunque che noi siamo contrattati come giornalieri, e come nessuno porta nella sua vigna il mercenario per l’unico scopo di mangiare, così anche noi siamo stati chiamati da Cristo al lavoro non solo perché esercitiamo la nostra attività personale, ma per la maggiore gloria di Dio; e come il mercenario si occupa in primo luogo del suo lavoro e poi dell’alimentazione giornaliera, così anche noi dobbiamo occuparci innanzitutto di ciò che si riferisce alla gloria di Dio e dopo di ciò che concerne la nostra utilità. E come il mercenario impiega tutto il giorno nelle opere del suo Signore, e consacra solo un’ora per la sua alimentazione, così anche noi dobbiamo impiegare tutto il tempo della nostra vita nella gloria di Dio, e non concedere se no un po' di tempo alle nostre necessità temporali. E come il mercenario si vergogna di entrare nella casa del suo Signore e di chiederli il pane il giorno in cui non lavora, come non sei confuso tu di entrare nella Chiesa e stare davanti a Dio il giorno in cui non hai fatto un’opera buona?

Remigio [Rabano]: Il danaro era una moneta che valeva anticamente dieci assi, e che aveva l’effige del re. Con ragione dunque in questo passo il danaro rappresenta la ricompensa per l’osservanza del decalogo. Per questo il Signore dice in una maniera significativa: Accordatosi per un danaro al giorno. Infatti nella Chiesa tutti lavorano per la speranza della ricompensa di una rimunerazione futura.

Crisostomo: Oziosi sono i peccatori, che sono detti infatti morti. Ora, è ozioso chi non compie l’opera di Dio. Voi dunque non essere ozioso? Non prendere le cose altrui e dà delle tue, e hai operato nella vigna del Signore, coltivando la vite della misericordia. Segue: e disse loro: andate anche voi nella mia vigna. Nota che solo con i primi ha convenuto specialmente di dare un danaro, mentre stabilisce con gli altri un prezzo indeterminato, dicendo: e vi darò quello che è giusto. Sapendo infatti il Signore che Adamo avrebbe prevaricato, e tutti poi sarebbero morti nel diluvio, stabilì con lui un patto certo affinché non avesse a dire un giorno che aveva trascurato la sua giustizia poiché non sapeva quali premi avrebbe ricevuto. Con questi invece non stabilì un patto, poiché era pronto a retribuire tanti quanto i mercenari non speravano di ricevere.

venerdì 25 gennaio 2019

Matteo, Capitolo 19, Versetti 27-30


Allora Pietro rispondendo gli disse: Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo? Gesù disse loro: In verità vi dico che voi che mi avete seguito nella rigenerazione, quando il Figlio dell'uomo siederà seduto sul trono della sua maestà, siederete anche voi su dodici troni per giudicare le dodici tribù di Israele. E chiunque avrà lasciato la casa o i fratelli o le sorelle o il padre o la madre, la moglie o i figli o i campi per il mio nome, riceverà il centuplo e possiederà la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi, e gli ultimi i primi.

Origene: Pietro aveva udito la parola di Cristo che diceva (v, 21): «Se vuoi essere perfetto, và e vendi tutto ciò che hai»; poi considerò la tristezza del giovane che se ne andava e la difficoltà per i ricchi di entrare nel regno dei cielo; da qui la domanda che fece pieno di confidenza, come fa un uomo che ha posto termine a un’impresa difficile. Infatti, sebbene sia certo che ciò che egli e suo fratello avevano lasciato valeva molto poco, sapeva tuttavia che Dio lo teneva in molto conto a causa della grande pienezza di carità che diede origine al loro distacco, per cui ciò equivaleva al fatto che avessero lasciato molti possessi. E ritengo che Pietro, confidando più nel proprio affetto che nella quantità delle cose lasciate, interrogò con fiducia.

Girolamo: Voi che mi avete seguito siederete nella rigenerazione; cioè quando i morti risorgeranno incorrotti dalla corruzione, siederete anche voi sui troni di coloro che giudicano condannando le dodici tribù di Israele: perché mentre voi avete creduto, essi non hanno voluto credere.

Crisostomo: Accadrà infatti che nel giorno del giudizio i Giudei risponderanno: Signore, non ti abbiamo riconosciuto come il Figlio di Dio costituito nel corpo. Chi fra gli uomini poteva vedere un tesoro nascosto nella terra, un sole oscurato da una nube? Risposero dunque i discepoli: anche noi siamo stati uomini, grossolani e oscuri nel popolo; voi sacerdoti e scribi, ma in noi la buona volontà divenne come una lucerna per la nostra rozzezza, mentre in voi la malizia divenne come una caligine per la vostra conoscenza. 

Gregorio: Infatti chiunque, mosso dallo spirito dell’amore di Dio, lascerà qui quanto possiede, otterrà indubbiamente il culmine della podestà giudiziaria; in modo che colui che per la considerazione del giudizio si sottometterà alla dura necessità di una povertà volontaria, verrà allora a giudicare insieme al giudice.

giovedì 24 gennaio 2019

Bibbie, Catechismi e Materiale Didattico Cattolico in Pdf

Catechismo Apologetico. 465 Risposte a 465 Domande sulla Fede

Catechismo Maggiore di San Pio X

Dizionario Biblico

Dizionario Di Teologia Biblica di Xavier Léon-Dufour

Dom Prosper Guéranger - Spiegazione della Santa Messa

Graduale Romanum 1908

Graduale Romanum 1961

Il Sillabario del Chierichetto

La Sacra Bibbia CEI - 1974

La Sacra Bibbia, Edizione Liber Liber

La Sacra Bibbia Illustrata da Gustave Doré

Messale Romano Latino-Italiano per i Giorni Feriali (1965)

Nuovo Atlante Storico e Culturale della Bibbia

Ordo Missae di San Pio V

Papa San Pio V - Catechismo Tridentino

San Roberto Bellarmino - Catechismo Grande della Dottrina Cristiana

Sant'Antonio di Padova - Libretto Devozionale Anni 60

Terra Santa: Tracce della Nostra Fede, Guida ai Luoghi Santi - Itinerari nella Terra di Gesù

Vangeli Affiancati

 

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Pdf: San Francesco di Sales - Filotea. Introduzione alla Vita Devota


PRIMA PARTE

Contiene consigli ed esercizi necessari per condurre l’anima dal primo desiderio della vita devota fino alla ferma risoluzione di abbracciarla

SECONDA PARTE

Contiene diversi consigli per l’elevazione dell’anima a Dio per mezzo dell’Orazione e dei Sacramenti.

TERZA PARTE

Contiene molti consigli per l’esercizio delle virtù

QUARTA PARTE

Contiene i consigli opportuni contro le tentazioni più correnti

QUINTA PARTE

Contiene esercizi e consigli per rinnovare l’anima e confermarla nella devozione

mercoledì 23 gennaio 2019

Errori Protestanti Confutati dalla Bibbia


Spesso, in internet o per strada o tra amici, chi fa apologetica in difesa della nostra fede cattolica, si imbatte a discutere con protestanti di varie sette e risma. Per confutare i loro errori ho scritto questo umile articolo.




Il Primato di Pietro

Gv 1,42: Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: "Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa - che significa Pietro".

Nella Bibbia quando si cambia il nome a qualcuno, si sta annunciando un ruolo determinante di questa persona nella storia della salvazione. Vuol dire prendere possesso di qualcuno, dare una direzione nuova alla sua vita. In Genesi 17,5 Abram diventa Abramo; Genesi 32,29 Giacobbe diventa Israele; Luca 1:28 Maria diventa Piena di Grazia.

Matteo 16,18-19: “E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”.

In Luca 22,31-32 Gesù conferisce a Pietro, nei confronti degli altri apostoli, un compito di direzione nella fede. Il suo primato.

“Simone, Simone, ecco: satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli”.

Per questo è importante pregare per Pietro e i successori, perché Satana, sempre come un leone ruggente, va in giro cercando chi divorare. Questo è quello che vuole Gesù!!

Sant'Ireneo di Lione (130-202) scrisse: “La Chiesa fondata e stabilita a Roma dai due gloriosi apostoli Pietro e Paolo. Mostrando la tradizione ricevuta dagli apostoli e la fede (cf. Rm 1,8) annunciata agli uomini che giunge fino a noi attraverso le successioni dei vescovi… Infatti con questa Chiesa, in ragione della sua origine più eccellente, deve necessariamente essere d'accordo ogni Chiesa, cioè i fedeli che vengono da ogni parte — essa nella quale per tutti gli uomini è sempre stata conservata la tradizione che viene dagli apostoli”.

Dunque, dopo aver fondato ed edificato la Chiesa, i beati apostoli affidarono a Lino il servizio dell'episcopato; di quel Lino Paolo fa menzione nelle lettere a Timoteo (cf. 2Tm 4, 21). A lui succede Anacleto. Dopo di lui, al terzo posto a partire dagli apostoli, riceve in sorte l'episcopato Clemente, il quale aveva visto gli apostoli stessi e si era incontrato con loro ed aveva ancora nelle orecchie la predicazione e davanti agli occhi la loro tradizione. E non era il solo, perché allora restavano ancora molti che erano stati ammaestrati dagli apostoli. Dunque, sotto questo Clemente, essendo sorto un contrasto non piccolo tra i fratelli di Corinto, la Chiesa di Roma inviò ai Corinzi un'importantissima lettera per riconciliarli nella pace, rinnovare la loro fede e annunciare la tradizione che aveva appena ricevuto dagli apostoli…

A questo Clemente succede Evaristo e, ad Evaristo, Alessandro; poi, come sesto a partire dagli apostoli, fu stabilito Sisto; dopo di lui Telesforo, che dette la sua testimonianza gloriosamente; poi Igino, quindi Pio e dopo di lui Aniceto. Dopo che ad Aniceto fu succeduto Sotere, ora, al dodicesimo posto a partire dagli apostoli, tiene la funzione dell'episcopato Eleutero. Con quest'ordine e queste successioni è giunta fino a noi la tradizione che nella Chiesa a partire dagli apostoli è la predicazione della verità”.

Il Papa è l’essere umano più attaccato dal demonio perché è il vicario di Cristo sulla terra.

Marco 14,37-38 Poi venne, li trovò addormentati e disse a Pietro: “Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare una sola ora? Vegliate e pregate per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole”.

Un’altra questione fondamentale creata ad arte dai protestanti è il gioco di parole “pietra-pietro-pietrino-pietrone”, giusto per far confusione… In greco “Petros” significa “pietra piccola” e dopo Gesù parla di “pietra” sulla quale edificherà la sua chiesa. Esiste una differenza tra pietra piccola e pietra grande perché si sta parlando in greco e non si può mettere Pietro a Petra perché è un uomo, per questo lo chiama Pietro, però risulta che sono la stessa cosa perché Gesù parlava l’aramaico e in aramaico non esiste differenza tra una pietra grande e una pietra piccola.


Tradizione e Dottrina

Il criterio di autorità per capire la Bibbia non è Biblico, ma Apostolico. La Bibbia non è scesa dal cielo!!! Amico protestante te lo spiego io; Gesù insegna la dottrina, manda i suoi apostoli e discepoli a predicare oralmente il Vangelo, deposita la fede e fonda la sua Chiesa. Dopo queste dottrine e tradizioni vengono scritte per mantenere viva la santità del popolo di Dio, l’unità della Chiesa e per aiutare l’evangelizzazione.

Pdf: La Sacra Bibbia Illustrata da Gustave Doré


Edizione elettronica rielaborata dell’originale di Marco Calvo del Progetto Manunzio

il testo biblico concorda con la "editio princeps" 1971

TRATTO DA: "La Bibbia di Gerusalemme"

☩︎

Il libro è stato pubblicato nel 1866 e la sequenza delle immagini è quella riportata nel bellissimo volume "La BIBBIA", Ed. Marietti Spa, Genova, 1997.  Le didascalie sono in parte tratte dal medesimo volume ed in parte dalla Bibbia del Card. Martini del 1778.


Matteo, Capitolo 19, Versetti 23-26


Gesù disse ai suoi discepoli: In verità vi dico che un ricco difficilmente entrerà nel regno dei cieli. E ancora vi dico: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che un ricco entri nel regno dei cieli. Udito ciò, i discepoli si stupirono molto dicendo: Chi dunque potrà essere salvo? Ma guardandoli Gesù disse loro: Presso gli uomini ciò è impossibile, ma «presso Dio tutto è possibile».

Crisostomo: Il Signore non disse queste cose per condannare le ricchezze, ma coloro che sono schiavi di esse, e ammonendo i discepoli che erano poveri a non vergognarsi della povertà.

Ilario: Non è infatti un crimine vere ricchezze, ma bisogna che nel loro possesso ci sia moderazione. Infatti come si può attendere alle necessità dei santi se non rimane nulla da dare?

Rabano: Certo, fra avere del denaro e amare il denaro vi è una certa distanza; è più sicuro però né avere né amare le ricchezze. 

Girolamo: Poiché però le ricchezze possedute difficilmente vengono disprezzate, non disse che è impossibile a un ricco entrare nel regno dei cieli, ma difficile. Quando si parla di difficoltà, non si intende un’impossibilità, ma si indica una rarità.

Ilario: E’ una preoccupazione pericolosa il voler arricchirsi, e un incarico molto pesante per l’innocenza l’occuparsi dell’aumento delle ricchezze; infatti non si acquisiscono servendo Dio i beni del mondo senza esporsi ai vizi del mondo. Per questo è difficile che un ricco entri nel regno dei cieli.

E ancora vi dico: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che un ricco entri nel regno dei cieli. Girolamo: Secondo ciò nessuno dei ricchi sarà salvo. Però, se leggiamo Isaia, vedremo come i cammelli di Madian e di Efa giungono a Gerusalemme carichi di doni e offerte, e come quelli che in un altro tempo erano curvati e distorti sotto il peso dei vizi entrano per le porte di Gerusalemme; e vedremo anche come questi cammelli, simbolo dei ricchi, quando hanno scaricato il pesante carico dei vizi e di tutte le depravazioni sensuali, possono entrare per l’angusto e difficile cammino che conduce alla vita.

martedì 22 gennaio 2019

Pdf dei Santi e sui Santi

Articoli su San Carlo Borromeo

Dizionario Enciclopedico del Pensiero di S. Tommaso d'Aquino

Don Bosco - Apparizione Della Beata Vergine sulla Montagna di la Salette

Don Bosco - Vita di San Domenico Savio

F. Van de Meer - Sant'Agostino Pastore di Anime

I Fasti del Miracoloso San Francesco di Paula

I Padri Cappadoci

Il Fuoco di Sant’Antonio: Storia, Tradizioni e Medicina  

Il Martirio di San Policarpo di Smirne

Il Santo Rosario Secondo la Spiritualità di Padre Pio  

Il Venerabile Giovanni Merlini

La Regola di Santa Chiara di Assisi

Le Profezie di Anna Caterina Emmerick

Le Rivelazioni Celesti di Santa Brigida di Svezia

Madre Teresa di Calcutta - Sorridere a Dio

Mariologia di Sant'Efrem Siro. Studio degli Inni alla Beata Maria Vergine

Padre Ángel Peña - Il Santo Curato d'Ars: Vita e Aneddoti 

Padre Pio: La Missione di Salvare le Anime

San Basilio Magno - Discorso ai Giovani

San Bernardo di Chiaravalle - Sermoni per la Vigilia della Nascita del Signore

San Bonaventura - Itinerario della Mente a Dio

San Francesco di Sales - Filotea. Introduzione alla Vita Devota

San Giovanni Battista de La Salle - Opera Omnia

San Giovanni della Croce - Salita del Monte Carmelo 

San Giovanni Eudes - Il Cuore Ammirabile della Santissima Madre di Dio

San Girolamo - La Verginità

San Giustino - Apologia 

San Gregorio Nazianzeno

San Luigi Maria Grignion da Montfort - Trattato della Vera Devozione a Maria

San Pietro Giuliano Eymard - La Santissima Eucaristia 

San Pio X, l'Ultimo Papa Canonizzato - Una Biografia

San Policarpo di Smirne - Lettera ai Filippesi

San Roberto Bellarmino - Catechismo Grande della Dottrina Cristiana

Santo Tommaso d’Aquino - Commento al Padre Nostro con Note 

San Tommaso d'Aquino: Opuscoli Teologico - Spirituali

San Tommaso d'Aquino - Somma Teologica (Summa Theologiae)  

San Vincenzo Ferreri - Trattato della Vita Spirituale

Sant'Agostino - La Città di Dio

Sant’Agostino - Le Confessioni

Sant’Alfonso Maria De’ Liguori - Del Gran Mezzo della Preghiera

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori - La Messa e l’Officio Strapazzati

Sant'Ambrogio - La Penitenza  

Sant’Antonio Maria Claret - Autobiografia

Sant'Ignazio di Loyola - Esercizi Spirituali

Santa Brigida di Svezia - Le Orazioni

Santa Caterina da Siena - Dialogo della Divina Provvidenza

Santa Caterina di Siena - Le Lettere

Santa Faustina Kowalska - Il Diario della Divina Misericordia 

Santa Teresa d’Avila - Cammino di Perfezione

Santo Curato d'Ars - Omelie

Suor Maria Cecilia Baij - Vita Interna di Gesú Cristo

Tommaso da Kempis - Imitazione di Cristo 

Vita Copta di Pacomio e Teodoro

 

 

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Matteo, Capitolo 19, Versetti 16-22


Ed ecco che uno, accostandosi, gli disse: Maestro buono, che cosa devo fare di bene per avere la vita eterna? Egli disse: Perché mi interroghi sul bene? Uno solo è buono, Dio. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti. Gli disse: Quali? Gesù gli disse: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, onora tuo padre e tua madre», e «amerai il prossimo tuo come te stesso». Gli dice l’adolescente: Tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza; che cosa mi manca ancora? Gli disse Gesù: Se vuoi essere perfetto và, vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo, poi vieni e seguimi». Ma l’adolescente, udite queste parole, se ne andò via triste: aveva infatti molti beni.

Agostino: Sembra che ci sia una certa differenza, poiché qui secondo Matteo si dice: Perché mi interroghi sul bene?, mentre secondo altri (Mc 10, 18; Lc 18, 19) si dice: «Perché mi chiami buono?». Infatti Perché mi interroghi sul bene? Si riferisce maggiormente a ciò che egli chiese: «Che cosa devo fare di bene?». Qui infatti a nominato il bene e c’è l’interrogazione. Invece Maestro buono non è ancora un’interrogazione. Facilissimamente dunque si intende che furono dette entrambe le parole: «Perché mi chiami buono?» e interroghi sul bene?

Agostino: Poiché egli cercava la vita eterna (e la vita eterna sta in quella contemplazione nella quale si vede Dio non per castigo, ma per la gioia eterna) e non intendeva con chi stava parlando, Poiché lo riteneva soltanto Figlio dell’uomo, per questo dice: Perché mi interroghi sul bene, e mi chiami, secondo quanto vedi, Maestro Buono? Questa forma del figlio dell’uomo apparirà nel giudizio, non solo per i giusti, ma anche per gli empi; e la stessa visione sarà per loro un male, poiché sarà penale. C’è però una visione della mia forma nella quale sono uguale a Dio. Quell’unico Dio dunque che è Padre e Figlio e Spirito Santo, egli solo è buono, poiché nessuno lo vede con lutto e pianto, ma solo con la salvezza e la letizia vera.

Girolamo: Il nostro Salvatore non rifiuta la definizione di bontà che gli dà il ragazzo, però rifiuta l’errore di essere Maestro senza essere Dio.

La Storicità di Gesù nei Documenti non Cristiani

di Pier Luigi Guiducci -

Sono numerose le tracce e i ritrovamenti che conducono, in modo diretto o indiretto, alla persona di Gesù di Nazareth. Focalizzarne meglio i riferimenti storici espliciti diventa, allora, una conseguenza logica.

Per un lungo periodo di tempo la storicità di Cristo è stata oggetto di un ampio dibattito. Sul piano ufficiale, il tema del confronto ha sempre avuto al centro Gesù di Nazareth. Però, dietro a molti rilievi inerenti la sua reale presenza nella Palestina del I secolo, sono emerse anche delle spinte legate a dottrine di pensiero diverse, influsso di correnti gnostiche, posizioni di religioni non cristiane, orientamenti politici avversi all’autorità ecclesiastica cattolica (nelle sue diverse espressioni), risentimenti legati a conflitti di potere, personalismi sottesi a dure polemiche. Sono poi da aggiungere le molte distruzioni del patrimonio cristiano (edifici di culto, monasteri, biblioteche, opere iconografiche) in diversi Paesi, già dal I secolo.
Questo contesto storico, qui solo accennato, non ha facilitato la comprensione delle reciproche ragioni, e non ha permesso di effettuare ricerche in zone di elevato interesse archeologico, e in determinati luoghi di conservazione di reperti di notevole valore storico. Con il mutare di molti contesti internazionali, e con lo sviluppo di indagini moderne impostate con metodo interdisciplinare (con valorizzazione della stessa archeologia), è stato possibile recuperare molto tempo perduto, e far conoscere alla comunità internazionale i risultati di faticose ricerche.[1] Il presente studio, senza alcuna presunzione di esaustività, cerca di focalizzare l’attuale stato della ricerca, e rivolge una particolare attenzione ad alcune fonti non cristiane e ai contributi offerti da specialisti anche non cattolici.


Ritrovamenti archeologici: 1857


Il graffito rinvenuto sul Palatino

 Nel 1857 venne trovata sul colle Palatino (Roma) un’insolita rappresentazione figurativa. Si trattava di un graffito con la caricatura di un uomo crocifisso con testa d’asino. Ai suoi piedi, un altro uomo in atto di adorazione. Sul reperto si legge la scritta: “Alexamenoj sebete theon” (“Alessameno venera [il suo] dio”).[2] La raffigurazione proviene dal Paedagogium, un edificio che ospitava coloro che dovevano svolgere compiti di assistenza all’imperatore. Tali persone provenivano, verosimilmente, da classi sociali medio-alte. La struttura venne eretta negli anni di Domiziano (Tito Flavio; 81-96 d.C.), ma il graffito è ritenuto di età severiana (200 d.C. circa).[3] Il fatto di rappresentare Cristo Crocifisso con una “testa d’asino” conduce a ritenere di essere in presenza di un’espressione ingiuriosa, abituale in quel periodo. Configurandosi una bestemmia, diversi autori non utilizzarono questo reperto tra le fonti non cristiane che si riferiscono a Gesù.[4]

sabato 19 gennaio 2019

Pdf - Papa Pio IX: Enciclica Quanta Cura & Syllabus


Quanta cura è la XXVII enciclica di Papa Pio IX, che la pubblicò nel 1864, allegandovi il Sillabo degli errori moderni. Con esse venivano condannate tutte le ideologie "moderne", dal liberalismo al socialismo. Veniva inoltre esposta la critica alla rivoluzione francese e il risorgimento italiano, facendo cenno alla libertà di pensiero illuminista come "libertà di perdere se stessi". L'enciclica affermava anche la forte critica del voler porre uno stato aconfessionale rompendo il legame tra altare e trono fino ad allora vigente.

venerdì 18 gennaio 2019

Matteo, Capitolo 19, Versetti 13-15


Allora gli furono presentati dei bambini perché imponesse le mani su di loro e pregasse; ma i discepoli li rimproveravano. Gesù però disse loro: Lasciate che i bambini vengano a me, e non glielo impedite: di tali infatti è il regno dei cieli. E avendo imposto loro le mani, se ne andò di là.

Origene: Avevano già sperimentato che con l’imposizione delle mani e le suppliche del Signore rimanevano liberi da ogni male. Gli presentarono dunque dei bambini poiché credevano che dopo che il Signore avesse dato loro con il contatto delle sue mani la virtù divina, fosse impossibile che li toccasse il demonio o sopraggiungesse ad essi qualche altro male.

Ma i discepoli li rimproveravano. Girolamo: Non perché non volessero benedetti dalla mano e dalla voce del Salvatore, ma perché, non avendo ancora una fede pienissima, credevano che il Signore si sarebbe stancato come si stancano gli altri uomini per l’inopportunità di quelli che presentavano i bambini.

Segue: E avendo imposto loro le mani, se ne andò di là. Crisostomo: Il presente luogo istituisce tutti i genitori a offrire i loro figli ai sacerdoti: infatti non il sacerdote impone le mani, ma Cristo, nel cui nome viene imposta la mano. Se infatti chi offre i suoi cibi a Dio mediante la preghiera li mangia santificati (si santifica infatti mediante la parola di Dio e la preghiera, come dice l’Apostolo, 1, Tm 4, 5), quanto più è necessario offrire i bambini a Dio e santificarli? Ora, la causa per santificare i cibi è che <<tutto il mondo giace sotto il potere del maligno>> (1 Gv 5, 19), per cui anche le realtà corporali, che sono la gran parte del mondo, sono state prese dal maligno. Conseguentemente i bambini, quando nascono, sono stati posti anch’essi nel maligno quanto alla carne.

Pdf Vari di Fede e Dottrina

Apologetica - In Difesa dell'Autorità della Bibbia

Chi Prega Si Salva

Chiesa e Uomini di Chiesa. Apologetica a Rovescio

Comunione sulla Mano - Risposte ad Alcune Domande

G.K. Chesterton - Ortodossia

Il Fondamento Biblico del Celibato Sacerdotale

La Comunione sulla Mano? No!

Monsignor Klaus Gamber - Rivolti al Signore

Monsignor Marcel Lefebvre - La Messa di Lutero

O Castità o Morte!

Padre Livio - Credo, Le Verità Fondamentali della Fede

Padre Lorenzo Scupoli - Il Combattimento Spirituale  

Padre Réginald Garrigou-Lagrange - Conseguenze Spirituali per il Celebrante

Padre Thomas de Saint Laurent - Il Libro della Fiducia

Perché la Bestemmia? Rifletti!

Ritorno a Casa. Cristiani, Atei ed Ebrei Convertiti alla Fede Cattolica

R. P. Chautard - L'Anima dell'Apostolato

Temi di Apologetica

Tertulliano - Difesa del Cristianesimo

 

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giovedì 17 gennaio 2019

Pdf - Plinio Corrêa de Oliveira: Rivoluzione e Contro-Rivoluzione


“Rivoluzione e Contro-Rivoluzione” è un libro scritto dal Cattolico Apostolico Romano Brasiliano, Plinio Corrêa de Oliveira, nel 1959.

Tra le altre cose, questo libro, fondamentalmente anti-comunista, ci insegna con estrema chiarezza quali siano i valori da difendere e come infiltrarsi nelle associazioni eversive anti-cristiane ed istituzionali, per restaurare l’ordine.


☩︎

INTRODUZIONE (1959)
PARTE I : LA RIVOLUZIONE
PARTE II : LA CONTRO-RIVOLUZIONE
PARTE III : VENT'ANNI DOPO
CONCLUSIONE

Encicliche e Documenti Pontifici in Pdf

Papa Gregorio XVI - Enciclica Mirari Vos

Papa Leone XIII - Enciclica Humanum Genus

Papa Leone XIII - Enciclica Inimica Vis

Papa Leone XIII - Enciclica Libertas

Papa Leone XIII - Enciclica Sapientiae Christianae

Papa Pio V - Costituzione Apostolica Quo Primum Tempore 

Papa Pio IX - Costituzione Apostolica Ineffabilis Deus

Papa Pio IX - Enciclica Quanta Cura & Syllabus

Papa Pio X - Enciclica Acerbo Nimis

Papa Pio X - Enciclica Pascendi Dominici Gregis

Papa Pio X - Enciclica Pieni l'Animo

Papa Pio X - Giuramento Antimodernista - Motu Proprio Sacrorum Antistitum 

Papa Pio XI - Enciclica Mortalium Animos 

Papa Pio XI - Enciclica Quas Primas

Papa Pio XII - Costituzione Dogmatica Munificentissimus Deus

Papa Pio XII - Enciclica “Haurietis Aquas” sulla Devozione al Sacro Cuore di Gesù

Papa Pio XII - Enciclica Humani Generis

 

 

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Pdf - Il Fuoco di Sant’Antonio: Storia, Tradizioni e Medicina.



Oggi celebriamo la festa di Sant’Antonio abate.

Anni fa trovai in internet questo libro e vorrei compartirlo con voi: Il Fuoco di Sant’Antonio: Storia, tradizioni e medicina.

Il fuoco di Sant’Antonio è spesso nominato, dal momento che si tratta di una malattia abbastanza comune. Ma cos’è in realtà e perché si chiama così? Incuriositi dal nome siamo andati a cercare qualche informazione su quella che sembra essere una cosa strettamente legata alla sfera sanitaria.

E così è nella realtà: l’etimologia del nome, infatti, non deve ingannare. Il fuoco di Sant’Antonio è chiamato così perché per la sua guarigione veniva invocato il Santo, ovvero Sant’Antonio Abate nel riconoscimento del suo culto taumaturgico che ha origini in Francia a partire dal XII secolo.

Matteo, Capitolo 19, Versetti 10-12


Gli dicono i suoi discepoli: Se tale è la condizione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi. Ed egli disse loro: Non tutti capiscono questa parola, ma coloro ai quali è stato dato. Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal seno della madre; e vi sono eunuchi che sono stati resi tali dagli uomini, e vi sono eunuchi che si sono resi tali essi stessi per il regno dei cieli. Chi può capire capisca.

Crisostomo: Il Signore non ha detto che conviene, ma piuttosto acconsente nel dire che non conviene; tuttavia ha considerato la debolezza della carne; per cui segue: Ed egli disse loro: Non tutti capiscono questa parola, cioè non tutti possono farlo.

Girolamo: Nessuno però pensi che sotto la parola che aggiunge: ma coloro ai quali è stato dato, indichi il fato o la fortuna, poiché qui si riferisce ai vergini. Ma è stato dato da Dio a coloro che hanno chiesto, che hanno voluto, che si sono affaticati per ricevere.

Crisostomo: […] Quando dice: ai quali è stato dato, sta a indicare che senza l’aiuto della grazia di Dio non avremmo la forza in noi stessi. Ma questo dono della grazia non è negato a chi lo vuole: infatti il Signore dice (7, 7): <<Chiedete e vi sarà dato>>.

lunedì 14 gennaio 2019

Lettera Enciclica di Papa Pio X: Pieni l'Animo


Questa enciclica di San Pio X, Pieni l’animo, Riafferma i concetti dell'Enciclica «Il fermo proposito» e richiama i Vescovi d'Italia alla maggiore cautela e severità nella scelta dei sacerdoti e dei predicatori.



Dato a Roma, presso San Pietro, il 28 luglio 1906, anno III del Nostro Pontificato.
Pio PP. X.

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