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lunedì 28 febbraio 2022

Pdf. Monsignor Klaus Gamber - Rivolti al Signore

"…cosí nel santuario ti ho cercato, per contemplare la tua potenza e la tua gloria." (Salmi 63 (62), 3).

"…al risveglio mi sazierò della tua presenza." (Salmi (17 (16), 15).

Queste parole del salmista fanno ben comprendere quale fosse la partecipazione interiore dei fedeli dell’Antico Testamento che accedevano al Tempio di Gerusalemme; in definitiva esse non sono altro che la preghiera di Mosè che chiede a Dio di poter contemplare il suo volto (cfr. Esodo 33, 11-23). Ma, come Mosè non vide Yahweh che "di spalle", cosí il credente Israelita non vedeva che il santuario di Dio, di piú, se non apparteneva al rango dei sacerdoti, lo stesso santuario lo vedeva solo dall’esterno.

Il visitatore della casa di Dio (domus Dei) cristiana, dovrebbe esprimere lo stesso augurio del salmista: vedere "la gloria" di Dio e contemplare al sua "potenza", così come essa appare nel corso della messa, tramite i riti e le rappresentazioni. Noi contempliamo il Signore velato sotto le specie eucaristiche, poiché quaggiú non ci è permesso contemplare il volto di Dio senza morirne (cfr. Esodo 33, 20).

Origéne ricorda: "È certo che le potenze angeliche prendono parte all’assemblea dei fedeli e che la virtú del nostro Signore e Salvatore vi è presente, al pari degli spiriti dei santi". E il poeta siriano Balaï dichiara: "Affinché lo (il Signore) si possa trovare sulla terra si è costruito una casa fra i mortali e ha edificato degli altari… perché la Chiesa viva. Che nessuno si sbagli: è il Re che abita qui! andiamo nel tempio per contemplarlo"....

Fonte: http://www.unavox.it/ArtDiversi/div016.htm

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venerdì 25 febbraio 2022

San Turibio Romo Gonzalez

Nei primi decenni del Novecento i cattolici non ebbero vita facile in Messico. Nel 1917 venne approvata una costituzione fortemente anticlericale e anticristiana promossa da un gruppo radicale giacobino che controllava il potere. Nel 1926 si giunse alla guerra civile e alla persecuzione. Nel 2000 Giovanni Paolo II canonizzò 25 martiri della persecuzione messicana. Tra questi ricordiamo oggi san Toribio Romo Gonzàlez, un giovane sacerdote nato nel 1900 a Santa Ana de Guadalupe da una famiglia di umili origini. I genitori sono contrari alla sua vocazione perché le sue braccia sono ritenute indispensabili per il mantenimento dei numerosi fratelli. In suo aiuto viene la sorella maggiore Maria che, al suo posto, si sottopone al duro lavoro dei campi. Ordinato sacerdote a soli 22 anni per l'avvicinarsi della persecuzione, Toribio non ha vita facile. Nelle parrocchie dove viene assegnato quasi istintivamente si schiera dalla parte dei poveri. E questo dà fastidio. Quattro parrocchie in cinque anni possono essere il segno del fallimento, ma Toribio sopporta tutto nel silenzio e nella preghiera. Da ultimo viene nominato parroco di Tequila, nel territorio di Guadalajara. Vi porta il suo amore per l'Eucarestia, la sua spiritualità forte, la sua prolungata preghiera. La mattina del 25 febbraio 1928 viene svegliato da una banda armata guidata da un contadino del posto. In una cerimonia di prima comunione, in un impeto di fervore, aveva pregato: « Gesù, accetteresti il mio sangue per la pace del Messico?» Ora la sua supplica è accolta. In un primo momento i persecutori sembrano vittoriosi, presto i fedeli accorrono numerosi sulla tomba di questo sacerdote umile e santo.

Film. Noi Peccatori (1953)

Tornato dalla guerra in preda a uno sconforto che gli ha fatto perdere la fede, Stefano conosce Lucia e i due vorrebbero sposarsi. Stefano trova lavoro, ma in un grave incidente perde la vista. Lucia, per raccogliere il denaro necessario all'operazione, si esibisce come cantante in un locale dalla dubbia fama. Stefano si oppone e i due hanno un violento litigio. Sarà un miracolo della Madonna a risolvere le cose.

ANNO 1953

PAESE 



REGIA Guido Brignone

ATTORI Yvonne Sanson, Tamara Lees, Steve Barclay, Marc Lawrence, Amedeo Nazzari, Nino Marchesini

 

Santi Luigi Versiglia e Callisto Caravario

Luigi e Callisto, primi martiri in Cina dell'ordine dei salesiani di don Bosco (S. Giovanni Bosco, 31 gen.), appartengono a un periodo successivo rispetto ai martiri della Cina ricordati il 17 febbraio; benché condividano molto della loro vicenda, meritano in questa sede un'attenzione particolare. Morirono in un periodo contrassegnato dalle incessanti ostilità tra i "signori della guerra" locali, dall'ascesa al potere del Kuomintang di Sun Yatsen e successivamente di Chiang Kaishek, dalla nascita del partito comunista cinese, dalla sua iniziale alleanza e successiva rottura con i nazionalisti, e dalla continua protezione "imperialista" degli interessi nazionali e stranieri in Cina.

martedì 22 febbraio 2022

Foibe Comuniste: il Martirio di 50 Sacerdoti Cattolici

Cinquanta sacerdoti tra le vittime delle foibe. Il racconto di Piero Tarticchio, parente di un sacerdote martire di quel periodo...

La storia delle foibe è legata al trattato di pace firmato a Parigi il 10 Febbraio 1947, che impose all’Italia la cessione alla Jugoslavia di Zara – in Dalmazia –, dell’Istria con Fiume e di gran parte della Venezia Giulia, con Trieste costituita territorio libero tornato poi all’Italia alla fine del 1954. Dal 1947 al 1954 le truppe jugoslave di Tito, in collaborazione con i comunisti italiani, commisero un’opera di vera e propria pulizia etnica mettendo in atto gesti di inaudita ferocia.

Sono 350.000 gli Italiani che abbandonarono l’Istria, Fiume e la Dalmazia, e più di 20.000 le persone che, prima di essere gettate nelle foibe (cavità carsiche profonde fino a 200 metri), subirono ogni sorta di tortura. Intere famiglie italiane vennero massacrate, molti venivano legati con filo spinato a cadaveri e gettati nelle voragini vivi, decine e decine di sacerdoti furono torturati e uccisi. Nella sola foiba di Basovizza sono stati ritrovati quattrocento metri cubi di cadaveri.

sabato 19 febbraio 2022

Video. Papa Benedetto XVI: Il Sacerdote e il Celibato

Il 22 dicembre 2006, in occasione del tradizionale discorso alla curia, Benedetto XVI si soffermò anche sul fondamento del celibato sacerdotale e sull'importanza che esso ha nella chiesa. Il discorso integrale si trova qui: goo.gl/RMcXqC

 

giovedì 17 febbraio 2022

Preghiera. Atto di Accettazione della Morte

Preghiera e atto di accettazione della morte, da far recitare a chi si trova nell'ora della morte o prossimo al trapasso.

☩ 

Sovrano Padrone della morte, mio Signore e mio Dio, Voi che in punizione del peccato, avete condannato alla morte tutti gli uomini, eccomi prostrato ai vostri piedi per sottomettermi alla vostra legge ed adorare la vostra giustizia. Le innumerevoli colpe della mia vita mi hanno meritato mille volte la sentenza, colla quale mi colpirete: l'accetto dunque dalla vostra mano paterna, come giusto castigo dei miei peccati. Si compia dunque su di me, o mio Dio, la vostra volontà; sono pronto ad obbedirla. Che io muoia, poiché lo comandate, nel tempo, nel luogo, e nella maniera che a Voi piacerà. Ma, o il migliore dei Padri, abbiate pietà di chi avete tanto amato e beneficato; fate che io muoia della morte degli eletti; fate che io spiri pronunciando i sacratissimi nomi di Gesù, di Maria e di Giuseppe! D'ora in avanti voglio consacrare la vita a meritarmi questa grazia.

martedì 15 febbraio 2022

San Claudio de la Colombière - Vivere e Morire nel Tuo Amore

 

Signore, Tu sai bene che non aspiriamo ad altro che a vivere e a morire nel tuo santo amore; alimenta ora questi nostri desideri come li hai fatti nascere e dona loro quella fermezza e incrollabilità che noi, data l'incostante mutabilità del nostro cuore, non possiamo riprometterci. «Sulle tue vie tieni saldi i miei passi e i miei piedi non vacilleranno» (Salmo 16, 5). Dà forza, Signore, ai miei passi perché non abbiano a vacillare o smarriscano la strada intrapresa. A Te, Dio Onnipotente, che tieni sospesa la terra nell'universo,che hai formato i cieli come trono della tua gloria, non sarà difficile e, oso dire, meno glorioso di dare alla mia anima la stessa stabilità. Rendimi dunque tetragono a tutte le tentazioni, inespugnabile a tutti gli assalti dei miei nemici. Stringimi a Te con nodi indissolubili; unisci la mia alla Tua volontà tanto saldamente che diventi una sola volontà, in modo che la mia divenga retta, santa, ma soprattutto costante e immutabile come la Tua. Concedimi, o Dio, di morire nel seno della tua Chiesa, fuori della quale non c'è salvezza; fa' che io possa spirare tra le braccia della Croce, dalla quale sgorga la sorgente E siccome non posso vivere che attraverso Te, fa' che io non viva che per Te. Concedimi infine di poter morire nella tua lode e nel tuo amore e, possibilmente, d'amore per Te. Amen.

lunedì 14 febbraio 2022

Beato Vincenzo Vilar David

Originario di Manises in Valencia fu istruito con gli scolopi di Valencia. Studiò ingegneria industriale a Barcellona e qui, guidato spiritualmente da un gesuita, svolse numerosi lavori di apostolato e sociale. Tornò a Manises e lavorò in un'azienda di ceramiche di famiglia. Nel 1922 sposò Isabel Rodes Reig. Da allora, entrambi si dedicarono all'apostolato a Manises.

Alla morte del padre e terminati gli studi, venne nominato direttore dell'azienda di ceramiche, denominata “Hijos de Justo Vilar”. Qui esercitò un grande lavoro sociale, raggiungendo accordi di fronte ai disaccordi, ponendo la pace come principio. Era catechista nella sua parrocchia e membro di varie associazioni eucaristiche ed era un collaboratore incondizionato del suo parroco. Nel 1923, quando avvenne il colpo di stato di Primo de Rivera, gli fu chiesto di assumere la vicepresidenza del consiglio comunale, e accettò di pensare che fosse un servizio pubblico che stava svolgendo, e fece tutto il bene che poteva. Non credeva che la lotta di classe fosse il motore del progresso, ma piuttosto il dialogo tra datori di lavoro e lavoratori, per questo ricevette molte critiche e incomprensioni.

domenica 13 febbraio 2022

Crimini contro l’Umanità: Le Foibe Comuniste

Antonio Ballarin, presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, ricorda le persecuzioni dei cattolici e l’opera della Chiesa contro i progetti di Tito.

Il 10 febbraio sarà il Giorno del Ricordo dei Martiri delle Foibe, una pagina di storia tutta italiana ancora poco frequentata nei nostri libri di storia. Ancora meno conosciuto è il contributo che diedero molti uomini di Chiesa, anche a costo della loro vita, per denunciare gli abusi subiti dai tanti cattolici di quelle terre e per dare sostegno ai profughi giuliano-dalmati che continuarono a fuggire fino alla metà degli anni Sessanta. Antonio Ballarin, presidente dell’ Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), ce lo ricorda in questa intervista rilasciata ad Aleteia, nella quale ricostruisce anche il quadro di una popolazione profondamente radicata nella fede cattolica, e che per questo venne perseguitata.

sabato 12 febbraio 2022

Film. La Porta del Cielo (1945)

Nella commovente atmosfera di un treno bianco in viaggio verso Loreto, si inseriscono alcuni episodi di "casi" particolari. Una vecchina che si reca alla Santa Casa per implorare la pace nella famiglia dove da tanti anni è a servizio come governante. Un bimbo paraplegico accompagnato da una ragazza sola al mondo che lo assiste e lo conforta. I due entrano nelle simpatie di un ricco industriale - anch'egli paraplegico - il quale provvederà al loro sostentamento. Un giovane operaio, divenuto cieco in un incidente sul lavoro, guidato da un suo compagno di lavoro tormentato dal rimorso di aver provocato l'incidente. Ed infine un valente pianista - cui una paralisi alla mano ha troncato una brillante carriera - che si è deciso al viaggio come tentativo disperato senza però alcuna convinzione di fede. Il gruppo di sventurati si raccoglie nella Basilica e durante una suggestiva cerimonia invoca la guarigione dalla Madre Celeste.

ANNO 1945 

PAESE



REGIA Vittorio De Sica

ATTORI Roldano Lupi, Carlo Ninchi, Massimo Girotti, Marina Berti, María Mercader, Giovanni Grasso

 

venerdì 11 febbraio 2022

Beato Tobia (Francesco) Borras Romeu

Originario di San Jorge in Spagna, a 23 anni si sposò, ma nell'epidemia di colera del 1885-86 sua moglie morì. Nel 1887 si unì all'Ordine Ospedaliero di San Juan de Dios come religioso. Fece parte delle comunità di Ciempozuelos, Saragozza, Carabanche Alto e Granada, distinguendosi sempre per il suo generoso spirito di servizio a disposizione dei suoi superiori.

Come parte della comunità Ciempozuelos, fu imprigionato e portato a San Antón a Madrid, dove fu rilasciato a causa dei suoi molti anni e disturbi. Libero, si recò a Valencia nella speranza di poter entrare a far parte della Comunità dell'Ospedale Malvarrosa, ma scoprì che i suoi membri erano stati assassinati. Essendo riconosciuto come religioso, fu fucilato. Disse: “Come furono fortunati i martiri! Hanno sofferto per un breve periodo e poi godranno di Dio per tutta l'eternità ”. Martire a Valencia. 

Documentario. Lourdes, tra Fede e Scienza - La Grande Storia

"La Grande Storia", in collaborazione con la struttura di Rai Vaticano, ha dedicato un film-documento a Lourdes e agli eventi che ne hanno fatto una delle mete di pellegrinaggio più note e frequentate al mondo. Gli Archivi della Storia ripropongono ora, aggiornata, la vicenda di questo luogo che Enzo Bianchi, nella sua presentazione, indica come luogo simbolo della continua ricerca di rinascita e di guarigione da una speranza troppe volte ferita.


https://www.raiplay.it/video/2010/06/Lourdes-la-storia---La-Grande-Storia-1ed09b78-af1c-446f-95c0-8ba5f0ce1f4c.html

San Pedro De Jesus Maldonado Lucero

Pedro nacque a Sacramento in Messico e si chiamava Pedro de Jesús, studiò con i genitori di Paúles. Entrò nel seminario diocesano di Chihuahua, ma dovette interrompere gli studi nel 1914, quando il seminario fu chiuso. Si dedicò a migliorare la sua conoscenza della musica, alla quale era molto affezionato.

Nel 1918 fu ordinato sacerdote a El Paso, in Texas. Passò per diverse parrocchie, sempre con una breve permanenza, finché nel 1924 venne nominato parroco di Santa Isabel de Chihuahua. Il suo scopo di seminarista era: "Ho sempre pensato di avere il mio cuore in cielo e nel tabernacolo" e diventò l'ideale della sua vita. Incoraggiato la frequenza dei sacramenti e la devozione a Maria.

Riuscì a sfuggire al pericolo della persecuzione del 19126-1929 e quando si intensificò nel 1931, continuò al suo incarico senza disertare fino a quando nel 1934 fu arrestato ed espulso a El Paso, in Texas, dove rimase per un po' fino a quando rientrò nella sua patria. La febbre alta lo ha arrestato a Chihuahua, ma non appena si riprese tornò a Santa Isabel e iniziò a esercitare il suo ministero clandestinamente.

giovedì 10 febbraio 2022

San José Sanchez Del Rio

Nacque a Sahuayo nel Messico. Quando fu decretato il culto pubblico, José aveva 13 anni e decise di combattere insieme a suo fratello Miguel il governo federale. Non fu ammesso come soldato nei Cristeros di Michoacán, ma come assistente. Nel campo conquistò l'affetto dei compagni che lo soprannominarono "Tarsicio". Di notte guidava il rosario e incoraggiava le truppe a difendere la fede.

Nel 1928, durante una battaglia contro l'esercito federale, il generale Cristero perse il suo cavallo e José gli diede il suo per salvarsi. Fu arrestato e il generale Callista, vedendo la sua giovinezza, lo incoraggiò a lasciare i Cristeros e unirsi alla causa rivoluzionaria del governo contro la Chiesa, alla quale José rispose: “Non voglio unirmi ai nemici di Cristo Re! Sono il tuo nemico! Colpiscimi! " 

mercoledì 9 febbraio 2022

Beato Luigi Magana Servin

 

Nacque ad Arandas nel Messico. Era un cristiano retto, un marito responsabile e premuroso. Fu membro attivo dell'Associazione cattolica della gioventù messicana e dell'Arciconfraternita dell'adorazione notturna nella parrocchia di Arandas.

Nel 1926 sposò Elvira Camarena Méndez, dalla quale ebbe due figli che non incontrò mai. Nel 1928 il generale Miguel Zenón Martínez prese possesso di Arandas con il suo esercito. Ordinò immediatamente che fossero catturati i cattolici che simpatizzavano per la resistenza contro il governo. Quando arrivarono ​​a casa di Luigi, non lo trovarono, perché si nascose, e arrestarono suo fratello minore.

lunedì 7 febbraio 2022

Beato Filippo Ripoll Morata

Filippo Ripoll nacque a Teruel (Spagna) nel 1878. Devoto e molto dotato per lo studio, fu ordinato sacerdote nella stessa città nel 1901. Destinato al seminario diocesano come formatore e professore, ne fu rettore dal 1913 al 1924. Provò a diventare gesuita, ma per motivi di salute non potè riuscire nel suo intento. Dedito all'apostolato tra i laici, fu confessore di religiose e penitenziere della cattedrale. Quando il vescovo Polanco arrivò a Teruel, lo nominò suo vicario generale. Occupata Teruel dall'esercito repubblicano fu fatto prigioniero insieme ad Anselmo Polanco. I patimenti di tredici mesi di cattività culminarono con il martirio a Pont de Molins (Girona) il 7 febbraio 1939. I loro resti mortali riposano nella cattedrale di Teruel.

MARTIROLOGIO ROMANO. In località Pont de Molins vicino a Gerona in Spagna, beati martiri Anselmo Polanco, vescovo di Teruel, e Filippo Ripoll, sacerdote, che, disdegnando lusinghe e minacce, non vennero meno alla loro fedeltà alla Chiesa.

Beato Anselmo Polanco Fontecha

P. Anselmo Polanco nacque a Buenavista de Valdavia, Palencia (Spagna) nel 1881. Entrato nell'Ordine di S.Agostino, fece la sua professione nel 1897 e venne ordinato sacerdote nel 1904. All'interno dell'Ordine fu sempre un religioso modello, ricoprendo varie cariche, tra le quali anche quella di superiore provinciale. Nel 1935 fu nominato vescovo di Teruel. Nel governo della diocesi brillò per il suo zelo pastorale, santità di costumi, amore ai poveri, vita di preghiera e austerità. Durante la guerra civile spagnola, mentre il pericolo si andava facendo sempre più minaccioso per la sua diocesi e per la stessa sua vita, non volle separarsi dai fedeli, ripetendo sempre: "lo sono il pastore e devo rimanere a fianco delle mie pecore: o mi salvo con loro o muoio con loro". L'8 gennaio 1938, occupata la città di Teruel dall'esercito repubblicano, P. Polanco come affettuosamente era chiamato e conosciuto da tutti, in testa ai suoi sacerdoti, uscì dalle macerie del Seminario, raso al suolo durante l'assedio, e si consegnò agli occupanti. Vestiva l'abito agostiniano con i segni episcopali della croce pettorale e l'anello. I patimenti di tredici mesi di carcere nelle prigioni di Valencia e Barcellona furono coronati dal martirio a Pont de Molins (Gerona) il 7 febbraio 1939: così compiva il motto del suo stemma episcopale: "Mi prodigherò e consumerò per le vostre anime". I resti mortali di P. Polanco riposano nella cattedrale di Teruel, insieme a quelli di don Filippo Ripoll, suo fedele Vicario generale compagno di prigionia e di martirio.

Beato Pietro Verhun

Nacque a Horodok (regione di Lviv). Fu ordinato sacerdote nel 1927. All'inizio svolse il suo ministero come capo dei cattolici ucraini residenti in Germania. Nel 1937 Pio XII gli conferì il titolo di “monsignore” e nel 1940 lo nominò Visitatore Apostolico per gli ucraini residenti in Germania.
Nel 1945 i servizi segreti russi lo arrestarono a Berlino. Fu condannato a 8 anni di lavori forzati. Fu rilasciato nel 1952. Gravemente malato, morì ad Angarsk (Krasnoyarsk, Siberia), all'età di 67 anni. È stato beatificato dalla SS Giovanni Paolo II il 27 giugno 2001, insieme ad altre vittime del regime sovietico di nazionalità ucraina.

MARTIROLOGIO ROMANO. Nel campo di prigionia di Angarsk nella Siberia in Russia, beato Pietro Verhun, sacerdote e martire, che, durante la persecuzione contro la religione, restando fedele nella morte conseguì la vita eterna.

domenica 6 febbraio 2022

San Matteo Correa Magallanes

 Nacque a Tepechitlán a Zacatecas (Messico). Entrò nel seminario di Zacatecas e gli fu concesso un'iscrizione gratuita a causa della povertà della sua famiglia. Fu ordinato sacerdote nel 1893.

Dalla sua ordinazione fino al 1898 fu cappellano in varie tenute, poi parroco di Concepción del Oro, dove il beato Miguel Agustín Pro diede la prima comunione al futuro gesuita. Nel 1905 fu parroco di Colotlán, da dove, nel 1910 dovette fuggire a León (Messico) a causa della rivoluzione Madero, tornando, nel 1914, a destinazione. Quindi fu trasferito a Noria de los Ángeles, dove nonostante le difficoltà esercitò il suo ministero, e nel 1917 andò alla parrocchia di Huejúcar, e nel 1920, a Colotlán come parroco e vicerettore del seminario. Nel 1926 fu nominato parroco di Valparaíso (Zacatecas), il giorno successivo fu arrestato dal generale Eulogio Ortiz. Ma una ribellione del popolo contro il suo arresto lo indusse a essere rilasciato.

sabato 5 febbraio 2022

Cartone Animato - Sant'Agata

Breve cartone animato sulla vita di Sant'Agata... per i più piccini ma non solo :-)

 

San Gesù Mendez Montoya

Nacque a Tarimbaro, Michoacán (Messico) da una famiglia molto povera e, nonostante questo, entrò nel seminario di Michoacán, aiutato da amici e familiari. Fu ordinato sacerdote nel 1906 e nominato vicario a Huetamo, poi Pedernarles e infine vicario di Valtierrilla (Guanajato). Non era in buona salute, ma era un sacerdote esemplare e dedicava parte del suo tempo al confessionale e all'insegnamento ai poveri. Promosse associazioni parrocchiali, come le Figlie di Maria, le Operatrici Guadalupano e l'Apostolato della Preghiera.

Quando il culto pubblico fu sospeso nel 1926, continuò a lavorare clandestinamente nella sua parrocchia, e non prese parte alla rivolta della sua città nel 1928. Fu avvertito di andarsene ma lui rispose: “Che fortuna essere un martire! Che possiamo morire martiri, dando la vita per Nostro Signore! ”. Ma fu scoperto mentre cercava di difendere un ciborio con ostie consacrate così chiese di consumarle e gli fu permesso. I soldati in seguito dissero: "Date quel gioiello [il ciborio] alle vecchie", riferendosi alla loro sorella Luisa e alla serva Maria della Concezione, che cercavano di portare via il padre ai soldati. Consegnò il ciborio dicendo loro: "Prenditene cura e lasciami, è la volontà di Dio".

Film. Agathae (Sant'Agata)


Film sulla vera storia di Sant'Agata...
 

venerdì 4 febbraio 2022

La Storia di un “Santo”: Padre Calmel

(di Cristiana de Magistris) Religioso domenicano e teologo tomista di non comune spessore, direttore di anime apprezzato e ricercato su tutto il suolo francese, scrittore cattolico d’una logica stringente e d’una chiarezza inequivocabile, padre Roger-Thomas Calmel (1914-1975) negli anni ruggenti del Concilio e del post-concilio si distinse per la sua azione controrivoluzionaria esercitata – attraverso la predicazione, gli scritti e soprattutto l’esempio –  sia sul piano dottrinale sia su quello liturgico.

Ma su un punto ben preciso la resistenza di questo figlio di san Domenico raggiunse l’eroismo: la Messa, poiché è sulla redenzione operata da Cristo sul Calvario e perpetuata sugli altari che si fonda la Fede cattolica. Il 1969 fu l’anno fatidico della rivoluzione liturgica, lungamente preparata e infine imposta d’autorità ad un popolo che non l’aveva chiesta né la desiderava.

La nascita della nuova Messa non fu pacifica. A fronte dei canti di vittoria dei novatores, vi furono le voci di chi non voleva calpestare il passato quasi bimillenario di una Messa che risaliva alla tradizione apostolica. Questa opposizione ebbe il sostegno di due cardinali di Curia (Ottaviani e Bacci), ma rimase del tutto inascoltata.

L’entrata in vigore del nuovo Ordo Missae era fissata per il 30 novembre, prima domenica d’Avvento, e le opposizioni non tendevano a placarsi. Lo stesso Paolo VI, in due udienze generali (19 e 26 novembre 1969), intervenne presentando il nuovo rito della Messa come volontà del Concilio e come aiuto alla pietà cristiana.

mercoledì 2 febbraio 2022

Canto Gregoriano - Nunc Dimittis

Nunc dimittis servum tuum, Domine,
secundum verbum tuum in pace:

Quia viderunt oculi mei salutare tuum
Quod parasti ante faciem omnium populorum:

Lumen ad revelationem gentium,
et gloriam plebis tuae Israel.

 

San Papa Pio X - Della Purificazione di Maria Vergine (Presentazione del Signore)


146 D. Che festa è la Purificazione di Maria Vergine?
R. La Purificazione di Maria Vergine è la festa istituita in memoria del giorno nel quale la santissima Vergine andò al tempio di Gerusalemme, per adempire la legge della purificazione e per presentarvi il suo divin figliuolo Gesù Cristo.

147 D. Che cosa era la legge della purificazione?
R. La legge della purificazione era quella legge di Mosè, la quale obbligava tutte le donne a purificarsi dopo il parto nel tempio coll'oblazione di un sacrificio.

148 D. La santissima Vergine era obbligata alla legge della purificazione?
R. La santissima Vergine non era obbligata alla legge della purificazione, perché divenuta madre per opera dello Spirito Santo, conservando la sua verginità.

149 D. Perché la santissima Vergine si sottomise alla legge della purificazione, alla quale non era obbligata?
R. La santissima Vergine si sottomise alla legge della purificazione, alla quale non era obbligata, per darci esempio di umiltà e di obbedienza alla legge di Dio.

150 D. La santissima Vergine, nella sua purificazione, che cosa offrì al tempio?
R. La santissima Vergine, essendo povera, nella sua purificazione offri al tempio il sacrificio delle madri povere, che era un paio di tortore o di colombi.

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