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domenica 30 novembre 2025

La Tisana alla Rosa Canina di Santa Ildegarda di Bingen


Cuocere per 3 minuti 75 g di frutti di rosa canina e foglie, 150 g di miele biologico in 1 litro d’acqua, filtrare e confezionare in recipiente di vetro.
Da sorseggiare due o tre volte al giorno mezza tazza, è ottima per la salute dei polmoni se consumata per tutto il periodo invernale.

domenica 2 novembre 2025

I Biscotti della Gioia di Santa Ildegarda di Bingen


Ingredienti per una trentina di biscotti:
 
90 grammi di burro
70 grammi di zucchero di canna
35 grammi di miele
2 tuorli d’uovo
250 grammi di farina di farro bio
6 grammi di noce moscata
6 grammi di cannella
24 chiodi di garofano
 
In una terrina, mescolare spezie e farina.
Far fondere il burro, poi aggiungere lo zucchero, il miele e i tuorli d’uovo. Mescolare fino a quando si ottiene un impasto omogeneo.
Versare l’impasto nella terrina con la farina spezzata, poi mescolare il tutto fino a che si ottiene un amalgama che si stacchi dal bordo della terrina. Se l’impasto si attacca, aggiungere farina quanto basta.
Stendere l’impasto, poi tagliarlo in forme a piacere, anche con formine.
Far cuocere per 10-15 minuti a 180°.

domenica 17 settembre 2023

Catechesi di Papa Benedetto XVI su Santa Ildegarda di Bingen

UDIENZA GENERALE

Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo
Mercoledì, 1° settembre 2010

☩


Cari fratelli e sorelle
,

nel 1988, in occasione dell’Anno Mariano, il Venerabile Giovanni Paolo II ha scritto una Lettera Apostolica intitolata Mulieris dignitatem, trattando del ruolo prezioso che le donne hanno svolto e svolgono nella vita della Chiesa. “La Chiesa - vi si legge - ringrazia per tutte le manifestazioni del genio femminile apparse nel corso della storia, in mezzo a tutti i popoli e a tutte le nazioni; ringrazia per tutti i carismi che lo Spirito Santo elargisce alle donne nella storia del popolo di Dio, per tutte le vittorie che essa deve alla loro fede, speranza e carità; ringrazia per tutti i frutti di santità femminile” (n. 31).

Anche in quei secoli della storia che noi abitualmente chiamiamo Medioevo, diverse figure femminili spiccano per la santità della vita e la ricchezza dell’insegnamento. Oggi vorrei iniziare a presentarvi una di esse: santa Ildegarda di Bingen, vissuta in Germania nel XII secolo. Nacque nel 1098 in Renania, probabilmente a Bermersheim, nei pressi di Alzey, e morì nel 1179, all’età di 81 anni, nonostante la permanente fragilità della sua salute. Ildegarda apparteneva a una famiglia nobile e numerosa e, fin dalla nascita, venne votata dai suoi genitori al servizio di Dio. A otto anni, fu offerta per lo stato religioso (secondo la Regola di san Benedetto, cap. 59), e, per ricevere un’adeguata formazione umana e cristiana, fu affidata alle cure della vedova consacrata Uda di Göllheim e poi di Giuditta di Spanheim, che si era ritirata in clausura presso il monastero benedettino di san Disibodo. Si andò formando un piccolo monastero femminile di clausura, che seguiva la Regola di san Benedetto. Ildegarda ricevette il velo dal Vescovo Ottone di Bamberga e, nel 1136, alla morte di madre Giuditta, divenuta magistra (Priora) della comunità, le consorelle la chiamarono a succederle. Svolse questo compito mettendo a frutto le sue doti di donna colta, spiritualmente elevata e capace di affrontare con competenza gli aspetti organizzativi della vita claustrale. Qualche anno dopo, anche a motivo del numero crescente di giovani donne che bussavano alle porte del monastero, Ildegarda si separò dal dominante monastero maschile di San Disiboro con la comunità a Bingen, intitolata a san Ruperto, dove trascorse il resto della vita. Lo stile con cui esercitava il ministero dell’autorità è esemplare per ogni comunità religiosa: esso suscitava una santa emulazione nella pratica del bene, tanto che, come risulta da testimonianze del tempo, la madre e le figlie gareggiavano nello stimarsi e nel servirsi a vicenda.

domenica 15 novembre 2020

Minestrone di Santa Ildegarda di Bingen

 

Santa Ildegarda di Bingen aveva un’attenzione particolare per le castagne: “Il loro frutto è utile contro la debolezza di ogni sorta che si trova nell’uomo. Mangiatene spesso prima e dopo i pasti: il cervello se ne nutre, i nervi si rafforzano e così passerà il mal di testa (mi sa che devo mangiarne di più…). Il castagno è un albero molto caldo e, a causa del suo colore, possiede grandi virtù, perché simboleggia la moderazione e tutto ciò che contiene è utile contro ogni sorta di debolezza”.

Il minestrone di Santa Ildegarda più che un minestrone è una vellutata, perché le verdure non sono lasciate in pezzi ma vengono passate. La particolarità di questo piatto sono le castagne, quindi, se vi piacciono, dovete assolutamente provarlo!

La ricetta è tratta dal libro “Le ricette della gioia con Santa Ildegarda” di Daniel Maurin e Jany Fournier- Rosset.

sabato 23 maggio 2020

Canti. Santa Ildegarda di Bingen - Ordo Virtutum


ORDO VIRTUTUM
Prolog
01 - Qui sunt hi, qui ut nubes?     [2:24]
02 - Prozessionsmusik fuer die leibhaften Seelen     [2:29]
(instrumental)
Szene 1.
03 - O nos peregrine sumus     [2:24]
04 - Prozessionsmusik der Anima     [2:59]
(instrumental)
05 - O dulcis divinitas     [2:11]
06 - Prozessionsmusik der Anima     [0:46]
(instrumental)
07 - O gravis labor     [9:40]
08 - Tanz (instrumental)     [1:59]
Szene 2.
09 - Ego Humilitas     [24:26]
10 - Tanz (instrumental)     [1:49]

INTERLUDE

11 - Symphonia. O quam magnum miraculum     [4:33]
Lydia Heather Knutson, ensemble
12 - Symphonia. O felix anima     [4:29]
Nancy Mayer, ensemble
13 - Symphonia. O quam mirabilis     [3:13]
Janet Youngdahl, Norbert Rodenkirchen
ORDO VIRTUTUM  (Forts.)
14 - Klageweise (instrumental)     [2:18]
Szene 3.
15 - Heu! Heu! nos virtutes plangamus     [13:03]
Szene 4.
16 - Que es, aut unde venis?     [9:07]
Finale
17 - In principio     [4:08]



sabato 18 aprile 2020

Film - Vision (Santa Ildegarda di Bingen) (2009)


Hildegard von Bingen - realmente esistita - è la decima figlia di una riccca e nobile famiglia tedesca e si accorge ben presto di avere una spiccata sensibilità visionaria, ma lo nasconde a tutti. Alla nascita è stata promessa a Dio e all'età di 8 anni consegnata ad un Monastero Benedettino. Diventata più tardi la badessa del convento, abile nella medicina, ha una sconvolgente apparizione che le ordina di rivelare messaggi divini di cui è a conoscenza. Nonostante lo scetticismo e il sospetto di eresia, il Papa la sostiene e le concede di pubblicare le sue visioni….


ANNO 
2009

PAESE



REGIA Margarethe von Trotta

ATTORI Barbara Sukowa, Heino Ferch, Hannah Herzsprung, Gerald Alexander Held, Lena Stolze



sabato 4 aprile 2020

Musica. Santa Ildegarda di Bingen - Saints


Ildegarda di Bingen (Bermersheim vor der Höhe, 1098 – Bingen, 17 settembre 1179) fu una religiosa benedettina tedesca; è venerata come Santa dalla Chiesa cattolica. 

Nacque, ultima di dieci fratelli, a Bermersheim vor der Höhe, vicino ad Alzey, nell'Assia-Renana, nell'estate del 1098, un anno prima che i crociati conquistassero Gerusalemme. Nella sua vita fu, inoltre, scrittrice, musicista, cosmologa, artista, drammaturga, guaritrice, linguista, naturalista, filosofa, poetessa, consigliera politica, profetessa e compositrice. 

Il suo nome di battesimo, tradotto letteralmente, significa «colei che è audace in battaglia». Tra il 1147 e il 1150, sul monte di San Ruperto vicino a Bingen, sul Reno, Ildegarda fonda il primo monastero e, nel 1165, il secondo, sulla sponda opposta del fiume. È una persona delicata e soggetta alle malattie, tuttavia, raggiunge l'età di 81 anni affrontando una vita piena di lavoro, lotte e contrasti spirituali, temprata da incarichi divini. Figura, intellettualmente lungimirante e spiritualmente forte, le sue visioni, trascritte in appunti e poi in libri organici, la rendono celebre. Negli anni della maturità intraprende numerosi viaggi per visitare monasteri, che avevano chiesto il suo intervento e per predicare nelle piazze, come a Treviri, Metz e Colonia. Muore il 17 settembre 1179.

Ildegarda insegna a esprimere l’amore a Dio attraverso il canto. Con ogni probabilità è la prima donna musicista della storia cristiana. Suoi i versi, sua la melodia, prime esecutrici le monache di Bingen; poi quelle di Eibingen, e di tanti altri monasteri benedettini.
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