domenica 30 novembre 2025
La Tisana alla Rosa Canina di Santa Ildegarda di Bingen
domenica 2 novembre 2025
I Biscotti della Gioia di Santa Ildegarda di Bingen
domenica 17 settembre 2023
Catechesi di Papa Benedetto XVI su Santa Ildegarda di Bingen
UDIENZA GENERALE
Palazzo Apostolico di
Castel Gandolfo
Mercoledì, 1° settembre 2010
☩
Cari fratelli e sorelle,
nel 1988, in occasione dell’Anno Mariano, il Venerabile Giovanni Paolo II ha scritto una Lettera Apostolica intitolata Mulieris dignitatem, trattando del ruolo prezioso che le donne hanno svolto e svolgono nella vita della Chiesa. “La Chiesa - vi si legge - ringrazia per tutte le manifestazioni del genio femminile apparse nel corso della storia, in mezzo a tutti i popoli e a tutte le nazioni; ringrazia per tutti i carismi che lo Spirito Santo elargisce alle donne nella storia del popolo di Dio, per tutte le vittorie che essa deve alla loro fede, speranza e carità; ringrazia per tutti i frutti di santità femminile” (n. 31).
Anche in quei secoli della storia che noi abitualmente chiamiamo Medioevo, diverse figure femminili spiccano per la santità della vita e la ricchezza dell’insegnamento. Oggi vorrei iniziare a presentarvi una di esse: santa Ildegarda di Bingen, vissuta in Germania nel XII secolo. Nacque nel 1098 in Renania, probabilmente a Bermersheim, nei pressi di Alzey, e morì nel 1179, all’età di 81 anni, nonostante la permanente fragilità della sua salute. Ildegarda apparteneva a una famiglia nobile e numerosa e, fin dalla nascita, venne votata dai suoi genitori al servizio di Dio. A otto anni, fu offerta per lo stato religioso (secondo la Regola di san Benedetto, cap. 59), e, per ricevere un’adeguata formazione umana e cristiana, fu affidata alle cure della vedova consacrata Uda di Göllheim e poi di Giuditta di Spanheim, che si era ritirata in clausura presso il monastero benedettino di san Disibodo. Si andò formando un piccolo monastero femminile di clausura, che seguiva la Regola di san Benedetto. Ildegarda ricevette il velo dal Vescovo Ottone di Bamberga e, nel 1136, alla morte di madre Giuditta, divenuta magistra (Priora) della comunità, le consorelle la chiamarono a succederle. Svolse questo compito mettendo a frutto le sue doti di donna colta, spiritualmente elevata e capace di affrontare con competenza gli aspetti organizzativi della vita claustrale. Qualche anno dopo, anche a motivo del numero crescente di giovani donne che bussavano alle porte del monastero, Ildegarda si separò dal dominante monastero maschile di San Disiboro con la comunità a Bingen, intitolata a san Ruperto, dove trascorse il resto della vita. Lo stile con cui esercitava il ministero dell’autorità è esemplare per ogni comunità religiosa: esso suscitava una santa emulazione nella pratica del bene, tanto che, come risulta da testimonianze del tempo, la madre e le figlie gareggiavano nello stimarsi e nel servirsi a vicenda.
domenica 15 novembre 2020
Minestrone di Santa Ildegarda di Bingen
Santa Ildegarda di Bingen aveva un’attenzione particolare per le castagne: “Il
loro frutto è utile contro la debolezza di ogni sorta che si trova
nell’uomo. Mangiatene spesso prima e dopo i pasti: il cervello se ne
nutre, i nervi si rafforzano e così passerà il mal di testa (mi sa che
devo mangiarne di più…). Il castagno è un albero molto caldo e, a causa
del suo colore, possiede grandi virtù, perché simboleggia la moderazione
e tutto ciò che contiene è utile contro ogni sorta di debolezza”.
Il
minestrone di Santa Ildegarda più che un minestrone è una vellutata,
perché le verdure non sono lasciate in pezzi ma vengono passate. La
particolarità di questo piatto sono le castagne, quindi, se vi
piacciono, dovete assolutamente provarlo!
La ricetta è tratta dal libro “Le ricette della gioia con Santa Ildegarda” di Daniel Maurin e Jany Fournier- Rosset.
sabato 23 maggio 2020
Canti. Santa Ildegarda di Bingen - Ordo Virtutum
Prolog
01 - Qui sunt hi, qui ut nubes? [2:24]
02 - Prozessionsmusik fuer die leibhaften Seelen [2:29]
(instrumental)
Szene 1.
03 - O nos peregrine sumus [2:24]
04 - Prozessionsmusik der Anima [2:59]
(instrumental)
05 - O dulcis divinitas [2:11]
06 - Prozessionsmusik der Anima [0:46]
(instrumental)
07 - O gravis labor [9:40]
08 - Tanz (instrumental) [1:59]
Szene 2.
09 - Ego Humilitas [24:26]
10 - Tanz (instrumental) [1:49]
INTERLUDE
11 - Symphonia. O quam magnum miraculum [4:33]
Lydia Heather Knutson, ensemble
12 - Symphonia. O felix anima [4:29]
Nancy Mayer, ensemble
13 - Symphonia. O quam mirabilis [3:13]
Janet Youngdahl, Norbert Rodenkirchen
14 - Klageweise (instrumental) [2:18]
Szene 3.
15 - Heu! Heu! nos virtutes plangamus [13:03]
Szene 4.
16 - Que es, aut unde venis? [9:07]
Finale
17 - In principio [4:08]
sabato 18 aprile 2020
Film - Vision (Santa Ildegarda di Bingen) (2009)
2009
PAESE
REGIA Margarethe von Trotta








