lunedì 31 agosto 2026

Papa Leone XIII - Preghiera a San Michele Arcangelo (Latino-Italiano)

☩ 

Sancte Michael Archangele,
defende nos in proelio;
contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus,
supplices deprecamur:
tuque, Princeps militiae caelestis,
Satanam aliosque spiritus malignos,
qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,
divina virtute, in infernum detrude.

Amen.




In Italiano

San Michele Arcangelo,
difendici nella lotta;
sii nostro aiuto contro la cattiveria e le insidie del demonio.
Gli comandi Iddio,
supplichevoli ti preghiamo:
tu, che sei il Principe della milizia celeste,
con la forza divina rinchiudi nell'inferno Satana
e gli altri spiriti maligni
che girano il mondo
per portare le anime alla dannazione.

Amen.

domenica 30 agosto 2026

Preghiera. Sant'Alfonso Maria de' Liguori - Atto di Dolore perfetto

 

Dio mio, perché siete il sommo ed infinito Bene, degno di essere amato sopra ogni cosa, vi amo con tutto il mio cuore; e perciò mi dispiace sommamente di avervi offeso. Confesso la mia enorme ingratitudine; confesso la vostra infinita misericordia, che mi ha tollerato fino a questo punto, e non mi ha precipitato nell'inferno che tante volte ho meritato. Confido in voi che mi concederete il perdono delle mie colpe, le quali io detesto e abominio sopra ogni cosa. Sono risoluto coll'aiuto della vostra santa grazia di non commettere più alcun peccato, di fuggire le occasioni pericolose, e di fare una sincera penitenza delle colpe passate. Concedetemi voi la grazia di mettere in esecuzione questi miei sinceri e decisi proponimenti. Così sia.

Pater, Ave, Gloria

sabato 29 agosto 2026

Documentario - Il Medioevo: Riccardo Cuor di Leone

Questo documentario (della durata di circa 75 minuti) si concentra sull'epico scontro culturale e militare in Terra Santa tra Riccardo Cuor di Leone e il sultano Saladino. Viene analizzato come le loro figure siano diventate le icone del conflitto tra Cristianesimo e Islam durante la Terza Crociata.

 

giovedì 27 agosto 2026

Preghiera a Santa Monica

PRATICA. Imparino i genitori a vigilare sull'educazione cristiana dei figli e a prodigare ad essi le loro maggiori cure.

PREGHIERA. Dio, consolatore degli afflitti e salvezza di quelli che sperano in te, che misericordioso riguardasti alle pie lacrime della beata Monica per la conversione del figliuolo suo Agostino, donaci per l'intervento d'ambedue di deplorare i nostri peccati e di ottenere il favore della tua grazia.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Monica, che, data ancora giovinetta in matrimonio a Patrizio, generò dei figli, tra i quali Agostino, per la cui conversione molte lacrime versò e molte preghiere rivolse a Dio, e, anelando profondamente al cielo, lasciò questa vita a Ostia nel Lazio, mentre era sulla via del ritorno in Africa.

mercoledì 26 agosto 2026

Musica. Oreste Ravanello - Messa in Onore di San Giuseppe Calasanzio (1902)

Oreste Ravanello (Venezia, 25 agosto 1871 - Padova, 2 luglio 1938) è stato un organista e compositore italiano. Diplomatosi in organo a soli 16 anni, fu organista rinomato della Cappella Marciana di Venezia, al tempo (1895-1898) in cui Don Lorenzo Perosi ne era il direttore. Successe poi a Giovanni Tebaldini, come Maestro di Cappella al Liceo Musicale di Venezia e, nel 1914, Direttore dell'Istituto Musicale di Padova.

Fu, con Marco Enrico Bossi e con Luigi Bottazzo, un pioniere e un propugnatore geniale e ardente della riforma della Musica Sacra, a cui diede incremento e contributo notevoli con un buon numero di composizioni sacre, vocali e organistiche, caratterizzate da uno stile caldo ed elevato e da un'armonizzazione elaborata e fluida, e con opere didattiche per lo studio dell'Organo, ancora oggi assai apprezzate ed adottate.

La sua fortunata ''Missa in honorem S. Josephi Calasantii'' a due voci uguali, con accompagnamento d'organo o d'armonio, incisa ora per la prima volta, fu composta nella ricorrenza del primo centenario dell'Istituto Cavanis o Congragazione dei Sacerdoti delle Scuole di Carità, fondato nel 1802 a Venezia dai fratelli conti Antonangelo e Marcantonio Cavanis, ambedue sacerdoti e già segretari della Cancelleria Ducale. S. Giuseppe Calasanzio (nato in Aragona nel 1556 e morto a Roma nel 1648), a cui la Messa è intitolata, è il grande apostolo delle scuole popolari completamente gratuite nel quartiere di Trastevere: il famoso pedagogista che diceva tutti buoni i metodi, se in mano a buoni maestri e tutti cattivi, se in mano a maestri cattivi. L'Istituto Cavanis, molto affine negli scopi e nelle regole alla Congregazione del Calasanzio, ha Case e Collegi specialmente nel Veneto. 

 
Playlist intera Qui 

 

domenica 23 agosto 2026

Santa Rosa da Lima e i Pirati

Ecco uno dei miracoli più celebri attribuiti alla santa, avvenuto nel 1615, quando la città di Lima fu minacciata dall'invasione di una flotta di corsari olandesi guidati da Joris von Spilbergen.

Il contesto storico e la minaccia

Nel XVII secolo, i pirati e i corsari protestanti (spesso olandesi o inglesi) attaccavano frequentemente le rotte commerciali e le città costiere cattoliche dell'Impero spagnolo in Sudamerica.

Nel 1615, la flotta olandese arrivò nei pressi del porto di Callao, vicino a Lima, scatenando il panico generale tra la popolazione. Molti abitanti fuggirono verso l'interno, mentre le autorità cercavano di organizzare una difesa militare.

Il coraggio e la preghiera di santa Rosa

Mentre la città era nel caos, Isabel Flores de Oliva (Terziaria Domenicana conosciuta come Rosa) cercò rifugio nella chiesa del convento di San Domenico e riunì un gruppo di donne davanti al Santissimo Sacramento per avviare una catena di preghiera incessante.

Dimostrò un coraggio straordinario: secondo le cronache dell'epoca, santa Rosa era pronta a fare da scudo umano con il proprio corpo e a subire il martirio pur di difendere l'altare e l'Eucaristia da eventuali profanazioni dei pirati.

Il miracolo e la ritirata

In modo del tutto inspiegabile e improvviso, la minaccia svanì:
Il capitano della flotta pirata morì improvvisamente a bordo della sua nave.

Senza una guida, i pirati decisero di sollevare le ancore e la flotta si ritirò senza mai sbarcare a Lima.

La cittadinanza attribuì immediatamente la salvezza della città all'intercessione miracolosa e alla fede incrollabile di santa Rosa. Questo evento consolidò la sua fama di santità in tutto il Perù ben prima della sua morte, avvenuta nel 1617.

Marco, Capitolo 14, Versetti 26-31

E detto l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. E disse loro Gesù: Tutti vi scandalizzerete di me in questa notte, poiché sta scritto: Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse. Ma dopo che sarò risorto vi precederò in Galilea. Pietro gli disse: Anche se tutti si saranno scandalizzati di te, io non lo sarò. E Gesù gli disse: In verità ti dico che oggi, in questa notte, prima che il gallo abbia cantato due volte, tre volte mi rinnegherai. Ma egli diceva ancora di più: Anche se dovrò morire con te, non ti rinnegherò. E similmente dicevano anche tutti gli altri.

Teofilatto: Cantando l'inno di azione di grazie, nel momento in cui sta per essere tradito, egli ci mostra che gli era dolce morire per noi, e ci insegna a non rattristarci, ma a rendere grazie a Dio quando quando crediamo nella sofferenza per la salvezza degli altri, poiché egli nella nostra tribolazione opera la salvezza degli altri. Beda: Noi possiamo anche vedere, in questo cantico di azione di grazie, che egli, come riferisce Giovanni, rendeva grazie a suo Padre e pregava levando gli occhi per se stesso e per i suoi discepoli, e per tutti quelli che dovevano credere nel suo nome.

Beda: In senso mistico è assai notevole che il Salvatore conduca i suoi discepoli sul monte degli Ulivi, dopo averli fatti partecipare ai suoi misteri; ed è per insegnarci a servirci della sua partecipazione ai sacramenti per elevarci alle virtù e ai doni dello Spirito Santo più sublimi; è per questa virtù e per questo doni che i nostri cuori sono consacrati dall'unzione divina. Girolamo: È sullo stesso monte degli Ulivi, dove è stato fatto prigioniero, che Gesù si eleva al cielo, e ciò per insegnarci che noi saliamo al cielo dal mezzo delle nostre preghiere, delle nostre veglie, delle nostre prove, quando non le respingiamo.

Beda: Il Signore predice ai suoi discepoli la debolezza di cui stanno per essere vittime affinché, giungendo tale debolezza, essi no disperino della salvezza, ma siano liberi per il pentimento, per cui segue: E disse loro Gesù: Tutti vi scandalizzerete di me in questa notte. Teofilatto: Il Signore permise che cadessero perché non confidassero in se stessi, e per non sembrare di far loro questa predizione su una semplice apparenza introdusse questa testimonianza del Profeta Zaccaria: Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse. Teofilatto: Il Padre dice: «Percuoterò il pastore» probabilmente perché lo lascia percuotere. I discepoli sono chiamati pecore a causa della loro innocenza e dell'assenza in loro di malizia. Il Signore aggiunge la consolazione con queste parole: Ma dopo che sarò risorto vi precederò in Galilea.

mercoledì 19 agosto 2026

Documentario - Una Terra, un Uomo, un Dio: La Passione di Gesù

Una terra, un uomo, un Dio è un documentario a puntate di stampo storico-religioso trasmesso dalla Rai alla fine degli anni '70. 

Realizzato originariamente intorno al 1976 e andato in onda all'interno della programmazione della Tv dei ragazzi (in particolare nel tardo autunno del 1978), il progetto porta la firma di Marino Nicora, Hribar e Vittorino Joannes.

Questo filmato d'epoca restaurato mostra lo stile visivo e narrativo tipico dei documentari religiosi di quel periodo storico, focalizzato sui luoghi della Passione.

 

martedì 18 agosto 2026

Il Beato Martino Martinez Pascual e l'Errore Comune della sua Foto Clamorosamente Sbagliata

Cari Fratelli e Sorelle, quest'oggi, tra gli altri, la Santa Madre Chiesa Cattolica Apostolica Romana ricorda il Beato spagnolo Martino Martinez Pascual che mori (18 agosto 1936), in Odium Fidei, per mano di una banda di delinquenti anarcocomunisti spagnoli.

Questo Beato è molto famoso perché prima di morire benedisse i suoi persecutori, pregò perché Dio non tenesse conto della loro azione e morì gridando "Viva Cristo Rey!".

La cosa che moltissimi non sanno è che questa foto molto diffusa è clamorosamente sbagliata perché è la foto di uno dei suoi persecutori anarcocomunisti!

La foto vera è quella in alto, le foto qui sotto sono di quel delinquente che l'ha ammazzato ed è chiaro che qualcuno deve avvisare santodelgiorno, santiebeati etc..... Grazie e Pace e Bene.


Cartone Animato - Sant'Elena Imperatrice

A “Un Santo per Amico”, la storia di Santa Elena.

Disegni e animazioni di Ugo d’Orazio.


https://www.play2000.it/detail/112?episode_id=7990&season_id=81

domenica 16 agosto 2026

Marco, Capitolo 14, Versetti 22-25

E mentre mangiavano, Gesù prese il pane e benedicendo lo spezzò e lo diede loro e disse: Prendete, questo è il mio corpo. E prendendo il calice, rendendo grazie lo diede loro e tutti ne bevvero. E disse loro: Questo è il mio sangue del Nuovo Testamento, che sarà sparso per molti. In verità vi dico che io non berrò di questo frutto della vite fino a quel giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio.

Beda: Terminate le cerimonie della Pasqua, Gesù passa alla nuova, cioè sostituisce alla carne e al sangue dell'agnello il sacramento del suo corpo e del suo sangue. Per cui si dice: E mentre mangiavano, Gesù prese il pane, per mostrare che egli era colui al quale il Signore giurò (Sal 109,4): «Tu sei sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedeck».

Beda: Spezza egli stesso il pane che porge ai discepoli, per mostrare che la frazione del pane era l'effetto di un piano che aveva tracciato spontaneamente lui stesso. Egli benedice il pane per mostrare che questa natura umana che egli aveva preso per soffrire egli l'aveva riempita di una virtù divina congiuntamente con il Padre e lo Spirito Santo. Con la benedizione e la frazione del pane egli fece vedere che si era degnato di sottrarre alla morte l'umanità che aveva preso, per far risplendere la potenza di immortalità che era innata in lui e per insegnare che egli avrebbe risuscitato rapidamente questa umanità.

Segue: e lo diede loro e disse: Prendete, questo è il mio corpo. Teofilatto: Ciò che io vi do in questo momento e ciò che voi riceverete in questo momento. Il pane non è soltanto la figura del corpo di Cristo: esso è mutato realmente nel corpo di Cristo, dato che il Signore ha detto altrove (Gv 6,51): «I pane che io vi darò è la mia carne». Tuttavia, a causa della nostra debolezza, la carne di Cristo non è visibile a noi. Il pane e il vino sono dei nutrimenti fatti a nostro uso, e se noi vedessimo la carne e il sangue non sopporteremo di nutrircene. È per questo che il Signore, accondiscendendo alla nostra debolezza, conserva le apparenze del pane e del vino, ma cambiando il pane e il vino nella realtà della sua carne e del suo sangue.

Crisostomo: E ancora oggi Cristo è qui, e consacra la mensa che ha adornato. E non è l'uomo che cambia queste offerte nel corpo e nel sangue di Cristo, ma è Cristo stesso che è morto per noi. Le parole escono dalla bocca del sacerdote, ma la potenza e la grazia della consacrazione vengono da Dio. È questa parola, «Questo è il mio corpo», che conserva le offerte; e come la parola che dice: «Crescete e moltiplicatevi e riempite la terra» (Gen 1,22) non è stata detta che una volta eppure ottiene il suo effetto in tutti i tempi per la generazione di tutti gli esseri, attraverso la mediazione della natura, così quest'altra parola, pronunciata una volta sola, dà la sua forza al sacrificio di tutti gli altari della Chiesa fino a oggi (cosa che si perpetuerà fino alla venuta di Cristo).

Cartone Animato - San Rocco

A “Un Santo per Amico”, la storia di San Rocco.

Disegni e animazioni di Ugo d’Orazio.


https://www.play2000.it/detail/112?episode_id=1782&season_id=81

sabato 15 agosto 2026

Il Bambino che “Aiutò” Papa Pio XII a proclamare il Dogma dell’Assunzione della Vergine

Alla vigilia della Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, una storia poco conosciuta commuove e sorprende: quella di Gilles Bouhours, un bambino francese di soli 5 anni, che avrebbe svolto un ruolo decisivo – e provvidenziale – nella proclamazione del dogma da parte di Papa Pio XII nel 1950.

 

Un segno celeste per il Papa

Il 1° novembre 1950, Papa Pio XII proclamava solennemente il dogma dell’Assunzione della Beata Vergine Maria in cielo, in anima e corpo, con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus. Ma ciò che molti non sanno è che dietro a quella storica dichiarazione ci fu una richiesta personale del Papa alla Madonna: un segno chiaro dal cielo che confermasse l’opportunità di procedere.

Quel segno, secondo diverse fonti, arrivò in una forma inaspettata: un bambino francese di nome Gilles Bouhours.

Il 1° maggio 1950, sei mesi prima della proclamazione del dogma, Gilles incontrò Papa Pio XII in Vaticano. Come riporta l’Enciclopedia Cattolica, il piccolo rivelò al Pontefice un messaggio ricevuto, a suo dire, direttamente dalla Vergine Maria in una rivelazione privata:

«La Sainte Vierge n’est pas morte. Elle est montée au Ciel en corps et en âme»
(“La Santa Vergine non è morta. È salita al Cielo in corpo e anima”).

Dopo aver consultato numerosi teologi ed esperti, Papa Pacelli vide in quel bambino il segno tanto atteso, una conferma celeste che lo spinse definitivamente verso la proclamazione del dogma.

Chi era Gilles Bouhours?

Gilles Bouhours nacque in Francia il 27 novembre 1944, giorno in cui la Chiesa celebra la Medaglia Miracolosa. Nei suoi primi mesi di vita fu colpito da meningite ed encefalite, malattie che a quel tempo conducevano spesso alla morte. Ma Gilles sopravvisse.

Una religiosa amica della famiglia, suor Madeleine, suggerì di mettere un’immagine di Santa Teresa di Lisieux sotto il cuscino del piccolo. I familiari attribuirono a questa intercessione la sua guarigione miracolosa.

Crescendo, Gilles manifestò una profonda inclinazione alla preghiera e alla penitenza. A partire dal 30 settembre 1947, si dice che abbia avuto apparizioni mariane, la prima delle quali avvenne quando aveva meno di tre anni.

Il 13 dicembre 1948, Gilles confidò al padre di aver ricevuto un messaggio speciale per il Papa. Due anni dopo, quel “segreto” sarebbe giunto alle orecchie di Papa Pio XII, portando a un incontro straordinario.

Una breve vita segnata dalla grazia

Gilles Bouhours visse soltanto fino all’età di 15 anni. Il 24 febbraio 1960, si ammalò improvvisamente. I medici non riuscirono a stabilire una diagnosi precisa. Gilles ricevette l’Unzione degli infermi, si confessò e ricevette la Comunione. Morì poco dopo.

La sua breve esistenza fu vissuta con un’intensità spirituale fuori dal comune. Il professore e scrittore francese Alain Guiot ha dedicato diversi libri alla sua figura, affermando:

«La sua santità dovrebbe essere riconosciuta».

Un messaggero della Vergine?

La figura di Gilles Bouhours resta avvolta nel mistero e nella discrezione. Tuttavia, per molti fedeli, la sua storia è un toccante segno della tenerezza di Dio, che si serve dei piccoli per manifestare verità grandi. In questo caso, si tratterebbe della proclamazione di uno dei dogmi mariani più amati dai cattolici: l’Assunzione della Vergine Maria, segno di speranza e destino glorioso anche per l’umanità redenta.

mercoledì 12 agosto 2026

Preghiera. Santa Giovanna Francesca di Chantal - Atto di Abbandono alla Divina Provvidenza

O sovrana bontà della sovrana Provvidenza del mio Dio! Mi abbandono per sempre alle Tue braccia. Gentili o severe, guidami ovunque Tu voglia; non considererò il modo che sceglierai, tieni i miei occhi fissi su di Te, mio Dio, che mi guidi. La mia anima non trova riposo senza le braccia e il petto di questa Provvidenza celeste, la mia vera Madre, mia forza e mio baluardo.

Decido quindi con la Tua divina assistenza, o mio Salvatore, di seguire i Tuoi desideri e i Tuoi ordini, senza pensare o esaminare perché Tu faccia questo piuttosto che quello. Ti seguirò ciecamente secondo la Tua volontà divina, senza cercare di seguire le mie inclinazioni.

Sono quindi determinata a lasciare tutto a Te, non facendo altro che pormi in pace tra le Tue braccia, non desiderando se non quello che Tu mi inciti a desiderare, volere, desiderare. Ti offro questo desiderio, mio Dio, supplicandoti di benedirlo; intraprendo tutto ciò che implica, confidando sulla Tua bontà, liberalità e misericordia, con totale fiducia in Te, senza confidare in me stessa e consapevole della mia infinita miseria.

Amen!

lunedì 10 agosto 2026

Documentario - Le Pietre Parlano: Il Tempo dei Martiri

La Chiesa ha una sorta di sede: il cimitero di San Callisto. E comincia a darsi una organizzazione territoriale. Non esistono ancora le chiese, ma Papa Fabiano, un vescovo contadino scelto perché una colomba si posò sul suo capo durante l’assemblea della comunità, divise la città di Roma in sette diaconie affidandone ciascuna a un suo fidato collaboratore: il diacono appunto, che divenne “il suo occhio, il suo orecchio, il suo cuore e la sua anima” presso il popolo.
Il compito dei diaconi fu quello di occuparsi dei poveri. E la cosa avvenne con tale efficienza da disturbare il potere imperiale che assisteva al nascere una sorta di organizzazione pubblica concorrente di quella statale. Ricominciarono dunque le persecuzioni. Papa Fabiano morì in quella ordinata dall’imperatore Decio che obbligò i cristiani a richiedere una sorta di certificato di ammissione alla vita pubblica, ottenibile a patto di compiere sacrifici agli dei di Roma. Chi si rifiutava era condannato a morte.
Nel 258 D.C. l’imperatore Valeriano ordinò poi la prima persecuzione ufficialmente rivolta contro la gerarchia cattolica, allo scopo di distruggere la nascente organizzazione e sequestrarne i beni. Papa Sisto venne ucciso mentre diceva messa nel cimitero di San Callisto, e con lui i suoi diaconi. Il martire più famoso di quel periodo è San Lorenzo, particolarmente venerato dal popolo di Roma in quanto simbolo e segno della cura della Chiesa per i poveri. Nella città esistevano più di trenta chiese a lui dedicate, oggi ne restano sette. Visitandole si compie una sorta di pellegrinaggio che consente di raccontare la sua storia fino al suo sepolcro: la grande e antica basilica di San Lorenzo fuori le mura.
L’impero, nonostante gli appelli agli dei pagani, continua a sprofondare in una crisi che sembra senza uscita, fino a che non trova l’uomo che sembra in grado di rimettere le cose a posto: l’imperatore Diocleziano. Diocleziano divide l’impero in quattro parti per facilitarne l’amministrazione e indice una persecuzione contro i cristiani e contro gli altri culti diversi da quelli ufficiali, con il dichiarato compito di eliminarli. Comincia l’eroica epoca dei santi martiri. Tra loro moltissime donne. Racconteremo la storia di due martiri romani, Santa Susanna e San Sebastiano. La venerazione che otterrà il secondo ci porterà a conoscere un luogo davvero unico, quello dove provvisoriamente furono portati i corpi di San Pietro e San Paolo per nasconderli alla polizia imperiale che ne vietava il culto. La Basilica di San Sebastiano che non a caso anticamente aveva un altro nome: Basilica Apostolorum.

                    

sabato 8 agosto 2026

Pdf - Bolla di Canonizzazione di San Domenico di Guzmán

La bolla di canonizzazione di San Domenico di Guzmán è il documento pontificio Fons Sapientiae, emanato da papa Gregorio IX il 13 luglio 1234 dalla residenza papale di Rieti. Essa sancì l'iscrizione del fondatore dell'Ordine dei Predicatori nell'albo dei santi.

 

Link x Scaricare il Pdf Clicca Qui 

martedì 4 agosto 2026

Catechesi di Papa Benedetto XVI su San Giovanni Maria Vianney

UDIENZA GENERALE

Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo
Mercoledì, 5 agosto 2009
 
☩ 

Cari fratelli e sorelle,

nell’odierna catechesi vorrei ripercorrere brevemente l’esistenza del Santo Curato d’Ars sottolineandone alcuni tratti, che possono essere di esempio anche per i sacerdoti di questa nostra epoca, certamente diversa da quella in cui egli visse, ma segnata, per molti versi, dalle stesse sfide fondamentali umane e spirituali. Proprio ieri si sono compiuti 150 anni dalla sua nascita al Cielo: erano infatti le due del mattino del 4 agosto 1859, quando san Giovanni Battista Maria Vianney, terminato il corso della sua esistenza terrena, andò incontro al Padre celeste per ricevere in eredità il regno preparato fin dalla creazione del mondo per coloro che fedelmente seguono i suoi insegnamenti (cfr Mt 25,34). Quale grande festa deve esserci stata in Paradiso all’ingresso di un così zelante pastore! Quale accoglienza deve avergli riservata la moltitudine dei figli riconciliati con il Padre, per mezzo dalla sua opera di parroco e confessore! Ho voluto prendere spunto da questo anniversario per indire l’Anno Sacerdotale, che, com’è noto, ha per tema Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote. Dipende dalla santità la credibilità della testimonianza e, in definitiva, l’efficacia stessa della missione di ogni sacerdote.

Giovanni Maria Vianney nacque nel piccolo borgo di Dardilly l’8 maggio del 1786, da una famiglia contadina, povera di beni materiali, ma ricca di umanità e di fede. Battezzato, com’era buon uso all’epoca, lo stesso giorno della nascita, consacrò gli anni della fanciullezza e dell’adolescenza ai lavori nei campi e al pascolo degli animali, tanto che, all’età di diciassette anni, era ancora analfabeta. Conosceva però a memoria le preghiere insegnategli dalla pia madre e si nutriva del senso religioso che si respirava in casa. I biografi narrano che, fin dalla prima giovinezza, egli cercò di conformarsi alla divina volontà anche nelle mansioni più umili. Nutriva in animo il desiderio di divenire sacerdote, ma non gli fu facile assecondarlo. Giunse infatti all’Ordinazione presbiterale dopo non poche traversìe ed incomprensioni, grazie all’aiuto di sapienti sacerdoti, che non si fermarono a considerare i suoi limiti umani, ma seppero guardare oltre, intuendo l’orizzonte di santità che si profilava in quel giovane veramente singolare. Così, il 23 giugno 1815, fu ordinato diacono e, il 13 agosto seguente, sacerdote. Finalmente all’età di 29 anni, dopo molte incertezze, non pochi insuccessi e tante lacrime, poté salire l’altare del Signore e realizzare il sogno della sua vita.

sabato 1 agosto 2026

Film - Ben-Hur (2016)

Giuda Ben-Hur (Jack Huston), un giovane dalle nobili origini, è falsamente accusato di tradimento dal fratello adottivo Messala (Toby Kebbell), ufficiale dell'esercito romano. Privato del titolo e separato dalla famiglia e dalla donna che ama (Nazanin Boniadi), Giuda è costretto in schiavitù. Dopo anni passati per mare, Giuda fa ritorno alla propria terra d'origine per cercare vendetta, trovando invece la salvezza. 


ANNO 2016

PAESE 



REGIA Timur Bekmambetov

ATTORI Jack Huston, Toby Kebbell, Morgan Freeman, Nazanin Boniadi

 

Questo film è disponibile gratis su www.rakuten.tv: Clicca Qui

giovedì 30 luglio 2026

Musica. Fanfe - Ahí estás Tú


Más allá de las montañas
Más allá del cielo azul
Ahí estás tú, ahí estás tú.

En la sonrisa de algún niño
En las batallas y en el dolor
Ahí estás tú, ahí estás tú.

En cada instante de mi vida
En cada espacio de mi ser
Ahí estás tú, ahí estás tú.

En los momentos más oscuros
Y cuando no te puedo ver
Ahí estás tú, ahí estás tú.

Tú mi Dios y mi Señor
Mi agua viva
Tú mi razón para vivir. 


domenica 26 luglio 2026

Marco, Capitolo 14, Versetti 17-21

Venuta la sera, venne con i Dodici, e stando a tavola e mangiando Gesù disse: In verità vi dico che uno di voi che mangia con me mi tradirà. Essi cominciarono a rattristarsi e a dirgli uno per uno: Sono forse io? Egli disse loro: Uno dei Dodici, che intinge con me la mano nel piatto. E il Figlio dell'uomo se ne va, come è stato scritto di lui: ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo è tradito! Era meglio per lui che non fosse mai nato.

Beda: Il Signore, che aveva predetto la sua passione, predice anche il suo tradimento, dando spazio alla penitenza, affinché, venendo a intendere che i suoi pensieri erano conosciuti, egli si pentisse di ciò che aveva fatto.

Crisostomo: Risulta chiaro che, al fine di non renderlo più impudente ancora, egli non lo annunciava a tutti, e neppure taceva completamente, affinché non compisse più audacemente il tradimento sapendosi totalmente sconosciuto.

Teofilatto: I Discepoli furono rattristati a causa della parola del Signore, perché, pur sentendosi estranei a questa colpevole intenzione, credevano tuttavia più a colui che conosce i cuori di tutti di quanto non credessero a se stessi.

Segue: Egli disse loro: Uno dei Dodici, che intinge con me la mano nel piatto. Beda: Cioè Giuda, il quale, mentre gli altri rattristati ritraggono le mani, mette col Maestro la mano nel catino. E poiché prima aveva detto: uno di voi mi tradirà, e il traditore persevera nel male, lo rimprovera più manifestamente; tuttavia non indica il nome proprio. Girolamo: Dice però: Uno dei Dodici, come se fosse separato da essi. È così che il lupo separa dalle altre la pecora che vuole prendere, e questa pecora, uscita dal mezzo delle altre, si presenta da sola ai suoi denti. Giuda, che un primo e un secondo avvertimento non hanno potuto ritrarre dal sentiero del tradimento, intende l'enunciato della sua pene, affinché sia vinto dalla prospettiva del castigo, lui che non lo era stato per la vergogna del suo crimine.

Beda: Ancora oggi risente di questa maledizione quell'uomo che da malvagio si accosta alla mensa del Signore. Infatti costui, sull'esempio di Giuda, tradisce il Figlio dell'uomo non certo davanti ai Giudei peccatori, ma tuttavia ai peccatori suoi membri.

Segue: Era meglio per lui che non fosse mai nato. Girolamo: Cioè era meglio che egli restasse nascosto nelle tenebre del seno materno, poiché è meglio non esistere che esistere per i tormenti.

sabato 25 luglio 2026

Film. Crucifixion - Il Male è stato Invocato (2017)

Romania, 2004. Una ragazza esagitata, Adelina, viene sottoposta a un esorcismo da padre Dumitru con l'assistenza di alcune suore. La ragazza muore e il sacerdote e le suore vengono arrestati, accusati di omicidio. La giovane giornalista americana Nicole Rawlins è interessata dalla storia, anche perché, a causa di un recente trauma familiare, è desiderosa di dimostrare i lati negativi insiti negli eccessi della fede religiosa. Suo zio Phil, sia pure perplesso, le affida l'inchiesta. Nicole perciò vola in Romania e intervista padre Dumitru in carcere.


ANNO 2017

PAESE 






REGIA Xavier Gens

ATTORI Sophie Cookson, Brittany Ashworth, Corneliu Ulici

 

Questo film si può guardare gratis anche tramite l'app rakuten.tv, Clicca Qui 

 

giovedì 23 luglio 2026

Santa Brigida di Svezia - Elevazione della Mente a Cristo Salvatore

(Oraz. 2; Revelationum S. Birgittae libri 2; Roma 1628, pp. 408-410)

Sii benedetto, Signor mio Gesù Cristo, per aver predetto prima del tempo la tua morte, per aver trasformato in modo mirabile, durante l'ultima Cena, del pane materiale nel tuo corpo glorioso, per averlo distribuito amorevolmente agli apostoli in memoria della tua degnissima passione, per aver lavato loro i piedi con le tue mani sante e preziose, dimostrando così l'immensa grandezza della tua umiltà.

Onore a te, Signor mio Gesù Cristo, per aver sudato sangue dal tuo corpo innocente nel timore della passione e della morte, operando tuttavia la nostra redenzione che desideravi portare a compimento, mostrando così chiaramente il tuo amore per il genere umano.

Sii benedetto, Signor mio Gesù Cristo, per essere stato condotto da Caifa e per aver permesso nella tua umiltà, tu che sei giudice di tutti, di essere sottoposto al giudizio di Pilato.

Gloria a te, Signor mio Gesù Cristo, per essere stato deriso quando, rivestito di porpora, sei stato coronato di spine acutissime, e per aver sopportato con infinita pazienza che il tuo volto glorioso fosse coperto di sputi, che i tuoi occhi fossero velati, che la tua faccia fosse percossa pesantemente dalle mani sacrileghe di uomini iniqui.

Lode a te, Signor mio Gesù Cristo, per aver permesso con tanta pazienza di essere legato alla colonna, di essere flagellato in modo disumano, di essere condotto coperto di sangue al giudizio di Pilato, di esserti mostrato come un agnello innocente condotto all'immolazione.

Onore a te, Signor mio Gesù Cristo, per esserti lasciato condannare nel tuo santo corpo, ormai tutto inondato di sangue, alla morte di croce; per aver portato con dolore la croce sulle tue sacre spalle, e per aver voluto essere inchiodato al legno del patibolo dopo essere stato trascinato crudelmente al luogo della passione e spogliato delle tue vesti.

Onore a te, Signore Gesù Cristo, per aver rivolto umilmente, in mezzo a tali tormenti, i tuoi occhi colmi di amore e di bontà alla tua degnissima Madre, che mai conobbe il peccato, né mai consentì alla più piccola colpa, e per averla consolata affidandola alla protezione fedele del tuo discepolo.

domenica 19 luglio 2026

Documentario - Il Medioevo: I Cavalieri Templari


Questo è un documentario dettagliato incentrato sulle tattiche militari, l'architettura delle fortezze in Medio Oriente (come il castello di Vadum Iacob) e la celebre e drammatica battaglia di Hattin contro Saladino. 


sabato 18 luglio 2026

Fumetto - Gli Ultimi sulla Terra

Questo fumetto parla di un Sacerdote che resta intrappolato su un'isola dopo un atterraggio forzato con un aereo.

E' una delle prime storie complete di Gianni De Luca, su sceneggiatura di Eros Belloni, uscita sul Vittorioso nel 1951.


Link Cbr Clicca Qui  

sabato 4 luglio 2026

Documentario. Pier Giorgio Frassati - L'Alpinista di Dio

Il racconto della vita di un santo, morto cent’anni fa e canonizzato nell’anno giubilare. Giovane universitario, bello e innamorato, ricco di amicizie, appassionato di buona politica, campione di carità nascosta. Una figura luminosa della storia civile e della Chiesa, esempio attuale per tanti giovani di oggi.

 

https://www.play2000.it/detail/648 

giovedì 2 luglio 2026

Ripresa Attività

Cari fratelli e sorelle, come ben sapete i Lefebvriani della FSSPX sono stati scomunicati dal Santo Padre.

Vorrei solo esprimere il mio rammarico personale perché io, nel mio piccolo, ho cercato di unire il mondo tradizionale ma purtroppo prevale sempre la linea del proprio orticello, del proprio ego, delle mille divisioni, delle mille sette eretiche spesso scismatiche e sedevacantiste in lotta tra loro.

Mi dispiace ma non è cosa nuova per me questo che sto scrivendo; l'ho ben capito da parecchi anni e tutto questo caso della FSSPX lo conferma appieno.

In tutta questa vicenda i vertici della FSSPX, secondo me, si sono lasciati influenzare dai “Tradizionalisti da Salotto” che girano in rete e che, probabilmente, non vanno in Chiesa, non si confessano e non ricevono la Comunione da parecchio parecchio tempo.

Comunque, dopo la pausa di riflessione di queste ultime settimane, ho deciso di riprendere le attività con il mio blog...... vi terrò aggiornati.....

Pace e bene.

martedì 30 giugno 2026

LETTERA DEL SANTO PADRE LEONE XIV AL SUPERIORE GENERALE DELLA FRATERNITÀ SACERDOTALE SAN PIO X


Al Reverendo
Don Davide Pagliarani
Superiore Generale
della Fraternità Sacerdotale San Pio X

Con animo paterno desidero rivolgermi a Lei e, per mezzo Suo, ai vescovi, ai sacerdoti, ai seminaristi e ai fedeli legati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, consapevole della responsabilità che il Signore mi ha affidato come Successore dell’Apostolo Pietro.

La Chiesa riconosce l’attaccamento alla vita liturgica, l’impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità. Ciò ha motivato l’atteggiamento di attenzione e di benevolenza che i miei Predecessori vi hanno costantemente manifestato.

Con questo spirito, e colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione.

La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo.

Prego per voi, perché lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità. Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori. Per l’autorità ricevuta da Cristo, con animo addolorato, ma ancora pieno di speranza, sento il dovere di chiedervi di desistere dal vostro intento e affido queste intenzioni al Cuore Immacolato di Maria, Madre del Buon Consiglio.

Dal Vaticano, 29 giugno 2026
Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

 

 LEONE PP. XIV

domenica 24 maggio 2026

Sospensione Attività

Salve a Tutti, questo Blog con la sua Pagina Facebook sospende a tempo indeterminato le sue attività.

Mi dispiace ma non son tempi giusti per il mondo Cattolico Tradizionale e Conservatore ed è meglio stare alla larga per non alimentare ulteriori divisioni.

Arrivederci.

Canto Gregoriano - Veni Sancte Spiritus (Testo Latino-Italiano)


Veni, Sancte Spíritus,
et emítte cǽlitus
lucis tuæ rádium.

Veni, pater páuperum,
veni, dator múnerum,
veni, lumen córdium.

Consolátor óptime,
dulcis hospes ánimæ,
dulce refrigérium.

In labóre réquies,
in æstu tempéries,
in fletu solácium.

O lux beatíssima,
reple cordis íntima
tuórum fidélium.

Sine tuo númine,
nihil est in hómine
nihil est innóxium.

Lava quod est sórdidum,
riga quod est áridum,
sana quod est sáucium.

Flecte quod est rígidum,
fove quod est frígidum,
rege quod est dévium.

Da tuis fidélibus,
in te confidéntibus,
sacrum septenárium.

Da virtútis méritum,
da salútis éxitum,
da perénne gáudium.

Amen

sabato 23 maggio 2026

La Pentecoste: Festa molto importante!

La Pentecoste è la festa più importante di tutte perché da la complementarietà al Natale e alla Pasqua. La nascita di Gesù Cristo e la sua Risurrezione sarebbe stata vana se non fosse disceso lo Spirito Santo a Pentecoste per tutti gli esseri umani. La Pentecoste è il sigillo di garanzia che Gesù Cristo è veramente Dio e che per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo, e che poi doveva morire e soffrire sulla Croce per tutti i nostri peccati e risorgere il terzo giorno per la nostra salvezza.
Volevo precisare che se avessimo avuto un dio che non avesse deciso dare lo Spirito Santo a tutti gli esseri umani, non ci sarebbe stata la possibilità per tutti di salvarci e avremo avuto un dio egoista e il Natale e la Pasqua non avrebbe più avuto significato, invece abbiamo un Dio che è AMORE E MISERICORDIA, ha voluto dare a tutta l'umanità la possibilità di salvarci è anche per quello che Pentecoste è la più importante. 

 

 Una traccia dell'omelia di Pentecoste 2009 del Santo Padre San Benedetto XVI:

Ogni volta che celebriamo l’Eucaristia, viviamo nella fede il mistero che si compie sull’altare, partecipiamo cioè al supremo atto di amore che Cristo ha realizzato con la sua morte e risurrezione. L’unico e medesimo centro della liturgia e della vita cristiana – il mistero pasquale – assume poi, nelle diverse solennità e feste, “forme” specifiche, con ulteriori significati e con particolari doni di grazia. Tra tutte le solennità, la Pentecoste si distingue per importanza, perché in essa si attua quello che Gesù stesso aveva annunciato essere lo scopo di tutta la sua missione sulla terra. Mentre infatti saliva a Gerusalemme, aveva dichiarato ai discepoli: “Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!” (Lc 12,49). Queste parole trovano la loro più evidente realizzazione cinquanta giorni dopo la risurrezione, nella Pentecoste, antica festa ebraica che nella Chiesa è diventata la festa per eccellenza dello Spirito Santo: “Apparvero loro lingue come di fuoco… e tutti furono colmati di Spirito Santo” (At 2,3-4). Il vero fuoco, lo Spirito Santo, è stato portato sulla terra da Cristo. Egli non lo ha strappato agli dèi, come fece Prometeo, secondo il mito greco, ma si è fatto mediatore del “dono di Dio” ottenendolo per noi con il più grande atto d’amore della storia: la sua morte in croce.

giovedì 21 maggio 2026

Conferenza - Quaerere Deum. Lo storico discorso di Benedetto XVI al Collège des Bernardins di Parigi

In occasione del Viaggio Apostolico in Francia (12-15 settembre 2008), Benedetto XVI tenne presso il Collège des Bernardins di Parigi un discorso che sarebbe diventato una delle pietre miliari del suo Pontificato. Esso tratta delle origini della teologia occidentale e delle radici della cultura europea. Il testo è consultabile a questo link: https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/speeches/2008/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20080912_parigi-cultura.html

 

mercoledì 20 maggio 2026

San Bernardino da Siena - Il Fedele Nutrizio e Custode

Dai « Discorsi » di san Bernardino da Siena, sacerdote.
(Disc. 2 su san Giuseppe; Opera 7, 16. 27-30)

 

Regola generale di tutte le grazie singolari partecipate a una creatura ragionevole è che quando la condiscendenza divina sceglie qualcuno per una grazia singolare o per uno stato sublime, concede alla persona così scelta tutti i carismi che le sono necessari per il suo ufficio. Naturalmente essi portano anche onore al prescelto. Ecco quanto si è avverato soprattutto nel grande san Giuseppe, padre putativo del Signore Gesù Cristo e vero sposo della regina del mondo e signora degli angeli. Egli fu scelto dall'eterno Padre come fedele nutrizio e custode dei suoi principali tesori, il Figlio suo e la sua sposa, e assolse questo incarico con la più grande assiduità.

Perciò il Signore gli dice: Servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore (cfr. Mt 25, 21).

Se poni san Giuseppe dinanzi a tutta la Chiesa di Cristo, egli è l'uomo eletto e singolare, per mezzo del quale e sotto il quale Cristo fu introdotto nel mondo in modo ordinato e onesto. Se dunque tutta la santa Chiesa è debitrice alla Vergine Madre, perché fu stimata degna di ricevere Cristo per mezzo di lei, così in verità dopo di lei deve a Giuseppe una speciale riconoscenza e riverenza.

Infatti egli segna la conclusione dell'Antico Testamento e in lui i grandi patriarchi e i profeti conseguono il frutto promesso. Invero egli solo poté godere della presenza fisica di colui che la divina condiscendenza aveva loro promesso.

Certamente Cristo non gli ha negato in cielo quella familiarità, quella riverenza e quell'altissima dignità che gli ha mostrato mentre viveva fra gli uomini, come figlio a suo padre, ma anzi l'ha portata al massimo della perfezione.

Perciò non senza motivo il Signore soggiunge: « Entra nella gioia del tuo Signore ». Sebbene sia la gioia della beatitudine eterna che entra nel cuore dell'uomo, il Signore ha preferito dire: « Entra nella gioia », per insinuare misticamente che quella gioia non solo è dentro di lui, ma lo circonda ed assorbe da ogni parte e lo sommerge come un abisso infinito.

Ricordati dunque di noi, o beato Giuseppe, ed intercedi presso il tuo Figlio putativo con la tua potente preghiera; ma rendici anche propizia la beatissima Vergine tua sposa, che è Madre di colui che con il Padre e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli infiniti. Amen.

lunedì 18 maggio 2026

Documentario - Lione: Ars e Fourviere, dove i Santi parlano con Maria

Documentario sui Santuari francesi di Fourviere, a Lione, e del Curato d'Ars. Per la serie "I grandi santuari d'Europa".

Anno di realizzazione 2012.

Regia e testi di Luigi Boneschi.
Riprese di Willy Tonna e Massimo Lenzi.


Seconda Parte Qui

 

sabato 16 maggio 2026

Preghiera alla Madonna di Fatima

La versione originale in portoghese ha l'imprimatur di S E. Rev. ma Mons. Antonio de Castro Mayer, vescovo di Campos in Brasile.

O Regina di Fatima, in questa ora di così grandi pericoli per le nazioni cristiane, allontanate da esse il flagello del comunismo ateo.
Non permettete che riesca a instaurarsi, in tanti paesi nati e formati sotto l’influsso sacro della civiltà cristiana, il regime comunista, che nega tutti i comandamenti della legge di Dio.
Perciò, o Signora, mantenete vivo e accrescete il rifiuto che hanno opposto al comunismo tutte le categorie sociali dei popoli dell’Occidente cristiano.

Aiutateci ad avere sempre presente che:

1. Il decalogo ci ordina: “non avrai altro Dio fuori che me”, “non nominare il nome di Dio invano”, “ricordati di santificare le feste”. E il comunismo ateo fa di tutto per estinguere la fede, portare gli uomini alla bestemmia e creare ostacoli alla normale e pacifica celebrazione del culto;

2. Il decalogo ordina: “onora il padre e la madre”, “non commettere atti impuri” e “non desiderare la donna d’altri”. Ebbene, il comunismo vuole rompere i vincoli tra genitori e figli, affidando la loro educazione alle mani dello Stato. Il comunismo nega il valore della verginità e insegna che il matrimonio può essere sciolto per qualsiasi motivo, per la semplice volontà di uno dei coniugi;

3. Il decalogo ordina: “non rubare”, e “non desiderare la roba d’altri”. Il comunismo nega la proprietà privata e la sua così importante funzione sociale;

4. Il decalogo ordina: “non ammazzare”. Il comunismo si serve della guerra di conquista come mezzo di espansione ideologica e promuove rivoluzioni e delitti in tutto il mondo;

5. Il decalogo ordina: “non dire falsa testimonianza”, e il comunismo usa sistematicamente la menzogna come arma di propaganda.

Fate che, sbarrando risolutamente la strada alla infiltrazione comunista, tutti i popoli dell‘Occidente cristiano possano contribuire a fare avvicinare il giorno della gloriosa vittoria che avete predetto a Fatima con queste parole piene di tanta speranza e di tanta dolcezza:

«Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà»

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