mercoledì 12 agosto 2026

Preghiera. Santa Giovanna Francesca di Chantal - Atto di Abbandono alla Divina Provvidenza

O sovrana bontà della sovrana Provvidenza del mio Dio! Mi abbandono per sempre alle Tue braccia. Gentili o severe, guidami ovunque Tu voglia; non considererò il modo che sceglierai, tieni i miei occhi fissi su di Te, mio Dio, che mi guidi. La mia anima non trova riposo senza le braccia e il petto di questa Provvidenza celeste, la mia vera Madre, mia forza e mio baluardo.

Decido quindi con la Tua divina assistenza, o mio Salvatore, di seguire i Tuoi desideri e i Tuoi ordini, senza pensare o esaminare perché Tu faccia questo piuttosto che quello. Ti seguirò ciecamente secondo la Tua volontà divina, senza cercare di seguire le mie inclinazioni.

Sono quindi determinata a lasciare tutto a Te, non facendo altro che pormi in pace tra le Tue braccia, non desiderando se non quello che Tu mi inciti a desiderare, volere, desiderare. Ti offro questo desiderio, mio Dio, supplicandoti di benedirlo; intraprendo tutto ciò che implica, confidando sulla Tua bontà, liberalità e misericordia, con totale fiducia in Te, senza confidare in me stessa e consapevole della mia infinita miseria.

Amen!

lunedì 10 agosto 2026

Documentario - Le Pietre Parlano: Il Tempo dei Martiri

La Chiesa ha una sorta di sede: il cimitero di San Callisto. E comincia a darsi una organizzazione territoriale. Non esistono ancora le chiese, ma Papa Fabiano, un vescovo contadino scelto perché una colomba si posò sul suo capo durante l’assemblea della comunità, divise la città di Roma in sette diaconie affidandone ciascuna a un suo fidato collaboratore: il diacono appunto, che divenne “il suo occhio, il suo orecchio, il suo cuore e la sua anima” presso il popolo.
Il compito dei diaconi fu quello di occuparsi dei poveri. E la cosa avvenne con tale efficienza da disturbare il potere imperiale che assisteva al nascere una sorta di organizzazione pubblica concorrente di quella statale. Ricominciarono dunque le persecuzioni. Papa Fabiano morì in quella ordinata dall’imperatore Decio che obbligò i cristiani a richiedere una sorta di certificato di ammissione alla vita pubblica, ottenibile a patto di compiere sacrifici agli dei di Roma. Chi si rifiutava era condannato a morte.
Nel 258 D.C. l’imperatore Valeriano ordinò poi la prima persecuzione ufficialmente rivolta contro la gerarchia cattolica, allo scopo di distruggere la nascente organizzazione e sequestrarne i beni. Papa Sisto venne ucciso mentre diceva messa nel cimitero di San Callisto, e con lui i suoi diaconi. Il martire più famoso di quel periodo è San Lorenzo, particolarmente venerato dal popolo di Roma in quanto simbolo e segno della cura della Chiesa per i poveri. Nella città esistevano più di trenta chiese a lui dedicate, oggi ne restano sette. Visitandole si compie una sorta di pellegrinaggio che consente di raccontare la sua storia fino al suo sepolcro: la grande e antica basilica di San Lorenzo fuori le mura.
L’impero, nonostante gli appelli agli dei pagani, continua a sprofondare in una crisi che sembra senza uscita, fino a che non trova l’uomo che sembra in grado di rimettere le cose a posto: l’imperatore Diocleziano. Diocleziano divide l’impero in quattro parti per facilitarne l’amministrazione e indice una persecuzione contro i cristiani e contro gli altri culti diversi da quelli ufficiali, con il dichiarato compito di eliminarli. Comincia l’eroica epoca dei santi martiri. Tra loro moltissime donne. Racconteremo la storia di due martiri romani, Santa Susanna e San Sebastiano. La venerazione che otterrà il secondo ci porterà a conoscere un luogo davvero unico, quello dove provvisoriamente furono portati i corpi di San Pietro e San Paolo per nasconderli alla polizia imperiale che ne vietava il culto. La Basilica di San Sebastiano che non a caso anticamente aveva un altro nome: Basilica Apostolorum.

                    

sabato 8 agosto 2026

Pdf - Bolla di Canonizzazione di San Domenico di Guzmán

La bolla di canonizzazione di San Domenico di Guzmán è il documento pontificio Fons Sapientiae, emanato da papa Gregorio IX il 13 luglio 1234 dalla residenza papale di Rieti. Essa sancì l'iscrizione del fondatore dell'Ordine dei Predicatori nell'albo dei santi.

 

Link x Scaricare il Pdf Clicca Qui 

martedì 4 agosto 2026

Catechesi di Papa Benedetto XVI su San Giovanni Maria Vianney

UDIENZA GENERALE

Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo
Mercoledì, 5 agosto 2009
 
☩ 

Cari fratelli e sorelle,

nell’odierna catechesi vorrei ripercorrere brevemente l’esistenza del Santo Curato d’Ars sottolineandone alcuni tratti, che possono essere di esempio anche per i sacerdoti di questa nostra epoca, certamente diversa da quella in cui egli visse, ma segnata, per molti versi, dalle stesse sfide fondamentali umane e spirituali. Proprio ieri si sono compiuti 150 anni dalla sua nascita al Cielo: erano infatti le due del mattino del 4 agosto 1859, quando san Giovanni Battista Maria Vianney, terminato il corso della sua esistenza terrena, andò incontro al Padre celeste per ricevere in eredità il regno preparato fin dalla creazione del mondo per coloro che fedelmente seguono i suoi insegnamenti (cfr Mt 25,34). Quale grande festa deve esserci stata in Paradiso all’ingresso di un così zelante pastore! Quale accoglienza deve avergli riservata la moltitudine dei figli riconciliati con il Padre, per mezzo dalla sua opera di parroco e confessore! Ho voluto prendere spunto da questo anniversario per indire l’Anno Sacerdotale, che, com’è noto, ha per tema Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote. Dipende dalla santità la credibilità della testimonianza e, in definitiva, l’efficacia stessa della missione di ogni sacerdote.

Giovanni Maria Vianney nacque nel piccolo borgo di Dardilly l’8 maggio del 1786, da una famiglia contadina, povera di beni materiali, ma ricca di umanità e di fede. Battezzato, com’era buon uso all’epoca, lo stesso giorno della nascita, consacrò gli anni della fanciullezza e dell’adolescenza ai lavori nei campi e al pascolo degli animali, tanto che, all’età di diciassette anni, era ancora analfabeta. Conosceva però a memoria le preghiere insegnategli dalla pia madre e si nutriva del senso religioso che si respirava in casa. I biografi narrano che, fin dalla prima giovinezza, egli cercò di conformarsi alla divina volontà anche nelle mansioni più umili. Nutriva in animo il desiderio di divenire sacerdote, ma non gli fu facile assecondarlo. Giunse infatti all’Ordinazione presbiterale dopo non poche traversìe ed incomprensioni, grazie all’aiuto di sapienti sacerdoti, che non si fermarono a considerare i suoi limiti umani, ma seppero guardare oltre, intuendo l’orizzonte di santità che si profilava in quel giovane veramente singolare. Così, il 23 giugno 1815, fu ordinato diacono e, il 13 agosto seguente, sacerdote. Finalmente all’età di 29 anni, dopo molte incertezze, non pochi insuccessi e tante lacrime, poté salire l’altare del Signore e realizzare il sogno della sua vita.

sabato 1 agosto 2026

Film - Ben-Hur (2016)

Giuda Ben-Hur (Jack Huston), un giovane dalle nobili origini, è falsamente accusato di tradimento dal fratello adottivo Messala (Toby Kebbell), ufficiale dell'esercito romano. Privato del titolo e separato dalla famiglia e dalla donna che ama (Nazanin Boniadi), Giuda è costretto in schiavitù. Dopo anni passati per mare, Giuda fa ritorno alla propria terra d'origine per cercare vendetta, trovando invece la salvezza. 


ANNO 2016

PAESE 



REGIA Timur Bekmambetov

ATTORI Jack Huston, Toby Kebbell, Morgan Freeman, Nazanin Boniadi

 

Questo film è disponibile gratis su www.rakuten.tv: Clicca Qui

giovedì 30 luglio 2026

Musica. Fanfe - Ahí estás Tú


Más allá de las montañas
Más allá del cielo azul
Ahí estás tú, ahí estás tú.

En la sonrisa de algún niño
En las batallas y en el dolor
Ahí estás tú, ahí estás tú.

En cada instante de mi vida
En cada espacio de mi ser
Ahí estás tú, ahí estás tú.

En los momentos más oscuros
Y cuando no te puedo ver
Ahí estás tú, ahí estás tú.

Tú mi Dios y mi Señor
Mi agua viva
Tú mi razón para vivir. 


domenica 26 luglio 2026

Marco, Capitolo 14, Versetti 17-21

Venuta la sera, venne con i Dodici, e stando a tavola e mangiando Gesù disse: In verità vi dico che uno di voi che mangia con me mi tradirà. Essi cominciarono a rattristarsi e a dirgli uno per uno: Sono forse io? Egli disse loro: Uno dei Dodici, che intinge con me la mano nel piatto. E il Figlio dell'uomo se ne va, come è stato scritto di lui: ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo è tradito! Era meglio per lui che non fosse mai nato.

Beda: Il Signore, che aveva predetto la sua passione, predice anche il suo tradimento, dando spazio alla penitenza, affinché, venendo a intendere che i suoi pensieri erano conosciuti, egli si pentisse di ciò che aveva fatto.

Crisostomo: Risulta chiaro che, al fine di non renderlo più impudente ancora, egli non lo annunciava a tutti, e neppure taceva completamente, affinché non compisse più audacemente il tradimento sapendosi totalmente sconosciuto.

Teofilatto: I Discepoli furono rattristati a causa della parola del Signore, perché, pur sentendosi estranei a questa colpevole intenzione, credevano tuttavia più a colui che conosce i cuori di tutti di quanto non credessero a se stessi.

Segue: Egli disse loro: Uno dei Dodici, che intinge con me la mano nel piatto. Beda: Cioè Giuda, il quale, mentre gli altri rattristati ritraggono le mani, mette col Maestro la mano nel catino. E poiché prima aveva detto: uno di voi mi tradirà, e il traditore persevera nel male, lo rimprovera più manifestamente; tuttavia non indica il nome proprio. Girolamo: Dice però: Uno dei Dodici, come se fosse separato da essi. È così che il lupo separa dalle altre la pecora che vuole prendere, e questa pecora, uscita dal mezzo delle altre, si presenta da sola ai suoi denti. Giuda, che un primo e un secondo avvertimento non hanno potuto ritrarre dal sentiero del tradimento, intende l'enunciato della sua pene, affinché sia vinto dalla prospettiva del castigo, lui che non lo era stato per la vergogna del suo crimine.

Beda: Ancora oggi risente di questa maledizione quell'uomo che da malvagio si accosta alla mensa del Signore. Infatti costui, sull'esempio di Giuda, tradisce il Figlio dell'uomo non certo davanti ai Giudei peccatori, ma tuttavia ai peccatori suoi membri.

Segue: Era meglio per lui che non fosse mai nato. Girolamo: Cioè era meglio che egli restasse nascosto nelle tenebre del seno materno, poiché è meglio non esistere che esistere per i tormenti.

sabato 25 luglio 2026

Film. Crucifixion - Il Male è stato Invocato (2017)

Romania, 2004. Una ragazza esagitata, Adelina, viene sottoposta a un esorcismo da padre Dumitru con l'assistenza di alcune suore. La ragazza muore e il sacerdote e le suore vengono arrestati, accusati di omicidio. La giovane giornalista americana Nicole Rawlins è interessata dalla storia, anche perché, a causa di un recente trauma familiare, è desiderosa di dimostrare i lati negativi insiti negli eccessi della fede religiosa. Suo zio Phil, sia pure perplesso, le affida l'inchiesta. Nicole perciò vola in Romania e intervista padre Dumitru in carcere.


ANNO 2017

PAESE 






REGIA Xavier Gens

ATTORI Sophie Cookson, Brittany Ashworth, Corneliu Ulici

 

Questo film si può guardare gratis anche tramite l'app rakuten.tv, Clicca Qui 

 

giovedì 23 luglio 2026

Santa Brigida di Svezia - Elevazione della Mente a Cristo Salvatore

(Oraz. 2; Revelationum S. Birgittae libri 2; Roma 1628, pp. 408-410)

Sii benedetto, Signor mio Gesù Cristo, per aver predetto prima del tempo la tua morte, per aver trasformato in modo mirabile, durante l'ultima Cena, del pane materiale nel tuo corpo glorioso, per averlo distribuito amorevolmente agli apostoli in memoria della tua degnissima passione, per aver lavato loro i piedi con le tue mani sante e preziose, dimostrando così l'immensa grandezza della tua umiltà.

Onore a te, Signor mio Gesù Cristo, per aver sudato sangue dal tuo corpo innocente nel timore della passione e della morte, operando tuttavia la nostra redenzione che desideravi portare a compimento, mostrando così chiaramente il tuo amore per il genere umano.

Sii benedetto, Signor mio Gesù Cristo, per essere stato condotto da Caifa e per aver permesso nella tua umiltà, tu che sei giudice di tutti, di essere sottoposto al giudizio di Pilato.

Gloria a te, Signor mio Gesù Cristo, per essere stato deriso quando, rivestito di porpora, sei stato coronato di spine acutissime, e per aver sopportato con infinita pazienza che il tuo volto glorioso fosse coperto di sputi, che i tuoi occhi fossero velati, che la tua faccia fosse percossa pesantemente dalle mani sacrileghe di uomini iniqui.

Lode a te, Signor mio Gesù Cristo, per aver permesso con tanta pazienza di essere legato alla colonna, di essere flagellato in modo disumano, di essere condotto coperto di sangue al giudizio di Pilato, di esserti mostrato come un agnello innocente condotto all'immolazione.

Onore a te, Signor mio Gesù Cristo, per esserti lasciato condannare nel tuo santo corpo, ormai tutto inondato di sangue, alla morte di croce; per aver portato con dolore la croce sulle tue sacre spalle, e per aver voluto essere inchiodato al legno del patibolo dopo essere stato trascinato crudelmente al luogo della passione e spogliato delle tue vesti.

Onore a te, Signore Gesù Cristo, per aver rivolto umilmente, in mezzo a tali tormenti, i tuoi occhi colmi di amore e di bontà alla tua degnissima Madre, che mai conobbe il peccato, né mai consentì alla più piccola colpa, e per averla consolata affidandola alla protezione fedele del tuo discepolo.

domenica 19 luglio 2026

Documentario - Il Medioevo: I Cavalieri Templari


Questo è un documentario dettagliato incentrato sulle tattiche militari, l'architettura delle fortezze in Medio Oriente (come il castello di Vadum Iacob) e la celebre e drammatica battaglia di Hattin contro Saladino. 


sabato 18 luglio 2026

Fumetto - Gli Ultimi sulla Terra

Questo fumetto parla di un Sacerdote che resta intrappolato su un'isola dopo un atterraggio forzato con un aereo.

E' una delle prime storie complete di Gianni De Luca, su sceneggiatura di Eros Belloni, uscita sul Vittorioso nel 1951.


Link Cbr Clicca Qui  

sabato 4 luglio 2026

Documentario. Pier Giorgio Frassati - L'Alpinista di Dio

Il racconto della vita di un santo, morto cent’anni fa e canonizzato nell’anno giubilare. Giovane universitario, bello e innamorato, ricco di amicizie, appassionato di buona politica, campione di carità nascosta. Una figura luminosa della storia civile e della Chiesa, esempio attuale per tanti giovani di oggi.

 

https://www.play2000.it/detail/648 

giovedì 2 luglio 2026

Ripresa Attività

Cari fratelli e sorelle, come ben sapete i Lefebvriani della FSSPX sono stati scomunicati dal Santo Padre.

Vorrei solo esprimere il mio rammarico personale perché io, nel mio piccolo, ho cercato di unire il mondo tradizionale ma purtroppo prevale sempre la linea del proprio orticello, del proprio ego, delle mille divisioni, delle mille sette eretiche spesso scismatiche e sedevacantiste in lotta tra loro.

Mi dispiace ma non è cosa nuova per me questo che sto scrivendo; l'ho ben capito da parecchi anni e tutto questo caso della FSSPX lo conferma appieno.

In tutta questa vicenda i vertici della FSSPX, secondo me, si sono lasciati influenzare dai “Tradizionalisti da Salotto” che girano in rete e che, probabilmente, non vanno in Chiesa, non si confessano e non ricevono la Comunione da parecchio parecchio tempo.

Comunque, dopo la pausa di riflessione di queste ultime settimane, ho deciso di riprendere le attività con il mio blog...... vi terrò aggiornati.....

Pace e bene.

martedì 30 giugno 2026

LETTERA DEL SANTO PADRE LEONE XIV AL SUPERIORE GENERALE DELLA FRATERNITÀ SACERDOTALE SAN PIO X


Al Reverendo
Don Davide Pagliarani
Superiore Generale
della Fraternità Sacerdotale San Pio X

Con animo paterno desidero rivolgermi a Lei e, per mezzo Suo, ai vescovi, ai sacerdoti, ai seminaristi e ai fedeli legati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, consapevole della responsabilità che il Signore mi ha affidato come Successore dell’Apostolo Pietro.

La Chiesa riconosce l’attaccamento alla vita liturgica, l’impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità. Ciò ha motivato l’atteggiamento di attenzione e di benevolenza che i miei Predecessori vi hanno costantemente manifestato.

Con questo spirito, e colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione.

La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo.

Prego per voi, perché lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità. Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori. Per l’autorità ricevuta da Cristo, con animo addolorato, ma ancora pieno di speranza, sento il dovere di chiedervi di desistere dal vostro intento e affido queste intenzioni al Cuore Immacolato di Maria, Madre del Buon Consiglio.

Dal Vaticano, 29 giugno 2026
Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

 

 LEONE PP. XIV

domenica 24 maggio 2026

Sospensione Attività

Salve a Tutti, questo Blog con la sua Pagina Facebook sospende a tempo indeterminato le sue attività.

Mi dispiace ma non son tempi giusti per il mondo Cattolico Tradizionale e Conservatore ed è meglio stare alla larga per non alimentare ulteriori divisioni.

Arrivederci.

Canto Gregoriano - Veni Sancte Spiritus (Testo Latino-Italiano)


Veni, Sancte Spíritus,
et emítte cǽlitus
lucis tuæ rádium.

Veni, pater páuperum,
veni, dator múnerum,
veni, lumen córdium.

Consolátor óptime,
dulcis hospes ánimæ,
dulce refrigérium.

In labóre réquies,
in æstu tempéries,
in fletu solácium.

O lux beatíssima,
reple cordis íntima
tuórum fidélium.

Sine tuo númine,
nihil est in hómine
nihil est innóxium.

Lava quod est sórdidum,
riga quod est áridum,
sana quod est sáucium.

Flecte quod est rígidum,
fove quod est frígidum,
rege quod est dévium.

Da tuis fidélibus,
in te confidéntibus,
sacrum septenárium.

Da virtútis méritum,
da salútis éxitum,
da perénne gáudium.

Amen

sabato 23 maggio 2026

La Pentecoste: Festa molto importante!

La Pentecoste è la festa più importante di tutte perché da la complementarietà al Natale e alla Pasqua. La nascita di Gesù Cristo e la sua Risurrezione sarebbe stata vana se non fosse disceso lo Spirito Santo a Pentecoste per tutti gli esseri umani. La Pentecoste è il sigillo di garanzia che Gesù Cristo è veramente Dio e che per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo, e che poi doveva morire e soffrire sulla Croce per tutti i nostri peccati e risorgere il terzo giorno per la nostra salvezza.
Volevo precisare che se avessimo avuto un dio che non avesse deciso dare lo Spirito Santo a tutti gli esseri umani, non ci sarebbe stata la possibilità per tutti di salvarci e avremo avuto un dio egoista e il Natale e la Pasqua non avrebbe più avuto significato, invece abbiamo un Dio che è AMORE E MISERICORDIA, ha voluto dare a tutta l'umanità la possibilità di salvarci è anche per quello che Pentecoste è la più importante. 

 

 Una traccia dell'omelia di Pentecoste 2009 del Santo Padre San Benedetto XVI:

Ogni volta che celebriamo l’Eucaristia, viviamo nella fede il mistero che si compie sull’altare, partecipiamo cioè al supremo atto di amore che Cristo ha realizzato con la sua morte e risurrezione. L’unico e medesimo centro della liturgia e della vita cristiana – il mistero pasquale – assume poi, nelle diverse solennità e feste, “forme” specifiche, con ulteriori significati e con particolari doni di grazia. Tra tutte le solennità, la Pentecoste si distingue per importanza, perché in essa si attua quello che Gesù stesso aveva annunciato essere lo scopo di tutta la sua missione sulla terra. Mentre infatti saliva a Gerusalemme, aveva dichiarato ai discepoli: “Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!” (Lc 12,49). Queste parole trovano la loro più evidente realizzazione cinquanta giorni dopo la risurrezione, nella Pentecoste, antica festa ebraica che nella Chiesa è diventata la festa per eccellenza dello Spirito Santo: “Apparvero loro lingue come di fuoco… e tutti furono colmati di Spirito Santo” (At 2,3-4). Il vero fuoco, lo Spirito Santo, è stato portato sulla terra da Cristo. Egli non lo ha strappato agli dèi, come fece Prometeo, secondo il mito greco, ma si è fatto mediatore del “dono di Dio” ottenendolo per noi con il più grande atto d’amore della storia: la sua morte in croce.

giovedì 21 maggio 2026

Conferenza - Quaerere Deum. Lo storico discorso di Benedetto XVI al Collège des Bernardins di Parigi

In occasione del Viaggio Apostolico in Francia (12-15 settembre 2008), Benedetto XVI tenne presso il Collège des Bernardins di Parigi un discorso che sarebbe diventato una delle pietre miliari del suo Pontificato. Esso tratta delle origini della teologia occidentale e delle radici della cultura europea. Il testo è consultabile a questo link: https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/speeches/2008/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20080912_parigi-cultura.html

 

mercoledì 20 maggio 2026

San Bernardino da Siena - Il Fedele Nutrizio e Custode

Dai « Discorsi » di san Bernardino da Siena, sacerdote.
(Disc. 2 su san Giuseppe; Opera 7, 16. 27-30)

 

Regola generale di tutte le grazie singolari partecipate a una creatura ragionevole è che quando la condiscendenza divina sceglie qualcuno per una grazia singolare o per uno stato sublime, concede alla persona così scelta tutti i carismi che le sono necessari per il suo ufficio. Naturalmente essi portano anche onore al prescelto. Ecco quanto si è avverato soprattutto nel grande san Giuseppe, padre putativo del Signore Gesù Cristo e vero sposo della regina del mondo e signora degli angeli. Egli fu scelto dall'eterno Padre come fedele nutrizio e custode dei suoi principali tesori, il Figlio suo e la sua sposa, e assolse questo incarico con la più grande assiduità.

Perciò il Signore gli dice: Servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore (cfr. Mt 25, 21).

Se poni san Giuseppe dinanzi a tutta la Chiesa di Cristo, egli è l'uomo eletto e singolare, per mezzo del quale e sotto il quale Cristo fu introdotto nel mondo in modo ordinato e onesto. Se dunque tutta la santa Chiesa è debitrice alla Vergine Madre, perché fu stimata degna di ricevere Cristo per mezzo di lei, così in verità dopo di lei deve a Giuseppe una speciale riconoscenza e riverenza.

Infatti egli segna la conclusione dell'Antico Testamento e in lui i grandi patriarchi e i profeti conseguono il frutto promesso. Invero egli solo poté godere della presenza fisica di colui che la divina condiscendenza aveva loro promesso.

Certamente Cristo non gli ha negato in cielo quella familiarità, quella riverenza e quell'altissima dignità che gli ha mostrato mentre viveva fra gli uomini, come figlio a suo padre, ma anzi l'ha portata al massimo della perfezione.

Perciò non senza motivo il Signore soggiunge: « Entra nella gioia del tuo Signore ». Sebbene sia la gioia della beatitudine eterna che entra nel cuore dell'uomo, il Signore ha preferito dire: « Entra nella gioia », per insinuare misticamente che quella gioia non solo è dentro di lui, ma lo circonda ed assorbe da ogni parte e lo sommerge come un abisso infinito.

Ricordati dunque di noi, o beato Giuseppe, ed intercedi presso il tuo Figlio putativo con la tua potente preghiera; ma rendici anche propizia la beatissima Vergine tua sposa, che è Madre di colui che con il Padre e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli infiniti. Amen.

lunedì 18 maggio 2026

Documentario - Lione: Ars e Fourviere, dove i Santi parlano con Maria

Documentario sui Santuari francesi di Fourviere, a Lione, e del Curato d'Ars. Per la serie "I grandi santuari d'Europa".

Anno di realizzazione 2012.

Regia e testi di Luigi Boneschi.
Riprese di Willy Tonna e Massimo Lenzi.


Seconda Parte Qui

 

sabato 16 maggio 2026

Preghiera alla Madonna di Fatima

La versione originale in portoghese ha l'imprimatur di S E. Rev. ma Mons. Antonio de Castro Mayer, vescovo di Campos in Brasile.

O Regina di Fatima, in questa ora di così grandi pericoli per le nazioni cristiane, allontanate da esse il flagello del comunismo ateo.
Non permettete che riesca a instaurarsi, in tanti paesi nati e formati sotto l’influsso sacro della civiltà cristiana, il regime comunista, che nega tutti i comandamenti della legge di Dio.
Perciò, o Signora, mantenete vivo e accrescete il rifiuto che hanno opposto al comunismo tutte le categorie sociali dei popoli dell’Occidente cristiano.

Aiutateci ad avere sempre presente che:

1. Il decalogo ci ordina: “non avrai altro Dio fuori che me”, “non nominare il nome di Dio invano”, “ricordati di santificare le feste”. E il comunismo ateo fa di tutto per estinguere la fede, portare gli uomini alla bestemmia e creare ostacoli alla normale e pacifica celebrazione del culto;

2. Il decalogo ordina: “onora il padre e la madre”, “non commettere atti impuri” e “non desiderare la donna d’altri”. Ebbene, il comunismo vuole rompere i vincoli tra genitori e figli, affidando la loro educazione alle mani dello Stato. Il comunismo nega il valore della verginità e insegna che il matrimonio può essere sciolto per qualsiasi motivo, per la semplice volontà di uno dei coniugi;

3. Il decalogo ordina: “non rubare”, e “non desiderare la roba d’altri”. Il comunismo nega la proprietà privata e la sua così importante funzione sociale;

4. Il decalogo ordina: “non ammazzare”. Il comunismo si serve della guerra di conquista come mezzo di espansione ideologica e promuove rivoluzioni e delitti in tutto il mondo;

5. Il decalogo ordina: “non dire falsa testimonianza”, e il comunismo usa sistematicamente la menzogna come arma di propaganda.

Fate che, sbarrando risolutamente la strada alla infiltrazione comunista, tutti i popoli dell‘Occidente cristiano possano contribuire a fare avvicinare il giorno della gloriosa vittoria che avete predetto a Fatima con queste parole piene di tanta speranza e di tanta dolcezza:

«Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà»

giovedì 14 maggio 2026

Film - Tralci d'una Terra Forte (1969)

Tralci d'una terra forte è un film biografico italiano del 1969, scritto e diretto dal regista Giuseppe Rolando. La pellicola ripercorre la vita e l'opera di santa Maria Domenica Mazzarello, la religiosa piemontese che insieme a don Giovanni Bosco fondò l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

La pellicola trae il suo titolo dalla nota similitudine evangelica della vite e dei tralci ("Io sono la vite, voi i tralci"), specchio della forte spiritualità e della vitalità apostolica espressa dalla Santa nel territorio piemontese.


ANNO 1969

PAESE 



REGIA Giuseppe Rolando

ATTORI Anna Bolens

 

mercoledì 13 maggio 2026

Firmate Contro il Suicidio Assistito!

Senatori del centrodestra: respingete subito la legge sul suicidio assistito!

☩ 

Una nazione non crolla tutta in una volta.

Prima smette di credere che ogni vita umana valga la pena di essere protetta. E questa è esattamente la linea che l'Italia si sta preparando ad attraversare.

Dietro le porte chiuse delle commissioni del Senato, i nostri rappresentanti stanno accelerando la procedura per approvare un disegno di legge sul suicidio assistito.

Questa proposta legislativa è rimasta bloccata per anni, ma ora la pressione sta crescendo in vista della spinta finale. Se non agiamo subito, l'Italia potrebbe presto diventare la prossima nazione a dichiarare che la "morte assistita" è una risposta accettabile alla sofferenza.

Non possiamo permettere che accada.

Parliamo onestamente di cosa significa davvero questa legge:

Non compassione.

Non dignità.

E certamente non libertà.

Una società che offre la morte ai suoi cittadini più deboli prima di garantire loro cure adeguate è moralmente esausta.

In questo momento, in tutta Italia, migliaia di malati non riescono nemmeno ad accedere alle cure palliative di base. Intere regioni soffrono di devastanti carenze di personale medico qualificato, di attrezzature specialistiche e di servizi di terapia del dolore specifici.

Le famiglie aspettano mesi per ricevere servizi e assistenza.

E mentre questo sistema in frantumi abbandona ogni giorno i più vulnerabili, la nostra classe politica ha deciso che la priorità urgente non è migliorare le cure, ma avere una legge sul suicidio assistito.

Invece di dire: “Nessun italiano dovrebbe essere lasciato solo nella sua sofferenza”.

Dicono: “Se soffri abbastanza, possiamo aiutarti a morire”.

Questo è abbandono travestito da pietà.

E chi pagherà il prezzo più alto sono proprio coloro che sono meno in grado di difendersi: gli anziani, i disabili, i malati terminali... e le persone sole.

Queste persone non hanno bisogno che lo Stato offra loro la morte: hanno bisogno di cure, dignità e sostegno.

Forse ci hai sentito ripetere questa frase mille volte. Ma non è uno slogan. È la verità.

Sappiamo esattamente dove porta questa strada, perché lo abbiamo già visto accadere altrove. In Belgio. Nei Paesi Bassi. In Canada... e in molte altre nazioni.

Ovunque il suicidio assistito e l'eutanasia siano stati regolamentati per legge, all'inizio veniva fatta la stessa promessa: "Solo per casi eccezionali"... "Misure di salvaguardia strettamente rigorose".

Invece... ogni singola volta, i confini si sono espansi.

La china scivolosa non è più una teoria. È una realtà evidente.

martedì 12 maggio 2026

Documentario - Il Medioevo: Le Crociate

In questo documentario si esplora la caduta della città di Acri nel 1291, segnando l'epilogo delle Crociate in Terra Santa. Attraverso analisi archeologiche e reperti bellici, questo documentario esamina la vita quotidiana, le tecniche militari e lo scontro culturale tra crociati e musulmani durante due secoli di conflitti. 


 

domenica 10 maggio 2026

Preghiera - Lodate Maria


O lingue fedeli,
Risuoni nei cieli,
La vostr'armonia:
Lodate, lodate, lodate Maria.
Maria, sei giglio
Di puri candori,
Che il cuor innamori
Del Verbo tuo figlio.

Di luce divina,
Sei nobile aurora,
Il sole t'onora.
La luna t'inchina.

Con piede potente
Il capo nemico
Tu premi all'antico
Maligno serpente.

martedì 5 maggio 2026

Conferenza - Pio V. La Santità di un Papa

San Pio V, in soli se anni di pontificato, divenne il difensore della fede contro l’eresia, l’artefice della vittoria di Lepanto, il riformatore della Chiesa e il restauratore della sua vita liturgica. Ne parliamo con il prof. Roberto de Mattei, il quale, con la competenza storica che gli è propria, ma anche con lo spirito di fede necessario allo storico cattolico per studiare la vita della Chiesa, ha raccontato la storia di questo grande papa santo nel suo libro "Pio V. Storia di un papa santo" (Lindau). 

 

domenica 3 maggio 2026

Marco, Capitolo 14, Versetti 12-16

Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, gli dicono i suoi discepoli: Dove vuoi che andiamo e prepariamo perché tu possa mangiare la Pasqua? E manda due dei suoi discepoli e dice loro: Andate in città e troverete un uomo che porta una brocca d'acqua; seguitelo e dovunque entrerà dite al padrone di casa che il Maestro dice: Dov'è la mia stanza, perché io vi possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli? Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala con i tappeti, già pronta; là preparate per noi. I discepoli andarono e vennero nella città e trovarono come aveva detto loro e prepararono per la Pasqua.

Beda: Il giorno degli azzimi era il quattordicesimo giorno del mese. Alla sera di questo giorno si celebrava la Pasqua: cioè si uccideva l'agnello dopo aver gettato via il lievito. È ciò che l'Apostolo spiega in questo modo (1 Cor 5,7): «Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato». Sebbene non fosse stato che l'indomani, al quindicesimo giorno della luna, che egli fu crocifisso, fu tuttavia alla sera di quel giorno, nel momento in cui si immolava l'agnello, che egli consacrò l'inizio della sua passione e della sua immolazione dando ai suoi discepoli, per consacrarlo dopo di lui, il suo corpo e il suo sangue, e i Giudei si impadronirono di lui e lo legarono.

Girolamo: Dicono poi Dove vuoi che andiamo? perché dirigiamo i nostri passi con la volontà di Dio. Il Signore indica presso chi vuole mangiare la Pasqua e, secondo il suo modo ordinario, come abbiamo notato sopra, invia due discepoli insieme: E manda due dei suoi discepoli e dice loro: Andate in città. Teofilatto: Egli invia due dei suoi discepoli. Secondo la testimonianza di Luca sono Pietro e Giovanni. Egli li invia a un uomo sconosciuto per insegnare loro che egli poteva non soffrire se voleva. Infatti chi muove la mente di uno sconosciuto perché li riceva, che cosa non potrebbe fare degli altri? Ora, egli dà un segno per riconoscere la casa, quando dice loro: troverete un uomo che porta una brocca d'acqua. Agostino: Marco chiama questo vaso «lagena» e Luca «anphora». Il primo termine designa la specie di vaso che porta quest'uomo, e il secondo la sua forma: in entrambi i casi c'è la verità.

Beda: La prova che la sua divinità era presente in lui è che, al momento in cui si tratteneva con i suoi discepoli, egli vedeva ciò che accadeva altrove; per cui segue: I discepoli andarono e vennero nella città e trovarono come aveva detto loro e prepararono per la Pasqua. Crisostomo: Attendevano non la nostra, ma quella dei Giudei. Infatti la nostra non soltanto l'ha istituita il Signore, ma è divenuto egli stesso questa Pasqua. Ma perché l'ha celebrata? Perché, «venuto sotto la legge, egli doveva salvare quelli che erano sotto la legge» (Gal 4,5), e fare così cessare la legge. Egli stesso la compì, e compiendola la fece cessare, affinché nessuno potesse dire che egli non poteva compierla per ciò che essa aveva di arduo e difficile.

sabato 2 maggio 2026

Documentario - Underground Apocalypse

Questo documentario è un episodio della celebre serie Cities of the Underworld (in Italia nota come Le città del sottosuolo), prodotta da History Channel e andata in onda originariamente nel 2007.

Il documentario esplora i livelli sotterranei della Città Santa, rivelando tunnel, grotte e antiche strutture che raccontano millenni di storia bellica e religiosa. Tra i temi trattati ci sono:

  • La Gerusalemme occulta legata ai Cavalieri Templari.

  • I nascondigli dei Rotoli del Mar Morto.

  • Le prove archeologiche delle prediche di Giovanni Battista e i sistemi idrici sotterranei.

  • Le fortificazioni risalenti al 1800 a.C. poste a protezione delle sorgenti d'acqua.


mercoledì 29 aprile 2026

Catechesi di Papa Benedetto XVI su Santa Caterina da Siena

UDIENZA GENERALE

Aula Paolo VI
Mercoledì, 24 novembre 2010
 
☩ 

Cari fratelli e sorelle,

quest’oggi vorrei parlarvi di una donna che ha avuto un ruolo eminente nella storia della Chiesa. Si tratta di santa Caterina da Siena. Il secolo in cui visse - il quattordicesimo - fu un’epoca travagliata per la vita della Chiesa e dell’intero tessuto sociale in Italia e in Europa. Tuttavia, anche nei momenti di maggiore difficoltà, il Signore non cessa di benedire il suo Popolo, suscitando Santi e Sante che scuotano le menti e i cuori provocando conversione e rinnovamento. Caterina è una di queste e ancor oggi ella ci parla e ci sospinge a camminare con coraggio verso la santità per essere in modo sempre più pieno discepoli del Signore.

Nata a Siena, nel 1347, in una famiglia molto numerosa, morì a Roma, nel 1380. All’età di 16 anni, spinta da una visione di san Domenico, entrò nel Terz’Ordine Domenicano, nel ramo femminile detto delle Mantellate. Rimanendo in famiglia, confermò il voto di verginità fatto privatamente quando era ancora un’adolescente, si dedicò alla preghiera, alla penitenza, alle opere di carità, soprattutto a beneficio degli ammalati.

Quando la fama della sua santità si diffuse, fu protagonista di un’intensa attività di consiglio spirituale nei confronti di ogni categoria di persone: nobili e uomini politici, artisti e gente del popolo, persone consacrate, ecclesiastici, compreso il Papa Gregorio XI che in quel periodo risiedeva ad Avignone e che Caterina esortò energicamente ed efficacemente a fare ritorno a Roma. Viaggiò molto per sollecitare la riforma interiore della Chiesa e per favorire la pace tra gli Stati: anche per questo motivo il Venerabile Giovanni Paolo II la volle dichiarare Compatrona d’Europa: il Vecchio Continente non dimentichi mai le radici cristiane che sono alla base del suo cammino e continui ad attingere dal Vangelo i valori fondamentali che assicurano la giustizia e la concordia.

Caterina soffrì tanto, come molti Santi. Qualcuno pensò addirittura che si dovesse diffidare di lei al punto che, nel 1374, sei anni prima della morte, il capitolo generale dei Domenicani la convocò a Firenze per interrogarla. Le misero accanto un frate dotto ed umile, Raimondo da Capua, futuro Maestro Generale dell’Ordine. Divenuto suo confessore e anche suo “figlio spirituale”, scrisse una prima biografia completa della Santa. Fu canonizzata nel 1461.

martedì 28 aprile 2026

San Luigi Maria Grignion da Montfort - Preghiera a Gesù per Maria

Amabile mio Gesù, lascia che io mi rivolga a Te per attestarti la mia riconoscenza per la grazia concessami, nel darmi alla tua santa Madre con la devozione di questa schiavitù, perché Ella sia mia avvocata presso la tua Maestà, e mio supplemento universale nella mia grandissima miseria.

Ahimè! mio Dio, io sono tanto miserabile che, senza questa buona Madre, di certo sarei irrimediabilmente perduto. Sì! Maria mi è necessaria presso di te, in tutto: necessaria, per calmarti nel tuo giusto sdegno, poiché ti ho tanto offeso ed ogni giorno ti offendo ancora tanto; necessaria, per trattenere gli eterni castighi della tua giustizia da me meritati; necessaria, per guardarti, per parlarti, per pregarti, per accostarmi a Te, per piacerti; necessaria, per salvare la mia anima e quella degli altri; necessaria, in una parola, per fare sempre la tua santa volontà e cercare in tutto la tua maggior gloria. Perché non posso io manifestare nel mondo intero questa misericordia che mi hai usato? Perché tutto il mondo non conosce che senza Maria io sarei già dannato? Perché non posso mostrare una degna riconoscenza per un così grande beneficio? Maria è in me. Oh, quale tesoro! Oh, quale consolazione! E dopo di ciò non sarò io tutto di Maria? Oh, quale ingratitudine sarebbe mai questa, mio caro Salvatore! Oh, mandami piuttosto la morte prima che mi colga tanta sventura, perché preferisco morire che vivere senza essere di Maria.
Io l'ho mille e mille volte presa come ogni mio bene con San Giovanni Evangelista ai piedi della Croce, e mille e mille volte a Lei mi sono consacrato; ma se ancora non l'ho fatto come Tu desideri. Gesù mio caro, adesso voglio farlo nel modo che a TE piace; e se mai scorgi nella mia anima e nel mio corpo qualche cosa che non appartiene a questa augusta Principessa, strappamela, te ne prego, e gettala lontano da me, poiché non appartenendo a Maria, è indegna di Te.

lunedì 27 aprile 2026

Documentario - Il Medioevo: Carlo Magno

Carlo Magno (742-814), re dei Franchi dal 768 e Imperatore del Sacro Romano Impero dall'800, è il "padre dell'Europa" medievale. La notte di Natale dell'anno 800, Papa Leone III lo incoronò imperatore del Sacro Romano Impero a Roma, unendo il potere temporale con quello religioso e richiamando la tradizione imperiale romana. Conquistò vasti territori (Longobardi, Sassoni, Baviera), unificando l'Europa occidentale sotto il cristianesimo e promuovendo la rinascita carolingia, con Aquisgrana come centro culturale. Il suo impero, basato su conti e marchesi, si divise dopo la sua morte.


sabato 25 aprile 2026

Memoria di San Marco Evangelista e Rogazioni Maggiori


Peccatores, te rogamus, audi nos.
Ut nobis parcas,
Ut nobis indulgeas,
Ut ad veram paenitentiam nos perducere digneris,
Ut Ecclesiam tuam sanctam regere et conservare digneris,
Ut domum Apostolicum et omnes ecclesiasticos ordines in sancta religione conservare digneris,
Ut inimicos sanctae Ecclesiae humiliare digneris,
Ut regibus et principibus christianis pacem et veram concordiam donare digneris,
Ut cuncto populo christiano pacem et unitatem largiri digneris,
Ut omnes errantes ad unitatem Ecclesiae revocare, et infideles universos ad Evangelii lumen perducere digneris,
Ut nosmetipsos in tuo sancto servitio confortare et conservare digneris,
Ut mentes nostras ad caelestia desideria erigas,
Ut omnibus benefactoribus nostris sempiterna bona retribuas,
Ut animas nostras, fratrum, propinquorum et benefactorum nostrorum ab aeterna damnatione eripias,
Ut fructus terrae dare et conservare digneris,
Ut omnibus fidelibus defunctis requiem aeternam donare digneris,
Ut nos exaudire digneris,
Fili Dei.

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