domenica 24 maggio 2026

Canto Gregoriano - Veni Sancte Spiritus (Testo Latino-Italiano)


Veni, Sancte Spíritus,
et emítte cǽlitus
lucis tuæ rádium.

Veni, pater páuperum,
veni, dator múnerum,
veni, lumen córdium.

Consolátor óptime,
dulcis hospes ánimæ,
dulce refrigérium.

In labóre réquies,
in æstu tempéries,
in fletu solácium.

O lux beatíssima,
reple cordis íntima
tuórum fidélium.

Sine tuo númine,
nihil est in hómine
nihil est innóxium.

Lava quod est sórdidum,
riga quod est áridum,
sana quod est sáucium.

Flecte quod est rígidum,
fove quod est frígidum,
rege quod est dévium.

Da tuis fidélibus,
in te confidéntibus,
sacrum septenárium.

Da virtútis méritum,
da salútis éxitum,
da perénne gáudium.

Amen

sabato 23 maggio 2026

La Pentecoste: Festa molto importante!

La Pentecoste è la festa più importante di tutte perché da la complementarietà al Natale e alla Pasqua. La nascita di Gesù Cristo e la sua Risurrezione sarebbe stata vana se non fosse disceso lo Spirito Santo a Pentecoste per tutti gli esseri umani. La Pentecoste è il sigillo di garanzia che Gesù Cristo è veramente Dio e che per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo, e che poi doveva morire e soffrire sulla Croce per tutti i nostri peccati e risorgere il terzo giorno per la nostra salvezza.
Volevo precisare che se avessimo avuto un dio che non avesse deciso dare lo Spirito Santo a tutti gli esseri umani, non ci sarebbe stata la possibilità per tutti di salvarci e avremo avuto un dio egoista e il Natale e la Pasqua non avrebbe più avuto significato, invece abbiamo un Dio che è AMORE E MISERICORDIA, ha voluto dare a tutta l'umanità la possibilità di salvarci è anche per quello che Pentecoste è la più importante. 

 

 Una traccia dell'omelia di Pentecoste 2009 del Santo Padre San Benedetto XVI:

Ogni volta che celebriamo l’Eucaristia, viviamo nella fede il mistero che si compie sull’altare, partecipiamo cioè al supremo atto di amore che Cristo ha realizzato con la sua morte e risurrezione. L’unico e medesimo centro della liturgia e della vita cristiana – il mistero pasquale – assume poi, nelle diverse solennità e feste, “forme” specifiche, con ulteriori significati e con particolari doni di grazia. Tra tutte le solennità, la Pentecoste si distingue per importanza, perché in essa si attua quello che Gesù stesso aveva annunciato essere lo scopo di tutta la sua missione sulla terra. Mentre infatti saliva a Gerusalemme, aveva dichiarato ai discepoli: “Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!” (Lc 12,49). Queste parole trovano la loro più evidente realizzazione cinquanta giorni dopo la risurrezione, nella Pentecoste, antica festa ebraica che nella Chiesa è diventata la festa per eccellenza dello Spirito Santo: “Apparvero loro lingue come di fuoco… e tutti furono colmati di Spirito Santo” (At 2,3-4). Il vero fuoco, lo Spirito Santo, è stato portato sulla terra da Cristo. Egli non lo ha strappato agli dèi, come fece Prometeo, secondo il mito greco, ma si è fatto mediatore del “dono di Dio” ottenendolo per noi con il più grande atto d’amore della storia: la sua morte in croce.

giovedì 21 maggio 2026

Conferenza - Quaerere Deum. Lo storico discorso di Benedetto XVI al Collège des Bernardins di Parigi

In occasione del Viaggio Apostolico in Francia (12-15 settembre 2008), Benedetto XVI tenne presso il Collège des Bernardins di Parigi un discorso che sarebbe diventato una delle pietre miliari del suo Pontificato. Esso tratta delle origini della teologia occidentale e delle radici della cultura europea. Il testo è consultabile a questo link: https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/speeches/2008/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20080912_parigi-cultura.html

 

mercoledì 20 maggio 2026

San Bernardino da Siena - Il Fedele Nutrizio e Custode

Dai « Discorsi » di san Bernardino da Siena, sacerdote.
(Disc. 2 su san Giuseppe; Opera 7, 16. 27-30)

 

Regola generale di tutte le grazie singolari partecipate a una creatura ragionevole è che quando la condiscendenza divina sceglie qualcuno per una grazia singolare o per uno stato sublime, concede alla persona così scelta tutti i carismi che le sono necessari per il suo ufficio. Naturalmente essi portano anche onore al prescelto. Ecco quanto si è avverato soprattutto nel grande san Giuseppe, padre putativo del Signore Gesù Cristo e vero sposo della regina del mondo e signora degli angeli. Egli fu scelto dall'eterno Padre come fedele nutrizio e custode dei suoi principali tesori, il Figlio suo e la sua sposa, e assolse questo incarico con la più grande assiduità.

Perciò il Signore gli dice: Servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore (cfr. Mt 25, 21).

Se poni san Giuseppe dinanzi a tutta la Chiesa di Cristo, egli è l'uomo eletto e singolare, per mezzo del quale e sotto il quale Cristo fu introdotto nel mondo in modo ordinato e onesto. Se dunque tutta la santa Chiesa è debitrice alla Vergine Madre, perché fu stimata degna di ricevere Cristo per mezzo di lei, così in verità dopo di lei deve a Giuseppe una speciale riconoscenza e riverenza.

Infatti egli segna la conclusione dell'Antico Testamento e in lui i grandi patriarchi e i profeti conseguono il frutto promesso. Invero egli solo poté godere della presenza fisica di colui che la divina condiscendenza aveva loro promesso.

Certamente Cristo non gli ha negato in cielo quella familiarità, quella riverenza e quell'altissima dignità che gli ha mostrato mentre viveva fra gli uomini, come figlio a suo padre, ma anzi l'ha portata al massimo della perfezione.

Perciò non senza motivo il Signore soggiunge: « Entra nella gioia del tuo Signore ». Sebbene sia la gioia della beatitudine eterna che entra nel cuore dell'uomo, il Signore ha preferito dire: « Entra nella gioia », per insinuare misticamente che quella gioia non solo è dentro di lui, ma lo circonda ed assorbe da ogni parte e lo sommerge come un abisso infinito.

Ricordati dunque di noi, o beato Giuseppe, ed intercedi presso il tuo Figlio putativo con la tua potente preghiera; ma rendici anche propizia la beatissima Vergine tua sposa, che è Madre di colui che con il Padre e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli infiniti. Amen.

lunedì 18 maggio 2026

Documentario - Lione: Ars e Fourviere, dove i Santi parlano con Maria

Documentario sui Santuari francesi di Fourviere, a Lione, e del Curato d'Ars. Per la serie "I grandi santuari d'Europa".

Anno di realizzazione 2012.

Regia e testi di Luigi Boneschi.
Riprese di Willy Tonna e Massimo Lenzi.


Seconda Parte Qui

 

sabato 16 maggio 2026

Preghiera alla Madonna di Fatima

La versione originale in portoghese ha l'imprimatur di S E. Rev. ma Mons. Antonio de Castro Mayer, vescovo di Campos in Brasile.

O Regina di Fatima, in questa ora di così grandi pericoli per le nazioni cristiane, allontanate da esse il flagello del comunismo ateo.
Non permettete che riesca a instaurarsi, in tanti paesi nati e formati sotto l’influsso sacro della civiltà cristiana, il regime comunista, che nega tutti i comandamenti della legge di Dio.
Perciò, o Signora, mantenete vivo e accrescete il rifiuto che hanno opposto al comunismo tutte le categorie sociali dei popoli dell’Occidente cristiano.

Aiutateci ad avere sempre presente che:

1. Il decalogo ci ordina: “non avrai altro Dio fuori che me”, “non nominare il nome di Dio invano”, “ricordati di santificare le feste”. E il comunismo ateo fa di tutto per estinguere la fede, portare gli uomini alla bestemmia e creare ostacoli alla normale e pacifica celebrazione del culto;

2. Il decalogo ordina: “onora il padre e la madre”, “non commettere atti impuri” e “non desiderare la donna d’altri”. Ebbene, il comunismo vuole rompere i vincoli tra genitori e figli, affidando la loro educazione alle mani dello Stato. Il comunismo nega il valore della verginità e insegna che il matrimonio può essere sciolto per qualsiasi motivo, per la semplice volontà di uno dei coniugi;

3. Il decalogo ordina: “non rubare”, e “non desiderare la roba d’altri”. Il comunismo nega la proprietà privata e la sua così importante funzione sociale;

4. Il decalogo ordina: “non ammazzare”. Il comunismo si serve della guerra di conquista come mezzo di espansione ideologica e promuove rivoluzioni e delitti in tutto il mondo;

5. Il decalogo ordina: “non dire falsa testimonianza”, e il comunismo usa sistematicamente la menzogna come arma di propaganda.

Fate che, sbarrando risolutamente la strada alla infiltrazione comunista, tutti i popoli dell‘Occidente cristiano possano contribuire a fare avvicinare il giorno della gloriosa vittoria che avete predetto a Fatima con queste parole piene di tanta speranza e di tanta dolcezza:

«Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà»

giovedì 14 maggio 2026

Film - Tralci d'una Terra Forte (1969)

Tralci d'una terra forte è un film biografico italiano del 1969, scritto e diretto dal regista Giuseppe Rolando. La pellicola ripercorre la vita e l'opera di santa Maria Domenica Mazzarello, la religiosa piemontese che insieme a don Giovanni Bosco fondò l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

La pellicola trae il suo titolo dalla nota similitudine evangelica della vite e dei tralci ("Io sono la vite, voi i tralci"), specchio della forte spiritualità e della vitalità apostolica espressa dalla Santa nel territorio piemontese.


ANNO 1969

PAESE 



REGIA Giuseppe Rolando

ATTORI Anna Bolens

 

mercoledì 13 maggio 2026

Firmate Contro il Suicidio Assistito!

Senatori del centrodestra: respingete subito la legge sul suicidio assistito!

☩ 

Una nazione non crolla tutta in una volta.

Prima smette di credere che ogni vita umana valga la pena di essere protetta. E questa è esattamente la linea che l'Italia si sta preparando ad attraversare.

Dietro le porte chiuse delle commissioni del Senato, i nostri rappresentanti stanno accelerando la procedura per approvare un disegno di legge sul suicidio assistito.

Questa proposta legislativa è rimasta bloccata per anni, ma ora la pressione sta crescendo in vista della spinta finale. Se non agiamo subito, l'Italia potrebbe presto diventare la prossima nazione a dichiarare che la "morte assistita" è una risposta accettabile alla sofferenza.

Non possiamo permettere che accada.

Parliamo onestamente di cosa significa davvero questa legge:

Non compassione.

Non dignità.

E certamente non libertà.

Una società che offre la morte ai suoi cittadini più deboli prima di garantire loro cure adeguate è moralmente esausta.

In questo momento, in tutta Italia, migliaia di malati non riescono nemmeno ad accedere alle cure palliative di base. Intere regioni soffrono di devastanti carenze di personale medico qualificato, di attrezzature specialistiche e di servizi di terapia del dolore specifici.

Le famiglie aspettano mesi per ricevere servizi e assistenza.

E mentre questo sistema in frantumi abbandona ogni giorno i più vulnerabili, la nostra classe politica ha deciso che la priorità urgente non è migliorare le cure, ma avere una legge sul suicidio assistito.

Invece di dire: “Nessun italiano dovrebbe essere lasciato solo nella sua sofferenza”.

Dicono: “Se soffri abbastanza, possiamo aiutarti a morire”.

Questo è abbandono travestito da pietà.

E chi pagherà il prezzo più alto sono proprio coloro che sono meno in grado di difendersi: gli anziani, i disabili, i malati terminali... e le persone sole.

Queste persone non hanno bisogno che lo Stato offra loro la morte: hanno bisogno di cure, dignità e sostegno.

Forse ci hai sentito ripetere questa frase mille volte. Ma non è uno slogan. È la verità.

Sappiamo esattamente dove porta questa strada, perché lo abbiamo già visto accadere altrove. In Belgio. Nei Paesi Bassi. In Canada... e in molte altre nazioni.

Ovunque il suicidio assistito e l'eutanasia siano stati regolamentati per legge, all'inizio veniva fatta la stessa promessa: "Solo per casi eccezionali"... "Misure di salvaguardia strettamente rigorose".

Invece... ogni singola volta, i confini si sono espansi.

La china scivolosa non è più una teoria. È una realtà evidente.

martedì 12 maggio 2026

Documentario - Il Medioevo: Le Crociate

In questo documentario si esplora la caduta della città di Acri nel 1291, segnando l'epilogo delle Crociate in Terra Santa. Attraverso analisi archeologiche e reperti bellici, questo documentario esamina la vita quotidiana, le tecniche militari e lo scontro culturale tra crociati e musulmani durante due secoli di conflitti. 


 

domenica 10 maggio 2026

Preghiera - Lodate Maria


O lingue fedeli,
Risuoni nei cieli,
La vostr'armonia:
Lodate, lodate, lodate Maria.
Maria, sei giglio
Di puri candori,
Che il cuor innamori
Del Verbo tuo figlio.

Di luce divina,
Sei nobile aurora,
Il sole t'onora.
La luna t'inchina.

Con piede potente
Il capo nemico
Tu premi all'antico
Maligno serpente.

martedì 5 maggio 2026

Conferenza - Pio V. La Santità di un Papa

San Pio V, in soli se anni di pontificato, divenne il difensore della fede contro l’eresia, l’artefice della vittoria di Lepanto, il riformatore della Chiesa e il restauratore della sua vita liturgica. Ne parliamo con il prof. Roberto de Mattei, il quale, con la competenza storica che gli è propria, ma anche con lo spirito di fede necessario allo storico cattolico per studiare la vita della Chiesa, ha raccontato la storia di questo grande papa santo nel suo libro "Pio V. Storia di un papa santo" (Lindau). 

 

domenica 3 maggio 2026

Marco, Capitolo 14, Versetti 12-16

Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, gli dicono i suoi discepoli: Dove vuoi che andiamo e prepariamo perché tu possa mangiare la Pasqua? E manda due dei suoi discepoli e dice loro: Andate in città e troverete un uomo che porta una brocca d'acqua; seguitelo e dovunque entrerà dite al padrone di casa che il Maestro dice: Dov'è la mia stanza, perché io vi possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli? Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala con i tappeti, già pronta; là preparate per noi. I discepoli andarono e vennero nella città e trovarono come aveva detto loro e prepararono per la Pasqua.

Beda: Il giorno degli azzimi era il quattordicesimo giorno del mese. Alla sera di questo giorno si celebrava la Pasqua: cioè si uccideva l'agnello dopo aver gettato via il lievito. È ciò che l'Apostolo spiega in questo modo (1 Cor 5,7): «Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato». Sebbene non fosse stato che l'indomani, al quindicesimo giorno della luna, che egli fu crocifisso, fu tuttavia alla sera di quel giorno, nel momento in cui si immolava l'agnello, che egli consacrò l'inizio della sua passione e della sua immolazione dando ai suoi discepoli, per consacrarlo dopo di lui, il suo corpo e il suo sangue, e i Giudei si impadronirono di lui e lo legarono.

Girolamo: Dicono poi Dove vuoi che andiamo? perché dirigiamo i nostri passi con la volontà di Dio. Il Signore indica presso chi vuole mangiare la Pasqua e, secondo il suo modo ordinario, come abbiamo notato sopra, invia due discepoli insieme: E manda due dei suoi discepoli e dice loro: Andate in città. Teofilatto: Egli invia due dei suoi discepoli. Secondo la testimonianza di Luca sono Pietro e Giovanni. Egli li invia a un uomo sconosciuto per insegnare loro che egli poteva non soffrire se voleva. Infatti chi muove la mente di uno sconosciuto perché li riceva, che cosa non potrebbe fare degli altri? Ora, egli dà un segno per riconoscere la casa, quando dice loro: troverete un uomo che porta una brocca d'acqua. Agostino: Marco chiama questo vaso «lagena» e Luca «anphora». Il primo termine designa la specie di vaso che porta quest'uomo, e il secondo la sua forma: in entrambi i casi c'è la verità.

Beda: La prova che la sua divinità era presente in lui è che, al momento in cui si tratteneva con i suoi discepoli, egli vedeva ciò che accadeva altrove; per cui segue: I discepoli andarono e vennero nella città e trovarono come aveva detto loro e prepararono per la Pasqua. Crisostomo: Attendevano non la nostra, ma quella dei Giudei. Infatti la nostra non soltanto l'ha istituita il Signore, ma è divenuto egli stesso questa Pasqua. Ma perché l'ha celebrata? Perché, «venuto sotto la legge, egli doveva salvare quelli che erano sotto la legge» (Gal 4,5), e fare così cessare la legge. Egli stesso la compì, e compiendola la fece cessare, affinché nessuno potesse dire che egli non poteva compierla per ciò che essa aveva di arduo e difficile.

sabato 2 maggio 2026

Documentario - Underground Apocalypse

Questo documentario è un episodio della celebre serie Cities of the Underworld (in Italia nota come Le città del sottosuolo), prodotta da History Channel e andata in onda originariamente nel 2007.

Il documentario esplora i livelli sotterranei della Città Santa, rivelando tunnel, grotte e antiche strutture che raccontano millenni di storia bellica e religiosa. Tra i temi trattati ci sono:

  • La Gerusalemme occulta legata ai Cavalieri Templari.

  • I nascondigli dei Rotoli del Mar Morto.

  • Le prove archeologiche delle prediche di Giovanni Battista e i sistemi idrici sotterranei.

  • Le fortificazioni risalenti al 1800 a.C. poste a protezione delle sorgenti d'acqua.


mercoledì 29 aprile 2026

Catechesi di Papa Benedetto XVI su Santa Caterina da Siena

UDIENZA GENERALE

Aula Paolo VI
Mercoledì, 24 novembre 2010
 
☩ 

Cari fratelli e sorelle,

quest’oggi vorrei parlarvi di una donna che ha avuto un ruolo eminente nella storia della Chiesa. Si tratta di santa Caterina da Siena. Il secolo in cui visse - il quattordicesimo - fu un’epoca travagliata per la vita della Chiesa e dell’intero tessuto sociale in Italia e in Europa. Tuttavia, anche nei momenti di maggiore difficoltà, il Signore non cessa di benedire il suo Popolo, suscitando Santi e Sante che scuotano le menti e i cuori provocando conversione e rinnovamento. Caterina è una di queste e ancor oggi ella ci parla e ci sospinge a camminare con coraggio verso la santità per essere in modo sempre più pieno discepoli del Signore.

Nata a Siena, nel 1347, in una famiglia molto numerosa, morì a Roma, nel 1380. All’età di 16 anni, spinta da una visione di san Domenico, entrò nel Terz’Ordine Domenicano, nel ramo femminile detto delle Mantellate. Rimanendo in famiglia, confermò il voto di verginità fatto privatamente quando era ancora un’adolescente, si dedicò alla preghiera, alla penitenza, alle opere di carità, soprattutto a beneficio degli ammalati.

Quando la fama della sua santità si diffuse, fu protagonista di un’intensa attività di consiglio spirituale nei confronti di ogni categoria di persone: nobili e uomini politici, artisti e gente del popolo, persone consacrate, ecclesiastici, compreso il Papa Gregorio XI che in quel periodo risiedeva ad Avignone e che Caterina esortò energicamente ed efficacemente a fare ritorno a Roma. Viaggiò molto per sollecitare la riforma interiore della Chiesa e per favorire la pace tra gli Stati: anche per questo motivo il Venerabile Giovanni Paolo II la volle dichiarare Compatrona d’Europa: il Vecchio Continente non dimentichi mai le radici cristiane che sono alla base del suo cammino e continui ad attingere dal Vangelo i valori fondamentali che assicurano la giustizia e la concordia.

Caterina soffrì tanto, come molti Santi. Qualcuno pensò addirittura che si dovesse diffidare di lei al punto che, nel 1374, sei anni prima della morte, il capitolo generale dei Domenicani la convocò a Firenze per interrogarla. Le misero accanto un frate dotto ed umile, Raimondo da Capua, futuro Maestro Generale dell’Ordine. Divenuto suo confessore e anche suo “figlio spirituale”, scrisse una prima biografia completa della Santa. Fu canonizzata nel 1461.

martedì 28 aprile 2026

San Luigi Maria Grignion da Montfort - Preghiera a Gesù per Maria

Amabile mio Gesù, lascia che io mi rivolga a Te per attestarti la mia riconoscenza per la grazia concessami, nel darmi alla tua santa Madre con la devozione di questa schiavitù, perché Ella sia mia avvocata presso la tua Maestà, e mio supplemento universale nella mia grandissima miseria.

Ahimè! mio Dio, io sono tanto miserabile che, senza questa buona Madre, di certo sarei irrimediabilmente perduto. Sì! Maria mi è necessaria presso di te, in tutto: necessaria, per calmarti nel tuo giusto sdegno, poiché ti ho tanto offeso ed ogni giorno ti offendo ancora tanto; necessaria, per trattenere gli eterni castighi della tua giustizia da me meritati; necessaria, per guardarti, per parlarti, per pregarti, per accostarmi a Te, per piacerti; necessaria, per salvare la mia anima e quella degli altri; necessaria, in una parola, per fare sempre la tua santa volontà e cercare in tutto la tua maggior gloria. Perché non posso io manifestare nel mondo intero questa misericordia che mi hai usato? Perché tutto il mondo non conosce che senza Maria io sarei già dannato? Perché non posso mostrare una degna riconoscenza per un così grande beneficio? Maria è in me. Oh, quale tesoro! Oh, quale consolazione! E dopo di ciò non sarò io tutto di Maria? Oh, quale ingratitudine sarebbe mai questa, mio caro Salvatore! Oh, mandami piuttosto la morte prima che mi colga tanta sventura, perché preferisco morire che vivere senza essere di Maria.
Io l'ho mille e mille volte presa come ogni mio bene con San Giovanni Evangelista ai piedi della Croce, e mille e mille volte a Lei mi sono consacrato; ma se ancora non l'ho fatto come Tu desideri. Gesù mio caro, adesso voglio farlo nel modo che a TE piace; e se mai scorgi nella mia anima e nel mio corpo qualche cosa che non appartiene a questa augusta Principessa, strappamela, te ne prego, e gettala lontano da me, poiché non appartenendo a Maria, è indegna di Te.

lunedì 27 aprile 2026

Documentario - Il Medioevo: Carlo Magno

Carlo Magno (742-814), re dei Franchi dal 768 e Imperatore del Sacro Romano Impero dall'800, è il "padre dell'Europa" medievale. La notte di Natale dell'anno 800, Papa Leone III lo incoronò imperatore del Sacro Romano Impero a Roma, unendo il potere temporale con quello religioso e richiamando la tradizione imperiale romana. Conquistò vasti territori (Longobardi, Sassoni, Baviera), unificando l'Europa occidentale sotto il cristianesimo e promuovendo la rinascita carolingia, con Aquisgrana come centro culturale. Il suo impero, basato su conti e marchesi, si divise dopo la sua morte.


sabato 25 aprile 2026

Memoria di San Marco Evangelista e Rogazioni Maggiori


Peccatores, te rogamus, audi nos.
Ut nobis parcas,
Ut nobis indulgeas,
Ut ad veram paenitentiam nos perducere digneris,
Ut Ecclesiam tuam sanctam regere et conservare digneris,
Ut domum Apostolicum et omnes ecclesiasticos ordines in sancta religione conservare digneris,
Ut inimicos sanctae Ecclesiae humiliare digneris,
Ut regibus et principibus christianis pacem et veram concordiam donare digneris,
Ut cuncto populo christiano pacem et unitatem largiri digneris,
Ut omnes errantes ad unitatem Ecclesiae revocare, et infideles universos ad Evangelii lumen perducere digneris,
Ut nosmetipsos in tuo sancto servitio confortare et conservare digneris,
Ut mentes nostras ad caelestia desideria erigas,
Ut omnibus benefactoribus nostris sempiterna bona retribuas,
Ut animas nostras, fratrum, propinquorum et benefactorum nostrorum ab aeterna damnatione eripias,
Ut fructus terrae dare et conservare digneris,
Ut omnibus fidelibus defunctis requiem aeternam donare digneris,
Ut nos exaudire digneris,
Fili Dei.

venerdì 24 aprile 2026

Preghiera Tradizionale a San Fedele da Sigmaringen

San Fedele nacque in Svevia, a Sigmaringen, nel 1577. Fu prima avvocato. Prendeva talmente a cuore la causa degli indigenti che fu soprannominato “avvocato dei poveri”. In seguito entrò nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e fu inviato dalla Santa Sede nei Grigioni per ricondurre i Calvinisti alla religione cattolica. Ma il suo grande prestigiò gli procurò dei nemici e a Seewis, il 24 aprile 1622, venne assassinato da una banda di eretici. 


Preghiera

O Padre, che al tuo sacerdote San Fedele, ardente di carità, hai dato la grazia di testimoniare con il sangue l'annunzio missionario del Vangelo, per sua intercessione concedi anche a noi di essere radicati e fondati nell'amore di Cristo, per conoscere la gloria del Signore risorto. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 

giovedì 23 aprile 2026

Video - La Storia di San Giorgio e il Drago

San Giorgio, nato in Cappadocia, divenne soldato romano ed è conosciuto per la sua fede incrollabile. La leggenda più famosa racconta che sconfisse un drago, salvando una principessa e convertendo una città al cristianesimo. San Giorgio è simbolo di coraggio, fede e protezione.

 

mercoledì 22 aprile 2026

Egitto: Al-Qalāyā e la Storia del Monachesimo Cristiano

Un’imponente scoperta archeologica nel Delta del Nilo scrive pagine inedite su ciò che sappiamo sulle origini del monachesimo cristiano. Nel sito di Al-Qalāyā, nel governatorato di Beheira, una missione egiziana ha riportato alla luce un vasto complesso religioso risalente a circa 1.500 anni fa, oggi indicato dagli studiosi come il secondo più grande agglomerato monastico della storia del cristianesimo. L’annuncio, diffuso dal Ministero del Turismo e delle Antichità, proietta questo luogo — finora poco considerato rispetto ai celebri monasteri dell’Alto Egitto — al centro del dibattito internazionale sulle prime forme di vita religiosa organizzata. 

Un centro spirituale dimenticato. Per lungo tempo, la nascita del monachesimo è stata associata quasi esclusivamente alle regioni desertiche meridionali dell’Egitto, culla di figure come sant’Antonio Abate. Oggi, però, Al-Qalāyā emerge come un polo alternativo e complementare, situato nel cuore fertile del Delta del Nilo. Secondo gli archeologi del Consiglio Supremo delle Antichità, il sito rappresenta uno dei primi esempi di organizzazione monastica su larga scala. Qui si osserva chiaramente il passaggio da una vita eremitica, isolata e individuale, a una struttura più complessa, basata su comunità organizzate e interconnesse.


La scoperta: una foresteria del V secolo. Tra i ritrovamenti più significativi figura un edificio del V secolo d.C., probabilmente utilizzato come foresteria per accogliere pellegrini e visitatori. La struttura è composta da 13 ambienti, tra cui celle monastiche, spazi comuni, aree dedicate all’insegnamento e ambienti destinati all’ospitalità. Un dettaglio particolarmente rilevante è la presenza di una sala di preghiera orientata verso est, secondo la tradizione cristiana, con una croce scolpita nella pietra calcarea inserita in una nicchia: un elemento tipico delle prime architetture liturgiche. Questa organizzazione suggerisce che Al-Qalāyā non fosse un semplice ritiro spirituale, ma un centro dinamico, frequentato da religiosi, pellegrini e nuovi adepti.

lunedì 20 aprile 2026

Documentario. Il Medioevo delle Cattedrali - Italia, Viaggio nella Bellezza

Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, dopo le invasioni barbariche, dopo secoli di carestie, epidemie e povertà, inizia un processo che porterà ad un nuovo sviluppo economico, culturale e demografico. Un processo che ha preso il nome di "rinascita dell'anno mille". Questa rinascita, che investe l'Europa e l'Italia, prende forma nella costruzione di cattedrali che per ricchezza e bellezza non hanno precedenti. Ad Aquileia, dopo la distruzione della città romana, è il vescovo Popone a riportare la città agli antichi splendori con la costruzione della nuova basilica. A Pisa, la giovane repubblica marinara impegna le sue ricchezze per edificare la cattedrale, e successivamente gli altri monumenti della piazza, proprio per mostrare al mondo la grandezza della città. A Modena i cittadini guidano in prima persona lo sviluppo della città, e costruiscono una cattedrale in cui scultura e architettura si fondono come mai prima. A Monreale è invece Guglielmo II, l'ultimo re normanno di Sicilia, a edificare un duomo che racchiude in sé il meglio dell'arte occidentale, araba e bizantina. Quattro capolavori dell'arte religiosa, quattro siti patrimonio mondiale dell'Unesco, quattro simboli della rinascita dell'anno mille spiegati dagli storici dell'arte medioevale Maria Andaloro, Ruggero Longo, Marco Collareta; da Chiara Frugoni, storica del medioevo; e da Elena Silvestri, architetto.  


https://www.raiplay.it/video/2019/05/Italia-Viaggio-nella-bellezza-Sulle-tracce-del-patrimonio-mondiale-Il-Medioevo-delle-cattedrali-3f3c7863-705a-4439-814b-2878bb0ba816.html

domenica 19 aprile 2026

Marco, Capitolo 14, Versetti 10-11

Allora Giuda Iscariota, uno dei Dodici, si recò dai sommi sacerdoti, per consegnare loro Gesù. Quelli, all'udirlo, si rallegrarono e promisero di dargli denaro. Ed egli cercava l'occasione opportuna per consegnarlo.

Beda: L'infelice Giuda vuole compensare con il prezzo di vendita del suo maestro la perdita che egli giudica aver causato con quel profumo sparso.

Girolamo: Era numericamente uno dei Dodici ma non lo era per il suo merito; lo era esteriormente, ma non nello spirito. Andò dai principi dei sacerdoti quando uscì, e Satana entrò in lui: ogni animale si congiunge al suo simile.

Beda: La parola poi: si recò, mostra che non era stato in nessun modo chiamato dai principi, né trascinato da qualche necessità, ma che egli aveva formulato questo disegno per una libera scelta della sua anima criminale.

Teofilatto: E' detto: consegnare loro Gesù, cioè per indicare loro in quale momento potevano incontrarlo tutto solo; poiché, a causa della folla, temevano di irrompere su di lui quando insegnava.

Girolamo: Promette di consegnarlo loro come il diavolo suo maestro aveva detto in precedenza (Lc 4,6): «Ti darò tutto il potere».

Crisostomo: O follia, o piuttosto cupidigia del traditore! Poiché la cupidigia ha generato tutti i mali. È la cupidigia che trattiene le anime prigioniere, che le stringe con ogni specie di legami, che impone l'oblio dei mali e fa apparire l'alienazione dell'anima. Prigioniero di questa folle cupidigia. Giuda dimentica la sua vita comune con il Salvatore, quella tavola che li aveva riuniti, la sua autorità di maestro, i suoi consigli, le sue sante persuasioni.

Beda: Vi sono ancora oggi molti che, pieni di orrore per il crimine di Giuda che tradisce il suo Maestro per danaro, giustificano questo crimine orribile e detestabile; tuttavia non cercano in nessun modo di evitarlo, disprezzano per dei doni i diritti della verità e della carità, diritti che non sono altro che Dio stesso.

sabato 18 aprile 2026

venerdì 17 aprile 2026

La Devozione delle «Tre Ave Maria»

Questa pia pratica fu rivelata dalla Madonna a santa Matilde. La Vergine benedetta, apparsa alla santa, le fece questa promessa: «Tutti quelli che reciteranno devotamente ogni giorno, mattina e sera, Tre Ave Maria in onore della purezza, sapienza e amore di cui la SS, trinità ha ricolmato il mio Cuore otterranno la perseveranza finale».

È una preghiera mariana e trinitaria insieme raccomandata da molti santi e Sommi Pontefici.

PREGA, mattina e sera così:

Maria, Madre mia, liberami dal cadere in peccato mortale!
- Per il potere che ti ha concesso l'Eterno Padre.

Ave Maria.

- Per la Sapienza che ti ha concesso il Figlio.

Ave Maria.

- Per l'Amore che ti ha concesso lo Spirito Santo.

Ave Maria.

giovedì 16 aprile 2026

Film - La Passione di Bernadette (1989)

L'11 febbraio 1958, mentre si trovava nei pressi di una grotta di un piccolo bosco vicinoa a Lourdes, la quattordicenne Bernadette Soubirous, figlia analfabeta di due mugnai caduti in disgrazia a causa della crisi agricola che aveva colpito la Francia, assiste alla visione di una signora di bianco vestita, che dice di essere la Madonna. Dopo aver raccontato l'episodio, per la gente la ragazza diventa il simbolo di un miracolo mentre le autorità politiche e religiose si convincono che sia semplicemente una mitomane, chiedendone l'internamento. Così, Bernadette decide di entrare in convento e trascorrere lì il resto della sua vita. 

Il film rappresenta il sequel di Bernadette, diretto dallo stesso Delannoy nel 1988, e si concentra sulla seconda parte della vita di Bernadette Soubirous.

 
ANNO 1989

PAESE 



REGISTA Jean Delannoy

ATTORI Sydney Penny, Jean-Marc Bory, Jean-Marie Bernicat, Philippe Brigaud, Claude Buchwald, Arlette Didier

 

Donazioni per il Blog

Salve a tutti cari fratelli e sorelle, questo blog accetta donazioni per sostenere e mantenere questo Apostolato Cattolico per la salvezza di tutte quelle Anime perse, accecate e condannate dal demonio
 
Non ha importanza la cifra, basta solo anche un caffè.
 
Grazie mille.🙏❤️📿
 
☩ 

Codice Iban: IT12 S076 0102 0000 0101 3430 382 intestato a Walter Vida. 


mercoledì 15 aprile 2026

Documentario - Il Medioevo: Monaci, Eremiti e Pellegrini

Questo documentario esplora il ruolo centrale della Chiesa e della vita religiosa nel plasmare l'Europa medievale.

Punti chiave del documentario:

  • I Monaci e la Regola: Viene analizzata l'importanza dell'ordine benedettino e della regola "Ora et labora" (prega e lavora), che trasformò i monasteri in centri di cultura e autosufficienza economica.

  • Gli Eremiti: Si approfondisce la figura dei primi anacoreti che, ispirandosi a Sant'Antonio, cercavano la solitudine nel deserto per dedicarsi esclusivamente alla preghiera.

  • I Pellegrini: Il documentario descrive il viaggio come impresa epica e spirituale verso le grandi mete della cristianità: Roma, Santiago de Compostela e Gerusalemme.

  • L'Ospitalità: Viene evidenziato come i monasteri e gli ospitali offrissero rifugio e assistenza ai viandanti, vedendo nel pellegrino la figura di Cristo.


 

martedì 14 aprile 2026

Intervista al card. Burke sulla Guerra in Iran e sul Rapporto tra la Santa Sede e gli Stati Uniti

Tempi duri sull'asse Vaticano-Washington. La guerra sta creando un cuneo tra i due più importanti americani: Donald Trump e Robert Prevost (Papa Leone XIV). Non è una cosa da poco in un paese dove l'elettorato cattolico ha giocato un ruolo significativo nella vittoria del pontefice. C'è chi si sfrega le mani con soddisfazione perché, nelle circostanze attuali, vede l'opportunità di "incoronare" Leone XIV come nemico giurato di Trump, proprio come sperava da poco dopo le elezioni. Il cardinale Raymond Leo Burke, tuttavia, figura di spicco tra i cattolici conservatori in America (e non solo), dimostra in questa intervista come si possa essere fedeli al Papa senza essere ostili all'amministrazione Trump.

Eminenza, oggi [11 aprile scorso] sarà a San Pietro per la veglia per la pace?
"Certamente, mi unirò al Santo Padre per questo momento essenziale di preghiera in un momento di crisi come quello presente. Sono molto lieto di rispondere all'appello per chiedere che la pace sia ripristinata al più presto. Dobbiamo seguire quanto rivelato a Fatima nel 1917 e recitare il rosario alla Madonna, che è la regina della pace. ”

È d'accordo con chi dice che Leone XIV si sta rivelando l'anti Trump?
"La narrazione di uno scontro in corso è esagerata. Il Papa ha invitato tutti a lavorare per la pace, com'è ovvio e giusto. La sua bussola è l'insegnamento della Chiesa presente nel Catechismo e sviluppato classicamente da Sant'Agostino. ”

Come giudica il comportamento di Trump?
"Si possono avere opinioni diverse su come affrontare la questione, ma sicuramente non si può pensare che la situazione in Iran fosse buona prima degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele. Credo che, dal suo punto di vista, Trump abbia come obiettivo anche la pace, nel senso che vuole ripristinare la pace interna in Iran e anche nei confronti delle altre nazioni. Questo perché il regime rappresenta una minaccia di armi nucleari per i vicini e non solo. E poi, lasciatemi dire una cosa... "
Per favore...
"Dobbiamo pregare anche per la libertà del popolo iraniano, che ha sofferto per troppi anni per mano del regime degli Ayatollah. Non possiamo dimenticare i tanti civili uccisi negli ultimi anni dalla repressione. Mi addolora vedere una grande nazione, con un ricco patrimonio culturale, distrutta da un regime così sanguinario. "

sabato 11 aprile 2026

Conferenza - Il Grande Risveglio

È disponibile in prevendita il nuovo volume “Il Grande Risveglio”: un approfondito studio tra storia e attualità sul cattolicesimo negli Stati Uniti post “follie Woke”, la rivoluzione americana e le nuove prospettive aperte da figure come J.D. Vance e Charlie Kirk.
Il volume è arricchito da una prefazione di Boni Castellane (La Verità) e da una postfazione di Carlo Fidanza.

Non perdere l’occasione di prenotarlo subito!
 
Sinossi: rivolgimenti religiosi che accompagnano la storia degli Stati Uniti sin dai tempi coloniali sembrano giunti al dunque. La seconda amministrazione Trump sta dando spazio a un personaggio, J.D. Vance, che per la prima volta nella storia degli USA non fa mistero della propria adesione al cattolicesimo tradizionale. Nel frattempo l’omicidio di Charlie Kirk, il grande cantore del nuovo corso a stelle e strisce, ha fatto scoprire una realtà giovanile in fase di conversione e in fuga dal progressismo terminale, il woke, che ha messo a repentaglio l’anima degli Stati Uniti. Sembrano gli elementi di un Grande Risveglio, in cui potrebbero diventare primari alcuni elementi filosofici, già individuati da Joseph de Maistre in tempi non sospetti. La Rivoluzione Americana diventerà una Controrivoluzione?

Conferenza stampa alla Camera con gli autori, Annalisa Terranova di Libero, gli on. Fabio Raimondo, Grazia di Maggio e Alessandro Amorese. Con contributi di Bone Castellane e dell'on. Carlo Fidanza.

 

lunedì 6 aprile 2026

L'Arte Cristiana, Nata da quella Tomba Vuota

“Le donne al sepolcro”, mosaico, VI secolo. Ravenna, 
basilica di Sant’Apollinare

Si può fare iniziare la storia dell’architettura cristiana con una pietra rotolata via, che fa intuire ciò che è successo a Cristo, e che spinge alla sua ricerca.




L’arte sacra cristiana inizia il mattino di Pasqua con la fede stessa. Perché il primo “monumento” dell’arte sacra cristiana è la tomba vuota. Se Le Corbusier ha potuto dire che “l’architettura inizia quando si mette una pietra sopra un’altra”, noi possiamo dire che l’architettura cristiana inizia quando una pietra fu trovata rotolata in modo inconsueto. Nel capitolo 20 del Vangelo di Giovanni Maria di Magdala «vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro» e senza altra verifica dice: «hanno tolto il Signore dal sepolcro» (Gv 20,2).

Quasi che Maria intuisse ciò che è avvenuto a Cristo guardando ciò che è avvenuto alla pietra. Ecco l’essenza dell’arte sacra cristiana: pietre che fanno intuire ciò che è successo a Cristo, e che spingono alla Sua ricerca. Nell’originale di Gv 20, il verbo usato nelle due frasi è lo stesso ( aireo, cioè “levare”) e il parallelismo sintattico è evidente. Con questo gioco retorico l’autore affida alla materialità della pietra l’attimo sorgivo dell’esperienza cristiana. Inoltre in ebraico “pietra” e “figlio” sono due parole che si pronunciano quasi allo stesso modo e che nella Bibbia spesso si richiamano a vicenda.

La “pietra tolta” è dunque “il figlio tolto”. “Figlio” nel senso affettivo e protettivo con cui usiamo anche in italiano questa parola per un uomo che ci è caro. Per la Maddalena è l’“amato tolto”, che lascia solo un vuoto, una porta aperta. Questo parallelismo di Gv 20 è talmente impattante nel testo greco, e il passaggio fra “pietra levata” e “Cristo levato” è talmente illogico e sorprendente che più di un amanuense ne è stato turbato già nei primissimi secoli della tradizione manoscritta. Troviamo in effetti in un autorevolissimo manoscritto come il Sinaiticus (IV secolo) l’aggiunta «dalla porta». C’era evidentemente bisogno di sciogliere l’ambiguità e di chiarire che la “pietra levata” era stata levata non “dal sepolcro” (come invece Cristo), ma ben “dalla porta del sepolcro”, per garantire la differenza.

giovedì 2 aprile 2026

Cartone Animato - Sante Anatolia e Vittoria

Mini serie di teleprediche domenicali per il programma "La banda Dello Zecchino" Rai Uno 2002.


Prodotto da Azimuth Film Franco Pannacci
Regia e animazioni di Alvise Renzini
Montaggio Benedetto Lanfranco

 

domenica 29 marzo 2026

Marco, Capitolo 14, Versetti 3-9

Gesù si trovava a Betània nella casa di Simone il lebbroso. Mentre stava a mensa, giunse una donna con un vasetto di alabastro, pieno di olio profumato di nardo pistico di gran valore; ruppe il vasetto di alabastro e versò l'unguento sul suo capo. Ci furono alcuni che si sdegnarono fra di loro: Perché tutto questo spreco di olio profumato? Si poteva benissimo vendere quest'olio a più di trecento denari e darli ai poveri! Ed erano infuriati contro di lei. Allora Gesù disse: Lasciatela stare; perché le date fastidio? Ella ha compiuto verso di me un'opera buona; i poveri infatti li avete sempre con voi e potete beneficarli quando volete, ma non sempre avrete me. Essa ha fatto ciò ch'era in suo potere, anticipando l'unzione del mio corpo per la sepoltura. In verità vi dico che dovunque, in tutto il mondo, sarà annunziato il vangelo, si racconterà pure in suo ricordo ciò che ella ha fatto.

Beda: Dice di Simone il lebbroso non perché fosse lebbroso in quel tempo, ma perché lebbroso prime, fu poi mondato dal Salvatore, rimanendo il nome di prima affinché apparisse la virtù del curatore.

Beda: L'alabastro è una specie di marmo bianco, venato di differenti sfumature, che si suole usare ordinatamente per farne dei vasi per contenere profumi, a motivo della proprietà che si riconosce ad essi di mantenerli incorruttibili. In nardo è un arbusto aromatico di una radice, si dice, molto grassa e sviluppata, ma di una ramo piccolo e fragile. Pur essendo grasso, questo arbusto ha un profumo come il cipresso; di un gusto aspro, con una foglia piccola e spessa, e il suo ramo termina in una spina. Coloro che compongono i profumi trovano dunque nel nardo due cose da celebrare, le foglie e le spighe; ed è di questo nardo che parla Marco dicendo: olio di nardo pistico di gran valore; in quanto cioè quell'unguento che Maria portò al Signore non era solo fatto della radice del nardo, ma anche dalle sue foglie e dalle sue spighe, e presentava di conseguenza più proprietà e più profumi riuniti insieme, cosa che lo rendeva molto più prezioso.

Girolamo: In senso mistico, Simone è la figura innanzitutto dell'anima infedele e poi dell'anima fedele; e questa donna col suo vaso, della fede della Chiesa che dice (Ct 1,11): «Il mio nardo ha dato il suo profumo». Il nardo è detto un nardo fedele, vale a dire pistico e prezioso; la casa che è stata riempita di quell'odore di questo profumo è il cielo e la terra. Il vaso che è stato rotto è il desiderio carnale che si rompe contro questa testa che rende tutto il corpo perfettamente unito, al momento in cui il capo dei cristiani si siede, ossia si umilia perché questa peccatrice credente possa toccarlo. Ella si eleva dai piedi alla testa, e discende mediante la fede dalla testa ai piedi, cioè va da Cristo alle sue membra.

LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online