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martedì 31 dicembre 2019

Canto di Ringraziamento per il 2019 - Te Deum Laudamus


Te Deum laudamus:
te Dominum confitemur.
Te aeternum patrem,
omnis terra veneratur.

Tibi omnes angeli,
tibi caeli et universae potestates:
tibi cherubim et seraphim,
incessabili voce proclamant:

“Sanctus, Sanctus, Sanctus
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt caeli et terra
majestatis gloriae tuae.”

Te gloriosus Apostolorum chorus,
te prophetarum laudabilis numerus,
te martyrum candidatus laudat exercitus.

Te per orbem terrarum
sancta confitetur Ecclesia,
Patrem immensae maiestatis;
venerandum tuum verum et unicum Filium;
Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.

Tu rex gloriae, Christe.
Tu Patris sempiternus es Filius.
Tu, ad liberandum suscepturus hominem,
non horruisti Virginis uterum.
Tu, devicto mortis aculeo,
aperuisti credentibus regna caelorum.
Tu ad dexteram Dei sedes,
in gloria Patris.
Iudex crederis esse venturus.
Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,
quos pretioso sanguine redemisti.
Aeterna fac
cum sanctis tuis in gloria numerari.Salvum fac populum tuum, Domine,
et benedic hereditati tuae.
Et rege eos,
et extolle illos usque in aeternum.

Per singulos dies benedicimus te;
et laudamus nomen tuum in saeculum,
et in saeculum saeculi.

Dignare, Domine, die isto
sine peccato nos custodire.
Miserere nostri, Domine,
miserere nostri.

Fiat misericordia tua, Domine, super nos,
quem ad modum speravimus in te.
In te, Domine, speravi:
non confundar in aeternum.

domenica 29 dicembre 2019

Film - Becket e il suo Re (1964)


Nato a Londra nel 1118, Tommaso Becket compì studi giuridici nelle più rinomate scuole europee, senza trascurare l'esercizio delle armi. Fu amico di re Enrico II che lo nominò suo cancelliere, ma quando venne eletto arcivescovo di Canterbury nel 1161, si dimise da quell'incarico per dimostrare la sincerità del suo desiderio di essere da quel momento soltanto un uomo di Chiesa. Ben presto si manifestarono dissapori tra il re e il suo ex- ministro, dovuti al ventilato progetto legislativo di subordinare l'autorità della Chiesa al potere laico. In segno di protesta, Tommaso riparò in Francia e vi rimase per sei anni, nella quiete di un monastero cistercense. Su consiglio di papa Alessandro III, al quale premevano rapporti di amicizia con la corona inglese, l'esule fece ritorno in patria accolto con entusiasmo dal popolo, ma contro di lui non si era placato l'odio dei notabili e degli ufficiali del re: quattro di questi, il 29 dicembre 1170, si presentarono a lui e lo colpirono a morte nella sua stessa chiesa. L'assassinio di Tommaso Becket ebbe una eco vastissima e lo sdegno fu enorme, tanto da costringere Enrico II ad un pubblico atto di contrizione. Tre anni più tardi, papa Alessandro III elevò l'arcivescovo di Canterbury agli onori degli altari.



ANNO
1964  

PAESE


 


REGIA
Peter Glenville

ATTORI
Richard Burton, Peter O'toole, John Gielgud, Donald Wolfit, Martita Hunt, Pamela Brown, Siân Phillips, Felix Aylmer, Gino Cervi, Paolo Stoppa





sabato 28 dicembre 2019

Gioachino Rossini - Cantata in Onore del Sommo Pontefice Pio IX


Nella sua biografia personale l’anno 1847 per Rossini è stato veramente un periodo sfortunato. Aveva gravi problemi di salute fisica.

E in questa situazione vitale era necessaria la composizione di una cantata con l'obiettivo di dare il benvenuto al trono di Pietro a Giovanni Maria Mastai Ferretti, che assunse il nome di Pio IX, il quale arrivo al più lungo pontificato della storia della Chiesa cattolica, si estese per ben 32 anni.

Questa cantata di Rossini è stata eseguita a Roma presso il Campidoglio il giorno 1 gennaio dell’anno 1847.

Le cantate di Rossini, in particolare le orchestrali scritte per le esecuzioni pubbliche, sono vere testimonianze storiche dei momenti della storia politica e sociale europea della prima parte del XIX secolo, tradotte in musica da uno dei più grandi geni del suo tempo.

 ☩︎


Riccardo Chailly
Conduttore
Roberto Gabbiani
Direttore
Mariella Devia
Vocals
La Scala Philharmonic Orchestra
Orchestra
La Scala Theater Chorus
Choir, Chorus 

 
01 Cantata in onore del Sommo Pontefice Pio IX.
02 Qual voce d'incognito
03 O sì gran tempo lacrimata schiera
04 La sua possente voce
05 Quai da sì buon principio fausti presagi !
06 Al sol, che sia bontade
07 Non sa che sia bontade
08 Sacra cima, un dì superba
09 Ah sì, d'amor
10 Sul provido Naviglio 



Documentario. Aborto: Il Grido Silenzioso

Il grido silenzioso, titolo originale inglese The Silent Scream, è un documentario del 1984 sull'aborto diretto e filmato dal ginecologo e attivista pro life Bernard Nathanson. Il film mostra una procedura di aborto ripresa con una ecografia e spiega la tecnica usata per effettuare l'intervento. Il titolo fa riferimento al "grido silenzioso di dolore" che secondo il regista il feto intenderebbe emettere aprendo la bocca durante l'intevento.

Nathanson, di origini ebraiche ma ateo, in seguito si è convertito al cattolicesimo e, nel 1996, ha ricevuto il battesimo. Nella sua autobiografia, La mano di Dio, ha raccontato il proprio percorso dalla Morte alla Vita.

Il video è stato largamente usato dai movimenti pro-life a sostegno delle proprie campagne. L'autore, in gioventù attivista pro-aborto degli Stati Uniti, negli anni settanta si era convertito al movimento anti-abortista. 

Per leggere la Confessione del Dr. Bernard Nathanson Clicca qui…

 

 

venerdì 27 dicembre 2019

Film - San Giovanni. L'Apocalisse (1994)


L'Apocalisse é la lettera in cui l'evangelista Giovanni racconta le visioni avute prima di morire: rivelazioni sul futuro dell'umanità e sul regno di Dio, scritte in un linguaggio complesso fatto di figure, avvenimenti e azioni simboliche entrate nell'immaginario collettivo: i quattro cavalieri, i sette sigilli, gli angeli con le trombe che annunciano i flagelli, l'Anticristo, l'Agnello che sconfigge la Bestia e afferma il verbo di Cristo.

Il film racconta la vita di Giovanni, "il discepolo che Gesù amava", l'ultimo ad aver visto Cristo vivo e a non aver subito il martirio: dall'adolescenza vissuta accanto al Maestro predicando per le strade della Palestina, fino alla vecchiaia ad Efeso, negli anni del regno dell'Imperatore Traiano, passando per le feroci persecuzioni di Nerone e Domiziano. 

Una figura fondamentale per i primi cristiani: l'ultimo anello di congiunzione con l'esperienza non solo spirituale, ma anche fisica, materiale, di Gesù.



ANNO
1994 

PAESE


 






REGIA
Raffaele Mertes

ATTORI
Richard Harris, Vittoria Belvedere, Benjamin Sadler, Christian Kohlund, Erol Sander, Ian Duncan, Bruce Payne, Alessandro Bertolucci, Matt Patresi


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Streaming: https://www.raiplay.it/programmi/sangiovanni-lapocalisse


giovedì 26 dicembre 2019

Matteo, Capitolo 24, Versetti 23-28


Allora, se uno di voi vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o là, non credete. Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi segni e prodigi, così da indurre nell’errore, se ciò potesse avvenire, anche gli eletti. Ecco, ve l'ho predetto. Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non uscite; Ecco, è nelle stanze segrete, non credete; come infatti la folgore esce dall’oriente e compare fino all’occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. Dovunque sarà il corpo, là si raduneranno anche le aquile.

Ilario: Tuttavia, poiché gli uomini saranno posti in una grande vessazione, gli pseudoprofeti, proprio per indicare il potere che è proprio di Cristo, fingeranno che il Cristo sia o si trovi in molte parti, per portare molti, ingannati e abbattuti, al servizio dell'Anticristo. Per questo aggiunge: Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti.

Crisostomo: Qui parla dell'Anticristo e di alcuni suoi ministri, che chiama falsi Cristi e falsi profeti, i quali furono molti ai tempi degli Apostoli; però saranno molto più funesti quelli che ci saranno prima della seconda venuta di Cristo che non i primi. Per questo aggiunge: e faranno grandi segni e prodigi.

Agostino: Qui poi il Signore ci ammonisce perché intendiamo che anche uomini scellerati possono compiere certi miracoli che i santi non possono fare, ma non per questo vanno considerati come più vicini a Dio. Infatti i maghi degli Egiziani non erano più accetti a Dio del popolo di Israele per il fatto che questo non poteva fare quanto facevano quelli; sebbene Mosè con la virtù di Dio abbia potuto fare cose più grandi. Ma queste cose non vengono attribuite a tutti i santi affinché i deboli non vengano ingannati dal pericolosissimo errore di pensare che in tali fatti ci siano doni più grandi che nelle opere di giustizia, con le quali si acquista la vita eterna. Dunque, quando i maghi operano tali cose, che i buoni non possono operare, le fanno con un diverso potere: quelli le fanno cercando la loro gloria, questi cercando la gloria di Dio; quelli per certi commerci o benefici, come privati, secondo un potere concesso al loro ordine, questi pubblicamente e per mandato di colui al quale stanno soggette tutte le creature. [...]

Gregorio: L'Anticristo dunque, facendo dinanzi agli occhi carnali prodigi mirabili, trarrà dietro di sé gli uomini: poiché coloro che si dilettano dei beni presenti si sottometteranno senza alcuna resistenza al suo potere; per cui segue: così da indurre nell’errore, se ciò potesse avvenire, anche gli eletti.

La Basilica di San Pietro in 3D


La famosissima Basilica di San Pietro in Vaticano è una basilica cattolica che si trova a Roma, nella Città del Vaticano, a coronamento della monumentale Piazza San Pietro. È la maggiore basilica papale di Roma e centro pulsante del cattolicesimo.

La suggestiva piazza insieme al colonnato del Bernini fanno da cornice alla chiesa più grande della Cristianità, dominata dalla grandiosa cupola del Michelangelo. La costruzione della basilica si estende attraverso il XVI sec. ad opera di Michelangelo, Giacomo della Porta e Domenico Fontana. La basilica sorge sopra le fondamenta di una chiesa paleocristiana, che la tradizione vuole costruita sopra la tomba dell'Apostolo.

Si ringrazia l'Università di Villanova in Pennsylvania (USA) per la realizzazione della visita virtuale della Basilica Papale San Pietro.


Clicca Qui

 

Video. Santo Stefano Primo Martire


Atti 6,8-12;7,54-60

Stefano intanto, pieno di grazia e di fortezza, faceva grandi prodigi e miracoli tra il popolo. Sorsero allora alcuni della sinagoga detta dei «liberti» comprendente anche i Cirenei, gli Alessandrini e altri della Cilicia e dell'Asia, a disputare con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza ispirata con cui egli parlava. Perciò sobillarono alcuni che dissero: «Lo abbiamo udito pronunziare espressioni blasfeme contro Mosè e contro Dio». E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo trascinarono davanti al sinedrio. 

All'udire queste cose, fremevano in cuor loro e digrignavano i denti contro di lui. 

Ma Stefano, pieno di Spirito Santo, fissando gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra e disse: «Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio». Proruppero allora in grida altissime turandosi gli orecchi; poi si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero il loro mantello ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E così lapidavano Stefano mentre pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò forte: «Signore, non imputar loro questo peccato». Detto questo, morì.



 

lunedì 23 dicembre 2019

Video. Nelle Stanze Segrete di Padre Amorth


Se le mura della stanza dove padre Amorth ancora oggi esorcizza migliaia di persone potessero parlare, cosa racconterebbero? Un viaggio della speranza nel luogo-simbolo del combattimento contro il diavolo. Ci guida la signora Rosa, per 30 anni angelo custode del noto esorcista. Cosa succede in quella stanza durante gli esorcismi? Chi va da lui? I casi più eclatanti nella storia dell'esorcismo raccontati dagli occhi di chi ha assistito e assiste padre Amorth durante il rito esorcistico.




 

domenica 22 dicembre 2019

Omelia del Papa Benedetto XVI Durante la Messa con la Commissione Teologica Internazionale 2009


Cappella Paolina 
Martedì, 1° dicembre 2009


Cari fratelli e sorelle, 
 
le parole del Signore, che abbiamo ascoltato poc’anzi nel brano evangelico, sono un sfida per noi teologi, o forse, per meglio dire, un invito a un esame di coscienza: che cosa è la teologia? che cosa siamo noi teologi? come fare bene teologia? Abbiamo sentito che il Signore loda il Padre perché ha nascosto il grande mistero del Figlio, il mistero trinitario, il mistero cristologico, davanti ai sapienti, ai dotti – essi non l’hanno conosciuto -, ma lo ha rivelato ai piccoli, ai nèpioi, a quelli che non sono dotti, che non hanno una grande cultura. A loro è stato rivelato questo grande mistero. 

Con queste parole il Signore descrive semplicemente un fatto della sua vita; un fatto che inizia già ai tempi della sua nascita, quando i Magi dell’Oriente chiedono ai competenti, agli scribi, agli esegeti il luogo della nascita del Salvatore, del Re d’Israele. Gli scribi lo sanno perché sono grandi specialisti; possono dire subito dove nasce il Messia: a Betlemme! Ma non si sentono invitati ad andare: per loro rimane una conoscenza accademica, che non tocca la loro vita; rimangono fuori. Possono dare informazioni, ma l’informazione non diventa formazione della propria vita. 

Poi, durante tutta la vita pubblica del Signore troviamo la stessa cosa. È inaccessibile per i dotti comprendere che questo uomo non dotto, galileo, possa essere realmente il Figlio di Dio. Rimane inaccettabile per loro che Dio, il grande, l’unico, il Dio del cielo e della terra, possa essere presente in questo uomo. Sanno tutto, conoscono anche Isaia 53, tutte le grandi profezie, ma il mistero rimane nascosto. Viene invece rivelato ai piccoli, iniziando dalla Madonna fino ai pescatori del lago di Galilea. Essi conoscono, come pure il capitano romano sotto la croce conosce: questi è il Figlio di Dio. 

I fatti essenziali della vita di Gesù non appartengono solo al passato, ma sono presenti, in modi diversi, in tutte le generazioni. E così anche nel nostro tempo, negli ultimi duecento anni, osserviamo la stessa cosa. Ci sono grandi dotti, grandi specialisti, grandi teologi, maestri della fede, che ci hanno insegnato molte cose. Sono penetrati nei dettagli della Sacra Scrittura, della storia della salvezza, ma non hanno potuto vedere il mistero stesso, il vero nucleo: che Gesù era realmente Figlio di Dio, che il Dio trinitario entra nella nostra storia, in un determinato momento storico, in un uomo come noi. L’essenziale è rimasto nascosto! Si potrebbero facilmente citare grandi nomi della storia della teologia di questi duecento anni, dai quali abbiamo imparato molto, ma non è stato aperto agli occhi del loro cuore il mistero. 

Invece, ci sono anche nel nostro tempo i piccoli che hanno conosciuto tale mistero. Pensiamo a santa Bernardette Soubirous; a santa Teresa di Lisieux, con la sua nuova lettura della Bibbia “non scientifica”, ma che entra nel cuore della Sacra Scrittura; fino ai santi e beati del nostro tempo: santa Giuseppina Bakhita, la beata Teresa di Calcutta, san Damiano de Veuster. Potremmo elencarne tanti!

Film - Quo Vadis? (1924)


Nerone è diventato imperatore, ma il suo animo è crudele e assetato di potere. Infatti ripudia sua moglie e sposa Poppea Sabina, ma poco tempo dopo uccide anche lei.
Inoltre l'imperatore è continuo contrasto con i cristiani, il nuovo rivoluzionario movimento religioso. Intanto un suo soldato Marco Vinicio si innamora di una giovane ragazza di nome Licia, ma di religione cristiana.
Ma il loro amore appunto è contrastato da Nerone a causa della religione di lei e così l'uomo li fa catturare e brucia Roma per poi dare la colpa ai nuovi ospiti di religione cristiana. 

Quo vadis? è un film muto del 1924 diretto da Gabriellino D'Annunzio e Georg Jacoby. 

Tratto dall'omonimo romanzo, è una delle numerose versione cinematografiche dell'opera di Henryk Sienkiewicz


ANNO
1924

PAESE



REGIA
Gabriellino D'Annunzio, Georg Jacoby. 

ATTORI
Emil Jannings, Elena Sangro, Rina De Liguoro, Lillian Hall-Davis
 
 

sabato 21 dicembre 2019

Matteo, Capitolo 24, Versetti 15-22


Quando dunque vedrete «l'abominazione della desolazione», di cui parla il profeta Daniele, stare nel luogo santo (chi legge comprenda), allora coloro che sono in Giudea fuggano ai monti e chi si è sotto il tetto non discenda a prendere qualcosa dalla sua abitazione, e chi è nel campo non ritorni a prendere la sua tunica. Guai poi alle gestanti e a quelle che allattano in quei giorni! Pregate che la vostra fuga non avvenga d'inverno o di sabato. Ci sarà infatti allora una grande tribolazione, «quale non ci fu dall'inizio del mondo fino ad ora», né ci sarà. E se quei giorni non venissero abbreviati nessun uomo si salverebbe; ma quei giorni saranno abbreviati in vista degli eletti.

Girolamo: Le parole chi legge intenda sono scritte per invitarci a scoprire il senso mistico. Leggiamo poi i Daniele (9, 27): «E alla metà della settimana saranno tolti il sacrificio e le libagioni, e nel tempio vi sarà l'abominazione delle desolazioni fino alle consumazione del tempo, e la consumazione sarà data sopra la solitudine». 

Agostino: Luca, per mostrare che allora era avvenuta l'abominazione della desolazione che fu perfetta da Daniele, quando Gerusalemme fu espugnata, nello stesso luogo ricorda queste parole del Signore (21, 20): «Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che si avvicinerà la sua desolazione». Crisostomo: Per cui con l'espressione abominazione della desolazione mi sembra che indichi l'esercito, dal quale cioè fu desolata la città santa di Gerusalemme. Girolamo: Oppure può essere intesa dell'immagine di Cesare, che Pilato pose nel tempio, o della statua equestre di Adriano che è rimasta fino a oggi dove si trovava il santo dei santi. Infatti secondo l'Antico Testamento l'abominazione indica un idolo, e quindi si aggiunge della desolazione poiché l'idolo era stato posto nel tempio desolato e deserto.

Allora coloro che sono in Giudea fuggano ai monti. Remigio [Beda]: Risulta effettivamente che tutte queste cose si colpirono quando era imminente la desolazione di Gerusalemme: avvicinandosi infatti l'esercito Romano, tutti i Cristiani che erano nella provincia, come riferisce la Storia ecclesiastica, avvertiti da un miracolo divino, si allontanarono verso un luogo più distante, e passato il Giordano giunsero nella città di Pella, e lì, sotto la tutela del re Agrippa, di cui si fa menzione negli Atti degli Apostoli, rimasero per un po' di tempo; lo stesso Agrippa poi, con la parte dei Giudei che stava sotto di lui, era suddito dell'impero Romano.

Crisostomo: Io domando ai Giudei: da dove è venuto sopra di essi un castigo divino così intollerabile, più terribile di tutti quelli venuti prima? Infatti è chiaro che è per la manifestazione della croce. Ma mostra anche che erano degni di una pena maggiore, in quanto si dice: E se quei giorni non fossero venissero abbreviati nessun uomo si salverebbe; come se si dicesse: se la guerra dei Romani contro la città fosse durata di più, tutti i Giudei sarebbero periti: dice infatti giudaica ogni carne, sia quella che stava fuori sia quella che stava dentro; infatti i Romani non solo combattevano quelli che erano in Giudea, ma anche perseguitavano tutti quello che erano ovunque dispersi.

Cartone Animato - C'era una Volta Gesù


La storia di Gesú realizzata con le piú moderne tecniche della model animation. Le vicende dell'uomo che 2.000 anni fa cambiò il destino del mondo raccontate con straordinaria intensità e realismo. 

Un eccezionale realismo ottenuto attraverso un meticoloso lavoro durato 4 anni di oltre 400 specialisti, fedeli ricostruzioni approvate da archeologi di Gerusalemme, 6 troupe impegnate su 6 differenti set per ottenere 2 secondi di filmato al giorno.

C’era una volta Gesù: forse uno dei lungometraggi più fedeli al racconto Biblico. 

La storia è vista dagli occhi di una bambina Tamar, figlia di Iairo, capo della sinagoga, che, dopo essere stata risuscitata da Gesù, segue il suo operato, fino alla sua ascesa al cielo. 

Una straordinaria intensità ottenuta con i dettagli della più moderna model animation, la forza della grafica ed i sofisticati effetti al computer. Un opera utile per i più giovani.



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giovedì 19 dicembre 2019

Papa Pio X - Enciclica “Pascendi Dominici Gregis”


LETTERA ENCICLICA AI VENERABILI FRATELLI PATRIARCHI PRIMATI ARCIVESCOVI VESCOVI E AGLI ALTRI ORDINARI AVENTI CON L’APOSTOLICA SEDE PACE E COMUNIONE.

"Sugli errori del Modernismo"


☩︎

L'officio divinamente commessoCi di pascere il gregge del Signore ha, fra i primi doveri imposti da Cristo, quello di custodire con ogni vigilanza il deposito della fede trasmessa ai santi, ripudiando le profane novità di parole e le opposizioni di una scienza di falso nome. La quale provvidenza del Supremo Pastore non vi fu tempo che non fosse necessaria alla Chiesa cattolica: stanteché per opera del nemico dell'uman genere, mai non mancarono "uomini di perverso parlare (Act. X, 30), cianciatori di vanità e seduttori (Tit. I, 10), erranti e consiglieri agli altri di errore (II Tim. III, 13)". Pur nondimeno gli è da confessare che in questi ultimi tempi, è cresciuto oltre misura il numero dei nemici della croce di Cristo; che, con arti affatto nuove e piene di astuzia, si affaticano di render vana la virtù avvivatrice della Chiesa e scrollare dai fondamenti, se venga lor fatto, lo stesso regno di Gesù Cristo. Per la qual cosa non Ci è oggimai più lecito di tacere, seppur non vogliamo aver vista di mancare al dovere Nostro gravissimo, e che Ci sia apposta a trascuratezza di esso la benignità finora usata nella speranza di più sani consigli...



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Documentario - Il Crollo della Teoria dell'Evoluzione - La Verità della Creazione


Per l'ennesima volta un dogma della scienza moderna, (divenuta ormai una vera e propria Lobby) si rivela una falsità.

Vari rami della scienza sviluppati dopo la formulazione del Darwinismo hanno dimostrato che questa teoria non è che uno scenario frutto di fantasia. Il documentario esamina questo fallimento scientifico del Darwinismo in tre sezioni:
  1. L'Origine della Vita;
  2. Meccanismi Immaginari dellEvoluzione;
  3. La Testimonianza Fossile.
 
Esistono molte specie al mondo che si rassomigliano. Ad esempio, vi sono molti esseri viventi simili al cavallo o al gatto e molti insetti che potrebbero sembrare uguali tra di loro. Tali somiglianze non sorprendono.

La superficiale similitudine tra l'uomo e la scimmia in qualche modo attrae troppo l'attenzione. Tale interesse si spinge talvolta così avanti che taluni giungono a credere alla falsa tesi dell'evoluzione. In realtà tali somiglianze non provano nulla. Il coleottero rinoceronte e il rinoceronte possono anche presentare alcune somiglianze superficiali, sarebbe tuttavia ridicolo cercare di stabilire un qualche legame evolutivo tra queste due creature, essendo l’una un insetto e l'altra un mammifero.

Oltre alla somiglianza superficiale, le scimmie non possono dirsi più vicine all'uomo di altri animali. Allo stato attuale, se si considera il grado d'intelligenza, allora l'ape, che produce le strutture geometricamente miracolose degli alveari, o il ragno, la cui tela è un miracolo d'ingegneria, si possono dire più vicini all'uomo. Essi sono addirittura superiori sotto alcuni aspetti.

Esiste una grande differenza tra l'uomo e la scimmia, nonostante la rassomiglianza meramente esteriore. Una scimmia è un animale e come tale non è diversa da un cavallo o un cane qualora si consideri il suo livello di coscienza. L'uomo è consapevole, un essere dotato di forte volontà, che può pensare, parlare, capire, decidere e giudicare. Tutte queste caratteristiche sono le funzioni dell'anima che l'uomo possiede. Questa è la principale differenza che determina un'enorme distanza tra l'uomo e le altre creature. Nessuna somiglianza fisica può superarla. In natura, il solo essere vivente dotato di anima è l'uomo. 

martedì 17 dicembre 2019

Audio - Papa Leone XIII Recitando l'Ave Maria


Ave Maria, gratia plena,
Dominus tecum,
benedicta tu in mulieribus,
et benedictus fructus ventris tui Iesus.
Sancta Maria mater Dei,
ora pro nobis peccatoribus,
nunc, et in hora mortis nostræ.
Amen


Film - Sodoma e Gomorra (1962)


L'ebreo Lot e i suoi compagni si accampano in una valle vicino alle città di Sodoma e Gomorra, e sono coinvolti negli intrighi della depravata regina Bera e di suo fratello Astaroth. L'ira divina distruggerà le città.


ANNO
1962 

PAESE



REGIA
Robert Aldrich, Sergio Leone 

ATTORI
Stewart Granger, Anna Maria Pierangeli, Rossana Podestà, Stanley Baker

sabato 14 dicembre 2019

Lista Cartoni Animati

Ben-Hur

Cartone Animato su San Tommaso d'Aquino

Catechesi di Carlo Acutis sull'Eucaristia e il Miracolo di Lanciano

C'era una Volta Gesù

Dall’Ultima Cena alla Nascita della Chiesa

Don Bosco

Filmino su Santa Teresa del Bambino Gesù

Francesco

Gesù. Un Regno Senza Confini

Giuseppe il Re dei Sogni

Gli Amici di Gesù - I Magi

Gli Amici di Gesù: Maria e Giuseppe

I Dieci Comandamenti

I Magi Adorano Gesù

Il Grande Miracolo

Il Grande San Paolo

Il Mio Ultimo Giorno (My Last Day)

Il Mistero della Sindone Raccontato ai Ragazzi

Il Vangelo a Cartoni Animati - La Storia di Gesù per tutta la Famiglia

Karol

La Bibbia a Cartoni Animati - L'Antico Testamento

La Conversione di San Paolo Apostolo

La Nascita di Gesù Bambino

La Storia del Natale

La Storia della Pasqua

Le Apparizioni della Madonna a Fatima

L'Ultima Cena di Gesù

Madre Teresa di Calcutta 

Nicola, Il Bambino che diventò Babbo Natale

Padre Pio

Quo Vadis?

Re David

San Benedetto da Norcia

San Carlo Borromeo

San Daniele Comboni

San Filippo Neri

San Francesco d'Assisi

San Francesco Saverio. Oriente Misterioso

San Gavino

San Gioacchino e Sant'Anna

San Giuseppe

San Josemaría Escrivá de Balaguer

San Luca

San Luciano di Antiochia

San Luigi Gonzaga

San Marco

San Martino di Tours

San Matteo

San Nicola

San Paolo

San Paolo, Un Avventuriero della Fede

San Patrizio

San Pietro

San Raffaele Arcangelo

San Roberto di La Chaise-Dieu

San Valentino

Sant'Adriano di Canterbury

Sant'Agata

Sant'Alberto Magno

Sant'Alessandro di Bergamo

Sant'Ambrogio

Sant'Antonio Abate

Sant'Andrea Apostolo

Sant'Ignazio di Loyola - Trovare Dio in Tutte le Cose

Santa Caterina da Siena

Santa Caterina da Siena 2

Santa Cecilia

Santa Chiara di Assisi

Santo Stefano

Storie dalla Bibbia

Un Amico di Nome Gesù

  

In Aggiornamento... 

 

Disperso in Mare per 66 Giorni… Salvo Grazie alla Bibbia


 Roberta Sciamplicotti/Aleteia | Apr 09, 2015

La sua barca a vela è andata alla deriva e si è danneggiata, ma non ha disperato.

Nei momenti più difficili, la fede e la preghiera sono spesso una delle poche risorse a disposizione. Lo sa bene Louis Jordan, che è andato alla deriva nell’Oceano Atlantico per 66 giorni prima di essere recuperato e riportato sulla terraferma. 

Louis, 37 anni, era uscito in mare sulla sua barca a vela di nome Angel a fine gennaio per pescare a poche miglia dalla costa della South Carolina (Stati Uniti). La sua imbarcazione è tuttavia andata fuori uso, ribaltandosi tre volte. L’incidente ha provocato la rottura della spalla di Louis, che non è riuscito per questo a riparare l’albero della barca, che si era rotto. 

“Stai a letto e all’improvviso senti BOOM!, come una cannonata pochi metri sopra la tua testa”, ha raccontato dopo essere stato salvato da una nave container battente bandiera tedesca, la Houston Express, a 200 miglia dalla North Carolina. “È inquietante. È sconvolgente. I nervi saltano. Viene voglia di imprecare e di pregare con tutte le proprie forze. ‘Per favore, salvami’ e via dicendo”. 

Jordan ha raccontato di aver temuto di morire e di aver affrontato quei momenti con “molta preghiera”. “È stata la Sacra Bibbia a sostenermi. L’ho letta dall’inizio alla fine”. 

Nel ribaltamento della barca, ha riferito, “tutto ciò che avevo si era rotto – tutti i miei strumenti elettronici, i dispositivi GPS”. Jordan è andato alla deriva, razionando cibo e acqua fino a quando la sua spalla non è guarita ed è riuscito a costruire un albero improvvisato e a navigare, ma poteva fare ben poco contro le correnti. 

Quando sono finite le scorte di acqua e cibo, è diventata una questione di sopravvivenza.

“Ho cercato di raccogliere acqua piovana, ma ogni volta le onde entravano nella barca, mescolando l’acqua salata alla mia acqua”, ha detto. “Alla fine le condizioni sono state buone. Ho riempito la mia tanica, che contiene circa 95 litri”. 

Quanto al cibo, dopo un po’ Jordan ha scoperto che i pesci erano attirati dalla biancheria che immergeva in mare per sciacquarla. I pesci nuotavano dentro e fuori i suoi vestiti, e lui riusciva così a catturarli facilmente con un retino. Alla fine è sopravvissuto nutrendosi di alghe e granchi. 

Nell’avventura ha perso quasi venti chili. 

Jordan era stato dato per disperso il 29 gennaio ed è stato salvato agli inizi di aprile. 

Suo padre Frank ha confessato che temeva molto per suo figlio, che è un marinaio inesperto, ma anche che nutriva speranze perché aveva una buona imbarcazione e la forza per farcela. 

“Ha una costituzione molto forte ed è forte non solo fisicamente, ma anche a livello spirituale”, ha detto Frank alla CNN. “Al telefono mi ha detto di aver pregato tutto il tempo, e credo che questo lo abbia sostenuto molto”. 


 

Cartone Animato - Un Amico di Nome Gesù


Bellissimo cartone animato realizzato per soddisfare l'interesse e la sensibilità dei bambini e dei ragazzi nei confronti di un amico importante come Gesù. Attraverso i ricordi dell'apostolo Giovanni, ormai vecchio ed esiliato nell'isola di Patmo, viene rievocata la vicenda di Gesù.



Pdf. San Giovanni della Croce - Salita del Monte Carmelo


La presente opera, composta da padre fra Giovanni della Croce, carmelitano scalzo, intende aiutare le anime a meglio disporsi spiritualmente, onde attingere più speditamente l’unione con Dio. Sia ai principianti che ai già progrediti nelle vie dello Spirito, essa propone consigli utili e dottrina solida per liberarsi da tutte le cose temporali, ma altresì per non lasciarsi irretire nei beni spirituali e permanere in quella perfetta spoliazione e libertà spirituale, indispensabili per l’unione con Dio.

Tutta la dottrina che esporrò in questa Salita del monte Carmelo è contenuta nelle strofe che seguono. In queste viene indicato il modo per salire fino alla cima del «Monte», raffigurante quel sublime stato di perfezione che qui chiamo unione dell’anima con Dio. Ho voluto raccoglierle qui tutte insieme, sia perché saranno costante punto di riferimento nella mia esposizione, sia perché si possa comprendere e vedere nel suo complesso l’essenziale di quanto commenterò. Nel corso della spiegazione, quando l’argomento sarà utile riportare ogni singola strofa e i versi distinti. Ecco qui la poesia…


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Salita del monte Carmelo
Salita del monte Carmelo
Della Croce Giovanni

venerdì 13 dicembre 2019

Canto. Inno Eucaristico di San Tommaso d'Aquino: Pange Lingua


Celebrino le nostre voci il mistero del Corpo glorioso e del prezioso Sangue che per la redenzione del mondo il Re dei popoli, frutto di un nobile grembo, ha versato.




Pange, lingua, gloriósi
Córporis mystérium,
Sanguinisque pretiosi,
Quem in mundi pretium
Fructus ventris generosi

Rex effudit gentium.

Nobis datus, nobis natus
Ex intacta Virgine,
Et in mundo conversatus,
Sparso verbi semine,
Sui moras incolatus
Miro clausit ordine.

In supremæ nocte cenæ
recumbens cum fratribus,
observata lege plene
cibis in legalibus
Cibum turbæ duodenæ
se dat suis manibus.

Verbum caro, panem verum
verbo carnem efficit:
fitque sanguis Christi merum,
et si sensus deficit,
ad firmandum cor sincerum
sola fides sufficit.

Tantum ergo sacramentum
veneremur cernui,
et antiquum documentum
novo cedat ritui;
præstet fides supplementum
sensuum defectui.

Genitori Genitoque
laus et iubilatio,
salus, honor, virtus quoque
sit et benedictio;
Procedenti ab utroque
compar sit laudatio.

Amen. 



 
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