Peccatores, te rogamus,
audi nos.
Ut nobis parcas,
Ut nobis indulgeas,
Ut ad veram paenitentiam
nos perducere digneris,
Ut Ecclesiam tuam sanctam
regere et conservare digneris,
Ut domum Apostolicum et
omnes ecclesiasticos ordines in sancta religione conservare digneris,
Ut inimicos sanctae
Ecclesiae humiliare digneris,
Ut regibus et principibus
christianis pacem et veram concordiam donare digneris,
Ut cuncto populo
christiano pacem et unitatem largiri digneris,
Ut omnes errantes ad
unitatem Ecclesiae revocare, et infideles universos ad Evangelii
lumen perducere digneris,
Ut nosmetipsos in tuo
sancto servitio confortare et conservare digneris,
Ut mentes nostras ad
caelestia desideria erigas,
Ut omnibus benefactoribus
nostris sempiterna bona retribuas,
Ut animas nostras,
fratrum, propinquorum et benefactorum nostrorum ab aeterna damnatione
eripias,
Ut fructus terrae dare et
conservare digneris,
Ut omnibus fidelibus
defunctis requiem aeternam donare digneris,
Ut nos exaudire digneris,
Fili Dei.
Visualizzazione post con etichetta San Marco Evangelista. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta San Marco Evangelista. Mostra tutti i post
sabato 25 aprile 2026
Memoria di San Marco Evangelista e Rogazioni Maggiori
☩
sabato 25 aprile 2020
Cartone Animato - San Marco
Breve cartone animato sulla vita di san Marco Evangelista.
Ebreo di origine, nacque probabilmente fuori della
Palestina, da famiglia benestante. San Pietro, che lo chiama «figlio
mio», lo ebbe certamente con sè nei viaggi missionari in Oriente e a
Roma, dove avrebbe scritto il Vangelo. Oltre alla familiarità con san
Pietro, Marco può vantare una lunga comunità di vita con l'apostolo
Paolo, che incontrò nel 44, quando Paolo e Barnaba portarono a
Gerusalemme la colletta della comunità di Antiochia. Al ritorno, Barnaba
portò con sè il giovane nipote Marco, che più tardi si troverà al
fianco di san Paolo a Roma. Nel 66 san Paolo ci dà l'ultima informazione
su Marco, scrivendo dalla prigione romana a Timoteo: «Porta con te
Marco. Posso bene aver bisogno dei suoi servizi». L'evangelista
probabilmente morì nel 68, di morte naturale, secondo una relazione, o
secondo un'altra come martire, ad Alessandria d'Egitto. Gli Atti di
Marco (IV secolo) riferiscono che il 24 aprile venne trascinato dai
pagani per le vie di Alessandria legato con funi al collo. Gettato in
carcere, il giorno dopo subì lo stesso atroce tormento e soccombette. Il
suo corpo, dato alle fiamme, venne sottratto alla distruzione dai
fedeli. Secondo una leggenda due mercanti veneziani avrebbero portato il
corpo nell'828 nella città della Venezia.
Audio. Vangelo Secondo Marco
Dati di antichissima tradizione danno come autore del
secondo Vangelo Marco, eco fedele della catechesi di Pietro per le
comunità cristiane. Tra le testimonianze della Chiesa antica ricordiamo
due del secondo secolo: Papia, che afferma: “Marco, che era stato
interprete di Pietro, scrisse accuratamente, non però in ordine, quello
che ricordava delle parole e delle azioni del Signore” (cf Eusebio,
Storia ecclesiastica 3,39,15), e Ireneo, verso la fine del secolo:
"Marco, discepolo e interprete di Pietro, anch'egli ci trasmise per
scritto le cose predicate da Pietro" (Contro le eresie 3,1,1). Si
ritiene che Marco sia il primo a raccogliere in un fatti principali
della vita di Gesù e alcuni suoi insegnamenti. Prima di lui ci sono
tradizioni orali della predicazione degli apostoli e dei loro primi
collaboratori. Finché si sente l'esigenza di metterli in scritto per
offrire alle comunità un racconto continuo su Gesù, utile per la fede e
la vita cristiana. L'insistenza sulla croce e sulle sofferenze che
attendono i discepoli è un indizio delle circostanze in cui fu redatto
questo vangelo: in tempo di persecuzione, forse a Roma sotto Nerone.
Iscriviti a:
Post (Atom)


