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giovedì 23 ottobre 2025

San Giovanni da Capestrano - La Vita dei Buoni Ecclesiastici Illumina e Rasserena

Dal trattato «Lo specchio dei chierici» di san Giovanni da Capestrano, sacerdote.
(Parte 1, Venezia 1580, 2)

Coloro che sono chiamati alla mensa del Signore devono brillare di purezza con l'esemplare condotta di una vita moralmente lodevole, e rimuovere ogni sozzura o immondezza di vizi.
Vivano per sé e per gli altri in modo dignitoso, come sale della terra. Splendano per un grande spirito di sapienza e con questo illumini il mondo. 
Comprendano dall'altissimo maestro Gesù Cristo quello che egli solennemente proclamò non solo agli apostoli e ai discepoli, ma anche a tutti i sacerdoti e chierici loro successori: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini» (Mt 5, 13).
Coloro che fanno parte del clero e danno cattivo esempio per i loro pessimi costumi, per i vizi e i peccati, sono degni di disprezzo e di esser considerati come fango spregevole. Non sono più utili né a sé, né agli altri. Dice infatti san Gregorio: «Se di qualcuno si disprezza la vita, ne segue che non se ne accetta neppure la predicazione».
«I presbiteri che esercitano bene la presidenza siano trattati con doppio onore, soprattutto quelli che si affaticano nella predicazione e nell'insegnamento» (1 Tm 5, 17). I sacerdoti degni, infatti, godono di un duplice onore: uno reale l'altro personale, uno temporale l'altro spirituale, uno transitorio l'altro eterno.
Abitano sulla terra e sono sottoposti con le creature mortali alla inevitabile limitazione umana, ma in realtà sono concittadini degli angeli, perché sono accetti al Re, quali saggi suoi ministri.
Perciò, come il sole sorge sul mondo nei cieli altissimi di Dio, così risplenda la luce del clero davanti agli uomini, perché vedano le sue opere buone e rendano gloria al Padre che è nei cieli (cfr. Mt 5, 16).
«Voi siete la luce del mondo» (Mt 5, 14). Come la luce non è fatta per illuminare se stessa, ma diffonde i suoi raggi tutt'intorno e fa risplendere le cose visibili, così la vita santa degli ecclesiastici giusti e onesti illumina e rasserena coloro che li vedono fedeli al loro ideale di santità. Per questo, chi è innalzato al governo degli altri, deve mostrare in se stesso in che modo gli altri si debbano comportare nella casa del Signore. 

venerdì 23 ottobre 2020

San Giovanni da Capestrano - Il Salvatore dell’Europa

Salvatore dell'Europa certamente può essere definito San Giovanni da Capestrano frate francescano realizzatore della liberazione di Belgrado dall'assalto dei turchi. 

I Turchi erano giunti con circa un mese di anticipo a Belgrado rispetto alle attese dei serbi ed erano un imponente esercito con potenti cannoni e catapulte con navi ben equipaggiate, animali, tra cui cani al seguito (con cui sbranare i cristiani!) e anche donne e bambini (non si sa perché, forse volevano colonizzare la zona).

Tutta la Chiesa, secondo le indicazioni del Papa Callisto III pregava per la liberazione dell'Europa dalle orde islamiche. Il santo di fronte a tale potenza umana poteva rispondere con la potenza divina che durante una s. Messa gli si era rivelata con particolare chiarezza assicurandogli la vittoria nel Nome di Dio. Le forze militari di cui poteva contare erano misere: poche migliaia di uomini male equipaggiati e poco addestrati, erano contadini che seguivano lui come loro capo per la vittoria contro gli infedeli e alcuni militari. Con queste egli, forte veramente della potenza del Nome di Gesù, che faceva invocare ai suoi soldati spesso, riuscì prima a rompere l'assedio navale alla città e quindi a respingere l'assalto turco alla stessa , trionfando poi definitivamente su di loro.

Inutile dire che il comandante ungherese delle truppe e il Legato pontificio sconsigliarono risolutamente al santo tutte le operazioni da lui compiute in nome di una logica evidentemente umana o almeno non così divina come quella del santo. Questi era convinto assolutamente che la vittoria è nelle mani di Dio che può darla anche a pochi di fronte a molti. Si tenga conto che questo comandante ungherese era uno che a Varna aveva fronteggiato l'esercito turco formato da 100000 (centomila) uomini con un esercito di 16000 (sedicimila!!!!) uomini ben addestrati; nel caso nostro è evidente che le milizie di cui poteva contare il santo e un tale comandante erano evidentemete impreparate e inferiori nettamente nel numero.

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