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domenica 31 ottobre 2021

Festa Cristo Re: Un’Omelia

Cari fedeli, In hoc signo vinces. Perché iniziare quest’omelia della Festa di Cristo Re con questa frase frase latina? Tutti noi sappiamo che significa «con questo segno vincerai»: «In hoc signo vinces» è infatti la traduzione del greco "Εν Τουτω Νικα" (letteralmente: "con questo vinci"). La comparsa in cielo di questa scritta accanto a una croce è stato uno dei segni prodigiosi che, secondo lo stesso imperatore Costantino e la tradizione, avrebbero preceduto la battaglia di Ponte Milvio che avvenne proprio il 28 ottobre di 1700 anni fa. Era il 28 ottobre dell’Anno del Signore 312: Costantino stava avvicinandosi a Roma per combattere contro il rivale Massenzio. Rivoltosi in preghiera alla divinità, poco dopo mezzogiorno fu testimone, lui e il suo esercito, di un evento celeste prodigioso, l'apparizione appunto di un incrocio di luci sopra il sole e della scritta "Εν Τουτω Νικα". Nella notte successiva gli sarebbe apparso Cristo, ordinandogli di adottare come proprio vessillo il segno che aveva visto in cielo. Nei giorni successivi Costantino avrebbe chiamato dei sacerdoti cristiani per essere istruito su una religione, il cui contenuto gli era ancora sconosciuto. Costantino inoltre avrebbe fatto precedere le proprie truppe dal labaro imperiale con il simbolo cristiano del Chi-rho detto anche monogramma di Cristo, formato dalle lettere XP (che sono le prime due lettere greche della parola ΧΡΙΣΤΟΣ cioè "Christos") sovrapposte. Sotto queste insegne i soldati sconfissero l'avversario.

sabato 30 ottobre 2021

San Raffaele Pellegrino

 

Padre Richa, gesuita, in un piccolo libro pubblicato nel 1751, dice che c’era a Firenze un monastero di religiose benedettine molto devote a san Raffaele. Il confessore del convento, il carmelitano padre Alvizzo, aveva anch’egli molta fiducia nell’arcangelo. Queste buone religiose dovettero subire una grande prova relativa nientemeno che alla loro reputazione. La questione fu portata fino alla Santa Sede e le religiose erano molto amareggiate. Un giorno, verso le cinque del pomeriggio, sentirono bussare molto forte alla porta del convento. Andò ad aprire la suora portinaia e vide un giovane pellegrino che chiedeva l’elemosina, dicendo: Vado a Roma e là vi aiuterò e al mio ritorno vi porterò buone notizie. La comunità preghi per nove giorni i salmi “i cieli narrano la gloria di Dio” (sal 129) e “dal profondo a te grido, Signore” (sal 130). E accenda nove ceri di cera bianca in onore dei nove cori angelici.

venerdì 29 ottobre 2021

San Giovanni Crisostomo - Paolo sopportò ogni cosa per Amore di Cristo

Dalle «Omelie» di san Giovanni Crisostomo, Vescovo.
(Om. 2, Panegirico di san Paolo, apostolo; PG 50,477-480)

Che cosa sia l’uomo e quanta la nobiltà della nostra natura, di quanta forza sia capace questo essere pensante lo mostra in un modo del tutto particolare Paolo. Ogni giorno saliva più in alto, ogni giorno sorgeva più ardente e combatteva con sempre maggior coraggio contro le difficoltà che incontrava. Alludendo a questo diceva: Dimentico il passato e sono proteso verso il futuro (cfr. Fil 3,13). Vedendo che la morte era ormai imminente, invitava tutti alla comunione di quella sua gioia dicendo: «Gioite e rallegratevi con me» (Fil 2,18). Esulta ugualmente anche di fronte ai pericoli incombenti, alle offese e a qualsiasi ingiuria e, scrivendo ai Corinzi, dice: Sono contento delle mie infermità, degli affronti e delle persecuzioni (cfr. 2 Cor 12,10). Aggiunge che queste sono le armi della giustizia e mostra come proprio di qui gli venga il maggior frutto, e sia vittorioso dei nemici. Battuto ovunque con verghe, colpito da ingiurie e insulti, si comporta come se celebrasse trionfi gloriosi o elevasse in alto trofei. Si vanta e ringrazia Dio, dicendo: Siano rese grazie a Dio che trionfa sempre in noi (cfr. 2 Cor 2,14). Per questo, animato dal suo zelo di apostolo, gradiva di più l’altrui freddezza e le ingiurie che l’onore, di cui invece noi siamo così avidi. Preferiva la morte alla vita, la povertà alla ricchezza e desiderava assai di più la fatica che non il riposo. Una cosa detestava e rigettava: l’offesa a Dio, al quale per parte sua voleva piacere in ogni cosa.
Godere dell’amore di Cristo era il culmine delle sue aspirazioni e, godendo di questo suo tesoro, si sentiva più felice di tutti. Senza di esso al contrario nulla per lui significava l’amicizia dei potenti e dei principi. Preferiva essere l’ultimo di tutti, anzi un condannato però con l’amore di Cristo, piuttosto che trovarsi fra i più grandi e i più potenti del mondo, ma privo di quel tesoro.
Il più grande ed unico tormento per lui sarebbe stato perdere questo amore. Ciò sarebbe stato per lui la geenna, l’unica sola pena, il più grande e il più insopportabile dei supplizi.
Il godere dell’amore di Cristo era per lui tutto: vita, mondo, condizione angelica, presente, futuro, e ogni altro bene. All’infuori di questo, niente reputava bello, niente gioioso. Ecco perché guardava alle cose sensibili come ad erba avvizzita. Gli stessi tiranni e le rivoluzioni di popoli perdevano ogni mordente. Pensava infine che la morte, la sofferenza e mille supplizi diventassero come giochi da bambini quando si trattava di sopportarli per Cristo.

lunedì 25 ottobre 2021

Dichiarazione Dominus Iesus

DICHIARAZIONE
"DOMINUS IESUS"

CIRCA L'UNICITÀ E L'UNIVERSALITÀ SALVIFICA
DI GESÙ CRISTO E DELLA CHIESA.

Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, nell'Udienza concessa il giorno 16 giugno 2000 al sottoscritto Cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con certa scienza e con la sua autorità apostolica ha ratificato e confermato questa Dichiarazione, decisa nella Sessione Plenaria, e ne ha ordinato la pubblicazione.

Dato a Roma, dalla sede della Congregazione per la Dottrina della Fede, il 6 agosto 2000, nella Festa della Trasfigurazione del Signore.

Joseph Card. Ratzinger
Prefetto

INTRODUZIONE

1. Il Signore Gesù, prima di ascendere al cielo, affidò ai suoi discepoli il mandato di annunciare il Vangelo al mondo intero e di battezzare tutte le nazioni: «Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato» (Mc 16,15-16); «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,18-20; cf. anche Lc 24,46-48; Gv 17,18; 20,21; At 1,8).

venerdì 22 ottobre 2021

Fim. Karol - Un Uomo diventato Papa (2005)

Film sulla vita del Papa Giovanni Paolo II, dalla sua infanzia all'elezione a Pontefice: un viaggio attraverso 50 anni di storia.
Polonia anni '30. Il giovane Karol Woytila ha solo 10 anni quando comincia a vedere i suoi sogni infrangersi, l'uno dopo l'altro. Alla morte della madre e dell'amato fratello seguono la guerra e il doloroso esodo seminato di morte, con le prime notizie della persecuzione contro il ebrei. Ha così inizio il lungo viaggio di Karol. Un viaggio in cui incontri ed esperienze, da operaio a poeta ed insegnante, lo porteranno al sacerdozio, fino a diventare, nel 1978, l'uomo che tutti conosciamo. Colui che ha segnato un'epoca e lasciato una traccia nella storia contemporanea. 

  

ANNO
2005

PAESE

 

 

REGIA
Giacomo Battiato

ATTORI
Piotr Adamczyk, Malgorzata Bela, Toni Bertorelli, Ennio Fantastichini, Raoul Bova

 

Padre Alberto Hurtado - Voi Siete la Luce del Mondo

Discorso nel Cerro San Cristobal 1938.

Miei cari giovani:

L’impressionante cerimonia che si realizza questa notte è piena del più profondo significato. Dall’alto di un monte, sotto gli sguardi di nostro Padre Dio, e protetti dal manto materno di Maria, che alza le sue mani aperte verso il cielo intercedendo per noi, si riunisce, piena d’entusiasmo, una gioventù ardente, che porta torce fiammeggianti, piena l’anima di fuoco e di amore, mentre ai loro piedi la grande città giace nel silenzio di una notte che fa paura.

Questa scena mi ricorda un’altra, successa quasi due mille anni fa, pure quella su un monte al cadere dell’oscurità della notte…Dall’alto, Gesù e i suoi apostoli, ai loro piedi una gran folla e più in là le regioni sepolte nelle tenebre e nell’oscurità della notte dello spirito (cfr Sal 106,10) E Gesù, profondamente commosso davanti al pauroso spettacolo delle anime senza luce, dice ai suoi apostoli “Voi siete la luce del mondo “(Mt 5,14). Voi siete gli incaricati per illuminare quella notte delle anime, di riscaldarle, di trasformare quel calore in vita, vita nuova, vita pura, vita eterna

Pure a voi, giovani carissimi, Gesù fa vedere adesso quella città che giace ai suoi piedi, e come allora sente compassione di lei: “Sento compassione della gente” (Mc 8, 2). Mentre voi —molti ma nello stesso tempo troppo pochi, vi siete dati un appuntamento di amore qui, in alto… Quanti, guanti .. in questa stessa ora macchiano le loro anime, crocefiggono di nuovo a Cristo nei loro cuori, nei luoghi di piacere, riboccanti di una gioventù decrepita, senza ideali, senza entusiasmo, unicamente ansiosi per godere, anche a costo della morte della loro anima..! Se Gesù apparisse in questi istanti in mezzo a noi rivolgendo il suo sguardo misericordioso e le sue mani sopra Santiago e su Chile, vi dicesse “sento compassione di questa folla…” (Mc 8,2).

giovedì 21 ottobre 2021

Canto - Miserere Mei Deus

Salmo 51 (50) Completo
Testo in Latino in Fondo.... 

Sant’Agostino - Incarnazione Umiltà Purificazione

Noi pertanto, quando parliamo di Dio, non intendiamo due o tre principi, come non ci è consentito pensare a due o tre dèi. Tuttavia parlando in particolare o del Padre o del Figlio o dello Spirito Santo ammettiamo che ognuno singolarmente è Dio. Non accettiamo comunque la teoria degli eretici sabelliani, che il Padre è il medesimo col Figlio e che lo Spirito Santo è il medesimo col Padre e col Figlio; al contrario che il Padre è il padre del Figlio e che il Figlio è il figlio del Padre e che lo Spirito Santo del Padre e del Figlio non è né il Padre né il Figlio. È pertanto vera l'affermazione che l'uomo è purificato soltanto dal Principio, sebbene nei platonici si parli di principi al plurale. Ma Porfirio, soggetto a poteri malevoli dei quali arrossiva, ma che temeva di denunziare liberamente, non volle capire che Cristo Signore è Principio dalla cui incarnazione siamo purificati. Lo disprezzò appunto a causa della carne che egli assunse in ordine al sacrificio della nostra purificazione. Non capiva un grande mistero a causa di quella superbia che il vero e benevolo Mediatore distrusse con la propria umiltà, perché ad esseri soggetti a morire si mostrò con la soggezione alla morte. Al contrario i malevoli e falsi mediatori, non avendo tale soggezione, si inorgoglirono più superbamente e promisero, come non soggetti a morire, un aiuto ingannevole all'umanità infelice soggetta a morire. Il buono e vero Mediatore ha mostrato che male è il peccato e non l'esseità ossia la natura della carne, perché è stato possibile che senza peccato sia ricevuta e portata assieme all'anima umana, sia deposta con la morte e resa più perfetta con la resurrezione . Ha mostrato anche che la morte, sebbene fosse pena del peccato e che egli tuttavia senza aver peccato ha sofferto per noi, non si deve evitare col peccare ma piuttosto, se si presenta l'occasione, accettare per riparare alla giustizia. Egli ha potuto appunto riscattare i peccati con la morte, perché è morto, ma non in riparazione d'un suo peccato. Il platonico Porfirio non conobbe che egli è principio perché nel caso l'avrebbe riconosciuto come datore di purificazione. Infatti non sono principio né la carne né l'anima umana ma il Verbo, perché in lui sono state create tutte le cose. Non la carne dunque purifica da se stessa ma il Verbo da cui è stata assunta, perché il Verbo è divenuto carne e si è intrattenuto con noi. Un giorno parlò simbolicamente che si doveva mangiare la sua carne. Alcuni che non capirono se ne andarono scandalizzati dicendo: Questo è un discorso duro, chi può ascoltarlo? Ed egli disse a quelli che erano rimasti: È lo spirito che dà la vita, la carne non ha alcun valore. Dunque il Principio, assumendo l'anima e la carne, purifica l'anima e la carne dei credenti. E per questo ai Giudei che gli chiesero chi fosse rispose di essere il Principio. Noi carnali, deboli, soggetti ai peccati, avvolti nelle tenebre dell'ignoranza, non potremmo riconoscerlo se non fossimo purificati e guariti mediante ciò che eravamo e non eravamo. Eravamo uomini ma non giusti; invece nella sua incarnazione c'è la natura umana ma giusta, non peccatrice. Questa è la mediazione con cui è stata stesa la mano ai caduti incapaci di risollevarsi. Questo è il seme gettato per mezzo degli angeli, giacché con le loro dichiarazioni veniva promulgata una legge con cui si ordinava di adorare un solo Dio e si prometteva la venuta di un Mediatore.

Sant’Agostino - La Città di Dio

mercoledì 20 ottobre 2021

Film - Amerò Sempre (San Pompilio)

 

La storia di San Pompilio Maria Pirrotti, film completo in italiano ed intero in Full HD, dal titolo "Amerò Sempre". 

Un film di padre Teodoro Rapuano sulla vita e l'apostolato di San Pompilio Maria Pirrotti, il santo di Montecalvo Irpino, Avellino. Produzione Cinematografica Aurora Video, distribuito online da Canale25.

 

domenica 17 ottobre 2021

Sant'Ignazio di Antiochia - Lettera ai Romani

Saluto

Ignazio, Teoforo, a colei che ha ricevuto misericordia nella magnificenza del Padre altissimo e di Gesù Cristo suo unico figlio, la Chiesa amata e illuminata nella volontà di chi ha voluto tutte le cose che esistono, nella fede e nella carità di Gesù Cristo Dio nostro, che presiede nella terra di Roma, degna di Dio, di venerazione, di lode, di successo, di candore, che presiede alla carità, che porta la legge di Cristo e il nome del Padre. A quelli che sono uniti nella carne e nello spirito ad ogni suo comandamento piene della grazia di Dio in forma salda e liberi da ogni macchia l’augurio migliore e gioia pura in Gesù Cristo, Dio nostro.

Incatenato in Gesù Cristo

I - 1. Dopo aver pregato Dio ho potuto vedere i vostri santi volti ed ottenere più di quanto avevo chiesto. Incatenato in Gesù Cristo spero di salutarvi, se è volontà di Dio che io sia degno sino alla fine.
2. L’inizio è facile a compiersi, ma vorrei ottenere la mia eredità senza ostacoli. Temo però che il vostro amore mi sia nocivo. A voi è facile fare ciò che volete, a me è difficile raggiungere Dio se non mi risparmiate.

L’altare è pronto

II - 1. Non voglio che voi siate accetti agli uomini, ma a Dio come siete accetti. Io non avrò più un’occasione come questa di raggiungere Dio, né voi, pur a tacere, avreste a sottoscrivere un’opera migliore. Se voi tacerete per me, io diventerò di Dio, se amate la mia carne di nuovo sarò a correre.
2. Non procuratemi di più che essere immolato a Dio, sino a quando è pronto l’altare, per cantare uniti in coro nella carità al Padre in Gesù Cristo, poiché Iddio si è degnato che il vescovo di Siria, si sia trovato qui facendolo venire dall’oriente all’occidente. E' bello tramontare al mondo per il Signore e risorgere in lui.

sabato 16 ottobre 2021

Video - Santa Margherita Maria Alacoque

Nata in Borgogna nel 1647, Margherita ebbe una giovinezza difficile, soprattutto perché dovette vincere la resistenza dei genitori per entrare, a ventiquattro anni, neII'Ordine della Visitazione, fondato da san Francesco di Sales. Margherita, diventata suor Maria, restò vent'anni tra le Visitandine, e fin dall'inizio si offrì «vittima al Cuore di Gesù». Fu incompresa dalle consorelle, malgiudicata dai superiori. Anche i direttori spirituali dapprima diffidarono di lei, giudicandola una fanatica visionaria. Il beato Claudio La Colombière divenne preziosa guida della mistica suora della Visitazione, ordinandole di narrare, nell'autobiografia, le sue esperienze ascetiche. Per ispirazione della santa, nacque la festa del Sacro Cuore, ed ebbe origine la pratica dei primi Nove Venerdì del mese. Morì il 17 ottobre 1690.

venerdì 15 ottobre 2021

Le Origini della Bandiera della Pace

L’agenzia vaticana Fides spiega le origini del vessillo del movimento pacifista: È legato alla teosofia e al relativismo. Tornate alla croce; e consiglia di eliminarlo dai luoghi sacri.

Roma – Perché preti e laici cattolici usano la bandiera arcobaleno come simbolo di pace invece della croce? Non sanno che quella bandiera è collegata alla teosofia e al New Age? È netto e documentato il giudizio contenuto in un articolo pubblicato da «Fides», l’agenzia della Congregazione vaticana per l’evangelizzazione dei popoli diretta da Luca De Mata, nei confronti del vessillo, simbolo del movimento pacifista, appeso anche nelle chiese e da qualche prete pure sull’altare.

«Come mai uomini di Chiesa, laici o chierici che siano – si chiede “Fides” – hanno per tutti questi anni ostentato la bandiera arcobaleno e non la croce, come simbolo di pace? Sarebbe interessante interrogare uno per uno coloro che hanno affisso sugli altari, ingressi e campanili delle chiese lo stendardo arcobaleno». L’agenzia vaticana ipotizza qualche risposta in proposito, vale a dire «la lunga litania degli eventi in cui la Chiesa avrebbe brandito la croce come simbolo di sopraffazione», dalle Crociate alla caccia alle streghe ai roghi di eretici. «Fides» a questo proposito ricorda però che non è il simbolo della croce in quanto tale «ad aver bisogno di essere emendato», quanto piuttosto «gli atteggiamenti degli uomini che, guardando a tale segno, possono ritrovare motivo di conversione». Poi rilancia: «Questi uomini e donne di chiesa sanno qual è l’origine della bandiera della pace? Molti probabilmente no. Altri, pur sapendo, non se ne preoccupano più di tanto».

Film. Santa Teresa d'Avila: il Castello Interiore (2015)

Il racconto viene ripercorso da una giovane di oggi che legge Il libro della vita, una delle principali opere scritte sulla figura della religiosa. Emerge così come Teresa de Cepeda y Ahumada sia ritenuta fondamentale anche a 500 anni dalla sua nascita.

ANNO
2015

PAESE




REGIA
Jorge Dorado

ATTORI
Marian Alvarez, David Luque

 

giovedì 14 ottobre 2021

Pdf. Monsignor Marcel Lefebvre - La Messa di Lutero

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Trascrizione della Conferenza tenuta a Firenze il 15 Febbraio 1975.

Parlerò questa sera della Messa di Lutero e della Messa del nuovo rito. Perché questo paragone fra la Nuova Messa e la Messa di Lutero? Per­ché lo dice la storia: la storia oggettiva non è di mia creazione. (Monsignore mostra un libro su Lutero, pubblicato nel 1911: "Dal Luteranesimo al Protestantesimo" - di Leon Cristiani). Questo libro tratta della riforma liturgica di Lutero. E' scritto in un tempo in cui l'autore non conosce­va né la nostra crisi, né il nuovo rito; l'ha  per ciò scritto senza secondi fini.

Prima di tutto vorrei fare la sintesi dei principi  fondamentali della Messa, per richiama­re alla nostra memoria la bellezza, la profonda grandezza spirituale della nostra Messa, il po­sto della nostra Messa nella nostra Santa Chiesa. Che cosa di più bello Nostro Signore Gesù Cristo poteva dare all'umanità, di più prezioso, di più santo, alla Sua Santa Chiesa, alla Sua Sposa, la Chiesa, sul Calvario, quando moriva sulla Croce? Il Suo Sacrificio.

Il Suo Sacrificio: la Sua Persona che conti­nua il Suo Sacrificio, Egli l'ha dato alla Chiesa nel momento in cui moriva sulla Croce. Da allora questo Sacrificio era destinato a perpetuarsi e a rimanere attraverso i secoli, nel modo in cui Egli l'aveva istituito, contemporaneamente al Sacerdozio.

Quando, nella Santa Cena, Gesù ha istituito il Sacerdozio, lo ha istituito per il Sacrificio, il Sacrificio della Croce, poiché questo Sacrificio è la sorgente di tutti i meriti, di tutte le grazie, di tutti i Sacramenti: e' la sorgente di tutta la ricchezza della Chiesa. Questo dobbiamo ricordarcelo, avere sempre presente questa realtà: realtà divina.

Dunque è il Sacrificio della Croce che si rinnova sui nostri altari e il Sacerdozio è in rapporto, in relazione essenziale con il Sacrificio. Non si comprende il Sacerdozio senza il Sa­crificio, poiché  il Sacerdozio e' fatto per il Sacrificio. Potremmo anche dire: e' l'Incarnazione di Gesù Cristo attraverso i secoli:  usque ad  finem  temporum  il Sacrificio della Messa verrà offerto.

lunedì 11 ottobre 2021

Dom Prosper Guéranger - Il Santo Nome di Maria

Oggetto della festa.

Qualche giorno dopo la nascita del Salvatore la Chiesa ha consacrato una festa per onorarne il nome benedetto. Ci insegnava così quanto questo nome contiene per noi di luce, di forza, di soavità, per incoraggiarci ad invocarlo con fiducia nelle nostre necessità (L'anno Liturgico, 183-187).

Così dopo la festa della Natività della Santissima Vergine, la Chiesa consacra un giorno ad onorare il santo nome di Maria per insegnarci attraverso la Liturgia e l'insegnamento dei santi, tutto quello che questo nome contiene per noi di ricchezze spirituali, perché, come quello di Gesù, lo abbiamo sulle labbra e nel cuore.

Storia della festa.

La festa del santo nome di Maria fu concessa da Roma, nel 1513, ad una diocesi della Spagna, Cuenca. Soppressa da san Pio V, fu ripristinata da Sisto V e poi estesa nel 1671 al Regno di Napoli e a Milano. Il 12 settembre 1683, avendo Giovanni Sobieski coi suoi Polacchi vinto i Turchi che assediavano Vienna e minacciavano la cristianità, sant'Innocenzo XI, in rendimento di grazie, estese la festa alla Chiesa universale e la fissò alla domenica fra l'Ottava della Natività. Il santo Papa Pio X la riportò al 12 settembre.

domenica 10 ottobre 2021

Cartone Animato. San Daniele Comboni

 

 Cartone Animato sulla vita di San Daniele Comboni.

 

L’Inganno Modernista

La dignità della Chiesa, che è duplice – dispensatrice di grazia, dimora di Dio – è mantenuta viva e risplende per il fatto che determinate condizioni sono rispettate. Ed è uno degli inganni dei modernisti parlarci della chiesa in tutti i toni, proprio mentre si applicano in maniera scientifica a sottrarle i mezzi per sopravvivere, sia relativizzando le definizioni di Fede, sia disgregando i riti, sia inventando una trasposizione naturalista della carità soprannaturale. Come se la Chiesa potesse mantenere la Fede, diffonderla nel mondo, nutrire i suoi figli delle verità di salvezza e contemporaneamente disprezzare, laddove dovrebbe ripetere <<le parole che non passeranno mai>>, i termini formali e i dogmi irreformabili protetti da anatemi. Come se la Chiesa potesse essere vivificata dalla grazia e potesse comunicarcela, pur prestandosi tranquillamente alla disgregazione dei propri riti, da lei stessa fissati per proteggere e solennizzare i segni sacramentali che conferiscono la grazia. Come se, infine la Chiesa potesse reggersi ancora in piedi irremovibile quale società soprannaturale e gerarchica della grazia di Cristo e al tempo stesso lasciar rovesciare totalmente dagli attacchi subdoli della collegialità democratica sia la struttura personale di governo, che il Signore le ha dato, sia il primato di Pietro che le ha posto come fondamento.

Padre Roger Thomas Calmel  O.P.

 

sabato 9 ottobre 2021

Video. Io Suor Faustina vi Racconto l'Inferno che ho Visto

Puntata speciale di Vade Retro su Santa Faustina Kowalska. Titolo: "Io Suor Faustina vi racconto l'inferno che ho visto". Il culto, la devozione, la storia della mistica polacca per la prima volta oggetto di un documentario. Suor Faustina è considerata l'Apostola della Divina Misericordia e a lei si deve la devozione alla coroncina della Misericordia. Conduce David Murgia.

 

La "Sinistra" Verità del Sessantotto: la Pedofilia

Dal Sessantotto fino agli anni Ottanta “molte associazioni di sinistra, e di intellettuali, che lottavano per i diritti degli omosessuali formarono una sorta di alleanza con i militanti della pedofilia”. Questa è la verità imbarazzante e opportunamente tenuta nascosta che Giulio Meotti riporta alla luce nel suo articolo pubblicato lo scorso 7 settembre (2013) sul quotidiano Il Foglio dal titolo Il '68 dei pedofili, riprendendo quanto evidenziato da un recente dossier del settimanale tedesco Der Spiegel. Stampa gay e di sinistra, come la rivista Rosa Flieder o il giornale Pflasterstrand, giustificavano la pedofilia, chiedendo la depenalizzazione se non addirittura la legalizzazione del sesso con i bambini. Fautori di tali teorie sono stati anche gli istituti educativi di sinistra, come il Rote Freiheit, il cui scopo era “fabbricare” personalità socialiste,

il centro Libertà Rossa sostenuto dal Psychology Institute alla Free University di Berlino, l’Humanistische Union, dove, come ricorda Meotti, “l’attuale ministro della Giustizia tedesco, la liberale Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, tra i più accesi critici della chiesa cattolica in tema di abusi, faceva parte del direttivo”, e i centri simbolo della sinistra le Comuni.

Documentario - I Solitari di Dio (Vita dei Monaci Certosini di Serra San Bruno)

 
 
Documentario di Raidue sulla vita dei monaci certosini di Serra San Bruno.
 
 

giovedì 7 ottobre 2021

Festa del Rosario! Vittoria di Lepanto!

 
 
Durante questa Santa giornata abbiamo ricordato la Vittoria della Cristianità, della Madonna, di San Pio V contro gli invasori e le loro orde islamiche. Lepanto 7 ottobre 1571.

E' cosa nota come nel secolo XVI dopo avere occupato Costantinopoli, Belgrado e Rodi, i Maomettani minacciassero l'intera cristianità. Il 20 maggio 1571 venne firmata la Lega Santa contro i Turchi. Vi aderirono il regno di Spagna, la repubblica di Venezia, lo Stato Pontificio, le repubbliche di Genova e di Lucca, i Cavalieri di Malta, i Farnese di Parma, i Gonzaga di Mantova, gli Estensi di Ferrara, i Della Rovere di Urbino, il duca di Savoia, il granduca di Toscana.

domenica 3 ottobre 2021

Monsignor Marcel Lefebvre - Itinerario Spirituale seguendo San Tommaso d’Aquino: Prologo

Carissimi lettori,

giunto alla sera di un lunga esistenza – poiché nato nel 1905, vedo l’anno 2000 – posso dire che la mia vita è stata segnata da avvenimenti mondiali eccezionali: tre guerre mondiali, quella del 1914-1918, quella del 1939-1945 e quella del Concilio Vaticano II del 1962-1965.

I disastri accumulati da queste tre guerre, e specialmente dell’ultima, sono incalcolabili nel campo delle rovine materiali, ma molto di più in quello delle rovine spirituali. Le prime due hanno preparato la guerra all’interno della Chiesa facilitando la rovina delle istituzioni cristiane e il dominio della Framassoneria, divenuta così potente da permeare profondamente con la sua dottrina liberale e modernista gli organismi direttivi della Chiesa.

Istruito, grazie a Dio, fin dal mio seminario di Roma, sul pericolo mortale che queste influenze costituiscono per la Chiesa, dal Rettore del Seminario francese, il venerato Padre Le Floch, e dai professori, i Reverendi Padri Voetgli, Frey, La Rohellec, ho potuto constatare nel corso della mia vita sacerdotale quanto fossero giustificati i loro appelli alla vigilanza, basati sugli insegnamenti dei Papi e soprattutto di San Pio X. Ho potuto constatare a mie spese quanto questa vigilanza fosse giustificata, non solo dottrinalmente, ma anche per l’odio che essa suscitava negli ambienti liberali laici ed ecclesiastici, un odio diabolico.

sabato 2 ottobre 2021

San Papa Pio X - Festa degli Angeli

 

167 D. In qual giorno la Chiesa celebra la festa degli Angeli?
R. La Chiesa celebra nel giorno ventinove settembre la festa di S. Michele e di tutti gli Angeli, e nel giorno due di ottobre la festa degli Angeli Custodi.

168 D. Perché nella festa di tutti gli Angeli la Chiesa onora specialmente S. Michele?
R. Nella festa di tutti gli Angeli la Chiesa onora specialmente S. Michele, perché lo riconosce come principe di tutti gli Angeli e come suo Angelo tutelare.

169 D. Che cosa dobbiamo noi fare per celebrare santamente la festa degli Angeli?
R. Per celebrare santamente la festa degli Angeli dobbiamo:
1. ringraziar Dio della grazia loro data di essere rimasti fedeli mentre a Lui si ribellarono Lucifero e i suoi seguaci;
2. domandargli la grazia d'imitare la loro fedeltà e il loro zelo per la sua gloria;
3. venerarli come principi della corte celéste, e come nostri protettori e intercessori presso Dio;
4. pregarli di presentare a Dio le nostre suppliche e di ottenerci il suo divino aiuto.

170 D. Quali sono gli Angeli che si dicono Custodi?
R. Si dicono Custodi gli Angeli che Dio ha destinato per custodirci e guidarci nella strada della salute.

venerdì 1 ottobre 2021

Considerazioni Pratiche sulla Vaccinazione contro il Covid-19

 

Se c'è un argomento che oggi agita le coscienze, è la questione della vaccinazione contro il Sars-Cov-2, anche chiamato Covid-19. È onnipresente nelle attualità, nelle conversazioni, nei gesti della vita quotidiana, e si insinua rumorosamente nella vita di tutti e spesso con angoscia, non senza ragioni. Tuttavia, le posizioni assolute e categoriche spesso diffuse, come quelle che tendono a considerare i vaccinati come dei Giuda e coloro che lo rifiutano come dei martiri, o viceversa, sembrano quantomeno eccessive e segnano talvolta un'evidente mancanza di carità.

Allora, di fronte a questa preoccupazione generale, come determiniamo la condotta pratica che spetta a tutti adottare?

Filmino su Santa Teresa del Bambino Gesù

 

 Vecchio Filmino "don Bosco" per i più piccoli su Santa Teresa di Lisieux. 

 

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