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domenica 28 gennaio 2024

San Papa Pio X - Delle Domeniche di Settuagesima, Sessagesima e Quinquagesima

29 D. Quali sotto le domeniche che si chiamano di settuagesima, sessagesima e quinquagesima?
R. Si chiamano domeniche di settuagesima, sessagesima e quinquagesima la settima, sesta e quinta domenica avanti quella di Passione.

30 D. Per qual ragione la Chiesa dalla domenica di settuagesima fino al sabato santo tralascia nei divini uffici l'Alleluia, ed usa paramenti di color violaceo?
R. La Chiesa dalla domenica di settuagesima fino al sabato santo tralascia nei divini uffici l'Alleluia, che èvoce di allegrezza, ed usa paramenti di color violaceo, che é color di mestizia, per allontanare con questi segni di tristezza i fedeli dalle vane allegrezze del mondo ed insinuare ad essi Io spirito di penitenza.

31 D. Quali cose ci propone la Chiesa a considerare nei divini uffici delle settimane di settuagesima, sessagesima e quinquagesima?

R. Nei divini uffici della settimana di settuagesima la Chiesa ci rappresenta la caduta dei nostri progenitori, e il loro giusto castigo; in quelli della settimana di sessagesima ci rappresenta il diluvio universale mandato da Dio per castigo dei peccatori; in quelli poi dei primi tre giorni della settimana di quinquagesima ci rappresenta la vocazione di Abramo, e il premio dato da Dio alla sua obbedienza e alla sua fede.

32 D. Donde viene che, malgrado le intenzioni della Chiesa, nel tempo di settuagesima, sessagesima e quinquagesima, più che in qualunque altro, si vedono tanti disordini in una parte di cristiani?
R. In questo tempo più che in qualunque altro, si vedono tanti disordini in una parte di cristiani per malignità del demonio, il quale volendo contrariare i disegni della Chiesa, fa i maggiori suoi sforzi per indurre i cristiani a vivere secondo i dettami del mondo e della carne.

33 D. Che cosa dobbiamo fare per conformarci ai disegni della Chiesa nel tempo di carnevale?
R. Per conformarci ai disegni della Chiesa in tempo di carnevale bisogna star lontani dagli spettacoli e dai divertimenti pericolosi, e attendere con maggior diligenza all'orazione e alla mortificazione, facendo qualche visita straordinaria al Santissimo Sacramento, massime quando sta esposto alla pubblica adorazione; e ciò per riparare a tanti disordini, coi quali Iddio in questo tempo viene offeso.

34 D. Se vi fosse necessità di trovarsi a qualche pericoloso divertimento del carnevale, che cosa deve farsi?
R. Chi per necessità si trovasse a qualche pericoloso divertimento del carnevale, deve prima implorare l'aiuto della divina grazia per evitare ogni peccato; poi recarvisi con grande modestia e ritenutezza, e dopo, raccogliere lo spirito colla considerazione di qualche massima del vangelo.

sabato 9 luglio 2022

San Papa Pio X - Giuramento Antimodernista. Motu Proprio Sacrorum Antistitum

Io Walter fermamente accetto e credo in tutte e in ciascuna delle verità definite, affermate e dichiarate dal magistero infallibile della Chiesa, soprattutto quei principi dottrinali che contraddicono direttamente gli errori del tempo presente.

Primo: credo che Dio, principio e fine di tutte le cose, può essere conosciuto con certezza e può anche essere dimostrato con i lumi della ragione naturale nelle opere da lui compiute (cf Rm 1,20), cioè nelle creature visibili, come causa dai suoi effetti.

Secondo: ammetto e riconosco le prove esteriori della rivelazione, cioè gli interventi divini, e soprattutto i miracoli e le profezie, come segni certissimi dell'origine soprannaturale della religione cristiana, e li ritengo perfettamente adatti a tutti gli uomini di tutti i tempi, compreso quello in cui viviamo.

Terzo: con la stessa fede incrollabile credo che la Chiesa, custode e maestra del verbo rivelato, è stata istituita immediatamente e direttamente da Cristo stesso vero e storico mentre viveva fra noi, e che è stata edificata su Pietro, capo della gerarchia ecclesiastica, e sui suoi successori attraverso i secoli.

Quarto: accolgo sinceramente la dottrina della fede trasmessa a noi dagli apostoli tramite i padri ortodossi, sempre con lo stesso senso e uguale contenuto, e respingo del tutto la fantasiosa eresia dell'evoluzione dei dogmi da un significato all'altro, diverso da quello che prima la Chiesa professava; condanno similmente ogni errore che pretende sostituire il deposito divino, affidato da Cristo alla Chiesa perché lo custodisse fedelmente, con una ipotesi filosofica o una creazione della coscienza che si è andata lentamente formando mediante sforzi umani e continua a perfezionarsi con un progresso indefinito.

mercoledì 2 febbraio 2022

San Papa Pio X - Della Purificazione di Maria Vergine (Presentazione del Signore)


146 D. Che festa è la Purificazione di Maria Vergine?
R. La Purificazione di Maria Vergine è la festa istituita in memoria del giorno nel quale la santissima Vergine andò al tempio di Gerusalemme, per adempire la legge della purificazione e per presentarvi il suo divin figliuolo Gesù Cristo.

147 D. Che cosa era la legge della purificazione?
R. La legge della purificazione era quella legge di Mosè, la quale obbligava tutte le donne a purificarsi dopo il parto nel tempio coll'oblazione di un sacrificio.

148 D. La santissima Vergine era obbligata alla legge della purificazione?
R. La santissima Vergine non era obbligata alla legge della purificazione, perché divenuta madre per opera dello Spirito Santo, conservando la sua verginità.

149 D. Perché la santissima Vergine si sottomise alla legge della purificazione, alla quale non era obbligata?
R. La santissima Vergine si sottomise alla legge della purificazione, alla quale non era obbligata, per darci esempio di umiltà e di obbedienza alla legge di Dio.

150 D. La santissima Vergine, nella sua purificazione, che cosa offrì al tempio?
R. La santissima Vergine, essendo povera, nella sua purificazione offri al tempio il sacrificio delle madri povere, che era un paio di tortore o di colombi.

lunedì 13 dicembre 2021

Preghiera a Santa Lucia (Composta da Papa Pio X)


O Santa, che dalla luce hai nome, a Te pieni di fiducia ricorriamo affinché ne impetri una luce sacra, che ci renda santi, per non camminare nelle vie del peccato e per non rimanere avvolti nelle tenebre dell'errore.

Imploriamo altresì, per Tua intercessione, il mantenimento della luce negli occhi con una grazia abbondante per usarli sempre secondo il divino beneplacito, senza alcun detrimento dell'anima.

Fa', o Santa Lucia, che dopo averTi venerata e ringraziata, per il Tuo efficace patrocinio, su questa Terra, arriviamo finalmente a godere con Te in Paradiso della Luce eterna del divino Agnello, il Tuo dolce Sposo Gesù.

Amen.

sabato 2 ottobre 2021

San Papa Pio X - Festa degli Angeli

 

167 D. In qual giorno la Chiesa celebra la festa degli Angeli?
R. La Chiesa celebra nel giorno ventinove settembre la festa di S. Michele e di tutti gli Angeli, e nel giorno due di ottobre la festa degli Angeli Custodi.

168 D. Perché nella festa di tutti gli Angeli la Chiesa onora specialmente S. Michele?
R. Nella festa di tutti gli Angeli la Chiesa onora specialmente S. Michele, perché lo riconosce come principe di tutti gli Angeli e come suo Angelo tutelare.

169 D. Che cosa dobbiamo noi fare per celebrare santamente la festa degli Angeli?
R. Per celebrare santamente la festa degli Angeli dobbiamo:
1. ringraziar Dio della grazia loro data di essere rimasti fedeli mentre a Lui si ribellarono Lucifero e i suoi seguaci;
2. domandargli la grazia d'imitare la loro fedeltà e il loro zelo per la sua gloria;
3. venerarli come principi della corte celéste, e come nostri protettori e intercessori presso Dio;
4. pregarli di presentare a Dio le nostre suppliche e di ottenerci il suo divino aiuto.

170 D. Quali sono gli Angeli che si dicono Custodi?
R. Si dicono Custodi gli Angeli che Dio ha destinato per custodirci e guidarci nella strada della salute.

venerdì 12 febbraio 2021

San Papa Pio X e il Canto Gregoriano

 

Queste qualità (sacralità, bellezza, universalità) si riscontrano in grado sommo nel canto gregoriano, che è per conseguenza il canto proprio della Chiesa Romana, il solo canto ch’essa ha ereditato dagli antichi padri, che ha custodito gelosamente lungo i secoli nei suoi codici liturgici, che come suo direttamente propone ai fedeli, che in alcune parti della liturgia esclusivamente prescrive e che gli studi più recenti hanno sì felicemente restituito alla sua integrità e purezza.

Per tali motivi il canto gregoriano fu sempre considerato come il supremo modello della musica sacra, potendosi stabilire con ogni ragione la seguente legge generale: tanto una composizione per chiesa è più sacra e liturgica, quanto più nell’andamento, nella ispirazione e nel sapore si accosta alla melodia gregoriana, e tanto è meno degna del tempio, quanto più da quel supremo modello si riconosce difforme.

L’antico canto gregoriano tradizionale dovrà dunque restituirsi largamente nelle funzioni del culto, tenendosi da tutti per fermo, che una funzione ecclesiastica nulla perde della sua solennità, quando pure non venga accompagnata da altra musica che da questo Soltanto.

In particolare si procuri di restituire il canto gregoriano nell’uso del popolo, affinché i fedeli prendano di nuovo parte più attiva all’officiatura ecclesiastica, come anticamente solevasi.

 

Papa Pio X – Tra le sollecitudini

lunedì 25 gennaio 2021

Preghiera per la Conversione (di San Pio X)

Domine Iesu, Clementissime Salvator.

Dómine Iesu, clementissime Salvator mundi, te per sacratissimum Cor tuum supplices exoramus, ut omnes oves errantes ad te Pastorem et Episcopum animarum suarum convertantur: Qui vivis et regnas in saecula saeculorum. + Amen.

☩︎

Signore Gesù, misericordioso Salvatore del mondo, ti supplichiamo umilmente per il Tuo sacratissmo Cuore che tutte le pecore smarrite possano tornare a Te, Pastore e Vescovo delle loro anime. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. + Amen.

 

mercoledì 6 gennaio 2021

San Pio X - Dell'Epifania del Signore

 

20 D. Che festa è l'Epifania del Signore?

R. L'Epifania è la festa istituita per celebrare la memoria di tre grandi misteri, de' quali il primo e principale è l'adorazione de' Magi; il secondo è il Battesimo di Gesù Cristo; il terzo, è il suo primo miracolo nelle nozze di Cana in Galilea.

21 D. Perché la festa dell'adorazione dei Magi, del Battesimo di Gesù Cristo, e del suo miracolo si chiama Epifania?
R. La festa dell'adorazione dei Magi, del Battesimo di Gesù Cristo e del suo primo miracolo si chiama Epifania, che vuol dire apparizione, o manifestazione, perché in questi misteri chiaramente si manifestò agli uomini la gloria di Gesù Cristo.

22 D. Chi erano i Magi?
R. I Magi erano personaggi ragguardevoli dell'Oriente che attendevano allo studio della sapienza.

23 D. Perché vennero i Magi ad adorare Gesù Cristo?
R. I Magi vennero ad adorare Gesù Cristo, perché, essendo comparsa una nuova stella, conobbero per ispirazione divina essere quella indizio della nascita del re de' Giudei, salvatore degli uomini.

24 D. In qual luogo vennero i Magi ad adorare Gesù Cristo?
R. I Magi vennero ad adorare Gesù Cristo in Betlemme.

25 D. Come seppero i Magi che Gesù cristo era nato in Betlemme?
R. I Magi andarono in Gerusalemme, città capitale della Giudea, dove era il tempio santo di Dio, ed ivi seppero dai sacerdoti, che il Messia doveva nascere in Betlemme secondo le profezie.

26 D. Dopo che i Magi uscirono da Gerusalemme, chi li condusse a Betlemme?
R. Dopo che i Magi uscirono da Gerusalemme, li condusse a Betlemme la stella già da loro veduta in Oriente, che camminò avanti di loro, e non si fermò finché essi non giunsero al luogo, dove era il divin Pargoletto.

27 D. Che cosa fecero i Magi, ritrovato che ebbero Gesù Cristo?
R. I Magi, ritrovato che ebbero Gesù Cristo, lo adorarono, e gli presentarono oro, incenso, e mirra, riconoscendolo in questa maniera come vero re, vero Dio e vero uomo.

28 D. Che cosa dobbiamo noi fare per celebrare degnamente la solennità dell'Epifania secondo la mente della Chiesa?
R. Per celebrare degnamente la solennità dell'Epifania secondo la mente della Chiesa dobbiamo fare quattro cose:

1. riconoscere nella vocazione de' Magi, che furono i primi gentili chiamati alla cognizione di Gesù Cristo, le primizie della nostra vocazione alla Fede, e ringraziare il Signore d'averci fatti cristiani;
2. pregar Dio ad estendere il gran dono della Fede a quelli che ne sono privi;
3. eccitarci all'amore di Gesù e risolvere di seguire prontamente le divine ispirazioni;
4. offerirgli ad esempio de' Magi qualche tributo della nostra divozione colla pratica della limosina, della orazione e della mortificazione cristiana.

 

Dal Catechismo Maggiore di San Pio X.

mercoledì 16 dicembre 2020

San Pio X - Pericolo delle Dottrine Moderniste

 

L'officio divinamente commessoCi di pascere il gregge del Signore ha, fra i primi doveri imposti da Cristo, quello di custodire con ogni vigilanza il deposito della fede trasmessa ai santi, ripudiando le profane novità di parole e le opposizioni di una scienza di falso nome. La quale provvidenza del Supremo Pastore non vi fu tempo che non fosse necessaria alla Chiesa cattolica: stanteché per opera del nemico dell'uman genere, mai non mancarono "uomini di perverso parlare (Act. X, 30), cianciatori di vanità e seduttori (Tit. I, 10), erranti e consiglieri agli altri di errore (II Tim. III, 13)". Pur nondimeno gli è da confessare che in questi ultimi tempi, è cresciuto oltre misura il numero dei nemici della croce di Cristo; che, con arti affatto nuove e piene di astuzia, si affaticano di render vana la virtù avvivatrice della Chiesa e scrollare dai fondamenti, se venga lor fatto, lo stesso regno di Gesù Cristo. Per la qual cosa non Ci è oggimai più lecito di tacere, seppur non vogliamo aver vista di mancare al dovere Nostro gravissimo, e che Ci sia apposta a trascuratezza di esso la benignità finora usata nella speranza di più sani consigli.

Ed a rompere senza più gl'indugi Ci spinge anzitutto il fatto, che i fautori dell'errore già non sono ormai da ricercarsi fra i nemici dichiarati; ma, ciò che dà somma pena e timore, si celano nel seno stesso della Chiesa, tanto più perniciosi quanto meno sono in vista. Alludiamo, o Venerabili Fratelli, a molti del laicato cattolico e, ciò ch'è più deplorevole, a non pochi dello stesso ceto sacerdotale, i quali, sotto finta di amore per la Chiesa, scevri d'ogni solido presidio di filosofico e teologico sapere, tutti anzi penetrati delle velenose dottrine dei nemici della Chiesa, si dànno, senza ritegno di sorta, per riformatori della Chiesa medesima; e, fatta audacemente schiera, si gittano su quanto vi ha di più santo nell'opera di Cristo, non risparmiando la persona stessa del Redentore divino, che, con ardimento sacrilego, rimpiccioliscono fino alla condizione di un puro e semplice uomo.

lunedì 2 novembre 2020

San Pio X - Della Commemorazione dei Fedeli Defunti

212 D. Perché dopo la festa di tutti i Santi si fa dalla Chiesa la commemorazione di tutti i fedeli defunti?
R. Dopo la festa di tutti i Santi si fa dalla Chiesa la commemorazione di tutti i fedeli defunti che sono in purgatorio, perché è conveniente che la Chiesa militante, dopo avere onorato e invocato con una festa generale e solenne, il patrocinio della Chiesa trionfante, venga in soccorso della Chiesa purgante con un generale e solenne suffragio.

213 D. Come possiamo noi suffragare le anime dei fedeli defunti?
R. Noi possiamo suffragare le anime dei fedeli defunti colle preghiere, colle limosine e con tutte le altre buone opere, ma sopratutto col santo sacrificio della Messa.

214 D. Per quali anime dobbiamo noi nella commemorazione de' fedeli defunti applicare i nostri suffragi, secondo la mente della Chiesa?
R. Nella commemorazione di tutti i fedeli defunti noi dobbiamo applicare i nostri suffragi, non solamente per le anime de' nostri parenti, amici e benefattori, ma anche per tutte le altre che si trovano nel purgatorio.

215 D. Qual frutto dobbiamo noi ricavare dalla commemorazione di tutti i fedeli defunti?
R. Dalla commemorazione di tutti i fedeli defunti dobbiamo ricavare questo frutto:
1. pensare che anche noi dovremo morir presto, e presentarci al tribunale di Dio per rendergli conto di tutta la nostra vita;
2. concepire un grande orrore al peccato, considerando quanto rigorosamente Iddio lo punisca nell'altra vita, e soddisfare in questa alla sua giustizia colle opere di penitenza per i peccati commessi.

 

Dal Catechismo Maggiore di San Pio X.

domenica 1 novembre 2020

San Pio X - Della Festa di Tutti i Santi

207 D. Qual festa si celebra nel primo giorno di novembre?
R. Nel primo giorno di novembre si celebra la festa di tutti i Santi.

208 D. Perché la Chiesa ha istituito la festa di tutti i Santi?
R. La Chiesa ha istituito la festa di tutti i Santi:
1. per lodare e ringraziare il Signore d'aver santificati i suoi servi in terra e d'averli coronati di gloria in cielo;
2. per onorare in questo giorno anche quei Santi de' quali non si fa una festa particolare fra l'anno;
3. per procurarci maggiori grazie col moltiplicare gli intercessori;
4. per riparare in questo giorno i mancamenti che nel corso dell'anno abbiamo commesso nelle feste particolari dei Santi;
5. per eccitarci maggiormente alla virtù cogli esempi di tanti Santi d'ogni età, d'ogni condizione e di ogni sesso, e colla memoria della ricompensa che godono in cielo.

209 D. Che cosa ci deve animare ad imitare i Santi?
R. Ad imitare i Santi ci deve animare il considerare che essi erano deboli e fragili come noi e soggetti alle stesse passioni, che confortati dalla divina grazia si sono fatti santi con quei mezzi che possiamo usare anche noi, e che per i meriti di Gesù Cristo è promessa a noi pure quella stessa gloria che ora essi godono in paradiso.

210 D. Perché si celebra la festa di lutti i Santi con solennità?
R. Si celebra la festa di tutti i Santi con grande solennità perché essa abbraccia tutte le altre feste che nell'anno si celebrano ad onore dei Santi, ed è figura della festa eterna del cielo.

211 D. Che cosa dobbiamo noi fare per celebrare degnamente la festa di tutti i Santi?
R. Per celebrare degnamente la festa di tutti i Santi dobbiamo:
1. dar lode e gloria al Signore per le grazie fatte a' suoi servi, e pregarlo a volerle concedere anche a noi;
2. onorare tutti i Santi come amici di Dio, e invocare con più fiducia la loro protezione;
3. proporre d'imitare il loro esempio per essere un giorno partecipi della medesima gloria.

 

Dal Catechismo Maggiore di San Pio X.

martedì 8 settembre 2020

Papa San Pio X - Festa della Natività della Beata Vergine Maria


129 D. Quando celebra la Chiesa la festa della Natività di Maria Vergine?
R. La Chiesa celebra la festa della Natività di Maria Vergine nel giorno otto di settembre.

130 D. Perché si celebra la festa della Natività di Maria Vergine?
R. La Chiesa celebra la festa della Natività di Maria Vergine, perché ella fino dalla sua nascita fu la più santa di tutte le creature, e perché era destinata ad essere la madre del Salvatore.

131 D. Si celebra la festa della Natività solamente perla beata Vergine?
R.  Si celebra la festa della Natività per la beata Vergine e per S.  Giovanni Battista.  Conviene osservare però che la beata Vergine non solo nacque in grazia, ma fu in essa grazia concepita; mentre di S. Giovanni Battista può dirsi soltanto che egli fu santificato prima di nascere.

132 D. Qual vita condusse la beata Vergine?
R.  La beata Vergine, benché discendente dalla stirpe reale di David condusse vita povera, umile e nascosta, ma preziosa avanti Dio, non peccando mai neppur venialmente e crescendo continuamente nella grazia.

133 D. Che cosa vi è da ammirare in ispecial guisa nelle virtù della beata Vergine?
R. Nelle virtù di Maria Vergine vi è da ammirare in ispecial guisa il voto di verginità ch'ella fece fin dà suoi più teneri anni; cosa di cui non si aveva ancora esempio.

134 D. Che cosa dobbiamo noi fare nella festa della Natività di Maria Vergine?
R. Nella festa della Natività di Maria Vergine dobbiamo fare quattro cose:

1.ringraziar  Dio  de'  doni  e  delle  prerogative  singolari  con  cui  l'ha  privilegiata  sopra  tutte  le creature;
2.pregarlo per l'intercessione di lei, che distrugga in noi il regno del peccato, e ci renda fedeli e costanti nel suo divino servigio;
3.venerare la santità di Maria, e congratularci con essa delle sue grandezze;
4.procurare  d'imitarla  nel  conservare  gelosamente  la  grazia,  e  nell'esercizio  delle  virtù, principalmente dell'umiltà e della purità, per le quali ella meritò di concepire Gesù Cristo nel suo purissimo seno.

Dal Catechismo Maggiore di San Pio X.
 

venerdì 3 luglio 2020

Pdf. San Pio X, l'Ultimo Papa Canonizzato - Una Biografia


Il Beato Pio X, del Padre Girolamo DAL GAL Ofm c.

A CURA DELLA POSTULAZIONE DELLA CAUSA DEL B. PIO X
Nihil Obstat Salvator Natucci, Romae: die 12 Maii 1951.

Papa San Pio X è stato canonizzato dopo l'uscita di questo libro da Papa Pio XII;
cfr. la di lui allocuzione che inizia con le parole "Haerent animo" del il 29 maggio 1954.


INDICE

Capitolo I. - UMILE PRELUDIO (2 Giugno 1835 - 18 Settembre 1858)
Due sposi cristiani. A scuola. “Voglio farmi prete”! Gli studi ginnasiali. Trepida attesa. Nel Seminario di Padova. Un grave lutto. Vacanze tristi. Le vacanze di Giuseppe Sarto. Lo studente di Teologia. L'Ordinazione Sacerdotale. 

Capitolo II. - IL CAPPELLANO DI TOMBOLO (29 Novembre 1858 - 13 Luglio 1867)
Il “moto perpetuo”. Le prime prediche. Il peso della Parrocchia. Sua delicatezza con il Parroco ammalato. Iniziative di bene. Il “Cappellano dei Cappellani”. Carità senza misura. “Granoturco ne ha?...”. Un sacco di pannocchie. Letizia santa. Un nuovo “Credo” in musica. Un panegirico e la nomina a Parroco.

Capitolo III. - IL PARROCO DI SALZANO (14 Luglio 1867 - 27 Novembre 1875)
Una nomina non bene accolta. Opinioni che cambiano. Catechismo e culto divino. Per il benessere del suo popolo. I prodigi del suo cuore. Il colera del 1873. Testimonianze divine? L'amore di un popolo. Un onore inatteso. 

lunedì 29 giugno 2020

San Pio X - Delle Feste dei Santi Apostoli, e in Particolare dei Santi Pietro e Paolo


194 D. Chi furono gli Apostoli?
R. Gli Apostoli furono discepoli di Gesù Cristo da Lui eletti ad essere testimoni della sua predicazione e de' suoi miracoli, depositari della sua dottrina, investiti della sua autorità, e mandati ad annunziare l'Evangelo a tutte le genti.

195 D. Quale fu il frutto della predicazione degli Apostoli?
R. Il frutto della predicazione degli Apostoli fu la distruzione dell'idolatria, e lo stabilimento della religione cristiana.

196 D. Con quali mezzi hanno gli Apostoli indotto le nazioni ad abbracciare la religione cristiana?
R. Gli Apostoli hanno indotto le nazioni ad abbracciare la religione cristiana confermando la divinità della dottrina che predicavano colla forza dei miracoli, colla santità della vita, e finalmente colla costanza ne' patimenti, e col dare per essa la vita medesima.

197 D. Perché si celebra con maggior solennità la festa de santi Pietro e Paolo?
R. Si celebra con maggior solennità la festa dei santi Pietro e Paolo, perché essi sono i principi degli Apostoli.

198 D. Perché i santi Pietro e Paolo si chiamano principi degli Apostoli?
R. I santi Pietro e Paolo si chiamano principi degli Apostoli, perché S. Pietro é stato specialmente eletto da Gesù Cristo capo degli Apostoli e di tutta la Chiesa, e S. Paolo ha faticato più di tutti nella predicazione del Vangelo e nella conversione dei gentili.

199 D. Dove ebbe S. Pietro la sua sede?
R. S. Pietro ebbe prima la sua sede in Antiochia, poi la trasferì e fissò in Roma, capitale allora dell'impero Romano, e in Roma terminò i lunghi e penosi travagli del suo apostolato con un glorioso martirio.

mercoledì 24 giugno 2020

San Pio X - Della Festa della Natività di San Giovanni Battista


175 D. Qual festa celebra la Chiesa nel giorno ventiquattro di giugno?
R. Nel giorno ventiquattro di giugno la Chiesa celebra la festa della Natività di S. Giovanni Battista.

176 D. Chi fu S. Giovanni Battista?
R. S. Giovanni Battista fu il precursore di Gesù Cristo.

177 D. Perché S. Giovanni Battista fu chiamato precursore di Cristo?
R.S. Giovanni Battista fu chiamato precursore di Cristo, perché fu mandato da Dio per annunciare Gesù Cristo agli ebrei e prepararli a riceverlo.

178 D. Perché la Chiesa con una festa speciale onora la nascita di S. Giovanni Battista?
R. La Chiesa con una festa speciale onora la nascita di S. Giovanni Battista, perché questa fu santa, ed apportò al mondo una santa allegrezza.

179 D. S. Giovanni Battista non nacque egli in peccato come gli altri uomini?
R. S. Giovanni Battista non nacque in peccato come gli altri uomini, perché fu santificato nel seno di sua madre santa Elisabetta, alla presenza di Gesù Cristo e della santissima Vergine.

180 D. Perché il mondo si rallegrò della nascita di S. Giovanni Battista?
R. Il mondo si rallegrò della nascita di S. Giovanni Battista, perché questa gli indicava prossima la venuta del Messia.

domenica 14 giugno 2020

San Pio X - Della Festa del «Corpus Domini»


112 D. Nel giovedì dopo la festa della santissima Trinità qual festa si celebra?
R.  Nel giovedì dopo la festa della santissima Trinità si celebra la solennità del Santissimo Sacramento, ossia del Corpus Domini.

113 D. L' istituzione del Santissimo Sacramento non si celebra nel giovedì santo?
R. La Chiesa celebra nel giovedì santo l'istituzione del Santissimo Sacramento; ma perché allora è occupata principalmente in funzioni di lutto per la passione di Gesù Cristo, ha stimato bene di istituire un'altra festa particolare per onorare questo mistero con piena allegrezza.

114  D. In qual maniera potremo noi onorare il mistero che si celebra nella festa del Corpus Domini?
R. Per onorare il mistero che si celebra nella festa del Corpus Domini dobbiamo

1.accostarci con particolar divozione e fervore alla santissima comunione e ringraziare con tutto l'affetto del cuore il Signore, che ha voluto donarsi a ciascheduno di noi in questo sacramento;
2.assistere in questa solennità, e in tutta l'ottava, se si può, agli uffici divini, e particolarmente al santo sacrificio della Messa, e far frequenti visite a Gesù velato sotto le specie sacramentali.

domenica 7 giugno 2020

San Pio X - Della Festa della Santissima Trinità


 104 D. Quando si celebra dalla Chiesa la festa della santissima Trinità?
R.  La santissima Trinità si onora dalla Chiesa in ogni giorno dell'anno e principalmente nelle domeniche; ma se ne fauna festa particolare nella prima domenica dopo la Pentecoste.

105  D. Perché nella prima domenica dopo la Pentecoste si celebra dalla Chiesa questa festa particolare della santissima Trinità?
R. Nella prima domenica dopo la Pentecoste si celebra dalla Chiesa la festa della santissima Trinità, affinché comprendiamo che il fine dei misteri di Gesù Cristo e della discesa dello Spirito Santo, è stato di condurci a conoscere la Trinità santissima, e ad onorarla in ispirito e verità.

106 D. Che cosa vuol dire santissima Trinità?
R. Santissima Trinità vuol dire: Dio uno in tre persone realmente distinte: Padre, Figliuolo e Spirito Santo.

107 D. Dio è purissimo spirito: perché dunque si rappresenta la santissima Trinità in forma visibile?
R.  Dio è purissimo spirito; ma le tre Persone divine si rappresentano con certe immagini per far conoscere alcune proprietà od azioni che loro si attribuiscono, od il modo in cui qualche volta sono apparse.

108 D. Perché Dio Padre si rappresenta in forma di vecchio?
R. Dio Padre si rappresenta in forma di vecchio per significare così l'eternità divina, e perché Egli è la prima Persona della santissima Trinità e il principio delle altre due Persone.

109 D. Perché il Figliuolo si rappresenta in forma di uomo?
R.  Il Figliuolo di Dio si rappresenta in forma di uomo, perché Egli é anche vero uomo, avendo assunta l'umana natura per la nostra salute.

110 D. Perché lo Spirito Santo si rappresenta in forma di colomba?
R. Lo Spirito Santo si rappresenta in forma di colomba, perché in questa forma discese sopra Gesù Cristo quando fu battezzato da S. Giovanni. 

111D. Che dobbiamo noi fare nella festa della santissima Trinità?

R. Nella festa della santissima Trinità dobbiamo fare cinque cose:

1.adorare il mistero di Dio Uno e Trino;
2.ringraziare la santissima Trinità di tutti i benefici temporali e spirituali che riceviamo;
3.consacrare tutti noi stessi a Dio, e assoggettarci intieramente alla sua divina provvidenza;
4.pensare che nei Battesimo siamo entrati nella Chiesa, e divenuti membri di Gesù Cristo per l'invocazione e per la virtù del nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo;
5.risolvere di far sempre con divozione il segno della Croce, che esprime questo mistero, e di recitare con fede viva e con intenzione di glorificare la santissima Trinità quelle parole che la Chiesa ripete così sovente: Sia gloria al Padre, al Figliuolo e allo Spirito Santo.


Dal Catechismo Maggiore di san Pio X.

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