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Mini serie di teleprediche domenicali per il programma "La banda Dello Zecchino" Rai Uno 2002
Prodotto da Azimuth Film Franco Pannacci
Regia e animazioni di Alvise Renzini
Montaggio Benedetto Lanfranco
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Mini serie di teleprediche domenicali per il programma "La banda Dello Zecchino" Rai Uno 2002
Prodotto da Azimuth Film Franco Pannacci
Regia e animazioni di Alvise Renzini
Montaggio Benedetto Lanfranco
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Prendete, Signore, e ricevete tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto e tutta la mia volontà, ogni mio avere e ogni mio possesso, voi me le deste, a voi, Signore, lo rendo; tutto è vostro, disponete secondo la vostra volontà, datemi il vostro amore e la vostra grazia, chè questa mi basta.
E se Gesù stesso vi raccontasse come è morto ognuno dei suoi 12 discepoli?
In questo cupo cortometraggio anime, Gesù racconta i brutali momenti finali dei suoi seguaci più intimi: dal tradimento e dalla persecuzione alla tortura, alle esecuzioni e al martirio. Si tratta di una rivisitazione cinematografica ispirata alla storia biblica e alle antiche tradizioni cristiane, reinterpretata in stile anime per adulti con un tono intenso ed emotivo.
Questo non è un documentario. È un'esperienza narrativa: un mix di fede, dramma e immaginazione, che esplora ciò che i discepoli potrebbero aver dovuto affrontare per rimanere fedeli a Lui fino alla fine. L'obiettivo è farvi riflettere sul vero costo di seguire Gesù in un mondo ostile.
La storia della vita di santa Chiara da Assisi, che lasciò la sua ricca famiglia di origine per farsi suora dopo essere stata folgorata dall'insegnamento di San Francesco.
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La storia di Chiara e Francesco è
entusiasmante. Riscoprire la dimensione politica, oltre che spirituale,
della “radicalità” delle loro vite – la povertà; la scelta di condurre
un’esistenza sempre dalla parte degli ultimi, ai margini di una società
ingiusta; il sogno di una vita di comunità senza gerarchie e meccanismi
di potere – significa riflettere sull’impatto che il francescanesimo ha
avuto sul pensiero laico, interrogandosi con rispetto sul mistero della
trascendenza. La vita di Chiara, meno conosciuta di quella di Francesco,
ci restituisce l’energia del rinnovamento, l’entusiasmo contagioso
della gioventù, ma anche la drammaticità che qualunque rivoluzione degna
di questo nome porta con sé (Susanna Nicchiarelli).
https://www.raiplay.it/programmi/chiara
Una pietra con iscrizione in greco della fine del periodo bizantino è stata scoperta nel Parco Nazionale di Nitzana, nel Negev. Si tratta di una pietra circolare, piatta, di circa 25 centimetri di diametro, utilizzata come lapide in uno dei cimiteri ai margini dell'antico insediamento.
L'iscrizione è stata decifrata dalla Dott.ssa Leah Di Segni dell'Università Ebraica di Gerusalemme e fa riferimento alla "Beata Maria, che ha vissuto una vita immacolata". La pietra risale alla fine del VI - inizi del VII secolo d.C.
Nitzana
è rinomata come sito chiave per la ricerca sulla transizione tra il
periodo bizantino e il primo periodo islamico. Durante il V ed il VI
secolo d.C., Nitzana costituiva il punto di riferimento per villaggi ed
insediamenti delle vicinanze.
Aveva anche una fortezza militare, chiese, un monastero ed una stazione di sosta che veniva utilizzata dai pellegrini cristiani che si recavano a Santa Caterina, nel deserto del Sinai. Nitzana venne fondata intorno al III secolo a.C.,
come stazione stradale nabatea su un'importante rotta commerciale.
Venne abitata, in modo intermittente, per circa 1300 anni, fino a quando
venne abbandonata nel X secolo d.C. ed il suo nome venne dimenticato.
Gli scavi archeologici degli anni '30 del secolo scorso hanno portato alla luce un archivio contenente dei papiri ed il nome "Nessana",
inciso su una pietra funeraria. Si sa molto poco dei cimiteri che
dovevano sorgere intorno a Nitzana. Il ritrovamento della pietra
funeraria potrebbe apportare nuove e significative conoscenze in merito,
facendo luce anche sui confini dell'insediamento stesso che, ad oggi,
non sono stati ancora ben definiti.
Scopri la straordinaria storia di San Gabriele dell'Addolorata, il santo che a 18 anni lasciò tutto per seguire Cristo e morì a soli 24 anni, diventando in pochi decenni il patrono della Gioventù Cattolica Italiana e uno dei santi più amati dai giovani.
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22 agosto 1856. Una processione a Spoleto. La Madonna passa tra la folla e i loro occhi si incontrano. Francesco Possenti, ragazzo bello, ricco, amato, sente una voce: "Francesco, che stai a fare nel mondo? Tu non sei fatto per il mondo. Segui la tua vocazione". Da quel momento, nulla sarà più come prima.
Tratto dal Corriere dei Ragazzi nº 20 del 18 maggio 1975.
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Questo Fumetto, con i disegni di Milo Manara, ci parla della storia di Marcantonio Bragadin, il Serenissimo della Repubblica di Venezia, che lottò contro gli invasori islamici ottomani.
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