Peccatores, te rogamus,
audi nos.
Ut nobis parcas,
Ut nobis indulgeas,
Ut ad veram paenitentiam
nos perducere digneris,
Ut Ecclesiam tuam sanctam
regere et conservare digneris,
Ut domum Apostolicum et
omnes ecclesiasticos ordines in sancta religione conservare digneris,
Ut inimicos sanctae
Ecclesiae humiliare digneris,
Ut regibus et principibus
christianis pacem et veram concordiam donare digneris,
Ut cuncto populo
christiano pacem et unitatem largiri digneris,
Ut omnes errantes ad
unitatem Ecclesiae revocare, et infideles universos ad Evangelii
lumen perducere digneris,
Ut nosmetipsos in tuo
sancto servitio confortare et conservare digneris,
Ut mentes nostras ad
caelestia desideria erigas,
Ut omnibus benefactoribus
nostris sempiterna bona retribuas,
Ut animas nostras,
fratrum, propinquorum et benefactorum nostrorum ab aeterna damnatione
eripias,
Ut fructus terrae dare et
conservare digneris,
Ut omnibus fidelibus
defunctis requiem aeternam donare digneris,
Ut nos exaudire digneris,
Fili Dei.
sabato 25 aprile 2026
Memoria di San Marco Evangelista e Rogazioni Maggiori
venerdì 24 aprile 2026
Preghiera Tradizionale a San Fedele da Sigmaringen
☩
San Fedele nacque in Svevia, a Sigmaringen, nel 1577. Fu prima avvocato. Prendeva talmente a cuore la causa degli indigenti che fu soprannominato “avvocato dei poveri”. In seguito entrò nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e fu inviato dalla Santa Sede nei Grigioni per ricondurre i Calvinisti alla religione cattolica. Ma il suo grande prestigiò gli procurò dei nemici e a Seewis, il 24 aprile 1622, venne assassinato da una banda di eretici.
Preghiera
O Padre, che al tuo sacerdote San Fedele, ardente di carità, hai dato la
grazia di testimoniare con il sangue l'annunzio missionario del
Vangelo, per sua intercessione concedi anche a noi di essere radicati e
fondati nell'amore di Cristo, per conoscere la gloria del Signore
risorto. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito
Santo, per tutti i secoli dei secoli.
giovedì 23 aprile 2026
Video - La Storia di San Giorgio e il Drago
San Giorgio, nato in Cappadocia, divenne soldato romano ed è conosciuto per la sua fede incrollabile. La leggenda più famosa racconta che sconfisse un drago, salvando una principessa e convertendo una città al cristianesimo. San Giorgio è simbolo di coraggio, fede e protezione.
mercoledì 22 aprile 2026
Egitto: Al-Qalāyā e la Storia del Monachesimo Cristiano
Un’imponente scoperta archeologica nel Delta del Nilo scrive pagine inedite su ciò che sappiamo sulle origini del monachesimo cristiano. Nel sito di Al-Qalāyā, nel governatorato di Beheira, una missione egiziana ha riportato alla luce un vasto complesso religioso risalente a circa 1.500 anni fa, oggi indicato dagli studiosi come il secondo più grande agglomerato monastico della storia del cristianesimo. L’annuncio, diffuso dal Ministero del Turismo e delle Antichità, proietta questo luogo — finora poco considerato rispetto ai celebri monasteri dell’Alto Egitto — al centro del dibattito internazionale sulle prime forme di vita religiosa organizzata.
Un centro spirituale dimenticato. Per lungo tempo, la nascita del monachesimo è stata associata quasi esclusivamente alle regioni desertiche meridionali dell’Egitto, culla di figure come sant’Antonio Abate. Oggi, però, Al-Qalāyā emerge come un polo alternativo e complementare, situato nel cuore fertile del Delta del Nilo. Secondo gli archeologi del Consiglio Supremo delle Antichità, il sito rappresenta uno dei primi esempi di organizzazione monastica su larga scala. Qui si osserva chiaramente il passaggio da una vita eremitica, isolata e individuale, a una struttura più complessa, basata su comunità organizzate e interconnesse.
lunedì 20 aprile 2026
Documentario. Il Medioevo delle Cattedrali - Italia, Viaggio nella Bellezza
Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, dopo le invasioni
barbariche, dopo secoli di carestie, epidemie e povertà, inizia un
processo che porterà ad un nuovo sviluppo economico, culturale e
demografico. Un processo che ha preso il nome di "rinascita dell'anno
mille". Questa rinascita, che investe l'Europa e l'Italia, prende forma
nella costruzione di cattedrali che per ricchezza e bellezza non hanno
precedenti. Ad Aquileia, dopo la distruzione della città romana, è il
vescovo Popone a riportare la città agli antichi splendori con la
costruzione della nuova basilica. A Pisa, la giovane repubblica marinara
impegna le sue ricchezze per edificare la cattedrale, e successivamente
gli altri monumenti della piazza, proprio per mostrare al mondo la
grandezza della città. A Modena i cittadini guidano in prima persona lo
sviluppo della città, e costruiscono una cattedrale in cui scultura e
architettura si fondono come mai prima. A Monreale è invece Guglielmo
II, l'ultimo re normanno di Sicilia, a edificare un duomo che racchiude
in sé il meglio dell'arte occidentale, araba e bizantina. Quattro
capolavori dell'arte religiosa, quattro siti patrimonio mondiale
dell'Unesco, quattro simboli della rinascita dell'anno mille spiegati
dagli storici dell'arte medioevale Maria Andaloro, Ruggero Longo, Marco
Collareta; da Chiara Frugoni, storica del medioevo; e da Elena
Silvestri, architetto.
https://www.raiplay.it/video/2019/05/Italia-Viaggio-nella-bellezza-Sulle-tracce-del-patrimonio-mondiale-Il-Medioevo-delle-cattedrali-3f3c7863-705a-4439-814b-2878bb0ba816.html
domenica 19 aprile 2026
Marco, Capitolo 14, Versetti 10-11
Allora Giuda Iscariota, uno dei Dodici, si recò dai sommi sacerdoti, per consegnare loro Gesù. Quelli, all'udirlo, si rallegrarono e promisero di dargli denaro. Ed egli cercava l'occasione opportuna per consegnarlo.
Beda: L'infelice Giuda vuole compensare con il prezzo di vendita del suo maestro la perdita che egli giudica aver causato con quel profumo sparso.
Girolamo: Era numericamente uno dei Dodici ma non lo era per il suo merito; lo era esteriormente, ma non nello spirito. Andò dai principi dei sacerdoti quando uscì, e Satana entrò in lui: ogni animale si congiunge al suo simile.
Beda: La parola poi: si recò, mostra che non era stato in nessun modo chiamato dai principi, né trascinato da qualche necessità, ma che egli aveva formulato questo disegno per una libera scelta della sua anima criminale.
Teofilatto: E' detto: consegnare loro Gesù, cioè per indicare loro in quale momento potevano incontrarlo tutto solo; poiché, a causa della folla, temevano di irrompere su di lui quando insegnava.
Girolamo: Promette di consegnarlo loro come il diavolo suo maestro aveva detto in precedenza (Lc 4,6): «Ti darò tutto il potere».
Crisostomo: O follia, o piuttosto cupidigia del traditore! Poiché la cupidigia ha generato tutti i mali. È la cupidigia che trattiene le anime prigioniere, che le stringe con ogni specie di legami, che impone l'oblio dei mali e fa apparire l'alienazione dell'anima. Prigioniero di questa folle cupidigia. Giuda dimentica la sua vita comune con il Salvatore, quella tavola che li aveva riuniti, la sua autorità di maestro, i suoi consigli, le sue sante persuasioni.
Beda: Vi sono ancora oggi molti che, pieni di orrore per il crimine di Giuda che tradisce il suo Maestro per danaro, giustificano questo crimine orribile e detestabile; tuttavia non cercano in nessun modo di evitarlo, disprezzano per dei doni i diritti della verità e della carità, diritti che non sono altro che Dio stesso.








