giovedì 16 aprile 2026

Film - La Passione di Bernadette (1989)

L'11 febbraio 1958, mentre si trovava nei pressi di una grotta di un piccolo bosco vicinoa a Lourdes, la quattordicenne Bernadette Soubirous, figlia analfabeta di due mugnai caduti in disgrazia a causa della crisi agricola che aveva colpito la Francia, assiste alla visione di una signora di bianco vestita, che dice di essere la Madonna. Dopo aver raccontato l'episodio, per la gente la ragazza diventa il simbolo di un miracolo mentre le autorità politiche e religiose si convincono che sia semplicemente una mitomane, chiedendone l'internamento. Così, Bernadette decide di entrare in convento e trascorrere lì il resto della sua vita. 

Il film rappresenta il sequel di Bernadette, diretto dallo stesso Delannoy nel 1988, e si concentra sulla seconda parte della vita di Bernadette Soubirous.

 
ANNO 1989

PAESE 



REGISTA Jean Delannoy

ATTORI Sydney Penny, Jean-Marc Bory, Jean-Marie Bernicat, Philippe Brigaud, Claude Buchwald, Arlette Didier

 

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mercoledì 15 aprile 2026

Documentario - Il Medioevo: Monaci, Eremiti e Pellegrini

Questo documentario esplora il ruolo centrale della Chiesa e della vita religiosa nel plasmare l'Europa medievale.

Punti chiave del documentario:

  • I Monaci e la Regola: Viene analizzata l'importanza dell'ordine benedettino e della regola "Ora et labora" (prega e lavora), che trasformò i monasteri in centri di cultura e autosufficienza economica.

  • Gli Eremiti: Si approfondisce la figura dei primi anacoreti che, ispirandosi a Sant'Antonio, cercavano la solitudine nel deserto per dedicarsi esclusivamente alla preghiera.

  • I Pellegrini: Il documentario descrive il viaggio come impresa epica e spirituale verso le grandi mete della cristianità: Roma, Santiago de Compostela e Gerusalemme.

  • L'Ospitalità: Viene evidenziato come i monasteri e gli ospitali offrissero rifugio e assistenza ai viandanti, vedendo nel pellegrino la figura di Cristo.


 

martedì 14 aprile 2026

Intervista al card. Burke sulla Guerra in Iran e sul Rapporto tra la Santa Sede e gli Stati Uniti

Tempi duri sull'asse Vaticano-Washington. La guerra sta creando un cuneo tra i due più importanti americani: Donald Trump e Robert Prevost (Papa Leone XIV). Non è una cosa da poco in un paese dove l'elettorato cattolico ha giocato un ruolo significativo nella vittoria del pontefice. C'è chi si sfrega le mani con soddisfazione perché, nelle circostanze attuali, vede l'opportunità di "incoronare" Leone XIV come nemico giurato di Trump, proprio come sperava da poco dopo le elezioni. Il cardinale Raymond Leo Burke, tuttavia, figura di spicco tra i cattolici conservatori in America (e non solo), dimostra in questa intervista come si possa essere fedeli al Papa senza essere ostili all'amministrazione Trump.

Eminenza, oggi [11 aprile scorso] sarà a San Pietro per la veglia per la pace?
"Certamente, mi unirò al Santo Padre per questo momento essenziale di preghiera in un momento di crisi come quello presente. Sono molto lieto di rispondere all'appello per chiedere che la pace sia ripristinata al più presto. Dobbiamo seguire quanto rivelato a Fatima nel 1917 e recitare il rosario alla Madonna, che è la regina della pace. ”

È d'accordo con chi dice che Leone XIV si sta rivelando l'anti Trump?
"La narrazione di uno scontro in corso è esagerata. Il Papa ha invitato tutti a lavorare per la pace, com'è ovvio e giusto. La sua bussola è l'insegnamento della Chiesa presente nel Catechismo e sviluppato classicamente da Sant'Agostino. ”

Come giudica il comportamento di Trump?
"Si possono avere opinioni diverse su come affrontare la questione, ma sicuramente non si può pensare che la situazione in Iran fosse buona prima degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele. Credo che, dal suo punto di vista, Trump abbia come obiettivo anche la pace, nel senso che vuole ripristinare la pace interna in Iran e anche nei confronti delle altre nazioni. Questo perché il regime rappresenta una minaccia di armi nucleari per i vicini e non solo. E poi, lasciatemi dire una cosa... "
Per favore...
"Dobbiamo pregare anche per la libertà del popolo iraniano, che ha sofferto per troppi anni per mano del regime degli Ayatollah. Non possiamo dimenticare i tanti civili uccisi negli ultimi anni dalla repressione. Mi addolora vedere una grande nazione, con un ricco patrimonio culturale, distrutta da un regime così sanguinario. "

sabato 11 aprile 2026

Conferenza - Il Grande Risveglio

È disponibile in prevendita il nuovo volume “Il Grande Risveglio”: un approfondito studio tra storia e attualità sul cattolicesimo negli Stati Uniti post “follie Woke”, la rivoluzione americana e le nuove prospettive aperte da figure come J.D. Vance e Charlie Kirk.
Il volume è arricchito da una prefazione di Boni Castellane (La Verità) e da una postfazione di Carlo Fidanza.

Non perdere l’occasione di prenotarlo subito!
 
Sinossi: rivolgimenti religiosi che accompagnano la storia degli Stati Uniti sin dai tempi coloniali sembrano giunti al dunque. La seconda amministrazione Trump sta dando spazio a un personaggio, J.D. Vance, che per la prima volta nella storia degli USA non fa mistero della propria adesione al cattolicesimo tradizionale. Nel frattempo l’omicidio di Charlie Kirk, il grande cantore del nuovo corso a stelle e strisce, ha fatto scoprire una realtà giovanile in fase di conversione e in fuga dal progressismo terminale, il woke, che ha messo a repentaglio l’anima degli Stati Uniti. Sembrano gli elementi di un Grande Risveglio, in cui potrebbero diventare primari alcuni elementi filosofici, già individuati da Joseph de Maistre in tempi non sospetti. La Rivoluzione Americana diventerà una Controrivoluzione?

Conferenza stampa alla Camera con gli autori, Annalisa Terranova di Libero, gli on. Fabio Raimondo, Grazia di Maggio e Alessandro Amorese. Con contributi di Bone Castellane e dell'on. Carlo Fidanza.

 

lunedì 6 aprile 2026

L'Arte Cristiana, Nata da quella Tomba Vuota

“Le donne al sepolcro”, mosaico, VI secolo. Ravenna, 
basilica di Sant’Apollinare

Si può fare iniziare la storia dell’architettura cristiana con una pietra rotolata via, che fa intuire ciò che è successo a Cristo, e che spinge alla sua ricerca.




L’arte sacra cristiana inizia il mattino di Pasqua con la fede stessa. Perché il primo “monumento” dell’arte sacra cristiana è la tomba vuota. Se Le Corbusier ha potuto dire che “l’architettura inizia quando si mette una pietra sopra un’altra”, noi possiamo dire che l’architettura cristiana inizia quando una pietra fu trovata rotolata in modo inconsueto. Nel capitolo 20 del Vangelo di Giovanni Maria di Magdala «vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro» e senza altra verifica dice: «hanno tolto il Signore dal sepolcro» (Gv 20,2).

Quasi che Maria intuisse ciò che è avvenuto a Cristo guardando ciò che è avvenuto alla pietra. Ecco l’essenza dell’arte sacra cristiana: pietre che fanno intuire ciò che è successo a Cristo, e che spingono alla Sua ricerca. Nell’originale di Gv 20, il verbo usato nelle due frasi è lo stesso ( aireo, cioè “levare”) e il parallelismo sintattico è evidente. Con questo gioco retorico l’autore affida alla materialità della pietra l’attimo sorgivo dell’esperienza cristiana. Inoltre in ebraico “pietra” e “figlio” sono due parole che si pronunciano quasi allo stesso modo e che nella Bibbia spesso si richiamano a vicenda.

La “pietra tolta” è dunque “il figlio tolto”. “Figlio” nel senso affettivo e protettivo con cui usiamo anche in italiano questa parola per un uomo che ci è caro. Per la Maddalena è l’“amato tolto”, che lascia solo un vuoto, una porta aperta. Questo parallelismo di Gv 20 è talmente impattante nel testo greco, e il passaggio fra “pietra levata” e “Cristo levato” è talmente illogico e sorprendente che più di un amanuense ne è stato turbato già nei primissimi secoli della tradizione manoscritta. Troviamo in effetti in un autorevolissimo manoscritto come il Sinaiticus (IV secolo) l’aggiunta «dalla porta». C’era evidentemente bisogno di sciogliere l’ambiguità e di chiarire che la “pietra levata” era stata levata non “dal sepolcro” (come invece Cristo), ma ben “dalla porta del sepolcro”, per garantire la differenza.

giovedì 2 aprile 2026

Cartone Animato - Sante Anatolia e Vittoria

Mini serie di teleprediche domenicali per il programma "La banda Dello Zecchino" Rai Uno 2002.


Prodotto da Azimuth Film Franco Pannacci
Regia e animazioni di Alvise Renzini
Montaggio Benedetto Lanfranco

 

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