Venuta la sera, venne
con i Dodici, e stando a tavola e mangiando Gesù disse: In verità
vi dico che uno di voi che mangia con me mi tradirà. Essi
cominciarono a rattristarsi e a dirgli uno per uno: Sono forse io?
Egli disse loro: Uno dei Dodici, che intinge con me la mano nel
piatto. E il Figlio dell'uomo se ne va, come è stato scritto di lui:
ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo è tradito! Era
meglio per lui che non fosse mai nato.
Beda: Il
Signore, che aveva predetto la sua passione, predice anche il suo
tradimento, dando spazio alla penitenza, affinché, venendo a
intendere che i suoi pensieri erano conosciuti, egli si pentisse di
ciò che aveva fatto.
Crisostomo:
Risulta chiaro che, al fine di non renderlo più impudente ancora,
egli non lo annunciava a tutti, e neppure taceva completamente,
affinché non compisse più audacemente il tradimento sapendosi
totalmente sconosciuto.
Teofilatto:
I Discepoli furono rattristati a causa della parola del Signore,
perché, pur sentendosi estranei a questa colpevole intenzione,
credevano tuttavia più a colui che conosce i cuori di tutti di
quanto non credessero a se stessi.
Segue:
Egli disse loro: Uno dei
Dodici, che intinge con me la mano nel piatto. Beda:
Cioè Giuda, il quale, mentre
gli altri rattristati ritraggono le mani, mette col Maestro la mano
nel catino. E poiché prima aveva detto: uno
di voi mi tradirà, e il
traditore persevera nel male, lo rimprovera più manifestamente;
tuttavia non indica il nome proprio. Girolamo:
Dice però: Uno dei
Dodici, come se fosse
separato da essi. È così che il lupo separa dalle altre la pecora
che vuole prendere, e questa pecora, uscita dal mezzo delle altre, si
presenta da sola ai suoi denti. Giuda, che un primo e un secondo
avvertimento non hanno potuto ritrarre dal sentiero del tradimento,
intende l'enunciato della sua pene, affinché sia vinto dalla
prospettiva del castigo, lui che non lo era stato per la vergogna del
suo crimine.
Beda:
Ancora oggi risente di questa maledizione quell'uomo che da malvagio
si accosta alla mensa del Signore. Infatti costui, sull'esempio di
Giuda, tradisce il Figlio dell'uomo non certo davanti ai Giudei
peccatori, ma tuttavia ai peccatori suoi membri.
Segue:
Era meglio per lui che
non fosse mai nato. Girolamo: Cioè
era meglio che egli restasse nascosto nelle tenebre del seno materno,
poiché è meglio non esistere che esistere per i tormenti.