La versione originale in portoghese ha
l'imprimatur di S E. Rev. ma Mons. Antonio de Castro Mayer, vescovo
di Campos in Brasile.
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O Regina di
Fatima, in questa ora di così grandi pericoli per le nazioni
cristiane, allontanate da esse il flagello del comunismo ateo.
Non
permettete che riesca a instaurarsi, in tanti paesi nati e formati
sotto l’influsso sacro della civiltà cristiana, il regime
comunista, che nega tutti i comandamenti della legge di Dio.
Perciò,
o Signora, mantenete vivo e accrescete il rifiuto che hanno opposto
al comunismo tutte le categorie sociali dei popoli dell’Occidente
cristiano.
Aiutateci ad
avere sempre presente che:
1.
Il decalogo ci ordina: “non
avrai altro Dio fuori che me”, “non nominare il nome di Dio
invano”, “ricordati di santificare le feste”. E
il comunismo ateo fa di tutto per estinguere la fede, portare gli
uomini alla bestemmia e creare ostacoli alla normale e pacifica
celebrazione del culto;
2.
Il decalogo ordina: “onora
il padre e la madre”, “non commettere atti impuri” e “non
desiderare la donna d’altri”. Ebbene,
il comunismo vuole rompere i vincoli tra genitori e figli, affidando
la loro educazione alle mani dello Stato. Il comunismo nega il valore
della verginità e insegna che il matrimonio può essere sciolto per
qualsiasi motivo, per la semplice volontà di uno dei coniugi;
3.
Il decalogo ordina: “non
rubare”, e “non desiderare la roba d’altri”. Il
comunismo nega la proprietà privata e la sua così importante
funzione sociale;
4.
Il decalogo ordina: “non
ammazzare”. Il
comunismo si serve della guerra di conquista come mezzo di espansione
ideologica e promuove rivoluzioni e delitti in tutto il mondo;
5.
Il decalogo ordina: “non
dire falsa testimonianza”, e
il comunismo usa sistematicamente la menzogna come arma di
propaganda.
Fate che,
sbarrando risolutamente la strada alla infiltrazione comunista, tutti
i popoli dell‘Occidente cristiano possano contribuire a fare
avvicinare il giorno della gloriosa vittoria che avete predetto a
Fatima con queste parole piene di tanta speranza e di tanta dolcezza:
«Infine, il mio Cuore
Immacolato trionferà»