domenica 20 settembre 2026

Documentario - Veil

Veil racconta la storia di una donna che ha scelto la clausura, una decisione che oggi appare in netto contrasto con un mondo dominato dall'apparenza e dall'uso frenetico dei social media. Attraverso lo sguardo del mezzo fotografico, il documentario non si sofferma sul dogma religioso, ma utilizza la fede come testimonianza oggettiva per esplorare una figura femminile fuori dagli schemi. È un’indagine visiva che trasforma la regola in strumento di narrazione, mettendo a nudo la ricerca di un'identità che si sottrae alle coordinate spazio-temporali della nostra quotidianità.

L'obiettivo dell'opera è comprendere come la vera libertà possa scaturire da una scelta radicale e apparentemente restrittiva. Per queste donne, la clausura non è un insieme di rinunce, ma un percorso verso l'essenzialità, libero da preconcetti e condizionamenti esterni. Veil ci invita a riflettere su un vissuto costituito solo in superficie da regole, rivelando invece una dimensione intima dove la persona ritrova se stessa lontano dal rumore del presente, celebrando una libertà interiore che sfida le convenzioni della società moderna.


Regia e Fotografia: Irene Felici

 

sabato 19 settembre 2026

Cartone Animato - San Gennaro

A “Un Santo per Amico”, la storia di San Gennaro.

Disegni e animazioni di Ugo d’Orazio.

 

https://www.play2000.it/detail/112?episode_id=27480&season_id=81 

Catechesi di Papa Benedetto XVI su San Giovanni Crisostomo: 02 Gli anni di Costantinopoli

UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro
Mercoledì, 26 settembre 2007

Cari fratelli e sorelle,

continuiamo oggi la nostra riflessione su san Giovanni Crisostomo. Dopo il periodo passato ad Antiochia, nel 397 egli fu nominato Vescovo di Costantinopoli, la capitale dell’Impero romano d’Oriente. Fin dall’inizio, Giovanni progettò la riforma della sua Chiesa: l’austerità del palazzo episcopale doveva essere di esempio per tutti – clero, vedove, monaci, persone della corte e ricchi. Purtroppo, non pochi di essi, toccati dai suoi giudizi, si allontanarono da lui. Sollecito per i poveri, Giovanni fu chiamato anche «l’Elemosiniere». Da attento amministratore, infatti, era riuscito a creare istituzioni caritative molto apprezzate. La sua intraprendenza nei vari campi ne fece per alcuni un pericoloso rivale. Egli, tuttavia, come vero Pastore, trattava tutti in modo cordiale e paterno. In particolare, riservava accenti sempre teneri per la donna e cure speciali per il matrimonio e la famiglia. Invitava i fedeli a partecipare alla vita liturgica, da lui resa splendida e attraente con geniale creatività.

Nonostante il suo cuore buono, non ebbe una vita tranquilla. Pastore della capitale dell’Impero, si trovò coinvolto spesso in questioni e intrighi politici, a motivo dei suoi continui rapporti con le autorità e le istituzioni civili. Sul piano ecclesiastico, poi, avendo deposto in Asia nel 401 sei Vescovi indegnamente eletti, fu accusato di aver varcato i confini della propria giurisdizione, e diventò così bersaglio di facili accuse. Un altro pretesto contro di lui fu la presenza di alcuni monaci egiziani, scomunicati dal patriarca Teofilo di Alessandria e rifugiatisi a Costantinopoli. Una vivace polemica fu poi originata dalle critiche mosse dal Crisostomo all’imperatrice Eudossia e alle sue cortigiane, che reagirono gettando su di lui discredito e insulti. Si giunse così alla sua deposizione, nel sinodo organizzato dallo stesso patriarca Teofilo nel 403, con la conseguente condanna al primo breve esilio. Dopo il suo rientro, l’ostilità suscitata contro di lui dalla protesta contro le feste in onore dell’imperatrice – che il Vescovo considerava come feste pagane, lussuose –, e la cacciata dei presbiteri incaricati dei Battesimi nella Veglia pasquale del 404 segnarono l’inizio della persecuzione di Crisostomo e dei suoi seguaci, i cosiddetti «Giovanniti».

mercoledì 16 settembre 2026

Video - Papa Leone XIV contro l'Aborto e il Suicidio Assistito


OGGI PAPA LEONE XIV: "ABORTO ED EUTANASIA VERGOGNOSI. SONO VIOLAZIONI DELLA DIGNITÀ UMANA"...COME LA TRATTA DI ESSERI UMANI ( deportazioni, mutilazioni, schiavitù).

All' indomani dei funerali di Emma Bonino ( R.i.p), paladina dell' aborto ad oltranza e della immigrazione incontrollata, QUESTE PAROLE SONO UN FORTE MONITO. Preghiamo sempre che Dio abbia pietà dei peccatori, che li converta e pieghi i cuori induriti. MA LA VERITÀ VA RIBADITA.
 

Link Video caricato sul mio Canale YouTube Qui 

 https://www.youtube.com/shorts/4glrePd6I0c

martedì 15 settembre 2026

Corona delle Lacrime della Madonna

Origine della corona delle lacrime

L’8 Novembre 1929, suor Amalia di Gesù Flagellato, missionaria del Divin Crocifisso in Brasile udí una voce mentre pregava offrendo sé stessa per salvare la vita di una sua parente gravemente ammalata:

"Se vuoi ottenere questa grazia, domandala per le Lacrime di mia Madre. Tutto ciò che gli uomini mi domandano per quelle Lacrime sono obbligato a concederlo".

Avendo la suora domandato con quale formula dovesse pregare, le indicò l’invocazione:

O Gesù, esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande, per amore delle Lacrime della tua Santa Madre.

Gesù le promise, inoltre, che Maria Santissima avrebbe affidato al suo Istituto questo tesoro della devozione alle sue Lacrime.

L’8 Marzo 1930, mentre stava inginocchiata davanti all’altare, si sentì come sollevata e vide una Signora di meravigliosa bellezza: Le sue vesti erano color viola, un manto celeste le pendeva dalle spalle ed un velo bianco le copriva il capo.

La Madonna sorridendo amabilmente, consegnò alla suora una corona i cui grani, bianchi come la neve, brillavano come il sole. La Vergine le disse:

Ecco la corona delle mie lacrime. Il mio Figlio l’affida al tuo Istituto come una porzione d’eredità. Egli ti ha già rivelato le mie invocazioni. Egli vuole che mi si onori in modo speciale con questa preghiera ed egli accorderà, a tutti quelli che reciteranno questa corona e lo pregheranno in nome delle mie lacrime, grandi grazie.

Questa corona servirà ad ottenere la conversione di molti peccatori e in modo particolare quella dei seguaci dello spiritismo

Al vostro istituto sarà riserbato il grande onore di ricondurre in seno alla santa Chiesa e di convertire un gran numero di appartenenti a questa setta nefasta. Il demonio sarà vinto con questa Corona e il suo impero infernale sarà distrutto”.

La Corona fu approvata dal Vescovo di Campinas che, anzi, autorizzò la celebrazione nell’Istituto della Festa di Nostra Signora delle Lacrime, il 20 Febbraio.

Come si recita questa Corona

domenica 13 settembre 2026

Catechesi di Papa Benedetto XVI su San Giovanni Crisostomo: 01 Gli Anni di Antiochia

UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro
Mercoledì, 19 settembre 2007

Cari fratelli e sorelle,

quest’anno ricorre il sedicesimo centenario della morte di san Giovanni Crisostomo (407-2007). Giovanni di Antiochia, detto Crisostomo, cioè «Bocca d’oro» per la sua eloquenza, può dirsi vivo ancora oggi, anche a motivo delle sue opere. Un anonimo copista lasciò scritto che esse «attraversano tutto l’orbe come fulmini guizzanti». I suoi scritti permettono anche a noi, come ai fedeli del suo tempo, che ripetutamente furono privati di lui a causa dei suoi esili, di vivere con i suoi libri, nonostante la sua assenza. E’ quanto egli stesso suggeriva dall’esilio in una sua lettera (cfr A Olimpiade, Lettera 8,45).

Nato intorno al 349 ad Antiochia di Siria (oggi Antakya, nel sud della Turchia), vi svolse il ministero presbiterale per circa undici anni, fino al 397, quando, nominato Vescovo di Costantinopoli, esercitò nella capitale dell’Impero il ministero episcopale prima dei due esili, seguiti a breve distanza l’uno dall’altro, fra il 403 e il 407. Ci limitiamo oggi a considerare gli anni antiocheni del Crisostomo.

Orfano di padre in tenera età, visse con la madre, Antusa, che trasfuse in lui una squisita sensibilità umana e una profonda fede cristiana. Frequentando gli studi superiori, coronati dai corsi di filosofia e di retorica, ebbe come maestro Libanio, pagano, il più celebre retore del tempo. Alla sua scuola, Giovanni divenne il più grande oratore della tarda antichità greca. Battezzato nel 368 e formato alla vita ecclesiastica dal Vescovo Melezio, fu da lui istituito lettore nel 371. Questo fatto segnò l’ingresso ufficiale del Crisostomo nel cursus ecclesiastico. Frequentò, dal 367 al 372, l’Asceterio, una sorta di seminario di Antiochia, insieme con un gruppo di giovani, alcuni dei quali divennero poi Vescovi, sotto la guida del famoso esegeta Diodoro di Tarso, che avviò Giovanni all'esegesi storico-letterale, caratteristica della tradizione antiochena.

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