giovedì 12 febbraio 2026

Preghiera - Atto di Contrizione

Signor mio Gesù Cristo, voi in questo viaggio andaste con tanto amore a morire per me, ed io tante volte vi ho voltate le spalle; ma ora vi amo con tutta l'anima mia, e perché vi amo, mi pento di vero cuore d'avervi offeso.

Perdonatemi e permettetemi ch'io venga ad accompagnarvi in questo viaggio. Voi andate a morire per amor mio, voglio venire anch'io con voi a morire per amor vostro, amato mio Redentore. Gesù mio, sempre unito con voi voglio vivere e morire.

mercoledì 11 febbraio 2026

Cartone Animato - Apparizioni di Nostra Signora di Lourdes

Scopri la meravigliosa storia delle apparizioni della Madonna di Lourdes in Francia, raccontata in un cartoon educativo per bambini. Un video dolce e colorato che spiega ai più piccoli chi era Santa Bernadette Soubirous, come la Vergine Maria le apparve a Lourdes molte volte dall’11 febbraio, oggi una giornata importante per tutti i cattolici e i malati. 

  

martedì 10 febbraio 2026

Libro su San José Sánchez del Río

È uscito, per la D’Ettoris Editori di Crotone, una nuova biografia di san José Sánchez del Río, il giovane alfiere dei cristeros di Sahuayo, nello Stato messicano di Michoacán, ucciso in odium fidei da miliziani filo-governativi nel 1928. 

Ne è autore padre Luis Laureán Cervantes, della Congregazione dei Legionari di Cristo, concittadino del santo, che narra, sulla base di documenti originali degli archivi messicani e di interviste con protagonisti della guerra cristera e, addirittura, con uno dei carnefici di san José, la vicenda del giovanetto dalla scelta di entrare nelle fila dell’Esercito Liberatore, formato da cattolici, soprattutto contadini, fino al martirio. L’Esercito Liberatore, chiamato con disprezzo dal nemico “cristeros”, termine ormai entrato nell’uso comune, era intenzionato a difendere nel Messico del 1926-1929 la libertà di religione che il governo massonico restringeva ogni giorno di più con mezzi violenti fino alla confisca delle chiese, alla persecuzione dei sacerdoti e alla proibizione di ogni attività religiosa. José sarà alfiere della formazione cristera della sua zona e parteciperà a diversi combattimenti: caduto in un agguato delle truppe governative, per aver ceduto il suo cavallo al comandante del reparto per consentirgli di sottrarsi alla cattura, finirà imprigionato e, dopo una lunga e tormentosa attesa e numerosi tentativi di fargli abiurare alla sua scelta di militare con l’esercito cristero, sarà torturato e infine ucciso, andando ad aggiungersi alla folta schiera dei martiri messicani di Cristo Re, che a partire da san Giovanni Paolo II, hanno iniziato a salire agli altari. Beatificato nel 2005 è stato canonizzato il 16 ottobre 2016.

Il volume — già uscito in edizione messicana, spagnola e polacca —, ricco di fatti finora poco conosciuti, è corredato da documenti di magistero e da immagini a colori, e si rivela particolarmente adatto per la formazione cristiana dei giovani.

Luis Laureán Cervantes, Un piccolo testimone di Cristo Re. San José Sánchez del Río, martire cristero, prefazioni di Oscar Sanguinetti e di Emilio Martínez Albesa, traduzione ed edizione italiana di Oscar Sanguinetti, D’Ettoris Editori, Crotone 2017, 164 pp., € 15,90.

sabato 7 febbraio 2026

Documentario. La Città delle Torri - Vivere a Münster

Quando scende la sera su 𝗠𝘂̈𝗻𝘀𝘁𝗲𝗿 e la città si addormenta, nella torre della chiesa di 𝗦𝗮𝗻 𝗟𝗮𝗺𝗯𝗲𝗿𝘁𝗶 risuonano ancora dei passi. Da più di seicento anni, ogni sera, qualcuno sale quei trecento gradini per vegliare sulla città. È un rituale che collega il presente al passato più remoto, una tradizione che racconta molto di più di quanto si possa immaginare.

"𝗟𝗮 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗧𝗼𝗿𝗿𝗶" ci invita in un viaggio inaspettato attraverso il tempo, sfatando il mito del "𝗯𝘂𝗶𝗼 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗼𝗲𝘃𝗼" per mostrarci invece come quel periodo storico abbia forgiato la prosperità e l'identità di Münster. Non è la solita rievocazione storica: è piuttosto uno sguardo intimo su come le radici medievali continuino a nutrire la vita moderna di questa affascinante città della 𝗪𝗲𝘀𝘁𝗳𝗮𝗹𝗶𝗮.

Al centro di questa narrazione c'è 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗵𝗷𝗲 𝗦𝗮𝗹𝗷𝗲́, la prima donna nella storia a ricoprire l'antico incarico di 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗼𝗿𝗿𝗲. Con la sua passione contagiosa per la storia cittadina, ci accompagna in una riflessione sul significato profondo di questo ruolo che, ieri come oggi, rappresenta la vigilanza e la protezione della comunità. Le sue fotografie impressionanti catturano Münster dall'alto, rivelando la struttura urbanistica che si è sviluppata attorno al 𝗗𝘂𝗼𝗺𝗼 e che ancora oggi definisce il carattere della città.

Ma Münster nel Medioevo non era solo una città di preghiere e tradizioni religiose. Era un 𝗰𝗿𝗼𝗰𝗲𝘃𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 di importanza europea, dove imprenditori lungimiranti tessevano rotte che si estendevano fino alla lontana 𝗡𝗼𝘃𝗴𝗼𝗿𝗼𝗱, in Russia. Il documentario ci presenta 𝗝𝗼𝗵𝗮𝗻𝗻, un giovane mercante di tessuti che rappresenta quella generazione di münsterani del 𝗫𝗜𝗩 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼 che seppe trasformare la propria città in un nodo cruciale del commercio internazionale. Attraverso le sue vicende, scopriamo come nascesse la ricchezza che ancora oggi caratterizza il famoso 𝗣𝗿𝗶𝗻𝘇𝗶𝗽𝗮𝗹𝗺𝗮𝗿𝗸𝘁, il "salotto buono" della città.

Accanto a questo mondo di commerci e prosperità, il film svela un aspetto meno conosciuto ma altrettanto significativo della Münster medievale: l'esistenza delle 𝗯𝗲𝗴𝗵𝗶𝗻𝗲, comunità di donne che scelsero di vivere secondo i valori cristiani senza però prendere i voti monastici. 𝗠𝗮𝗿𝗴𝗮𝗿𝗲𝘁𝗮, la giovane beghina protagonista di questa parte della narrazione, ci mostra un modello di vita alternativo per l'epoca, dove le donne gestivano autonomamente le proprie esistenze dedicandosi alla cura dei 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗹𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮 e dei più bisognosi.

Quello che emerge è un ritratto sfaccettato di una società medievale tutt'altro che primitiva o arretrata. I münsterani del Medioevo erano persone concrete, pragmatiche, capaci di 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀. Erano commercianti che sapevano guardare oltre i confini regionali, donne che rivendicavano spazi di autonomia, artigiani specializzati come i 𝘁𝗶𝗻𝘁𝗼𝗿𝗶 che custodivano gelosamente i segreti della 𝘁𝗶𝗻𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗯𝗹𝘂.

giovedì 5 febbraio 2026

Preghiera Tradizionale a Sant'Agata

O gloriosa Vergine e Martire sant'Agata, voi che sin dalla prima età consacraste a Dio la mente e il cuore, voi che imitaste l'Agnello immacolato nella esimia purezza della vita, nell'esercizio delle più eroiche virtù e nella lotta gloriosa del martirio; deh! pregate per noi, otteneteci di rassomigliarvi. Che la fede divina illumini la nostra mente e muova le nostre azioni! Che siamo dappertutto cristiani, senza rispetto umano! Che otteniamo per i vostri meriti, il trionfo sulle nostre ree passioni e sugli assalti di satana! Che raggiungiamo il fine per cui Dio ci creò e ci redense, la beata corona del Paradiso. Così sia. 

mercoledì 4 febbraio 2026

Video - Sant'Andrea Corsini

Dal Martirologio Romano:

A Fiesole in Toscana, sant'Andrea Corsini, vescovo, dell'Ordine dei Carmelitani: insigne per la sua vita austera e per l'assidua meditazione delle sacre Scritture, restaurò i conventi devastati dalla peste e governò con saggezza la sua Chiesa, portando conforto ai poveri e riconciliando i nemici
 .

 

Di nobile nascita, dopo una giovinezza dissoluta maturò la decisione di diventare un frate carmelitano e nel 1318 venne ammesso al noviziato nel convento di Firenze: nel 1328 fu ordinato sacerdote e venne inviato a Parigi per approfondire gli studi teologici e filosofici; fu poi ammesso alla corte pontificia di Avignone.

Tornò dal soggiorno parigino irrobustito non solo culturalmente, ma anche nello spirito: durante il viaggio, narrano i suoi biografi, operò alcune prodigiose guarigioni. Tornò a Firenze quando imperversava l'epidemia della peste. Venne eletto superiore provinciale dell'Ordine nel 1348 e, due anni dopo, essendo morto di peste il vescovo di Fiesole, Andrea fu chiamato a succedergli. Cercò di sottrarsi all'alto incarico, di cui si reputava indegno, andando a nascondersi in un lontano eremo, ma il suo nascondiglio venne scoperto da un fanciullo. Andrea interpretò quell'episodio come un invito all'obbedienza e accettò la nomina.

Per ventiquattro anni resse la diocesi di Fiesole, non sempre con la mansuetudine dell'agnello, poiché il suo rigore ascetico e la sua assoluta dedizione al ministero pastorale non erano sempre graditi a coloro che non ponevano eccessivo zelo nel servizio del Signore. Della sua carità beneficiarono soprattutto i poveri. Della sua opera di pacificatone trassero vantaggio non solo i battaglieri comuni toscani, ma anche la città di Bologna, dove Papa Urbano V lo mandò a mettere pace tra i cittadini, sobillati dai Visconti. Durante quella missione subì anche il carcere.

Si ammalò mentre celebrava la messa di Natale del 1373: morì nel giorno della festa dell'Epifania del 1374. 

 

martedì 3 febbraio 2026

Fumetto - The Huntress

Huntress (Volume 1, 1989-1990) - Sinossi Generale

La serie Huntress (Volume 1), pubblicata da DC Comics tra il 1989 e il 1990, segue le vicende di Helena Rosa Bertinelli, la terza incarnazione del personaggio noto come Huntress. Scritta principalmente da Joey Cavalieri, con disegni di Joe Staton e inchiostri di Bob Smith e Bruce Patterson, questa serie di 19 numeri introduce una nuova versione della vigilante, diversa dalla precedente Helena Wayne, figlia di Batman e Catwoman di Terra-2, eliminata dalla continuità post-Crisi sulle Terre Infinite. La storia si concentra sulle origini, la vendetta e la trasformazione di Helena Bertinelli in una cacciatrice di criminali, con un forte legame con la sua eredità italo-americana e la sua fede cattolica.

Huntress (Volume 2, 1994) - Sinossi Generale

Huntress (Volume 2) è una miniserie a fumetti di quattro numeri pubblicata da DC Comics nel 1994, scritta da Chuck Dixon con disegni di Michael Netzer e inchiostri di vari artisti. Protagonista è Helena Bertinelli, la vigilante nota come Huntress, che in questa serie sfoggia un nuovo costume meno rivelatore rispetto a quello della serie del 1989. La storia si concentra sulla sua crociata contro la criminalità organizzata a Gotham City, approfondendo il suo passato traumatico e la sua determinazione a combattere la mafia, con un tono cupo e realistico tipico del personaggi.


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