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sabato 2 luglio 2022

Film. Ester e il Re (1960)

L'argomento è biblico: Ester, una dolce ragazza ebrea, sposatasi al re persiano Assuero per cercare di aiutare il proprio popolo, ottiene l'effetto desiderato. Incorre però nelle ire dello spietato primo ministro, che si vendica su un suo parente e poi tenta di uccidere il sovrano. Questi allora si allea agli ebrei che riescono a battere i nemici.

ANNO 1960

PAESE




REGIA  Raoul Walsh

ATTORI Joan Collins, Folco Lulli, Sergio Fantoni, Daniela Rocca, Renato Baldini, Gabriele Tinti

 

Matteo, Capitolo 28, Versetti 8-10

E uscirono subito dal sepolcro con timore e gioia grande, correndo a dare l'annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro dicendo: Salute a voi. Esse si accostarono e gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora disse loro Gesù: Non temete; andate, annunziate ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno.

Agostino: Si dice che uscirono dal sepolcro, cioè da quel luogo dove c'era lo spazio del giardino ricavato davanti alla pietra.

Girolamo: Un duplice effetto teneva le menti delle donne: il timore e la gioia; in conseguenza uno della grandezza del miracolo, l'altro del desiderio del risorto, e tuttavia l'uno e l'altro facevano affrettare il passo delle donne. Si dirigevano dunque verso gli Apostoli, affinché per mezzo di essi cominciasse a spargersi la semente della fede. Ma quelle che così cercavano e quelle che così meritavano di incontrare il Signore risorto.

Severiano [Crisologo]: Si mostra evidentemente che in queste donne rimane la figura perfetta della Chiesa, poiché Cristo riprende i suoi discepoli quando dubitavano della sua risurrezione, e li conferma quando vacillano; quando va incontro a queste donne non le intimorisce con il suo potere, ma le previene con l'ardore della sua carità.

Rabano [Beda]: Già si è detto in precedenza che risuscitò mentre il sepolcro restava chiuso, facendo conoscere così che il suo corpo era immortale, nonostante che fosse stato morto e racchiuso nel sepolcro; volle poi trattenere le donne per dimostrare loro chiaramente che aveva la carne, la stessa che era toccata dai mortali.

Girolamo: Tanto nell'Antico quanto nel Nuovo Testamento si deve osservare che quando c'è stata qualche apparizione straordinaria, si ha cura sempre di togliersi prima il timore, perché così, calmata l'intelligenza, si possano udire le cose che vengono dette. Ilario: Al contrario, invece, l'ordine della causa principale viene invertito, poiché come la morte era venuta per mezzo della donna, così la donna dovesse essere la prima che vedesse e annunciasse la gloria della risurrezione.

venerdì 1 luglio 2022

Stato e Vocazione

Se non hai ancora scelto la vocazione del tuo stato, applica tutti i mezzi che puoi per conoscere il tipo di chiamata di Dio. La preghiera, la riflessione, i buoni consigli sono armi molti utili. Dobbiamo, però, fare molta attenzione con la carne e il sangue. I genitori spesso guardano alle loro inclinazioni, ai loro interessi e alle loro passioni rispetto al destino dei propri figli, senza pensare né per la propria salvezza né per la propria sorte rispetto alla connessione dello stato che si deve abbracciare. Cerca un Padre spirituale santo, saggio e prudente e raccontagli tutti i tuoi segreti, le tue inclinazioni, le tue passioni, i tuoi talenti e tutte le tue buone o male qualità. Prega molto durante il giorno e chiedi a Dio che ti faccia conoscere la sua Santissima volontà. Frequenta i sacramenti, cerca di coinvolgere anche la Santissima Vergine Maria e consultati tenendo in conto anche la morte, perché di tutto il tempo della vita è quello dove si fa più sano il giudizio delle cose.

Se ti trovi in questo stato da tutta la vita, non perdere il tempo in deliberare su questa decisione; queste riflessioni già sono inutili e anche perniciose. Occupati unicamente per adempiere con fervore e con puntualità le obbligazioni di questo stato, persuaso con l’amore di Dio nei tuoi confronti e con la sua voglia di tenerti vicino. Anche se questa elezione fosse contorta e presentasse problemi, credere il contrario è tentazione. Una persona che si apparta da un cammino non si ferma a pensare sul cammino che avrebbe potuto prendere; la persona ferita solo pensa a curarla; e l’uno e l’altro non pensano altro che a non ferirsi nuovamente e di non tornare fuori dal cammino.

Cartone Animato. San Benedetto da Norcia

Breve Cartone Animato sulla Vita di San Benedetto da Norcia.

 

giovedì 30 giugno 2022

Don Bosco. Il Martirio di San Paolo

di San Giovanni Bosco.

Paolo era condannato a morte perché aveva oltraggiato gli Dei; per questo solo titolo era permesso di tagliare la testa ad un cittadino romano. Bella colpa! essere riputato empio perché in luogo di adorare i sassi ed i demonii si vuole adorare il solo vero Dio e il suo figliuolo Gesù Cristo. Dio gli aveva già prima rivelato il giorno e l’ora della sua morte; per la qual cosa provava una delizia già tutta celeste. Cupio, andava esclamando, cupio dissolvi et esse cum Christo. Desidero di essere svincolato da questo corpo per unirmi a G. C. Finalmente da una masnada di sgherri egli fu tratto di prigione e condotto fuori di Roma per la porta che dicesi di Ostia e facendolo camminare verso una palude lungo il Tevere, giunsero ad un luogo chiamato acque Salvie circe tre miglia lontano da Roma.

Raccontano che una matrona, chiamata Plautilla, moglie di un Senatore Romano, al vedere il santo Apostolo malconcio nella persona e condotto a morte si pose dirottamente a piangere. S. Paolo la consolò dicendole: non piangere, io ti lascerò tal memoria di me, che ti sarà molto cara. Dammi il tuo pannolino. Ella glielo diede. Con questo pannolino furono al Santo bendati gli occhi prima di essere decapitato. E per ordine del Santo fu da pia persona restituito sanguinoso a Plautilla che lo serbò come reliquia.

Cartone Animato. San Pietro

Breve Cartone Animato sulla Vita di San Pietro.

mercoledì 29 giugno 2022

Beato Raimondo Lullo

Tra le poche Vite di santi giunta fino a oggi dal Medio Evo, quella di Raimondo Lullo (Lull) fa eccezione per la sua umanità e autenticità. L'identità del biografo, un contemporaneo, ci è sconosciuta, e non è chiaro se il testo originale sia in latino o in catalano; sappiamo che Raimondo stesso raccontò, dietro loro richiesta e con grande candore e onestà, ai suoi seguaci la sua singolare storia.

Era un uomo passionale, impulsivo, generoso, entusiasta e coraggioso; gli elevati concetti dell'esistenza erano in lui così chiari da fornirgli una meravigliosa visione che non tollerava ostacoli nell'essere portata a compimento, e se spesso era avventato o imprudente nel giudizio mondano, lo era per la più esaltante delle cause.

Nato a Palma di Maiorca probabilmente nel 1232, quando l'isola era un regno autonomo, da uno dei capi dell'esercito che, nel XIII secolo, avevano sconfitto il dominio arabo, crebbe in ambiente dove si fondevano l'elemento cristiano e quello musulmano. Fu paggio a corte e, in età adulta, ufficiale dell'esercito e aiutante di campo del re, del quale guadagnò l'amicizia e il favore. Era ricco, istruito, felicemente sposato (benché spesso infedele alla moglie, vivendo nella lussuria e nel vizio), con un figlio piccolo e una figlia.

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