martedì 4 agosto 2026

Catechesi di Papa Benedetto XVI su San Giovanni Maria Vianney

UDIENZA GENERALE

Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo
Mercoledì, 5 agosto 2009
 
☩ 

Cari fratelli e sorelle,

nell’odierna catechesi vorrei ripercorrere brevemente l’esistenza del Santo Curato d’Ars sottolineandone alcuni tratti, che possono essere di esempio anche per i sacerdoti di questa nostra epoca, certamente diversa da quella in cui egli visse, ma segnata, per molti versi, dalle stesse sfide fondamentali umane e spirituali. Proprio ieri si sono compiuti 150 anni dalla sua nascita al Cielo: erano infatti le due del mattino del 4 agosto 1859, quando san Giovanni Battista Maria Vianney, terminato il corso della sua esistenza terrena, andò incontro al Padre celeste per ricevere in eredità il regno preparato fin dalla creazione del mondo per coloro che fedelmente seguono i suoi insegnamenti (cfr Mt 25,34). Quale grande festa deve esserci stata in Paradiso all’ingresso di un così zelante pastore! Quale accoglienza deve avergli riservata la moltitudine dei figli riconciliati con il Padre, per mezzo dalla sua opera di parroco e confessore! Ho voluto prendere spunto da questo anniversario per indire l’Anno Sacerdotale, che, com’è noto, ha per tema Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote. Dipende dalla santità la credibilità della testimonianza e, in definitiva, l’efficacia stessa della missione di ogni sacerdote.

Giovanni Maria Vianney nacque nel piccolo borgo di Dardilly l’8 maggio del 1786, da una famiglia contadina, povera di beni materiali, ma ricca di umanità e di fede. Battezzato, com’era buon uso all’epoca, lo stesso giorno della nascita, consacrò gli anni della fanciullezza e dell’adolescenza ai lavori nei campi e al pascolo degli animali, tanto che, all’età di diciassette anni, era ancora analfabeta. Conosceva però a memoria le preghiere insegnategli dalla pia madre e si nutriva del senso religioso che si respirava in casa. I biografi narrano che, fin dalla prima giovinezza, egli cercò di conformarsi alla divina volontà anche nelle mansioni più umili. Nutriva in animo il desiderio di divenire sacerdote, ma non gli fu facile assecondarlo. Giunse infatti all’Ordinazione presbiterale dopo non poche traversìe ed incomprensioni, grazie all’aiuto di sapienti sacerdoti, che non si fermarono a considerare i suoi limiti umani, ma seppero guardare oltre, intuendo l’orizzonte di santità che si profilava in quel giovane veramente singolare. Così, il 23 giugno 1815, fu ordinato diacono e, il 13 agosto seguente, sacerdote. Finalmente all’età di 29 anni, dopo molte incertezze, non pochi insuccessi e tante lacrime, poté salire l’altare del Signore e realizzare il sogno della sua vita.

sabato 1 agosto 2026

Film - Ben-Hur (2016)

Giuda Ben-Hur (Jack Huston), un giovane dalle nobili origini, è falsamente accusato di tradimento dal fratello adottivo Messala (Toby Kebbell), ufficiale dell'esercito romano. Privato del titolo e separato dalla famiglia e dalla donna che ama (Nazanin Boniadi), Giuda è costretto in schiavitù. Dopo anni passati per mare, Giuda fa ritorno alla propria terra d'origine per cercare vendetta, trovando invece la salvezza. 


ANNO 2016

PAESE 



REGIA Timur Bekmambetov

ATTORI Jack Huston, Toby Kebbell, Morgan Freeman, Nazanin Boniadi

 

Questo film è disponibile gratis su www.rakuten.tv: Clicca Qui

giovedì 30 luglio 2026

Musica. Fanfe - Ahí estás Tú


Más allá de las montañas
Más allá del cielo azul
Ahí estás tú, ahí estás tú.

En la sonrisa de algún niño
En las batallas y en el dolor
Ahí estás tú, ahí estás tú.

En cada instante de mi vida
En cada espacio de mi ser
Ahí estás tú, ahí estás tú.

En los momentos más oscuros
Y cuando no te puedo ver
Ahí estás tú, ahí estás tú.

Tú mi Dios y mi Señor
Mi agua viva
Tú mi razón para vivir. 


domenica 26 luglio 2026

Marco, Capitolo 14, Versetti 17-21

Venuta la sera, venne con i Dodici, e stando a tavola e mangiando Gesù disse: In verità vi dico che uno di voi che mangia con me mi tradirà. Essi cominciarono a rattristarsi e a dirgli uno per uno: Sono forse io? Egli disse loro: Uno dei Dodici, che intinge con me la mano nel piatto. E il Figlio dell'uomo se ne va, come è stato scritto di lui: ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo è tradito! Era meglio per lui che non fosse mai nato.

Beda: Il Signore, che aveva predetto la sua passione, predice anche il suo tradimento, dando spazio alla penitenza, affinché, venendo a intendere che i suoi pensieri erano conosciuti, egli si pentisse di ciò che aveva fatto.

Crisostomo: Risulta chiaro che, al fine di non renderlo più impudente ancora, egli non lo annunciava a tutti, e neppure taceva completamente, affinché non compisse più audacemente il tradimento sapendosi totalmente sconosciuto.

Teofilatto: I Discepoli furono rattristati a causa della parola del Signore, perché, pur sentendosi estranei a questa colpevole intenzione, credevano tuttavia più a colui che conosce i cuori di tutti di quanto non credessero a se stessi.

Segue: Egli disse loro: Uno dei Dodici, che intinge con me la mano nel piatto. Beda: Cioè Giuda, il quale, mentre gli altri rattristati ritraggono le mani, mette col Maestro la mano nel catino. E poiché prima aveva detto: uno di voi mi tradirà, e il traditore persevera nel male, lo rimprovera più manifestamente; tuttavia non indica il nome proprio. Girolamo: Dice però: Uno dei Dodici, come se fosse separato da essi. È così che il lupo separa dalle altre la pecora che vuole prendere, e questa pecora, uscita dal mezzo delle altre, si presenta da sola ai suoi denti. Giuda, che un primo e un secondo avvertimento non hanno potuto ritrarre dal sentiero del tradimento, intende l'enunciato della sua pene, affinché sia vinto dalla prospettiva del castigo, lui che non lo era stato per la vergogna del suo crimine.

Beda: Ancora oggi risente di questa maledizione quell'uomo che da malvagio si accosta alla mensa del Signore. Infatti costui, sull'esempio di Giuda, tradisce il Figlio dell'uomo non certo davanti ai Giudei peccatori, ma tuttavia ai peccatori suoi membri.

Segue: Era meglio per lui che non fosse mai nato. Girolamo: Cioè era meglio che egli restasse nascosto nelle tenebre del seno materno, poiché è meglio non esistere che esistere per i tormenti.

sabato 25 luglio 2026

Film. Crucifixion - Il Male è stato Invocato (2017)

Romania, 2004. Una ragazza esagitata, Adelina, viene sottoposta a un esorcismo da padre Dumitru con l'assistenza di alcune suore. La ragazza muore e il sacerdote e le suore vengono arrestati, accusati di omicidio. La giovane giornalista americana Nicole Rawlins è interessata dalla storia, anche perché, a causa di un recente trauma familiare, è desiderosa di dimostrare i lati negativi insiti negli eccessi della fede religiosa. Suo zio Phil, sia pure perplesso, le affida l'inchiesta. Nicole perciò vola in Romania e intervista padre Dumitru in carcere.


ANNO 2017

PAESE 






REGIA Xavier Gens

ATTORI Sophie Cookson, Brittany Ashworth, Corneliu Ulici

 

Questo film si può guardare gratis anche tramite l'app rakuten.tv, Clicca Qui 

 

giovedì 23 luglio 2026

Santa Brigida di Svezia - Elevazione della Mente a Cristo Salvatore

(Oraz. 2; Revelationum S. Birgittae libri 2; Roma 1628, pp. 408-410)

Sii benedetto, Signor mio Gesù Cristo, per aver predetto prima del tempo la tua morte, per aver trasformato in modo mirabile, durante l'ultima Cena, del pane materiale nel tuo corpo glorioso, per averlo distribuito amorevolmente agli apostoli in memoria della tua degnissima passione, per aver lavato loro i piedi con le tue mani sante e preziose, dimostrando così l'immensa grandezza della tua umiltà.

Onore a te, Signor mio Gesù Cristo, per aver sudato sangue dal tuo corpo innocente nel timore della passione e della morte, operando tuttavia la nostra redenzione che desideravi portare a compimento, mostrando così chiaramente il tuo amore per il genere umano.

Sii benedetto, Signor mio Gesù Cristo, per essere stato condotto da Caifa e per aver permesso nella tua umiltà, tu che sei giudice di tutti, di essere sottoposto al giudizio di Pilato.

Gloria a te, Signor mio Gesù Cristo, per essere stato deriso quando, rivestito di porpora, sei stato coronato di spine acutissime, e per aver sopportato con infinita pazienza che il tuo volto glorioso fosse coperto di sputi, che i tuoi occhi fossero velati, che la tua faccia fosse percossa pesantemente dalle mani sacrileghe di uomini iniqui.

Lode a te, Signor mio Gesù Cristo, per aver permesso con tanta pazienza di essere legato alla colonna, di essere flagellato in modo disumano, di essere condotto coperto di sangue al giudizio di Pilato, di esserti mostrato come un agnello innocente condotto all'immolazione.

Onore a te, Signor mio Gesù Cristo, per esserti lasciato condannare nel tuo santo corpo, ormai tutto inondato di sangue, alla morte di croce; per aver portato con dolore la croce sulle tue sacre spalle, e per aver voluto essere inchiodato al legno del patibolo dopo essere stato trascinato crudelmente al luogo della passione e spogliato delle tue vesti.

Onore a te, Signore Gesù Cristo, per aver rivolto umilmente, in mezzo a tali tormenti, i tuoi occhi colmi di amore e di bontà alla tua degnissima Madre, che mai conobbe il peccato, né mai consentì alla più piccola colpa, e per averla consolata affidandola alla protezione fedele del tuo discepolo.

domenica 19 luglio 2026

Documentario - Il Medioevo: I Cavalieri Templari


Questo è un documentario dettagliato incentrato sulle tattiche militari, l'architettura delle fortezze in Medio Oriente (come il castello di Vadum Iacob) e la celebre e drammatica battaglia di Hattin contro Saladino. 


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