lunedì 5 ottobre 2026

domenica 4 ottobre 2026

Cartone Animato - San Francesco d'Assisi 2

A “Un Santo per Amico”, la storia di San Francesco d'Assisi.


Disegni e animazioni di Ugo d’Orazio.



https://www.play2000.it/detail/112?episode_id=8031&season_id=81 

𝐒an Tommaso d'Aquino e gli Angeli (1225-1274)

Durante le sua vita ebbe numerose visioni e comunicazioni con gli angeli, oltre a dedicare loro particolare attenzione nella sua Summa teologica (S Th. I, q.50-64).

Ne parlò con così tanta acutezza e penetrazione e seppe esprimersi nella sua opera in maniera così convincente e suggestiva, che già i suoi contemporanei lo definirono " Angelicus", Dottore Angelico.

Degli Angeli San Tommaso ha detto inoltre:

• Sono esseri di natura puramente immateriale e spirituale, di numero incalcolabile, diversi per saggezza e perfezione, suddivisi in gerarchie, gli angeli, per lui, sono esistiti da sempre; ma furono creati da Dio, forse prima del mondo materiale e dell'uomo.

• Ogni uomo, sia esso cristiano o non cristiano, ha un angelo custode che non lo abbandona mai, neppure se è un grandissimo peccatore.

• Gli angeli custodi non impediscono che l'uomo faccia uso della sua libertà anche per compiere il male, tuttavia operano su di lui illuminandolo e ispirandogli buoni sentimenti.


☩

𝗣𝗿𝗲𝗴𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗶 𝗶𝗻 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗦. 𝗠𝗲𝘀𝘀𝗮

O voi tutti
angeli,
arcangeli,
troni,
dominazioni,
principati,
potestà,
potenze dei cieli,
cherubini e
serafini, e
voi tutti santi e sante di Dio,
e in particolare voi miei
santi patroni,
degnatevi di intercedere per me, affinché sia degno di partecipare alla Santa Messa a lode e gloria di Dio Padre onnipotente,
per il bene nostro e
di tutta la sua santa Chiesa. Amen.

giovedì 1 ottobre 2026

Cartone Animato - Santa Teresina di Lisieux

A “Un Santo per Amico”, la storia di Santa Teresina di Lisieux.


Disegni e animazioni di Ugo d’Orazio.

 

https://www.play2000.it/detail/112?episode_id=1776&season_id=81 

Santa Teresa del Bambino Gesù - Preghiera al Volto Santo

☩

O Gesù, che nella tua crudele Passione divenisti «l’obbrobrio degli uomini e l’uomo dei dolori», io venero il tuo Volto divino, sul quale splendevano la bellezza e la dolcezza della divinità e che ora è divenuto per me come il volto di un lebbroso!
Ma io riconosco sotto quei tratti sfigurati il Tuo infinito amore, e mi consumo dal desiderio di amarti e di farti amare da tutti gli uomini.
Le lacrime che sgorgano con tanta abbondanza dagli occhi Tuoi mi appaiono come perle preziose, che mi è caro raccogliere, per riscattare col loro infinito valore le anime dei poveri peccatori.
O Gesù, il cui Volto adorabile rapisce il mio cuore,
ti supplico d’imprimere in me la Tua somiglianza divina, e d’infiammarmi del Tuo amore, affinché possa giungere a contemplare in cielo il Tuo Volto glorioso. Amen.

martedì 29 settembre 2026

lunedì 28 settembre 2026

Marco, Capitolo 14, Versetti 32-42

E giunsero a un podere chiamato Getsèmani. E disse ai suoi discepoli: sedete qui, finché prego. E prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò ad aver paura e ad angosciarsi. E disse loro: La mia anima è triste fino alla morte: rimanete qui e vegliate. Ed essendo avanzato un poco, cadde a terra e pregava che, se era possibile, passasse da lui quell'ora, e disse: «Abba, Padre, tutto è possibile a te, allontana da me questo calice, ma non come voglio io, bensì come vuoi tu. E venne e li trovò addormentati e disse a Pietro: Simone, dormi? Non hai potuto vegliare un'ora? Vegliate e pregate per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole. E allontanatosi di nuovo, pregò dicendo le stesse parole. E ritornato una seconda volta li trovò addormentati. Infatti i loro occhi erano appesantiti e non sapevano che cosa rispondere a lui. E venne una terza volta e disse loro: Dormite ormai e riposatevi. Basta, è giunta l'ora: ecco, il Figlio dell'uomo sarà consegnato nelle mani dei peccatori. Alzatevi, andiamo; ecco, chi mi tradisce è vicino.

Beda: Ancora oggi ci viene mostrato questo luogo nel quale il signore pregò, alla base del monte Oliveto. Ora, la parola Getsemani vuol dire valle feconda o valle della fecondità. Il Signore, pregando sulla montagna, ci insegna a non fare oggetto di preghiera se non le realtà sublimi; e pregando nella valle della fecondità ci insegna a custodire sempre nella preghiera l'umiltà e l'amore profondo dell'anima; egli stesso è morto per noi discendendo nella valle dell'umiltà e seguendo gli slanci della sua feconda carità.

Segue: E disse ai suoi discepoli: sedete qui, finché prego. Girolamo: Cominciano a separarsi da lui nella preghiera coloro che si separano da lui nella sua passione; egli prega, ed essi dormono accasciati sotto il peso del loro cuore. Teofilatto: Era suo costume ritirarsi tutto solo per pregare, per insegnarci a cercare nella preghiera il silenzio e la solitudine.

Segue: E prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni. Teofilatto: Egli non prende con sé i tre discepoli che aveva preso sul monte Tabor, per rendere testimoni della sua tristezza coloro che aveva resi testimoni della sua gloria, e affinché di fronte alla sua tristezza comprendessero la verità della sua umanità. Per cui segue: e cominciò ad aver paura e ad angosciarsi. Poiché aveva preso tutta l'umanità, aveva preso tutte le impressioni naturali all'uomo, e per conseguenza la tristezza, l'angoscia, la paura naturale di fronte alla morte; poiché è naturale che l'uomo vada alla sua morte suo malgrado, ed è per questo che egli disse loro: La mia anima è triste fino alla morte.

Beda: Come un Dio che si è collocato nell'infermità della carne, egli ci mostra la fragilità della sua natura, per togliere ogni motivo a coloro che rifiutano il mistero della sua incarnazione. Avendo ricevuto un corpo, egli doveva provare tutto ciò che era naturale a questo corpo: la fame, la sete, le angosce, la tristezza. Ma la divinità non deve provare mutamento per tali modificazioni.

Segue: rimanete qui e vegliate. Beda: Il sonno che egli vuole impedire in loro non è il sonno ordinario, poiché non era il momento, avvicinandosi il combattimento, ma l'appesantimento dello spirito e il sonno dell'incredulità. Scostandosi un poco si prosterna con la faccia a terra, rendendo evidente l'umiliazione della sua anima con questa prostrazione del suo corpo. Per cui segue: Ed essendo avanzato un poco, cadde a terra e pregava che, se era possibile, passasse da lui quell'ora. Agostino: Egli non dice «Se puoi farlo», ma «Se è possibile», poiché Dio può fare ciò che vuole, e la maniera di esprimersi di Gesù si riconduce a questa: «Se lo vuoi». Affinché non si possa credere che esprimendosi così egli abbia negato una parte della potenza di suo Padre, egli mostra che queste parole, Se è possibile, devono intendersi della volontà di suo Padre, e non della sua impotenza. Egli aggiunge: Abba, Padre, tutto è possibile a te. Marco non si è accontentato d riportare la parola «Padre», ma ha aggiunto la parola «Abba», che è una parola ebraica che significa «padre», e senza dubbio questo evangelista ha riportato queste due parole aventi lo stesso senso poiché egli voleva mostrare che egli stava per soffrire questa passione di tristezza come rappresentante del corpo mistico che è la Chiesa, edificio di cui egli è la pietra angolare che riunisce insieme i due popoli, quello dei Gentili, che pronuncia la parola «Padre», e quello degli ebrei, che dice «Abba».

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