domenica 16 agosto 2026

Marco, Capitolo 14, Versetti 22-25

E mentre mangiavano, Gesù prese il pane e benedicendo lo spezzò e lo diede loro e disse: Prendete, questo è il mio corpo. E prendendo il calice, rendendo grazie lo diede loro e tutti ne bevvero. E disse loro: Questo è il mio sangue del Nuovo Testamento, che sarà sparso per molti. In verità vi dico che io non berrò di questo frutto della vite fino a quel giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio.

Beda: Terminate le cerimonie della Pasqua, Gesù passa alla nuova, cioè sostituisce alla carne e al sangue dell'agnello il sacramento del suo corpo e del suo sangue. Per cui si dice: E mentre mangiavano, Gesù prese il pane, per mostrare che egli era colui al quale il Signore giurò (Sal 109,4): «Tu sei sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedeck».

Beda: Spezza egli stesso il pane che porge ai discepoli, per mostrare che la frazione del pane era l'effetto di un piano che aveva tracciato spontaneamente lui stesso. Egli benedice il pane per mostrare che questa natura umana che egli aveva preso per soffrire egli l'aveva riempita di una virtù divina congiuntamente con il Padre e lo Spirito Santo. Con la benedizione e la frazione del pane egli fece vedere che si era degnato di sottrarre alla morte l'umanità che aveva preso, per far risplendere la potenza di immortalità che era innata in lui e per insegnare che egli avrebbe risuscitato rapidamente questa umanità.

Segue: e lo diede loro e disse: Prendete, questo è il mio corpo. Teofilatto: Ciò che io vi do in questo momento e ciò che voi riceverete in questo momento. Il pane non è soltanto la figura del corpo di Cristo: esso è mutato realmente nel corpo di Cristo, dato che il Signore ha detto altrove (Gv 6,51): «I pane che io vi darò è la mia carne». Tuttavia, a causa della nostra debolezza, la carne di Cristo non è visibile a noi. Il pane e il vino sono dei nutrimenti fatti a nostro uso, e se noi vedessimo la carne e il sangue non sopporteremo di nutrircene. È per questo che il Signore, accondiscendendo alla nostra debolezza, conserva le apparenze del pane e del vino, ma cambiando il pane e il vino nella realtà della sua carne e del suo sangue.

Crisostomo: E ancora oggi Cristo è qui, e consacra la mensa che ha adornato. E non è l'uomo che cambia queste offerte nel corpo e nel sangue di Cristo, ma è Cristo stesso che è morto per noi. Le parole escono dalla bocca del sacerdote, ma la potenza e la grazia della consacrazione vengono da Dio. È questa parola, «Questo è il mio corpo», che conserva le offerte; e come la parola che dice: «Crescete e moltiplicatevi e riempite la terra» (Gen 1,22) non è stata detta che una volta eppure ottiene il suo effetto in tutti i tempi per la generazione di tutti gli esseri, attraverso la mediazione della natura, così quest'altra parola, pronunciata una volta sola, dà la sua forza al sacrificio di tutti gli altari della Chiesa fino a oggi (cosa che si perpetuerà fino alla venuta di Cristo).

Cartone Animato - San Rocco

A “Un Santo per Amico”, la storia di San Rocco.

Disegni e animazioni di Ugo d’Orazio.


https://www.play2000.it/detail/112?episode_id=1782&season_id=81

sabato 15 agosto 2026

Il Bambino che “Aiutò” Papa Pio XII a proclamare il Dogma dell’Assunzione della Vergine

Alla vigilia della Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, una storia poco conosciuta commuove e sorprende: quella di Gilles Bouhours, un bambino francese di soli 5 anni, che avrebbe svolto un ruolo decisivo – e provvidenziale – nella proclamazione del dogma da parte di Papa Pio XII nel 1950.

 

Un segno celeste per il Papa

Il 1° novembre 1950, Papa Pio XII proclamava solennemente il dogma dell’Assunzione della Beata Vergine Maria in cielo, in anima e corpo, con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus. Ma ciò che molti non sanno è che dietro a quella storica dichiarazione ci fu una richiesta personale del Papa alla Madonna: un segno chiaro dal cielo che confermasse l’opportunità di procedere.

Quel segno, secondo diverse fonti, arrivò in una forma inaspettata: un bambino francese di nome Gilles Bouhours.

Il 1° maggio 1950, sei mesi prima della proclamazione del dogma, Gilles incontrò Papa Pio XII in Vaticano. Come riporta l’Enciclopedia Cattolica, il piccolo rivelò al Pontefice un messaggio ricevuto, a suo dire, direttamente dalla Vergine Maria in una rivelazione privata:

«La Sainte Vierge n’est pas morte. Elle est montée au Ciel en corps et en âme»
(“La Santa Vergine non è morta. È salita al Cielo in corpo e anima”).

Dopo aver consultato numerosi teologi ed esperti, Papa Pacelli vide in quel bambino il segno tanto atteso, una conferma celeste che lo spinse definitivamente verso la proclamazione del dogma.

Chi era Gilles Bouhours?

Gilles Bouhours nacque in Francia il 27 novembre 1944, giorno in cui la Chiesa celebra la Medaglia Miracolosa. Nei suoi primi mesi di vita fu colpito da meningite ed encefalite, malattie che a quel tempo conducevano spesso alla morte. Ma Gilles sopravvisse.

Una religiosa amica della famiglia, suor Madeleine, suggerì di mettere un’immagine di Santa Teresa di Lisieux sotto il cuscino del piccolo. I familiari attribuirono a questa intercessione la sua guarigione miracolosa.

Crescendo, Gilles manifestò una profonda inclinazione alla preghiera e alla penitenza. A partire dal 30 settembre 1947, si dice che abbia avuto apparizioni mariane, la prima delle quali avvenne quando aveva meno di tre anni.

Il 13 dicembre 1948, Gilles confidò al padre di aver ricevuto un messaggio speciale per il Papa. Due anni dopo, quel “segreto” sarebbe giunto alle orecchie di Papa Pio XII, portando a un incontro straordinario.

Una breve vita segnata dalla grazia

Gilles Bouhours visse soltanto fino all’età di 15 anni. Il 24 febbraio 1960, si ammalò improvvisamente. I medici non riuscirono a stabilire una diagnosi precisa. Gilles ricevette l’Unzione degli infermi, si confessò e ricevette la Comunione. Morì poco dopo.

La sua breve esistenza fu vissuta con un’intensità spirituale fuori dal comune. Il professore e scrittore francese Alain Guiot ha dedicato diversi libri alla sua figura, affermando:

«La sua santità dovrebbe essere riconosciuta».

Un messaggero della Vergine?

La figura di Gilles Bouhours resta avvolta nel mistero e nella discrezione. Tuttavia, per molti fedeli, la sua storia è un toccante segno della tenerezza di Dio, che si serve dei piccoli per manifestare verità grandi. In questo caso, si tratterebbe della proclamazione di uno dei dogmi mariani più amati dai cattolici: l’Assunzione della Vergine Maria, segno di speranza e destino glorioso anche per l’umanità redenta.

mercoledì 12 agosto 2026

Preghiera. Santa Giovanna Francesca di Chantal - Atto di Abbandono alla Divina Provvidenza

O sovrana bontà della sovrana Provvidenza del mio Dio! Mi abbandono per sempre alle Tue braccia. Gentili o severe, guidami ovunque Tu voglia; non considererò il modo che sceglierai, tieni i miei occhi fissi su di Te, mio Dio, che mi guidi. La mia anima non trova riposo senza le braccia e il petto di questa Provvidenza celeste, la mia vera Madre, mia forza e mio baluardo.

Decido quindi con la Tua divina assistenza, o mio Salvatore, di seguire i Tuoi desideri e i Tuoi ordini, senza pensare o esaminare perché Tu faccia questo piuttosto che quello. Ti seguirò ciecamente secondo la Tua volontà divina, senza cercare di seguire le mie inclinazioni.

Sono quindi determinata a lasciare tutto a Te, non facendo altro che pormi in pace tra le Tue braccia, non desiderando se non quello che Tu mi inciti a desiderare, volere, desiderare. Ti offro questo desiderio, mio Dio, supplicandoti di benedirlo; intraprendo tutto ciò che implica, confidando sulla Tua bontà, liberalità e misericordia, con totale fiducia in Te, senza confidare in me stessa e consapevole della mia infinita miseria.

Amen!

lunedì 10 agosto 2026

Documentario - Le Pietre Parlano: Il Tempo dei Martiri

La Chiesa ha una sorta di sede: il cimitero di San Callisto. E comincia a darsi una organizzazione territoriale. Non esistono ancora le chiese, ma Papa Fabiano, un vescovo contadino scelto perché una colomba si posò sul suo capo durante l’assemblea della comunità, divise la città di Roma in sette diaconie affidandone ciascuna a un suo fidato collaboratore: il diacono appunto, che divenne “il suo occhio, il suo orecchio, il suo cuore e la sua anima” presso il popolo.
Il compito dei diaconi fu quello di occuparsi dei poveri. E la cosa avvenne con tale efficienza da disturbare il potere imperiale che assisteva al nascere una sorta di organizzazione pubblica concorrente di quella statale. Ricominciarono dunque le persecuzioni. Papa Fabiano morì in quella ordinata dall’imperatore Decio che obbligò i cristiani a richiedere una sorta di certificato di ammissione alla vita pubblica, ottenibile a patto di compiere sacrifici agli dei di Roma. Chi si rifiutava era condannato a morte.
Nel 258 D.C. l’imperatore Valeriano ordinò poi la prima persecuzione ufficialmente rivolta contro la gerarchia cattolica, allo scopo di distruggere la nascente organizzazione e sequestrarne i beni. Papa Sisto venne ucciso mentre diceva messa nel cimitero di San Callisto, e con lui i suoi diaconi. Il martire più famoso di quel periodo è San Lorenzo, particolarmente venerato dal popolo di Roma in quanto simbolo e segno della cura della Chiesa per i poveri. Nella città esistevano più di trenta chiese a lui dedicate, oggi ne restano sette. Visitandole si compie una sorta di pellegrinaggio che consente di raccontare la sua storia fino al suo sepolcro: la grande e antica basilica di San Lorenzo fuori le mura.
L’impero, nonostante gli appelli agli dei pagani, continua a sprofondare in una crisi che sembra senza uscita, fino a che non trova l’uomo che sembra in grado di rimettere le cose a posto: l’imperatore Diocleziano. Diocleziano divide l’impero in quattro parti per facilitarne l’amministrazione e indice una persecuzione contro i cristiani e contro gli altri culti diversi da quelli ufficiali, con il dichiarato compito di eliminarli. Comincia l’eroica epoca dei santi martiri. Tra loro moltissime donne. Racconteremo la storia di due martiri romani, Santa Susanna e San Sebastiano. La venerazione che otterrà il secondo ci porterà a conoscere un luogo davvero unico, quello dove provvisoriamente furono portati i corpi di San Pietro e San Paolo per nasconderli alla polizia imperiale che ne vietava il culto. La Basilica di San Sebastiano che non a caso anticamente aveva un altro nome: Basilica Apostolorum.

                    

sabato 8 agosto 2026

Pdf - Bolla di Canonizzazione di San Domenico di Guzmán

La bolla di canonizzazione di San Domenico di Guzmán è il documento pontificio Fons Sapientiae, emanato da papa Gregorio IX il 13 luglio 1234 dalla residenza papale di Rieti. Essa sancì l'iscrizione del fondatore dell'Ordine dei Predicatori nell'albo dei santi.

 

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