La beata Anna Caterina Emmerich era un'umile monaca tedesca nata a
Coesfeld nel 1774. A soli 15 anni ebbe la sua prima esperienza mistica:
Gesù apparve e le offrì una corona di spine e una di fiori. Lei scelse
quella di spine. È l'inizio di una vita di dolore e misticismo che la
portò a viaggiare nel tempo e testimoniare l'amore di Dio per l'umanità.
Vide lo scoppio della Rivoluzione Francese e la caduta di Napoleone
molto prima del loro compiersi. Mostrò inedite scene delle Sacre
Scritture. Profetizzò il futuro della Chiesa e dell'umanità. Clemens
Brentano, uno dei massimi esponenti del Romanticismo tedesco, si dedicò
giorno e notte alla stesura delle mistiche visioni della veggente che
trascorse gli ultimi 12 anni della sua vita a letto, a causa della
salute cagionevole e del dolore causato dalle stigmate.
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martedì 9 febbraio 2021
domenica 17 maggio 2020
Pdf. Le Profezie di Anna Caterina Emmerick
La dottrina protestante e quella dei greci scismatici
devono diffondersi dappertutto. Ora vedo che in questo luogo la Chiesa
viene minata in maniera così astuta che rimangono a mala pena un
centinaio di sacerdoti che non siano stati ingannati. Tutti lavorano
alla distruzione, persino il clero.
“Poi vidi che
tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava prendendo
gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando
in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti
dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro
contribuivano all’opera di distruzione.
In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre” (1820) “Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione” (22 aprile 1823). “Ho visto di nuovo la strana grande chiesa. Non c’era niente di santo in essa.
"Vidi anche il rapporto tra i due
papi... Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa
falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo
venivano nella città [di Roma]. Il clero locale diventava tiepido, e
vidi una grande oscurità... Allora la visione sembrò estendersi da ogni
parte. Intere comunità cattoliche erano oppresse, assediate, confinate e
private della loro libertà. Vidi molte chiese che venivano chiuse,
dappertutto grandi sofferenze, guerre e spargimento di sangue. Una
plebaglia selvaggia e ignorante si dava ad azioni violente. Ma tutto ciò
non durò a lungo". (13 maggio 1820)
“Vedo il
Santo Padre in grande angoscia. Egli vive in un palazzo diverso da
quello di prima e vi ammette solo un numero limitato di amici a lui
vicini. Temo che il Santo Padre soffrirà molte altre prove prima di
morire. Vedo che la falsa chiesa delle tenebre sta facendo progressi, e
vedo la tremenda influenza che essa ha sulla gente” (10 agosto 1820).
Per scaricare il Pdf con tutte le profezie Clicca Qui
martedì 12 maggio 2020
La Strage dei Santi Innocenti secondo le Visioni della Beata Anna Caterina Emmerick
Verso la metà del secondo anno di vita di Gesù, un
Angelo avverti Maria ad Eliopoli della strage dei bambini ordinata da
Erode, premeditata ed organizzata già molto tempo prima dal tiranno.
Giuseppe e Maria ne furono assai afflitti e Gesù pianse tutto il giorno.
In occasione della presentazione di Gesù al tempio, le profezie di
Simeone ed Anna erano giunte all'orecchio di Erode. Il tiranno, già
agitato per l'episodio dei Magi e per le voci precedenti, si mise
maggiormente in allarme e preparò l'infanticidio di massa meditato da
lungo tempo; inviò quindi ordini più severi alle guardie di stanza nei
dintorni di Gerusalemme, Gigal, Betlemme e fino ad Hebron. Appena egli
ritornò da Roma fece ricercare Gesù a Nazareth, e non avendolo trovato,
diede definitivamente l'ordine dell'infanticidio di massa. Quandò Erode
diede l'ordine di razziare tutti i fanciulli nunon di due anni,
Elisabetta venne esortata da un Angelo a nascondere di nuovo suo figlio.
Così fuggi per la seconda volta col piccolo Giovanni nel deserto.
Giovanni aveva allora due anni ed era appena ritornato a vivere con i
genitori perché le voci di un probabile pericolo erano state smentite.
In quel tempo Gesù aveva un anno e mezzo e camminava da solo. Le
autorità avevano promesso premi alle donne feconde, e queste, adornati
festosamente i pargoli, si erano recate agli uffici siti nei diversi
luoghi di raccolta. Vidi le madri che partivano con i loro figlioli dai
luoghi della provincia del regno erodiano per confluire a Gerusalemme, a
Betlemme, a Hebron, e negli altri centri di raccolta. Quelle famiglie,
giunte sui loro asini, riponendo tante speranze in quel viaggio, avevano
portato i loro fanciulli a morire sventrati! Appena giunsero a
destinazione i padri furono rimandati indietro, le madri con i loro
pargoli invece vennero condotte in un gran luogo di raccolta nel qualevi
entravano lietissime, convinte di ricevere un premio per la loro
fecondità. A Gerusalemme l'edifido di raccolta era alquanto lontano
dalla città e vicino alla dimora di Pilato. La costruzione dove il
procuratore romano abitava era fatta in modo tale che difficilmente da
fuori si poteva sentire o vedere quello che accadeva all'interno. Pare
che fosse anche un penitenziario o una casa di giustizia perché nei
cortili vidi pali, ceppi d'albero e catene per i supplizi dei
prigionieri. Quei legni venivano chinati, legati assieme, poi
improvvisamente disciolti, quando si doveva giustiziare qualcuno con
l'orribile pena dello squartamento. L'edificio vicino alla dimora di
Pilato si presentava pure assai massiccio, dall'aspetto tetro, il
cortile era grande quasi come il cimitero che fiancheggia la chiesa di
Dùlmen. Una porta immetteva in un corridoio e nella corte, la quale era
fiancheggiata da due caseggiati laterali a destra e a sinistra. In
questi due edifici furono rinchiuse tutte le madri con i loro figli.
Allorché le donne si accorsero diessere prigioniere, tutte le speranze
crollarono in una volta sola ed esse cominciarono a piangere e a
disperarsi in tutti i modi. Passarono tutta la notte gemendo con i loro
fanciulli. Erano passate dalla più viva speranza alla più amara ed
angosciosa disperazione, come avviene spesso per ogni essere umano.
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