giovedì 28 febbraio 2019

Pdf – Il Martirio di San Policarpo di Smirne

 
S. Policarpo, discepolo di S. Giovanni, era vescovo di Smirne, in Asia Minore. Condannato al rogo nel 156 a 86 anni, accettò il martirio con animo forte e sereno. Il racconto del suo arresto e del suo supplizio ci mostra la sua calma ammirevole e la venerazione con la quale i cristiani di Smirne circondavano il loro vecchio vescovo, è una delle più belle pagine che ci abbia lasciato l’antichità cristiana. 

Questa carta è una testimonianza diretta di un suo discepolo. 

mercoledì 27 febbraio 2019

Arte e Fede: La Nave

La nave è un simbolo ricco di significato, molto noto e diffuso nei popoli precristiani mediterranei per i quali è simbolo del viaggio della morte e dell'immortalità. Nel cristianesimo sin dalle origini, nel II-III secolo, la nave appare nelle opere catacombali e negli scritti dei Padri dei primi tre secoli. Anche in Palestina, tra i simboli cristiani arcaici degli ossari appare la barca. (E.Testa, 1960 p 6).

Si discute se questo simbolo derivi dalla tradizione ebraica o dalla simbolica greca. Le immagini marittime non sono famigliari alla Bibbia. Israele non è un popolo marinaro, come invece, sono i greci che solcavano il Mediterraneo; in essi si trova l'allegoria della nave dello stato e Platone descrive i vantaggi di questa nave ben governata dal suo timoniere (M.Lurker p.130). Nella letteratura ebraica, la tempesta è data dalle prove, sia personali sia collettive, la cui liberazione può venire solo dalla potenza di Dio e dalla preghiera. La nave è vista nell'ottica della salvezza dal naufragio; l'arca in cui Noè trovò rifugio lui e i suoi, indica anche il viaggio felice dell'anima in questa vita verso l'eternità.

I cristiani, nei monumenti funerari, hanno ripreso il simbolismo della nave come segno di speranza e di eternità, utilizzandolo subito per esprimere due temi precisi: la Chiesa e la Croce.

Il simbolismo ecclesiale della nave risale ai sec II-III. Tertulliano è il primo a farne un simbolo esplicito della Chiesa, identificando nella nave in tempesta (Mc. 4,35-41) la Chiesa delle origini, travagliata dalle persecuzioni.

Nello Pseudo Clemente (sec III) si dice: Il corpo intero della Chiesa è come una grande nave che trasporta uomini di provenienza molto diversa segue poi una lunga allegoria in cui Dio è proprietario della nave, Cristo il pilota, il vescovo la vedetta, i presbiteri sono i marinai i diaconi i capi rematori, i catechisti gli aiutanti (J.Danièlou p. 70). Un testo delle Costituzioni apostoliche del sec. IV, sull'ordinazione dei vescovi dice: Quando riunisci la Chiesa sii vigile come il pilota di una grande nave Prescrivi ai diaconi come a dei marinai di indicare il proprio posto ai fratelli, come a dei passeggeri. Uno scritto del sec II precisa: Cristo è il pilota espertoLa prua (della nave) è verso l'oriente la sua poppa verso l'occidente, la sua carena verso il mezzogiorno. Ha come timoni i due testamenti. Ha marinai a destra e sinistra come angeli custodi che la proteggono. I cavi che collegano alla cima dell'albero sono come gli ordini dei profeti, dei martiri, degli apostoli (Id. p71) Anche Ignazio di Antiochia nel I secolo dice: La santa Chiesa somiglia una nave costruita di legni diversi ci sono ordini diversi nella chiesa e le persone sposate vi hanno il loro posto.

L'altra ben nota simbologia della nave è la Croce che appare sin dal II secolo. L'antenna orizzontale che taglia l'albero gli dà la forma della croce; probabilmente è il significato più antico della nave che persisterà anche quando questa sarà identificata con la Chiesa; l'albero della nave-chiesa rimarrà simbolo della Croce di Cristo, come la cita Giustino, sec II, nell'Apologia. Nel dipinto catacombale della Via Anapo, l'albero della nave di Giona, ha la forma di croce.
Le prime rappresentazioni cristiane della nave, appaiono nell'arte sepolcrale sin dal III sec. e rinviano simbolicamente all'iter del defunto verso il porto dell'eternità.

Documentario su San Tommaso d'Aquino


Documentario sul nostro caro e amato San Tommaso d’Aquino.
 
Questo documentario l'ho trovato in YouTube e purtroppo manca il finale… comunque, sicuramente, sono 35 minuti edificanti…


 

martedì 26 febbraio 2019

Matteo, Capitolo 21, Versetti 23-27


Ed essendo venuto nel tempio gli si avvicinarono, mentre insegnava, i principi dei sacerdoti e gli anziani del popolo dicendo: Con quale potere fai queste cose? E chi ti ha dato questo potere? Rispondendo Gesù disse loro: Vi farò anch'io una domanda, e se mi rispondete anch’io vi dirò con quale potere faccio queste cose. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini? Ma essi pensavano fra loro dicendo: Se diciamo: Dal Cielo, ci dirà: Perché dunque non gli avete creduto? Se invece diciamo: Dagli uomini, temiamo la folla: tutti infatti ritenevano Giovanni come un profeta. E rispondendo a Gesù, dissero: Non sappiamo. E anch'egli disse loro: Neppure io vi dico con quale potere faccio queste cose.

Crisostomo: Dato che i sacerdoti avevano visto che Gesù Cristo era entrato nel tempio con gran pompa, erano tormentati dall’invidia. Così, non potendo sopportatore nel proprio cuore l’ardore dell’invidia che incalza alzano la voce; per cui si dice: Ed essendo venuto nel tempio gli si avvicinarono, mentre insegnava, i principi dei sacerdoti e gli anziani del popolo dicendo: Con quale potere fai queste cose? Crisostomo: Dato che non potevano diffamarlo per i suoi miracoli, si decidono a riprenderlo perché proibiva loro di vendere nel tempio, come se dicessero: forse ti sei appropriato del trono del magistero? Sei un sacerdote consacrato, dato che hai dimostrato tanto potere? Crisostomo: Per il fatto che aggiungono: E chi ti ha dato questo potere?, manifestano che vi sono alcuni che danno dei poteri ad altri uomini, sia nell’ordine materiale sia in quello spirituale. Come se dicessero: Non sei nato da una famiglia sacerdotale. Il Senato no te l’ha concesso, e neppure Cesare te l’ha dato. Però, se avessero creduto che ogni potere viene da Dio, mai gli avrebbero domandato: chi ti ha dato questo potere? Infatti ogni uomo giudica col proprio metro degli altri: il fornicatore non crede che ci possa essere qualcuno che sia casto, e il casto non sospetta facilmente del lascivo. Così colui che non è sacerdote secondo Dio non crede che il sacerdote di un altro venga da Dio.

Girolamo: In queste parole gli fanno la stessa offesa che avevano fatto in precedenza quando dissero (12. 24): «Scaccia i demoni in nome di Beelzebul, principe dei demoni». Quando infatti dicono: Con quale potere fai queste cose?, dubitavano del suo potere divino e insinuano che ciò provenga dal diavolo. Aggiungendo poi: chi ti ha dato questo potere?, evidentissimamente negano il Figlio di Dio, che considerano uno che fa prodigi non per le proprie forze, ma in virtù di poteri alieni. Il Signore poteva respingere quella calunnia dei suoi tentatori per mezzo di una condanna chiara, però li interrogò con molta prudenza perché essi si condannassero da se stessi o col proprio silenzio o con la propria sapienza: per cui segue: Rispondendo Gesù disse loro: Vi farò anch'io una domanda.

lunedì 25 febbraio 2019

Matteo, Capitolo 21, Versetti 17-22


E lasciatili se ne andò fuori della città a Betania e lì si fermò. Il mattino ritornando in città ebbe fame e vedendo un albero di fico lungo la via venne ad esso e non trovò nulla se non foglie, e disse: Non nasca più da te frutto in eterno. E subito il fico si seccò. E vedendo, i discepoli si meravigliarono dicendo: In che modo si inaridì subito? Gesù rispondendo disse loro: In verità vi dico, se avrete fede e non esiterete, non solo farete così di un fico, ma anche se direte a questo monte: Lévati e gettati nel mare, ciò avverrà. E tutto ciò che chiederete nella preghiera credendo lo riceverete.

Crisostomo: Si vince meglio la malizia degli uomini cedendo che rispondendo, poiché la malizia non ascolta ragioni, ma si eccita con esse. Per questo il Signore si propose di vincere, separandosi, coloro che non vinse rispondendo loro; per cui si dice: E lasciatili se ne andò fuori della città a Betania. Girolamo: In ciò si deve comprendere che sebbene il Signore fosse tanto povero, non adulò nessuno per meritare un’ospitalità in quella grande città, dove non trovò un’abitazione in cui riposare. Però la trovò in un paese piccolo, dove abitavano Lazzaro e le sue sorelle. Questo paesino si chiamava Betania; per cui segue: e li si fermò.

Crisostomo: Non venne al fico perché avesse fame, ma per i suoi discepoli: infatti come da ogni parte faceva del bene e non castigava nessuno, conveniva far conoscere anche il suo potere di castigare. Non volle tuttavia dimostrarlo sugli uomini ma su una pianta. Ilario: E in ciò troviamo una prova della bontà di Gesù Cristo, poiché, quando volle mostrare un esempio della salvezza che aveva procurato, esercitò il suo potere sopra i corpi degli uomini, e manifestò mediante la cura delle infermità attuali un’immagine delle cose future e la salvezza dell’anima. Però, ora che sta per stabilire la maniera con cui tratterà i ribelli, usa la condanna di un albero come immagine del futuro. Per cui segue: E disse: Non nasca più da te frutto in eterno.

E tutto ciò che chiederete nella preghiera credendo lo riceverete. Crisostomo: Infatti i discepoli di Cristo non chiedono ciò che non conviene, e dato che credono nel loro divino Maestro non chiedono altro che cose grandi e spirituali. Rabano: Quando non siamo ascoltati nel chiedere qualche cosa è perché chiediamo qualcosa di contrario alla nostra salvezza, o anche perché lo impedisce la malizia di coloro per i quali chiediamo. Oppure si differisce in futuro l’esaudimento della grazia domandata perché crescano i desideri e si riceva più perfettamente il bene che si domanda.

giovedì 21 febbraio 2019

San Tommaso d'Aquino - Somma Teologica (Summa Theologiae)


Poiché il dottore della verità cattolica deve istruire non solo gli iniziati, ma gli tocca anche insegnare ai principianti, secondo il detto dell'Apostolo: "come a neonati in Cristo, vi ho dato da bere latte, non un nutrimento solido" (cf. 1 Cor 3, 1-2); l'intento che ci proponiamo in questo lavoro è di esporre ciò che concerne la religione cristiana in modo confacente alla istruzione dei principianti.

Abbiamo infatti notato che i novizi di questa dottrina si trovano assai impicciati in ciò che fu scritto da vari autori: in parte per la moltiplicazione di questioni, articoli e argomenti inutili; in parte anche perché le cose, che costoro devono necessariamente imparare, non sono trasmesse come [vorrebbe] l'ordine della disciplina, ma come richiedeva la spiegazione di [certi] libri o secondo come si presentava l'occasione della disputa; in parte anche perché la frequente ripetizione delle stesse cose generava fastidio e confusione negli animi degli uditori.

Cercando quindi di evitare tutto questo, cercheremo, non senza confidenza nell'aiuto divino, di esporre quanto compete alla sacra dottrina in breve e con chiarezza, per quanto la materia ne può essere oggetto.

Dal Proemio della Somma Teologica.


☩︎


In questo post potete trovare tre alternative:

mercoledì 20 febbraio 2019

Tutto su San Tommaso D’Aquino (Opere, Articoli, Preghiere, Sermoni, Canti, Video, Film, Documentari, Cartoni etc.)

8 Consigli di San Tommaso per Migliorare la Propria Fede

Cartone Animato su San Tommaso d'Aquino

Cartone Animato su San Tommaso d'Aquino (2)

Catechesi del Papa Benedetto XVI su San Tommaso d'Aquino

Commento all’Ave Maria

Conferenza - Le Virtù Cardinali nell'Insegnamento di San Tommaso d'Aquino

Conferenza - Spiego "Tomismo per Tutti"

Dizionario Enciclopedico del Pensiero di S. Tommaso d'Aquino

Documentario su San Tommaso d'Aquino 

Film - San Tommaso D'Aquino (1975)

I Punti più Importanti della Filosofia di San Tommaso d'Aquino

Il "Dottore Angelico", Santo Tommaso d'Aquino, ci Parla della Legittima Difesa

Il Libero Arbitrio in San Tommaso d’Aquino

Il Tesoro dei Padri in San Tommaso: la Catena Aurea

Inno Eucaristico di San Tommaso d'Aquino: Pange Lingua

Inno Eucaristico di San Tommaso d'Aquino: Verbum Supernum 

La Nozione Trascendentale di Bello in San Tommaso d’Aquino

Le Ultime Scoperte Fisiche ed Astrofisiche danno Ragione a San Tommaso d'Aquino 

Lettera di San Tommaso d'Aquino a uno Studente 

Monsignor Marcel Lefebvre - Itinerario Spirituale seguendo San Tommaso d’Aquino: Prologo

Non hai Molto Tempo e Desideri Conoscere la Filosofia di san Tommaso? Leggi questo Articolo

Orazione di S. Tommaso d'Aquino prima dello Studio (Latino-Italiano)

Padre Ignacio Andereggen - San Tommaso d'Aquino, Psicologo

Papa Benedetto XVI spiega San Tommaso d'Aquino ed il Rapporto Inscindibile fra Fede e Ragione

Preghiera a San Tommaso d'Aquino

Preghiera di San Tommaso d'Aquino: O Sacro Convito

Preghiera di San Tommaso d'Aquino a Gesù Crocifisso

Preghiera di San Tommaso d'Aquino per Ottenere il Dono della Purezza

Preghiera di San Tommaso d'Aquino per Ottenere il Perdono dei Peccati

Preghiera di San Tommaso d'Aquino per Ottenere le Virtù

Preghiera di San Tommaso d'Aquino per Regolare la Vita con Sapienza

Preghiera di San Tommaso d'Aquino per Rendere Grazie

Preghiere di San Tommaso d'Aquino prima e dopo la Comunione

Santo Tommaso d’Aquino - Commento al Padre Nostro con Note

San Tommaso d’Aquino - Conoscere la Verità

San Tommaso d’Aquino: Immigrazione con Relativa Invasione o Tolleranza a Doppio Zero?

San Tommaso d’Aquino - La Grazia di Dio

San Tommaso d'Aquino - Nessun esempio di Virtù è assente dalla Croce

San Tommaso d'Aquino - La Parola della Croce è Forza di Dio per Coloro che si Salvano

San Tommaso d'Aquino - Opuscoli Teologico - Spirituali

San Tommaso d'Aquino - Preghiera alla Madonna

San Tommaso d'Aquino - Somma Teologica (Summa Theologiae)

Sequenza Lauda Sion Salvatorem con Video

Storia della Reliquia dell'Avambraccio di San Tommaso d'Aquino

 

In aggiornamento...

 

martedì 19 febbraio 2019

Film - San Tommaso D'Aquino (1975)


In questo film Leandro Castellani fa la biografia di un personaggio abbastanza ostico per lo schermo, il santo e filosofo del tredicesimo secolo Tommaso d'Aquino.


Film abbastanza introvabile e poco conosciuto… :-)


☩︎

Anno: 1975

Paese:

Regista: Leandro Castellani

Attori: Pietro Biondi, Renato Montalbano, Elena de Merick
 

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