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martedì 23 maggio 2023

San Girolamo - Ministri Indegni

dalla Lettera 147


Nella misura in cui il vescovo che ti ha ordinato è degno di approvazione, tu sei tanto più odioso per aver preso in giro un uomo come lui. Di solito noi siamo gli ultimi a sapere i guai di casa nostra; magari i nostri vicini vanno già raccontando a tutti i vizi dei nostri figli e delle nostre mogli, e noi ne siamo ancora perfettamente all'oscuro. Tutta l'Italia sapeva il tipo che eri, e non c'era uno che non lamentasse il fatto che tu stessi davanti all'altare di Cristo. Avevi il fuoco addosso, e la voluttà ti trascinava ora in un senso ora in un altro perché eri continuamente in fregola, un lussurioso sfrenato…Che schifo! Non riesco ad andare avanti; ogni parola mi viene bloccata da un singhiozzo, e un misto di rabbia e di dolore mi serra la gola da sentirmi soffocare…Abbi pietà dell'anima tua, ti prego! Credi nel giudizio futuro di Dio e non dimenticare le virtù di quel vescovo che t'ha ordinato diacono. È strano, forse, che per quanto fosse un santo abbia potuto ingannarsi nella scelta d’un individuo? Non s'è pentito anche Dio d'aver unto re Saul? Tra i dodici Apostoli non s'è trovato un Giuda traditore?...A un certo momento ti butti alle mie ginocchia, e mi chiedi che ti risparmi - per dirla con le tue parole - di batterti a sangue. Non ti curi affatto, miserabile, del giudizio di Dio! Tu hai solo paura di me, come se fossi io l'incaricato di far giustizia!...T'ho perdonato, sì, lo confesso. Come cristiano cos'altro avrei potuto fare? T'ho esortato a far penitenza, a metterti addosso un cilicio e a cospargerti di cenere, ad andartene in un deserto per chiuderti in un monastero, e a meritarti la misericordia di Dio con lacrime continue…E tu? Infiammato dagli stimoli del serpente hai fatto di te stesso un arco di perversità per scagliare contro di me le frecce della maldicenza. Per averti parlato nella verità ti sono diventato nemico, vero?...Non c’è cosa che faccia più resistenza a Dio d’un cuore che non vuole pentirsi; è l’unica colpa che non può ottenere perdono. In realtà, chi smette di fare peccati, malgrado abbia commesso peccato viene perdonato; chi prega riesce a piegare il giudice; chiunque rifiuta di pentirsi, invece, provoca la collera del giudice…Anche tu potrai riacquistare la vista se ripeterai lo stesso grido (“Figlio di Davide, abbi pietà di me!”) e se, una volta chiamato da lui, getterai via i tuoi sporchi vestiti. Quando fra i gemiti ti convertirai, sarai salvo, ed allora ti renderai conto in quale stato ti trovavi.

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