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mercoledì 21 febbraio 2018

Matteo, Capitolo 11, Versetti 7-10



Essendosene quelli andati, Gesù cominciò a dire alle folle riguardo a Giovanni: Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento? Che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito di morbide vesti? Coloro che sono vestiti di morbide vesti abitano nei palazzi dei re. Che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, è più che un profeta. Egli è infatti colui de cui fu scritto: Ecco, io mando il mio Angelo davanti al tuo volto, che preparerà la tua via dinanzi a te.

Crisostomo: Era stato fatto abbastanza quanto ai discepoli di Giovanni: essi tornarono rassicurati riguardo a Cristo a causa della opere che avevano visto. Ma era necessario che anche la folla venisse corretta, poiché essa aveva immaginato molte cose in modo sbagliato in seguito alla domanda dei discepoli di Giovanni, non conoscendo l’intenzione di Giovanni nell’inviarli. 

Girolamo: Siete forse usciti nel deserto per vedere un uomo simile a una canna, portato in giro da ogni vento, così che per leggerezza di spirito egli dubiti riguardo a colui che egli aveva una volta annunciato? O forse è spinto dagli stimoli dell’invidia contro di me, e la sua predicazione cerca la vanagloria per cercarne guadagno? Perché dovrebbe bramare la ricchezza? Per poter avere un cibo squisito? Il suo cibo sono le locuste e il miele selvatico. Per poter indossare morbide vesti? I suoi vestiti sono peli di cammello.

Gregorio: Il compito del Profeta è predire le cose future, non di mostrarle presenti. Giovanni è perciò più che un Profeta poiché colui che aveva predetto precedendolo lo annunziò anche mostrandolo.

Ilario: In senso mistico il deserto è ciò che è abbandonato dallo Spirito Santo, dove non c’è dimora di Dio; nella canna è manifestato quell’uomo che esteriormente vive una vita pia, ma nell’interno è privo di tutti i frutti reali, bello all’esterno, vuoto all’interno, mosso da ogni alito di vento, cioè da ogni impulso di spiriti immondi, che non ha la fermezza per rimanere calmo, privo del midollo dell’anima; dall’abito di cui il suo corpo è rivestito è mostrata la sua mente, perduta nel lusso e nell’autoindulgenza. I re sono degli angeli caduti: essi infatti sono i potenti e dominatori del mondo. Quindi coloro che sono rivestiti di morbide vesti sono nei palazzi dei re: cioè coloro i cui corpi sono dissoluti e snervati dal lusso, è chiaro che sono abitazione dei demoni.


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