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martedì 20 febbraio 2018

Matteo, Capitolo 11, Versetti 2-6



Giovanni, avendo udito dalla prigione le opere di Cristo, mandando due dei suoi discepoli gli disse: Sei tu colui che deve venire o ne dobbiamo aspettare un altro? E Gesù rispondendo disse loro: Andate e annunziate a Giovanni ciò che avete udito e visto: I ciechi vedono, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono mondati, i sordi odono, i morti risorgono, i poveri sono evangelizzati, e beato chi non si scandalizzerà di me.

Ambrogio: Era un gran cosa che Giovanni fosse Profeta al punto da riconoscere Cristo e predicare la remissione dei peccati: tuttavia, come un pio vate, non pensava che colui che credeva essere colui che doveva venire dovesse subire la morte. Quindi non dubitò nella fede, ma nella pietà. Così anche dubitò Pietro, dicendo (Mt 16,22): <<Lungi da te, Signore, questo non ti accadrà>>.

Crisostomo: Ma ciò non sembrava ragionevole: poiché Giovanni non ignorava la sua morte, ma fu il primo a predicarla dicendo (1. Cit.): <<Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo>>.  Per cui in tal modo, Chiamandolo Agnello, mette chiaramente in evidenza la croce; e in nessun modo all’infuori della croce egli tolse i peccati del mondo. E come poi poteva essere un Profeta più grande se non conosceva nemmeno le cose che competono ai Profeti? Infatti Isaia dice (53,7): Fu condotto come un agnello al macello>>.

Girolamo: Giovanni non chiede perché egli stesso ignorava, ma come il Salvatore chiede dove è sepolto Lazzaro affinché coloro che gli mostravano il sepolcro fossero preparati alla fede e a vedere un morto che risorgeva; così anche Giovanni, che doveva essere ucciso da Erode, manda i suoi discepoli a Cristo in modo che in questa occasione, vedendo i segni e i miracoli, credessero in lui, e così potessero venire istruiti attraverso la domanda del loro maestro.

Crisostomo: Giovanni dunque finché rimase con loro, li mantiene uniti a Cristo; ma poiché ormai stava per morire, si preoccupò maggiormente di loro. Temeva infatti di lasciare nei suoi discepoli un germe di errore, e che essi dovessero rimanere separati da Cristo, al quale fin dall’inizio era stata sua cura portare tutti i suoi seguaci. Se egli avesse detto loro: andate da lui, poiché egli è migliore di me, non li avrebbe comunque persuasi, dato che avrebbero supposto che egli diceva ciò per umiltà, e questa opinione li avrebbe maggiormente stretti lui. Che cosa fa allora? Egli aspetta di venire a sapere attraverso loro che Cristo opera miracoli.

Ilario: Giovanni quindi sta provvedendo no per la sua stessa ignoranza, ma per quella dei suoi discepoli; affinché infatti essi potessero sapere che egli non aveva annunziato un altro, mandò i suoi discepoli a vedere le sue opere, affinché le sue opere conferissero autorità alle sue parole, e non fosse atteso un altro Cristo all’infuori di quello che veniva indicato dalle suo opere.

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