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lunedì 5 febbraio 2018

Matteo, Capitolo 10, Versetto 23



Quando poi vi perseguiteranno in una città fuggite in un'altra. In verità vi dico, non finirete di percorrere le città di Israele finché non venga il Figlio dell'uomo.

Crisostomo: Dopo che ha predetto cose terribili che sarebbero loro capitate dopo la croce, la risurrezione e l’ascensione, di nuovo li conduce a cose più miti; infatti non prescrisse loro di andare audacemente verso la persecuzione, ma di fuggire. Poiché infatti quel momento era il principio della loro conversione, fa uso di un discorso condiscendente.

Girolamo: Al principio i credenti fecero così, quando sorta la persecuzione a Gerusalemme furono dispersi in tutta la Giudea, affinché l’occasione della persecuzione divenisse semina del Vangelo.

Agostino: Tuttavia il Salvatore poteva volendo costudire i suoi discepoli, ai quali invece comandò di fuggire, e dette per primo l’esempio di ciò; ma istruiva la debolezza dell’uomo, affinché non tenti Dio quando ha un’altra soluzione, così da sfuggire a ciò che bisogna temere.

Ilario: Il Signore consiglia agli Apostoli di fuggire da una terra all’altra poiché la predicazione della sua parola, fuggendo la Giudea, è passata alla Grecia. In seguito si è dispersa per tutte le città della Grecia per le diverse persecuzioni degli Apostoli, e infine risiede nell’universalità delle nazioni. Ma al fine di mostrare che, dopo la conversione dei popoli per la parola degli Apostoli, ciò che resta di Israele non crederà la verità che alla sua venuta, dice: non finirete di percorrere le città di Israele; cioè dopo la pienezza delle Genti, per completare il numero dei santi ciò che resta di Israele verrà a riunirsi alla Chiesa alla futura venuta di Cristo nella gloria.

Remigio: Inoltre bisogna sapere che come il precetto di perseverare nelle persecuzioni spetta soprattutto agli Apostoli e agli uomini forti loro successori, così il permesso di fuggire conviene ai deboli nella fede, ai quali il giusto maestro condiscese: affinché, posti davanti ai tormenti del martirio, non rinnegassero la fede: infatti era più lieve fuggire che rinnegare. Ma sebbene fuggendo non mostrassero in sé la costanza della perfetta fede, tuttavia avevano un grande merito, poiché erano disposti a lasciare tutto per Cristo, fuggendo. Se poi non avesse dato loro il permesso di fuggire, alcuni avrebbero detto che essi erano esclusi dalla gloria del regno celeste.

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