venerdì 30 agosto 2019
mercoledì 28 agosto 2019
Documentario - Sentinelle nella Notte
Splendido documentario sull’Abbazia Benedettina di
Barroux, Francia. Questi monaci seguono la liturgia tradizionale, cioè,
la Santa Messa di sempre. Questo documentario mostra la vita di
preghiera e lavoro dei monaci, marcata per i differenti offici de la
giornata cantati in gregoriano.
Come documentario ha vinto numerosi premi ed è un’autentica benedizione.
Pdf. Sant’Agostino - Le Confessioni
Le Confessioni (in latino Confessionum libri o Confessiones)
sono un'opera autobiografica in XIII libri di Agostino d'Ippona, padre
della Chiesa, scritta intorno al 400. È unanimemente ritenuta tra i
massimi capolavori della letteratura cristiana. In essa, Sant'agostino,
rivolgendosi a Dio, narra la sua vita e in particolare la storia della
sua conversione al Cristianesimo.
L'opera è costituita da un continuo discorso che Agostino rivolge a Dio (da qui il termine confessione) e inizia con una Invocatio Dei ("invocazione di Dio").
Successivamente
(capitoli I-IX) l'autore incomincia con la narrazione, interrotta
frequentemente da ampie e profonde riflessioni, della sua infanzia,
vissuta a Tagaste, e degli anni dei suoi studi e poi di professione come
retore nella città di Cartagine. Durante questo periodo Agostino vive
una vita dissoluta e corrotta, fino a quando a 19 anni la lettura dell'Hortensius
di Cicerone (opera andata perduta) lo indirizza sulla via della
filosofia che lo porta all'adesione al Manicheismo. Il suo lavoro lo
porta quindi a Roma e poi a Milano, dove avviene la sua conversione al
Cristianesimo e viene battezzato dall'allora vescovo di Milano,
Sant'Ambrogio. La narrazione autobiografica si conclude con il ritorno
in Africa e la nomina a vescovo di Ippona, carica che ricopre a partire
dal 395.
Negli ultimi 4 capitoli l'autore
rivolge la sua attenzione ad una serie di considerazioni sull'essenza
del tempo, sul suo ruolo nella vita dell'uomo, e sulla sua origine
(risalente alla Creazione), effettuando un commento dei relativi passi
della Genesi.
☩︎
Libro primo (Nascita, infanzia e fanciullezza)
Invocazione a Dio
Nascita e infanzia
Fanciullezza
Invocazione a Dio
Nascita e infanzia
Fanciullezza
Libro secondo (Il sedicesimo anno)
L’adolescenza inquieta
Un furto di pere
L’adolescenza inquieta
Un furto di pere
Libro terzo (Studente a Cartagine)
Svaghi studenteschi
Prime impressioni di studio
Adesione al manicheismo
Svaghi studenteschi
Prime impressioni di studio
Adesione al manicheismo
Libro quarto (Insegnante per nove anni a Tagaste e Cartagine)
Vanità di retore
Morte di un carissimo amico
A Cartagine
Il problema del bello
Vanità di retore
Morte di un carissimo amico
A Cartagine
Il problema del bello
Libro quinto (Da Cartagine a Roma e Milano)
Introduzione
Insufficienze ed errori del manicheismo
A Roma; crisi scettica
A Milano
Introduzione
Insufficienze ed errori del manicheismo
A Roma; crisi scettica
A Milano
Libro sesto (A trent’anni)
Primi passi verso la fede
Fra amici
Primi passi verso la fede
Fra amici
Libro settimo (Verso la verità)
Il problema del male
Incontro col neoplatonismo
Il problema del male
Incontro col neoplatonismo
Libro ottavo (La conversione)
Visita a Simpliciano
I due racconti di Ponticiano
In giardino
Visita a Simpliciano
I due racconti di Ponticiano
In giardino
Libro nono (Da Milano a Ostia)
A Cassiciaco, dopo la conversione
A Milano per il battesimo
A Ostia, durante il ritorno in Africa
A Cassiciaco, dopo la conversione
A Milano per il battesimo
A Ostia, durante il ritorno in Africa
Libro decimo (Dopo la ricerca e l’incontro con Dio)
Nuove confessioni e loro scopo
Ricerca di Dio
La memoria
Le presenti condizioni del suo spirito
Conclusione
Nuove confessioni e loro scopo
Ricerca di Dio
La memoria
Le presenti condizioni del suo spirito
Conclusione
Libro undicesimo (Meditazione sul primo versetto della genesi: "in principio Dio creò...")
Introduzione
La Parola creatrice di Dio
Il tempo
Conclusione
Introduzione
La Parola creatrice di Dio
Il tempo
Conclusione
Libro dodicesimo (Meditazione sul primo versetto della genesi: "...il cielo e la terra")
Materia e Spirito
Molteplici interpretazioni della Scrittura
Conclusioni
Materia e Spirito
Molteplici interpretazioni della Scrittura
Conclusioni
Libro tredicesimo (Significato spirituale della creazione)
Introduzione
Le allegorie spirituali
Conclusione
Introduzione
Le allegorie spirituali
Conclusione
martedì 27 agosto 2019
Matteo, Capitolo 23, Versetto 14
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che divorate le case delle
vedove facendo lunghe preghiere! Per questo sarete giudicati più severamente.
Crisostomo: Il Signore li riprende sulla gola, e, ciò che è
peggio, poiché non da ricchi, ma dalle vedove prendevano ciò con cui avrebbero
riempito il loro ventre, e aggravavano maggiormente la loro povertà che
dovevano alleviare.
Crisostomo: Le donne sono generalmente incaute, poiché non
ponderano nella loro ragione ciò che vedono e ciò che odono, e anche sono
troppo leggere, poiché facilmente si piegano ora dal male al bene, ora dal bene
al male. Gli uomini invece sono più prudenti e forti; quindi coloro che
affettano santità specialmente commerciano con le donne, poiché queste non
possono intendere i loro inganni, e facilmente si lasciano guidare da essi in
fatto di religione. Soprattutto però negoziano con le vedove: in primo luogo
poiché una donna non si lascia ingannare facilmente quando ha un uomo che la
consiglia; in secondo luogo poiché non danno con troppa facilità il loro danaro
quando vivono sotto la protezione del marito. Pertanto, quando il Signore
confonde i sacerdoti dei Giudei, ammonisce i cristiani a non trattenersi con le
donne più che con altri, poiché anche quando la volontà non è cattiva, senza
dubbio lo è il sospetto.
lunedì 26 agosto 2019
Pdf. Joseph De Maistre - Del Papa nel suo Rapporto colla Politica
Del Papa (Du Pape) è l'opera più celebre di Joseph de Maistre, edita a Lione nel 1819.
Pubblicato in piena Restaurazione, nel Del Papa de Maistre espone la dimensione teocratica del suo pensiero politico, sostenendo l’urgente necessità di ripristinare il primato e la funzione universale che il papato aveva avuto nel corso del Medioevo - si noti qui una comunanza con il pensiero di Novalis - , giacché unico potere superiore e infallibile, unico "arbitro" in grado di impedire alle monarchie stesse di degenerare in tirannidi e di ricostruire l’unità europea andata in frantumi prima con la Riforma protestante e poi con la Rivoluzione francese.
L'opera riscosse subito un grandissimo successo, tanto da avere cinquanta ristampe nel corso del XIX secolo. Inoltre è in essa presente il dogma dell'infallibilità papale, poi definito nel 1870 dal Concilio Vaticano I con la costituzione dogmatica Pastor Aeternus.
Pubblicato in piena Restaurazione, nel Del Papa de Maistre espone la dimensione teocratica del suo pensiero politico, sostenendo l’urgente necessità di ripristinare il primato e la funzione universale che il papato aveva avuto nel corso del Medioevo - si noti qui una comunanza con il pensiero di Novalis - , giacché unico potere superiore e infallibile, unico "arbitro" in grado di impedire alle monarchie stesse di degenerare in tirannidi e di ricostruire l’unità europea andata in frantumi prima con la Riforma protestante e poi con la Rivoluzione francese.
L'opera riscosse subito un grandissimo successo, tanto da avere cinquanta ristampe nel corso del XIX secolo. Inoltre è in essa presente il dogma dell'infallibilità papale, poi definito nel 1870 dal Concilio Vaticano I con la costituzione dogmatica Pastor Aeternus.
domenica 25 agosto 2019
Scoperto Papiro Cristiano più Antico del Mondo: E' una Lettera del 230 d.C.
È la testimonianza cristiana più antica del mondo. È stata scoperta da una professoressa dell'Università di Basilea.
☩︎
L'Università di Basilea ne ha annunciato la scoperta in un comunicato, affermando che "si
tratta della più antica di tutte le prove documentali cristiane
dell'Egitto romano e dell'intero mondo cristiano del III secolo".
Si tratta di un papiro egizio (classificato come "P.Bas. 2.43"), una lettera familiare,
che fornisce alcune informazioni sulla vita dei primi cristiani durante
l'impero romano, che non erano mai state rese note da nessun'altra
fonte, prima di questa scoperta. Il "P.Bas. 2.43" contiene chiari
riferimenti alla luoghi fuori dalle città egiziane, dove vivevano i
cristiani e detenevano importanti posizioni politiche. La lettera è
stata scritta da un certo Arriano, che l'ha indirizzata al fratello
Paulus: dopo aver informato il fratello sugli affari della famiglia e
chiesto la miglior salsa di pesce come ricordo, l'autore scrive il
saluto finale, auguranto che il parente abbia una vita prosperosa e
affidandolo al Signore. Nell'ultima riga, infatti, si legge: "Ti chiedo di fare bene nel Signore".
L'uso di questa formula "non lascia dubbi sulle credenze cristiane dell'autore della lettera", dato che quel saluto era esclusivamente cristiano. Inoltre, un altro indizio circa la religione praticata dalla famiglia viene dal nome del fratello: "Paulus
era un nome estremamente raro in quel periodo e possiamo dedurre che i
genitori menzionati nella lettera fossero cristiani e che chiamarono il
loro figlio con lo stesso nome dell'apostolo", hanno osservato gli studiosi dell'Istituto di Basilea.
Il
papiro "P.Bas. 2.43" era in possesso dell'Università di Basilea da
oltre 100 anni, ma la professoressa Sabine Huebner lo ha identificato e
datato al 230 d.C. Questo lo rende la testimonianza più antica sul cristianesimo, dato che precede di almeno 40 o 50 anni tutti gli altri documenti.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/mondo/scoperto-papiro-cristiano-pi-antica-mondo-lettera-230-dc-1725476.html?fbclid=IwAR1u5Nz66RCYWr01io98A0vGA8IMlPI_-FYmW3R4bMCLbMHPw9E3elEzFQg
giovedì 22 agosto 2019
Matteo, Capitolo 23, Versetto 13
Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli
davanti agli uomini! Voi infatti non entrate, e non lasciate entrare quelli che
vogliono entrarci.
Crisostomo: Il regno dei cieli è la beatitudine celeste, e
la porta è Cristo, mediante il quale si entra in essa. I custodi delle chiavi
sono i sacerdoti, ai quali è stato affidato il dovere di insegnare e spiegare
le sacre Scritture. La chiave è la parola che esplica la conoscenza delle
Scritture, mediante la quale si apre agli uomini la conoscenza della verità. La
loro apertura è la vera interpretazione.
Origene: I Farisei e gli Scribi non entravano, né volevano
udire colui che disse (Gv 10,9): « Se
qualcuno entrerà attraverso di me sarà salvo»; nemmeno lasciavano entrare
coloro che sarebbero entrati, cioè coloro che potevano credere a motivo delle cose
precedentemente dette su Cristo dalla legge e dai profeti, chiudendo la porta
per mezzo di ogni terrore; poiché essi non solo non credevano in Cristo, ma
inoltre combattevano la sua dottrina e scompigliavano tutto ciò che la
Scrittura profetica diceva di lui, e bestemmiavano su tutto ciò che faceva come
su miracoli falsi fatti per opera del demonio. Però tutti coloro che con il
loro cattivo comportamento danno occasione di peccare al popolo, e che recavano
offesa scandalizzano i piccoli, sembra che chiudano davanti agli occhi degli
uomini il regno dei cieli. Questo peccato si trova anche tra la gente del
popolo, però specialmente nei dottori, che insegnano ciò che si deve fare
secondo ciò che il Vangelo prescrive agli uomini, ma non fanno ciò che
insegnano. Invece vivendo e insegnando bene aprono agli uomini il regno dei
cieli, e mentre essi entrano, eccitano a che entrino gli altri. Però molti non
permettono di entrare nel regno dei cieli a quelli che vogliono entrare quando
scomunicano senza ragione alcuna unicamente per qualche zelo coloro che sono
migliori di essi; ed essi stessi non permettono loro di entrare. Quelli però
che sono prudenti, vincendo la tirannia con la pazienza, benché sia stato loro
proibito, entrano ed ereditano il regno. Ma anche coloro che con molta temerarietà
si offrirono a insegnare prima di apprendere, e imitando le favole giudaiche
sviano coloro che cercano nelle sacre Scritture le cose del cielo, chiudono
agli uomini per quanto sta in loro il regno dei cieli.
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