mercoledì 31 gennaio 2018

Matteo, Capitolo 10, Versetti 19-20



Quando poi vi consegneranno, non pensate in che modo o che cosa dovrete dire: vi sarà dato infatti in quell’ora che cosa dire. Non siete infatti voi che parlare, ma lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.

Crisostomo: Con le premesse consolazioni ne pone anche un’altra non piccola; affinché infatti non dicessero: come potremo persuadere tali uomini che ci perseguitano, in tempo di persecuzione?, comanda loro di confidare nella risposta dicendo: Quando poi vi consegneranno, non pensate in che modo o che cosa dovrete dire.

Remigio: Dice due cose: in che modo o che cosa; di queste una si riferisce alla sapienza, l’altra alla parola. Infatti egli procurava sia le parole da dire, sia la sapienza con cui dirle: e così ai santi predicatori non era necessario pensare a che cosa dire o in che modo.

Girolamo: Quando infatti siamo condotti davanti ai giudici a motivo di Cristo, dobbiamo mostrare soltanto la nostra volontà per Cristo.  Per il resto lo stesso Cristo che abita in noi parla per se stesso, e nelle risposte sarà elargita la forza dello Spirito Santo.

martedì 30 gennaio 2018

Matteo, Capitolo 10, Versetti 16-18



Ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi. Siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi poi dagli uomini: vi consegneranno infatti ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe, e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e alle genti.

Crisostomo: Avendo rimosso ogni sollecitudine e ansietà dagli Apostoli e avendoli fortificati con la dimostrazione dei suoi segni, di conseguenza predice loro i mali che sarebbero loro accaduti. Primo, affinché apprendessero la potenza della sua prescienza; secondo affinché nessuno sospettasse che quei mali sopraggiungevano ad essi per la sprovvedutezza del maestro; terzo, affinché non si meravigliassero, qualora fossero avvenuti inaspettatamente e a loro insaputa; quarto, affinché udendo ciò non si turbassero nel tempo della croce; infine affinché apprendessero che questa è la nuova legge del combattimento. […] Ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi. Bisogna considerare che non li manda semplicemente ai lupi, ma in mezzo ai lupi, in modo che dimostrino così maggiormente il suo potere, dato che le pecore avrebbero vinto i lupi, anche trovandosi in mezzo ad essi; e ricevendo da essi molti morsi, non solo non vengono uccise, ma anche lì convertono: infatti è una cosa molto più mirabile e maggiore cambiare le loro menti che ucciderli. In mezzo ai lupi poi insegna loro a mostrare la mansuetudine delle pecore.

Girolamo: Chiama lupi gli Scribi e i Farisei, che sono i sacerdoti dei Giudei.

Ilario: Con i lupi sono anche indicati tutti coloro che dovevano, nel loro furore insensato, scatenarsi contro gli Apostoli.

Crisostomo: Consolazione dei mali era per essi la potenza di colui che li mandava: così prima di tutto dice: Ecco, io vi mando, come se dicesse: non turbatevi se siete mandati in mezzo ai lupi; infatti posso far sì che non ne abbiate alcun male: non solo non soggetti ai lupi, ma resi più terribili dei leoni. Ma conviene che avvenga così: ciò infatti vi rende più illustri e divulga maggiormente il mio potere.

lunedì 29 gennaio 2018

Matteo, Capitolo 10, Versetti 11-15



In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia una persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza. Entrando poi nella casa salutatela dicendo: Pace a questa casa; e se quella casa sarà degna, la vostra pace verrà su di essa; ma se non ne sarà degna la vostra pace ritornerà a voi. E chiunque non vi riceverà né ascolterà i vostri discorsi, uscendo fuori dalla casa o dalla città scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sodoma e Gomorra avrà una sorte più tollerabile di quella città.

Girolamo: Gli Apostoli, entrando in una nuova città, non potevano sapere chi avesse queste qualità: quindi l’ospite va scelto secondo la stima del popolo e il giudizio dei vicini, affinché la dignità dei predicatori non venga deturpata dalla cattiva fama di chi li ospita.

Crisostomo: Se il loro ospite è degno del Vangelo, questo verrà incontro ampiamente a tutti i loro bisogni, dal momento soprattutto che non gli si domanderà se non il necessario. Considera poi come, privandoli di tutto, ha dato loro tutte le cose, permettendo loro di rimanere nelle case di coloro a cui insegnavano. In tal modo infatti essi stessi venivano liberati dalle preoccupazioni, sia persuadendo gli altri che erano venuti solo per la loro salvezza, in quanto non portavano nulla e non chiedevano nulla più del necessario.

Girolamo: Con questa scelta dell’ospite è chiaro che costui non fa una grazia, ma la riceve e il fatto che si dica: se vi sia una persona degna, esprime assai bene il fatto che egli riceve una grazia piuttosto che darla.

Girolamo: Entrando nella casa salutatela dicendo: Pace a questa casa. Con ciò esprime velatamente il saluto secondo lo stile ebraico e siriaco; ciò che infatti viene detto in greco Chaire, e in latino Ave, in ebraico e in siriaco si dice Salemlach o Samalach, ossia la pace sia con te. Ora, ciò che comanda consiste in ciò: entrando invocate la pace sull’ospite, e per quanto sta in voi sedate le guerre della discordia. Se era nato un contrasto, avrete la ricompensa per la pace riportata; ma coloro che non hanno voluto averla avranno la guerra.

giovedì 25 gennaio 2018

Matteo, Capitolo 10, Versetti 9-10



Non abbiate né oro né argento, né denaro nelle vostre cinture, non bisaccia in viaggio né due tuniche né calzari né bastone: infatti l'operaio è degno del suo cibo.

Girolamo: Colui che aveva stroncato le ricchezze, indicate dall’oro, dall’argento e dal bronzo, giunge a proibire anche le cose necessarie alla vita, in modo che gli Apostoli, maestri della vera religione, i quali insegnavano che tutte le cose sono rette dalla divina provvidenza, mostrassero che essi stessi non si preoccupavano in nulla del futuro.

Girolamo: Quando poi dice: né bisaccia in viaggio, redarguisce i filosofi che volgarmente sono detti bactroperiti, cioè che portano bastone e bisaccia, i quali, pur sprezzando il mondo e considerando ogni cosa come un nulla, tuttavia portano con sé il necessario.

Crisostomo: Al posto dell’oro e dell’argento e di cose simili ricevettero il potere di curare i malati, di risuscitare i morti e altre cose simili, dal che risulta che lì costituì Angeli fra gli uomini, per così dire, liberandoli da ogni sollecitudine per questa vita; in modo che avessero una sola preoccupazione, che è quella dell’insegnamento; e anche da questa li libera dicendo (v. 19): << Non preoccupatevi di che cosa dovete dire>>. Poiché mostra ad essi che ciò che sembra molto oneroso e grave è massimamente lieve e facile: infatti nulla è più piacevole dell’essere sciolti dalla preoccupazione e dalla sollecitudine, soprattutto quando è possibile che coloro che ne sono liberati non vengano minacciati in nulla, essendo presente Dio che ci provvede tutto.

mercoledì 24 gennaio 2018

Matteo, Capitolo 10, Versetti 5-8



Questi dodici Gesù li mandò dopo averli così istruiti: Non andate dai pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; andate piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Andando poi predicate dicendo che si è avvicinato il regno dei cieli. Curate i malati, risuscitate i morti, mondate i lebbrosi, scacciate i demoni: gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.

Crisostomo: Considerate l’opportunità della missione. Infatti, dopo che l’avevano visto resuscitare un morto, rimproverare il mare e fare altro del genere, e avevano ricevuto dalle parole e dalle opere una sufficiente dimostrazione della sua potenza, allora li manda.

Girolamo: Non andate dai pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; andate piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Questo punto non è in contrasto con il precetto che viene in seguito (Mt 28,19) in cui si dice: <<Andando insegnate a tutte le genti>>, poiché questo è stato dato prima della risurrezione, quello invece dopo. Ed era necessario annunziare la venuta di Cristo innanzitutto ai Giudei, affinché non avessero una giusta scusa dicendo che il Signore li aveva rigettati da sé avendo mandato gli Apostoli ai pagani e ai Samaritani.

Ilario: La lettura della legge doveva avere il privilegio del Vangelo, e Israele doveva essere ritenuto tanto più inescusabile del suo peccato quanto più spesso era stato avvertito.

Crisostomo: Così pure, affinché non pensassero che c’era stato per loro dell’odio, nonostante che l’avessero oltraggiato e chiamato indemoniato, egli si applica a correggerli e, elevando i suoi discepoli a tutt’altro mistero, li invia come dottori e medici, e non solo proibisce agli Apostoli di predicare ad altri se non ai Giudei, ma ancora non permette loro di seguire la via che li avrebbe condotti ai Gentili. E poiché i Samaritani erano contrari ai Giudei, sebbene fossero più inclini a essere convertiti mediante la fede, tuttavia non permise di predicare nemmeno ai Samaritani prima che ai Giudei.

martedì 23 gennaio 2018

Matteo, Capitolo 10, Versetti 1-4



E chiamati i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti immondi affinché li scacciassero e curassero ogni malattia e ogni infermità. I nomi poi dei dodici Apostoli sono questi: primo Simone, che è chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello, Filippo e Bartolomeo, Tommaso e Matteo il pubblicano, Giacomo di Alfeo e Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, il quale poi lo tradì.

Glossa: Dalla guarigione della suocera di Pietro fino a qui vi è una continua relazione di miracoli; e furono fatti prima del discorso sulla montagna, che conosciamo proprio grazie alla scelta di Matteo che la riferisce, dato che Matteo era stato uno dei dodici scelti sulla montagna per l’apostolato. Qui egli ritorna all’ordine degli avvenimenti e riprende il suo discorso dal momento della guarigione del servo del centurione.

Remigio: L’Evangelista infatti aveva detto prima chi il Signore aveva esortato i discepoli a pregare il padrone delle messe affinché mandasse operai nella sua messe; e ciò a cui aveva esortato, sembra che qui lo compia.

Remigio: Il numero dodici è indicato da molte figure dell’Antico Testamento. Dai dodici figli di Giacobbe, dai dodici capi dei figli di Israele, dalle dodici sorgenti d’acqua a Elim, dalle dodici pietre sul pettorale di Aronne, dai dodici pani dell’offerta, dai dodici esploratori mandati da Mosè, dalle dodici pietre prese dal Giordano, dai dodici buoi che sostenevano il bacino di bronzo. Anche nel Nuovo Testamento, dalle dodici stelle della corona della sposa, dalle dodici fondamenta di Gerusalemme, che Giovanni vide, e dalle dodici porte.

lunedì 22 gennaio 2018

Matteo, Capitolo 9, Versetti 35-38



Gesù andava attorno in tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e infermità. Vedendo poi le folle ne ebbe compassione, perché erano oppresse e sfinite come pecore senza pastore. Allora dice ai suoi discepoli: La messe è molta ma gli operai sono pochi; pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe.

Crisostomo: Il Signore ha voluto, con le sue stesse azioni, redarguire l’accusa dei Farisei che dicevano: Scaccia i demoni per opera dei demoni; infatti il demonio, quando è umiliato, non fa benefici, ma danneggia coloro che lo disonorano. Il Signore invece fa il contrario, poiché dopo gli oltraggi e le offese non solo non punisce e nemmeno rimprovera, ma elargisce dei benefici; per cui segue: Gesù andava attorno in tutte le città e i villaggi. Così ci insegna a non rispondere alle accuse con delle accuse, ma con dei benefici. Chi infatti, dopo l’accusa, desiste dal beneficio mostra che fa il bene per la lode degli uomini. Se invece fai il bene per Dio, qualunque cosa ti facciano non desistere dal fare il bene, affinché la ricompensa sia più grande.

Remigio: Bisogna intendere di Dio. Sebbene infatti si annunzino dei beni temporali, tuttavia non si dice Vangelo. Da ciò deriva che la legge non è denominata Vangelo, poiché ai suoi osservanti non prometteva beni celesti, ma terreni.

Remigio: Bisogna poi sapere che quelli che guariva esternamente nel corpo, li risanava all’interno nell’anima. Gli altri invece non possono fare questo per loro potere, ma per la grazia di Dio.

Rabano: Le folle erano oppresse dai diversi errori, e sfinite, cioè languenti, incapaci di sollevarsi; e pur avendo dei pastori, era come se non ne avessero.
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