Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i discepoli dicendo: Questo luogo è solitario ed è ormai tardi; congedali perciò, in modo che, andando per le campagne e i villaggi vicini, possano comprarsi da mangiare. Ma egli rispose: Date voi stessi loro da mangiare. Gli dissero: Dobbiamo andar noi a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare? Ma egli replicò loro: Quanti pani avete? Andate a vedere. E accertatisi, riferirono: Cinque pani e due pesci. Allora ordinò loro di farli mettere tutti a sedere, a gruppi, sull'erba verde. E sedettero tutti a gruppi e gruppetti di cento e di cinquanta. Presi i cinque pani e i due pesci, levò gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli perché li distribuissero; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono e si sfamarono, e avanzarono dodici ceste piene di frammenti di pane e anche dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.
Teofilatto: Notate il progresso dei discepoli di Cristo in ciò che concerne la carità fraterna: essi hanno compassione della folla, intercedono per essa, e, per questo si avvicinano a Cristo. Ma il Signore volle provare se la loro fede faceva loro credere che egli poteva nutrire una moltitudine. Beda: Dicendo ciò, egli provoca gli Apostoli a rompere essi stessi il pane, per far loro constatare che essi non avevano nulla, e per rendere questo miracolo più evidente.
Teofilatto:
Egli guarda al cielo per insegnarci che dobbiamo chiedere il nostro
nutrimento a Dio, e non al diavolo, come fanno coloro che ricevono il
pane da un lavoro ingiusto. Con ciò mostrava anche che egli non era
nemico di Dio, ma che lo pregava. Egli dà il pane ai discepoli per
servirlo alle folle. Cosi che, avendo il pane fra le loro mani,
questo miracolo non abbia più nulla di dubbioso per loro, ma del
tutto evidente ai loro occhi.
Segue:
Tutti mangiarono e si
sfamarono, e avanzarono dodici ceste piene di frammenti,
affinché il miracolo paresse ineffabile quando si vedeva ogni
Apostolo ritornare carico di una delle ceste. C'era lì l'opera di
una potenza sovrabbondante, non solo perché furono nutriti tanti
uomini, ma anche perché furono raccolti tanti cesti. Se Mosè dava
la manna, non dava a ciascuno se non il necessario, e il resto era
subito guastato dai vermi. Elia, nutrendo la vedova, non le dava più
del necessario. Gesù solo, come Signore, agiva in maniera
sovrabbondante.






