lunedì 13 gennaio 2020

Sant'Ilario di Poitiers - Sulla Trinità


Dal Trattato "Sulla Trinità" di sant'Ilario di Poitiers.
(III,20; VII,12. PL 10,87-88. 209).

Porgo ascolto al Signore e credo alle cose che sono state scritte. Perciò so che, subito dopo la risurrezione, Cristo spesso si offrì in corpo alla vista di molti ancora increduli. E precisamente si fece vedere a Tommaso, che non voleva credere se non avesse potuto toccare con mano le sue ferite, così come disse: Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò. Il Signore si adatta alla nostra debole mente e, per chiarire i dubbi di chi non riesce a credere, opera un miracolo caratteristico della sua invisibile potenza. 

Tu che indaghi minuziosamente le realtà celesti, chiunque tu possa essere, spiegami il modo con cui avviene questo fatto. I discepoli erano in un ambiente chiuso e tutti quanti insieme tenevano una riunione in un luogo appartato. Ed ecco il Signore, per rendere ferma la fede di Tommaso, accetta la sfida, si presenta e offre la possibilità di palpare il suo corpo, di toccare con mano la sua ferita. Naturalmente, poiché doveva essere riconosciuto per le sue ferite, egli dovette mostrarsi con il corpo che aveva ricevuto le ferite. 

All'incredulo io domando attraverso quali parti dell'abitazione che era chiusa, Cristo, dotato di corpo com'era, poté penetrare. Con molta precisione l'Evangelista annota infatti: Venne Gesù a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro. Forse che, penetrando nella struttura delle pareti e nella compattezza delle parti in legno, attraversò la loro natura impenetrabile? Infatti, eccolo lì in mezzo a loro con un corpo reale, non sotto apparenze simulate o false. 

Segui, dunque, con gli occhi della tua mente la via battuta da lui nel penetrare, accompagnalo con la vista dell'intelletto mentre entra nell'abitazione chiusa. 

Tutte le aperture sono intatte e sbarrate, ma ecco compare in mezzo colui al quale tutto è accessibile in virtù della sua potenza. Tu vai cavillando sui fatti invisibili, io a te domando la spiegazione di fatti visibili. Non viene meno in alcun modo la compattezza e il materiale ligneo e pietroso non lascia passare cosa alcuna attraverso gli elementi che lo compongono, per una specie di infiltrazione impercettibile. Il corpo del Signore non perde la sua natura fisica per poi riprenderla dal nulla: eppure di dove viene colui che si ferma in mezzo? A queste domande si arrendono pensiero e parola, e il fatto nella sua verità supera l'umana capacità di intendere. 

domenica 12 gennaio 2020

Film - The Gospel of John (Il Vangelo di Giovanni) (2003)


Film epico sulla vita, morte e resurrezione di Gesù Cristo, raccontata dall' apostolo Giovanni. La sceneggiatura è presa letteralmente dalla buona novella della Bibbia. Da notare anche il fedele ricreare le ambientazioni e i luoghi.


ANNO 2003

PAESE 
 




REGIA Philip Saville

ATTORI Stuart Bunce, Daniel Kash, Steven Russell, Diana Berriman, Alan Van Sprangg, Richard Linternn, Scott Handy, Lynsey Baxter, Diego Matamoros

I Risultati delle Indagini Archeologiche sulle Persecuzioni dei Cristiani a Roma


Nell’arco dei secoli si sono sovente confrontate tra loro due diverse correnti di pensiero. Da una parte si presentava Roma come la città dei martiri. Dall’altra, si cominciò a mettere in discussione il numero dei martiri, le loro storie fino a negare il martirio di cristiani nel Colosseo. A questo punto, qual è la verità?


Nell’arco dei secoli si sono sovente confrontate tra loro due diverse correnti di pensiero. Da una parte si presentava Roma come la città dei martiri (con riferimento al I-IV secolo). E si sviluppava un culto che dalle catacombe si prolungava nelle chiese urbane dedicate a chi aveva testimoniato la fede in Cristo fino allo spargimento del proprio sangue. Venne perfino costruita un’edicola sacra all’interno dell’anfiteatro Flavio, e poi la piccola chiesa di Santa Maria della Pietà al Colosseo. Dall’altra, si cominciò a mettere in discussione il numero dei martiri, le loro storie (contestando le fontes) fino a negare completamente il martirio di cristiani nel Colosseo. Le conclusioni, in definitiva, disegnavano ombre sugli studi cattolici e sulle consuetudini, e arrivavano a sollevare ampie riserve sull’ubicazione del sepolcro dell’apostolo Pietro nell’ager Vaticanus.[1] A questo punto, qual è la verità?


Le prime evidenze

Nel momento in cui le ricerche archeologiche hanno assunto caratteri sempre più scientifici, ci si è resi conto di un fatto: l’antica Roma è stata anche una città di martiri cristiani. Si tratta, però, di specificare meglio le risultanze degli scavi e degli studi condotti ad esempio nella necropoli posta vicino all’antica via Cornelia, nelle catacombe (San Callisto, San Sebastiano, Sant’Ippolito, Priscilla et al.), nelle chiese paleocristiane, al Palatino (graffito), nell’area del teatro di Balbo (chrismon segnati su lucerne[2]), nel Colosseo[3] (graffito), nel cryptoporticus posizionato nella zona compresa tra via Lucullo e via Friuli (area di proprietà dell’ambasciata USA; chrismon).

lunedì 6 gennaio 2020

Video. Bibbia ed Arte - Dipinti Inerenti Argomenti Biblici


Vari dipinti di illustri artisti, presentati secondo l'ordine temporale degli eventi. 

Questo filmato è una parte dell´opera “Bibblia e arte – Antico e Nuovo Testamento in un Racconto Multimediale” ed è stato realizzato con una risoluzione idonea per il web.




Matteo, Capitolo 24, Versetti 29-30a


Subito dopo la tribolazione di quei giorni «il sole si oscurerà, e la luna non darà la sua luce» e le stelle cadranno dal cielo e le virtù dei cieli saranno sconvolte, e allora comparirà in cielo il segno del Figlio dell'uomo, e allora «faranno lamento il petto tutte le tribù della terra».

Crisostomo: Parla della tribolazione dei giorni dell'Anticristo e degli pseudoprofeti: allora infatti la tribolazione sarà grande per il numero degli ingannatori. Ma non si estenderà per un lungo tempo. Se infatti la guerra Giudaica fu abbreviata a motivo degli eletti, molto di più a motivo di essi sarà decurtata questa tribolazione; e per questo non ha detto semplicemente: dopo la tribolazione ma aggiunge: subito; egli infatti sarà immediatamente presente.

Origene: Ma qualcuno dirà: come nei grandi fuochi che cominciano ad accendersi si vedono apparire delle tenebre per il molto fumo, così alla fine del mondo dal fuoco che sarà acceso verranno oscurati anche i grandi luminari; e languendo la luce delle stelle, il rimanente loro corpo, non potendo risalire come prima quando lo alzava la stessa luce, cadrà dal cielo. Accadendo queste cose conseguirà che le virtù razionali dei cieli patiranno un certo stupore unito a commozione, e si turberanno, essendo state allontanate dalle loro prime funzioni; per cui segue: e le virtù dei cieli saranno sconvolte, e allora comparirà in cielo il segno del Figlio dell'uomo, nel quale cioè le realtà celesti furono fatte, ossia la virtù che operò il Figlio appeso al legno; e in cielo apparirà in modo sommo il suo segno,  in modo che gli uomini di tutte le tribù che prima non credettero all'annuncio della cristianità, allora, riconoscendola manifestata mediante quel segno, piangeranno e faranno lamento per la loro ignoranza e i loro peccati. [...]

Rabano [Beda]: Nulla impedisce di intendere veracemente che il sole e la luna con le rimanenti stelle per un certo tempo saranno privati della luce, come risulta che accadde del sole al tempo della passione del Signore; per cui Gioele dice (2, 31): «Il sole si cambierà in tenebra e la luna in sangue prima che venga il giorno del Signore grande e manifesto». Del resto, terminato il giorno del giudizio e risplendendo la vita della futura gloria, quando vi saranno un nuovo cielo e una nuova terra, allora accadrà quanto dice il Profeta Isaia (30, 26): «La Luce della luna sarà come la luce del sole, e la luce del sole sette volte tanto». Quanto poi è stato detto delle stelle: «e le stelle cadranno dal cielo», in Marco (13; 25) è scritto così: e le stelle del cielo saranno cadenti, cioè prive della loro luce.

domenica 5 gennaio 2020

Cartone Animato. Storie dalla Bibbia: Una Stella Brilla ad Oriente


Uno squadrone di legionari romani giunge nel presidio di Cesarea, con l'ordine di consegnare al comandante il nuovo editto dell'imperatore Augusto: un censimento. La giovane Maria e il suo sposo, Giuseppe, si incamminano così verso Betlemme per farsi registrare, durante la notte i due alloggiano nella casa di Elisabetta, sua cugina, e di Zaccaria, il marito di lei. Elisabetta, benché anziana, ha avuto da poco un bambino, Giovanni. 

Anche i re magi sono in viaggio, e sono giunti finalmente nella Valle del Giordano. Nel cielo notturno brilla la stella cometa, segno tangibile dell'arrivo del Salvatore. In quello stesso momento, nel palazzo reale di Gerusalemme, Erode il Grande, sovrano della Palestina, chiede consiglio ai suoi astronomi, ha paura che quella stella sia presagio della caduta del suo regno. Qualche giorno dopo i re magi si recano da lui, vogliono sapere in quale luogo nascerà il Messia. Il sovrano, atterrito, non sa cosa rispondere e chiede responso ai sommi sacerdoti. Questi rispondono riferendosi ai testi profetici, e specialmente al libro di Michea: sarà Betlemme il luogo natale del Salvatore. Erode permette ai tre magi di recarsi in quel luogo, pregandoli di tornare indietro dopo aver visto il bambino perché anche lui vuole adorarlo. Non appena i saggi si allontanano dal suo palazzo, il tiranno rivela le sue vere intenzioni: vuole trovare il futuro Redentore per ucciderlo. I suoi soldati vengono mandati a Betlemme ma un forte vento non gli permette di continuare. 

Intanto Maria e Giuseppe si sono rifugiati in una stalla. La giovane sta ormai per partorire. Ecco che, nel buio della notte, nel buio della storia, si sente un vagito, una luce illumina il mondo. La cometa si ferma sulla piccola capanna, un raggio splendente la ricopre, i magi scendono meravigliati dai loro cammelli. 

In quello stesso momento una voce dall'alto rivela quello che è accaduto: a Betlemme è nato, in quella notte, il Salvatore del mondo. I tre magi, seguiti dai pastori, entrano all'interno della capanna, portando i loro doni al Divino Bambino. 

E in questo momento di pace e di gioia, sotto gli occhi meravigliati di Loco, l'immortale volpino, compagno di avventure dei patriarchi biblici, di Mosè, di Giosuè, di re David, con questa visione di speranza si conclude l'ultimo episodio della serie animata.



Acquista il Cartone Animato su libreriadelsanto.it (Clicca sull'Immagine qui Sotto)


Storie dalla bibbia. Con Guida (COF. 5 DVD).
Storie dalla bibbia. Con Guida (COF. 5 DVD).
Scaffa Luciano, Gentilini Guerrino, Tezuka Production, Lamonaca Luca

sabato 4 gennaio 2020

San Basilio Magno - Discorso ai Giovani


*In fondo al discorso ho pubblicato il link per scaricare il pdf.


I
Molte sono le ragioni, ragazzi miei, che mi spingono a darvi quei consigli che giudico i migliori e  che  credo  possano  esservi  utili,  nel  caso  li  seguiate. Infatti l’essere arrivato a questa età, l’aver affrontato ormai molte prove e l’aver preso parte abbastanza alle alterne vicende della sorte che tutto insegna, mi hanno reso tanto esperto delle cose umane da poter mostrare la via più sicura a chi da poco si è incamminato lungo il sentiero della vita. Per grado di parentela io vengo subito dopo i vostri genitori, così che non nutro per voi meno affetto di loro. D’altra parte, se non interpreto male i vostri sentimenti, credo che neanche voi, guardando me, sentiate la mancanza dei vostri genitori. Se dunque farete tesoro delle mie parole, sarete al secondo posto della graduatoria di merito stilata da  Esiodo;  altrimenti,  senza  che  sia  io  a  dovervi  dire  qualcosa  di  spiacevole,  basterà  che  vi ricordiate  dei  suoi versi:  «Ottimo  è  colui  che  da  se  stesso  vede  ciò  di  cui  ha  bisogno;  buono  chi segue ciò che gli viene mostrato da altri; ma chi non è capace né dell’una né dell’altra cosa, è del tutto inetto».

Non meravigliatevi poi se a voi, che pur frequentate ogni giorno la scuola e avete familiarità con i  più  illustri  degli  antichi  scrittori  grazie  alle  opere  che  ci  hanno  lasciato,  io  dico  d’averci personalmente  trovato  qualche  cosa  di  davvero  utile.  Io  vengo  a  consigliarvi  appunto  questo:  non bisogna che voi, affidando a questi personaggi una volta per tutte il timone della vostra intelligenza, come  si  fa  con  una  nave,  li  seguiate  dovunque  vi  portino,  ma,  accogliendo  quanto  hanno  di  utile, sappiate  anche  ciò  che  bisogna  lasciai  perdere.  Comincerò  dunque  a  spiegarvi  quali  siano  queste cose e con quali parametri debbano essere valutate.

II

Noi, ragazzi miei, crediamo che la vita dell’uomo in questo mondo non abbia un valore assoluto, né consideriamo o definiamo vero bene ciò che circoscrive la sua utilità entro i limiti di questa vita. Perciò  non  riteniamo  degna  di  essere  desiderata    la  nobiltà  di  nascita    la  forza  fisica  o  la bellezza o la statura del corpo, né gli onori del mondo né il potere e nemmeno ciò che si potrebbe dire  grande  tra  le  cose  umane.  E  neppure  invidiamo  quelli  che  posseggono  tali  beni,  ma  ci spingiamo ben oltre con la speranza e facciamo tutto nella prospettiva di un’altra vita.
LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online