sabato 3 giugno 2023

Documentario. Madre Teresa - La Madre dei Poveri

Il filmato ha la forma del docufilm, ossia solo i testimoni in prima persona sono i protagonisti dello “speciale”. Costruito, tra l’altro, su testimonianze, interviste, immagini e fotografie inedite – ripercorre la vita di Madre Teresa di Calcutta attraverso i tratti – anche nascosti – della sua personalità: dalle origini a Skopje, al periodo trascorso nella città di Calcutta come insegnante di storia e geografia. Quindi il cosiddetto periodo di “oscurità” e di travaglio spirituale con la conseguente “chiamata nella chiamata” da cui scaturisce la scelta di dedicare la vita consacrata ai “più poveri dei poveri”. Da qui i primi difficili anni trascorsi tra i baraccati di Calcutta, la nascita e la diffusione dei Missionari della Carità in tutto il mondo, il premio Nobel, la notorietà ed infine la canonizzazione annunciata da Papa Francesco il 15 marzo 2016.


Sant'Isacco di Cordova

Nell'vni secolo l'avanzata islamica aveva occupato la Spagna meridionale e alcuni uomini di cultura come Isacco mostrarono molto interesse per la cultura e le tradizioni islamiche, che erano molto avanzate e affascinavano gli intellettuali spagnoli. Essi sapevano che l'islam aveva molto in comune con il giudaismo e il cristianesimo, poiché sí rifaceva all'Antico Testamento e riconosceva Cristo come profeta, e perciò speravano che si potessero trovare punti d'intesa. Isacco era un cittadino benestante di Cordova e un cristiano devoto. Imparò così bene la lingua araba da essere nominato notaio sotto il governo islamico a Cordova, centro del dominio arabo nella penisola iberica, non conservando però a lungo l'incarico. Dopo un esame più accurato trovò la fede islamica profondamente aliena dalla sua e preferì ritirarsi per alcuni anni in un monastero, dove era abate un suo parente, Martino.

In seguito avvertì il dovere di tornare in città e discutere con il magistrato che presiedeva al tribunale di Cordova sulla verità del cristianesimo in opposizione all'Islam. Il biografo di Isacco, Eulogio, chiarisce che fece questo passo di sua spontanea volontà. La sua richiesta di confronto fu accettata e durante il dibattito il magistrato fece un tal panegirico di Maometto che lui rispose con una denuncia esplicita di Maometto come falso profeta. Fu perciò arrestato, torturato e messo a morte. Dopo l'esecuzione il suo corpo fu innalzato su un palo lungo il fiume Guadalquivir, come monito per gli altri cristiani. Nei martirologi spagnoli gli viene dato un posto privilegiato tra i martiri di Cordova.

Santi Martiri Ugandesi (Carlo Lwanga e 21 Compagni)

La Chiesa cattolica venera quali Santi Martiri Ugandesi un gruppo di ventidue servitori, paggi e funzionari del re di Buganda, nell’odierna Uganda, convertiti al cattolicesimo dai missionari d'Africa del cardinale Charles Lavigerie, i cosiddetti “padri bianchi”, che vennero fatti uccidere in quanto cristiani sotto il regno di Mwanga II (1884-1903) tra il 15 novembre 1885 ed il 27 gennaio 1887. Inizialmente l’opera dei missionari, avviata nel 1879, venne ben accolta dal re Mutesa così come dal successore Muanga, che però si fece influenzare dal cancelliere del regno e dal capotribù, decidendo la soppressione fisica dei cristiani, alcuni dei quali uccise addirittura con le proprie mani. Questa violenta persecuzione vide in totale un centinaio di vittime. in Uganda i cristiani subirono una violenta persecuzione. Tra loro Carlo Lwanga, capo dei paggi del re Muanga, bruciato vivo insieme a dodici compagni il 3 giugno 1886. Papa Benedetto XV beatificò i ventidue gloriosi martiri il 6 giugno 1920 ed infine furono canonizzati l’8 ottobre 1964 dal pontefice San Paolo VI. Questi, durante il suo viaggio in Africa del 1969, intitolò loro anche il grande santuario di Namugongo, eretto sul luogo del martirio di San Carlo Lwanga e dei suoi compagni. Questi martiri costituiscono il primo caso di fedeli cattolici dell’Africa sub-sahariana ad essere proclamati santi. Il Martyrologium Romanum pone le commemorazioni dei singoli martiri nei rispettivi anniversari di morte: ne consegue che al 3 giugno ricorre la memoria comune di Carlo Lwanga e 12 compagni, i più celebri tra gli appartenenti al gruppo, inseriti anche nel calendario liturgico latino. La data del 3 giugno ha una valenza doppia: è l’anniversario, ricordato dal Martirologio Romano, del martirio di Carlo Lwanga con 12 compagni; inoltre nel Calendario generale è la memoria liturgica comune di tutti i ventidue martiri ugandesi.

venerdì 2 giugno 2023

Film - La Cantata dei Pastori (1958)

La Cantata dei Pastori è un'opera del teatro religioso tardo-seicentesco, scritta in versi, in cui viene rappresentata la nascita di Gesù. 

La trama narra il viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme e delle insidie che i Diavoli frappongono loro per impedire la nascita di Gesù. I Diavoli saranno infine sconfitti ad opera degli Angeli e, al termine, vi sarà l'adorazione dei vari e classici personaggi del presepe: pastori, cacciatori e pescatori.

Tra i protagonisti della sacra rappresentazione viene inserito Razzullo, uno scrivano inviato in Palestina per il censimento, comico personaggio popolano perennemente affamato.

 

Beati Sette Vescovi Greco-Cattolici Romeni

Il regime comunista, a partire dagli anni ’40 del 1900, aveva cercato di sradicare completamente la Chiesa romena unita con Roma, comunemente detta Greco-cattolica. I sacerdoti, come in altri Paesi dell’Est europeo, erano visti come spie del Vaticano; questo valeva tanto più per i vescovi. Sette di essi, appartenenti alla Chiesa Greco-cattolica, furono arrestati e detenuti in monasteri trasformati in prigioni, poi in carceri vere e proprie. Quanti sopravvissero al carcere vennero obbligati al domicilio coatto. Morirono tra il 1950 e il 1970, senza mai rinnegare la propria fede e restando in comunione con la Chiesa di Roma. Il nulla osta per l’avvio della loro causa congiunta di beatificazione e canonizzazione rimonta al 28 gennaio 1997. Il 19 marzo 2019, ricevendo in udienza il cardinal Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui i sette vescovi venivano ufficialmente dichiarati martiri. La loro beatificazione è stata celebrata domenica 2 giugno 2019, durante il Viaggio Apostolico in Romania dello stesso Pontefice. La comune memoria liturgica dei sette Beati è stata fissata al 2 giugno, anniversario della beatificazione.

giovedì 1 giugno 2023

Lodi Divine in Riparazione delle Bestemmie

Dio sia benedetto:

Benedetto il suo santo Nome;

Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo;

Benedetto il Nome di Gesù;

Benedetto il suo Sacratissimo Cuore;

Benedetto il suo Preziosissimo Sangue;

Benedetto Gesù nel SS. Sacramento dell'Altare;

Benedetto lo Spirito Santo Paraclito;

Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima;

Benedetta la sua santa ed immacolata Concezione;

Benedetta la sua gloriosa Assunzione;

Benedetto il nome di Maria Vergine e Madre;

Benedetto S. Giuseppe, suo castissimo Sposo;

Benedetto Dio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.

Beato Arnaldo Arench

Religioso mercedario francese, il Beato Arnaldo Arench, era cattedratico in medicina a Montpellier. Fu anche redentore, insigne predicatore famoso per la preghiera e l'umiltà, inoltre autore di un libro intitolato "De cognitione rerum naturalium et aplicatione suarum virtutum morburum qualitatibus". Nel 1394, trovandosi a Granada (Spagna) per redenzione, venne incarcerato dai mussulmani ed ogni giorno picchiato con un bastone, ma tuttavia cantava le lodi divine finché morì martire per le percosse.
L'Ordine lo festeggia il 1° giugno.

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