lunedì 6 dicembre 2021

Cartone Animato - Nicola, Il Bambino che diventò Babbo Natale

 

Bel cartone animato sulla vita di San Nicola... per i più piccini, ma non solo :-)

 

San Pietro Pascual

Si dice che la famiglia di Pascasio (Pascualez) proveniente da Valencia, abbia donato alla Chiesa sci martiri, di cui Pietro fu l'ultimo. Fu istruito da un sacerdote di Narbona che aveva conseguito un dottorato in teologia a Parigi, che i genitori avevano riscattato quando era prigioniero dei mori. Pietro si recò con il suo tutore a Parigi e anche lui conseguì il dottorato, poi tornò a Valencia e ricevette gli ordini sacerdotali all'età di ventiquattro anni. Insegnò teologia a Barcellona, finché Giacomo I d'Aragona lo scelse come tutore per il figlio Sancho. Successivamente fu nominato amministratore della diocesi di Toledo e poi vescovo titolare di Jaén, anch'essa sotto il dominio dei mori.

In questo periodo, subito dopo il fallimento dell'ottava crociata, la Terra Santa fu lasciata nelle mani dei musulmani, e i mori controllavano la maggior parte della Spagna. Sfidando il pericolo, il vescovo Pietro riscattò i prigionieri, istruì e confortò i cristiani, ne riconciliò molti alla Chiesa e predicò anche ai mori. Fu arrestato durante una visita, portato a Granada e imprigionato. Gli ordini erano che nessuno gli parlasse. Ricevette del denaro per il suo riscatto, che però utilizzò per liberare altri che secondo lui rischiavano di commettere apostasia. A dispetto di questo isolamento, riuscì a scrivere un trattato contro l'islam, che cominciò a circolare, spingendo le autorità islamiche a organizzarne la morte.

giovedì 2 dicembre 2021

Beato Giovanni Slezyuk

Giovanni nacque a Zhyvachiv (regione di Stanislaviv dell'Ucraina). Ordinato sacerdote insegnò catechismo nelle scuole di Stanislaviv. Nel 1945, anticipando l'imminente arresto dell'intera gerarchia greco-cattolica ucraina, fu segretamente ordinato vescovo.

La polizia lo arrestò nel 1945 fu condannato a 10 anni di prigione. Rilasciato nel 1954, continuò il suo servizio pastorale fino al 1962, anno in cui fu condannato nuovamente a 5 anni di carcere per "aver organizzato l'attività religiosa illegale di sacerdoti greco-cattolici". Liberato nel 1968, riprese la sua attività clandestina nonostante i continui interrogatori delle autorità comuniste a Stanislaviv. Nel 1973, al termine di un interrogatorio nelle segrete di Stanislaviv, si sentì male e morì. Aveva 77 anni. È stato beatificato da San Giovanni Paolo II il 27 giugno 2001.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Ivano-Frankivsk in Ucraina, beato Giovanni Slezyuk, vescovo e martire, al quale il Signore diede la palma della vita eterna per avere svolto instancabilmente in clandestinità sotto un regime ateo il suo ministero tra i fedeli di Rito bizantino e aver mantenuto con coraggio davanti ai persecutori ferma la sua fede in Cristo.

San Giovanni della Croce - Preziosità del Silenzio

 

Il silenzio è mitezza
quando non rispondi alle offese
quando non reclami i tuoi diritti,
quando lasci a Dio la difesa del tuo onore.

Il silenzio è misericordia
quando non riveli le colpe dei fratelli,
quando perdoni senza indagare il passato,
quando non condanni
ma intercedi nell'intimo.

Il silenzio è pazienza
quando soffri senza lamentarti,
quando non cerchi consolazione tra gli uomini,
quando non intervieni
ma attendi che il seme germogli lentamente.

Il silenzio è umiltà
quando taci per lasciare emergere i fratelli,
quando celi nel riserbo i doni di Dio,
quando lasci che il tuo agire venga interpretato male,
quando lasci ad altri la gloria dell'impresa.

Il silenzio è fede
quando taci perché è Lui che agisce,
quando rinunci alle voci del mondo
per stare alla sua presenza,
quando non cerchi comprensione
perché ti basta sapere di essere amato da Lui.

Il silenzio è adorazione
quando abbracci la Croce
senza chiedere perché,
nell'intima certezza
che questa è l'unica via giusta.

mercoledì 1 dicembre 2021

San Charles de Foucauld

Il beato Charles de Foucauld nacque a Strasburgo il 15 settembre 1858, in una famiglia nobile e agiata. La sua infanzia fu segnata da una tragedia: perse entrambi i genitori in giovane età e fu affidato alle cure del nonno materno.

Seguendo la tradizione familiare, si iscrisse all'accademia militare, ma la sua gioventù fu caratterizzata da dissolutezza e ribellione. Questo stile di vita lo portò infine all'espulsione dall'esercito. Tuttavia, in quegli anni intraprese importanti viaggi di esplorazione in Marocco, che gli valsero prestigiosi riconoscimenti in campo geografico, rivelando il suo spirito intraprendente.

Nonostante i successi, Charles sentiva un vuoto interiore. A 28 anni, durante un periodo di profonda crisi esistenziale, riscoprì la fede cristiana. Da quel momento, la sua vita cambiò radicalmente, trasformandosi in un'incessante ricerca della vicinanza al cuore di Gesù.

Entrò nella Trappa di Notre-Dame-des-Neiges, dove emise i voti monastici, ma il suo cammino non si fermò lì. Desideroso di imitare la vita nascosta e povera di Gesù, si trasferì a Nazaret. Qui visse in estrema umiltà, dedicandosi alla preghiera e al lavoro, nutrendo una "fame insaziabile di spoliazione e di vicinanza a Cristo".

Missione nel Sahara

Charles sentì il desiderio di diventare sacerdote per servire Dio in modo ancora più radicale. Ordinato sacerdote, si trasferì nell'oasi di Béni-Abbés, ai margini del deserto del Sahara. In questo luogo remoto, visse in solitudine, dedicandosi all'adorazione eucaristica e all'amore universale, con uno stile di vita segnato dal silenzio e dalla preghiera.

Nonostante il suo desiderio di condividere questa esperienza con altri, trascorse gli ultimi anni da solo, incarnando l'essenza del "seme evangelico" che dà frutto solo dopo la morte. Il 1° dicembre 1916 fu ucciso da un gruppo di tuareg in rivolta, lasciando però un'eredità spirituale che sarebbe fiorita nel tempo.

In vita, Charles de Foucauld non vide realizzarsi la comunità religiosa che desiderava fondare. Tuttavia, dopo la sua morte, il suo esempio ispirò la nascita di diverse congregazioni religiose e numerosi fedeli in tutto il mondo. La sua spiritualità, centrata sull'amore per Cristo e sull'umiltà, continua a essere una fonte di ispirazione per quanti cercano una relazione profonda con Dio.

Beatificato nel 2005, Charles de Foucauld è ricordato come un testimone di fede radicale, che attraverso il silenzio e la solitudine del deserto ha trovato una comunione perfetta con Cristo.

Il 27 maggio 2020 la Santa Sede ha attribuito alla sua intercessione un miracolo e ciò ha consentito la sua canonizzazione, nel 2022, da parte di papa Francesco.  


Fonte:  https://www.santodelgiorno.it/beato-charles-de-foucauld/

Video. Catechesi del Papa Benedetto XVI su San Tommaso d'Aquino

Catechesi del Papa Benedetto XVI su San Tommaso d'Aquino.

Testo integrale della catechesi al seguente indirizzo: https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/audiences/2010/documents/hf_ben-xvi_aud_20100602.html

 

martedì 30 novembre 2021

Beato Giuseppe Otin Aquiluè

Nacque a Huesca e ben presto decise di andare a Campello (Alicante), per rispondere alla sua vocazione salesiana. Fu ordinato sacerdote nel 1928. Con il suo sorriso e il suo carattere attirava facilmente i giovani. Oltre agli studi a Carabanchel (Madrid), il resto della sua vita lo trascorse nella provincia di Alicante: Villena, Campello e Alcoy. Quando scoppiò la guerra civile, partì per Valencia e trovò rifugio in una città. Rimase lì finché non fu denunciato; in seguito scomparse e le sue traccia andarono perdute, si ritiene che sia morto martire a Valencia.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Valencia sempre in Spagna, beato Giuseppe Otín Aquilé, sacerdote della Società Salesiana e martire, che nella stessa persecuzione raggiunse il regno celeste invitto nella costanza della fede.

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