domenica 30 settembre 2018

Matteo, Capitolo 16, Versetti 13-19


Venne poi Gesù dalle parti di Cesarèa di Filippo, e interrogava i suoi discepoli dicendo: Chi dicono gli uomini che sia il Figlio dell'uomo? Ma essi dissero: Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri invece Geremia o uno dei profeti. Dice loro Gesù: Ma voi chi dite che io sia? Rispondendo Simon Pietro disse: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. Rispondendo Gesù gli disse: Beato te, Simone figlio di Giona, poiché non la carne e il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io ti dico che tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa, e a te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato nei cieli e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra sarà sciolto anche nei cieli.

Crisostomo: Dice Cesarea di Filippo, e non semplicemente Cesarea, poiché c’è un’altra Cesarea, di Strato; non in questa, ma nella prima il Signore domandò ai suoi discepoli, allontanandoli dai Giudei, che dicessero senza timore e con ogni libertà ciò che pensavano.

Crisostomo: [Girolamo]: Questo Filippo era fratello di Erode e tetrarca dell’Iturea e della Traconitide, e diede il nome di Cesarea alla città che oggi si chiama Panea, in onore di Tiberio Cesare.

Crisostomo: Non dice che cosa vogliono di me gli Scribi e i Farisei, bensì: che cosa dicono gli uomini di me? Ricerca l’opinione del popolo, poiché non era inclinata dalla parte del male; è benché la loro opinione su Cristo fosse inferiore alla realtà era tuttavia pura da ogni malizia. Non così invece l’opinione dei Farisei, che era sommamente maliziosa. 

Ilario: Al dire del Signore: Chi dicono gli uomini che sia il Figlio dell'uomo?, si deve intendere che dovevano considerarlo qualcosa di più di ciò che vedevano in lui: era infatti il Figlio dell’uomo. Che cosa desiderava dunque che opinassero di lui? Non crediamo quindi che era occulto ciò che egli stesso confessò di sé, ma ciò che egli domandava, e che la nostra confessione deve essere basata sul credere che Cristo non solamente è Figlio di Dio, ma anche Figlio dell’uomo, e che senza le due cose non possiamo trovare speranza alcuna di salvezza.

Rabano: Il Signore non indaga l’opinione dei discepoli e degli estranei come colui che non sa, ma chiede ai discepoli quello che pensano di lui per premiare degnamente la confessione retta della fede; e indaga ciò che pensano gli altri di lui in modo che si dimostri, attraverso l’esposizione delle opinioni erronee, che i discepoli avevano recepito la verità dalla loro confessione non dall’opinione generale, ma dalla rivelazione arcana dello stesso Signore.

Ilario: La fede vera e inviolabile consiste nel credere che il Figlio di Dio fu generato da Dio e ha l’eternità del Padre; e la confessione perfetta consiste nel dire che questo Figlio prese corpo e si fece uomo. Colui nel quale si trova la perfezione di tutte le virtù ha preso tutto ciò che annunciano il nome e la natura di cui si è rivestito.

Girolamo: Il Signore contraccambiò l’Apostolo per la testimonianza da lui data a suo riguardo: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente, dicendoli: Beato te, Simone figlio di Giona. Perché? Poiché non te l’hanno rivelato la carne e il sangue, ma te l’ha rilevato il Padre. Ciò che la carne e il sangue non poterono rivelare fu rivelato per grazia dallo Spirito Santo. Quindi Pietro meritò per la sua confessione di essere chiamato figlio dello Spirito Santo che gli fece questa rivelazione, poiché <<bar Iona>> nella nostra lingua significa figlio della colomba. […]

Girolamo: Dato che tu hai detto: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente, anch’io dico a te, non con vane parole, che non devono essere compiute, ma lo dico io in cui dire è operare, che tu sei Pietro; prima il Signore chiamò i suoi Apostoli luce del mondo, e altre diverse cose, e ora a Simone, che credeva nella pietra di Cristo, dà il nome di Pietro.

E su questa pietra edificherò la mia chiesa. Crisostomo: Cioè sopra questa fede e sopra questa confessione edificherò la mia Chiesa. Parole che fanno intendere che molti crederanno nella stessa cosa che Pietro ha confessato, e che eleva la sua mente e lo rende pastore.

Ilario: SI trova in questo nuovo nome un fondamento mirabile della solidità della Chiesa, degna di essere edificata su questa pietra, che farà scomparire le forza dell’inferno, le porte del tartaro, e tutti i catenacci della morte. Per cui segue, per manifestare la solidità della Chiesa fondata su questa pietra: e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa.

Glossa: Cioè non la separeranno dalla mia carità e dalla mia fede.

Girolamo: Io considero le porte dell’inferno i peccati e i vizi, o anche le dottrine eretiche che seducono gli uomini e li portano all’abisso.

Cirillo: Secondo la promessa di Cristo, la Chiesa apostolica di Pietro rimane pura da ogni seduzione e al coperto da ogni attacco eretico, a al di sopra di tutti i governatori e i Vescovi e sopra tutti i primati della Chiesa e i suoi pontefici, nella sua completissima fede e nell’autorità di Pietro. E mentre alcune chiese sono state segnate dagli errori di qualcuno, solo essa regna assisa in maniera definitiva imponendo il silenzio e chiudendo la bocca di tutti gli eretici; e noi, se non siamo sviati da una folle presunzione della nostra salvezza, né inebriati dal vino dell’orgoglio, confessiamo e annunziamo insieme con essa la verità e la santa tradizione apostolica nella sua forma autentica.

Origene: E anche noi, per una rivelazione del Padre che è nei cieli, se confesseremo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio vivente, ci sentiremo dire: tu sei Pietro; infatti chiunque imita Cristo è pietra, e colui contro il quale prevalgono le porte dell’inferno non è né la pietra sopra la quale Cristo edificò la sua Chiesa, né è parte della Chiesa che il Signore edifica sopra la pietra.

Rabano: Con ragione furono date le chiavi del regno dei cieli a colui che confessò con più devozione degli altri il re dei cieli; in questo modo si fece sapere a tutti che senza questa fede e senza questa confessione nessuno entrerà nel regno dei cieli. Le chiavi indicano il potere e la discrezione per discernere: il potere per legare e sciogliere, e la discrezione per distinguere i degni e gli indegni.

Origene: Vedi quale grande potere è quello di questa pietra sopra la quale è edificata la Chiesa. I suoi giudizi rimangono fermi come se fosse lo stesso Dio ad averli dati invece di essa.

Crisostomo: Vedi anche come Cristo conduce Pietro fino alle idee più elevate sopra la sua persona, poiché gli promette di dargli ciò che compete solo a Dio, cioè perdonare i peccati e rendere ferma la Chiesa in mezzo a tante tempeste, persecuzioni e tentazioni.



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