sabato 9 novembre 2019

5 Curiosità sull'Alimentazione nel Medioevo


L'uso delle spezie, l'oro e i quattro elementi in cucina, i trucchi dei cuochi: cinque curiosità sull'alimentazione del Medioevo che potrebbero lasciarvi allibiti. 

Qualche tempo fa mi sono imbattuto in un interessantissimo volume intitolato Mangiare nel Medioevo. Alimentazione e cultura gastronomica nell’età di mezzo (edizioni Sarnus) di Maria Concetta Salemi, una storica che in diverse pubblicazioni si è occupata di cultura di cibo. Se ve ne parlo è perché il libro – oltre a offrire una panoramica completa degli usi alimentari della lunga e varia età di mezzo – è anche una vera fucina di curiosità gustosissime (è proprio il caso di dirlo), almeno quanto è capace di sfatare luoghi comuni persistenti circa la cultura gastronomica dei “secoli bui” (lo metto tra virgolette perché è un cliché, come ormai lo è anche specificarlo: prima di tirarvene fuori voglio precipitarvi in un inception di cliché).


Le spezie

Forse il cliché più duro a morire è quello che vuole le spezie usate per mascherare gli odori di pietanze andate a male, soprattutto le carni. In verità, ci dice Maria Concetta Salemi, la principale funzione delle spezie, in effetti usatissime in epoca medievale e molto varie (era in gran voga tra queste un sorprendente zenzero, che arrivava essiccato dopo un lunghissimo viaggio sulla Via della Seta), era quella di distinguere i piatti plebei da quelli riservati alle classi abbienti, come dimostra il motto che sigilla molte ricette di quell’epoca: “Metti spezie e dà al tuo signore”. Sarebbero dunque assai inconsistenti le teorie circa il loro ruolo (e l’altrettanto indimostrato abuso) in cucina: non servirebbero infatti per conservare il cibo (funzione che, pepe escluso, non hanno) e non erano usate per mascherare l’odore di carni andate a male.


L’alimentazione medievale nacque dal progressivo fondersi di due modelli culturali lontani, quello della Roma antica, una società agricola, stanziale e raffinata, la cui cucina era basata sul consumo di cereali e ortaggi, condita con l’olio e imbevuta di vino; e quella giunta dopo l’invasione dei popoli delle steppe: come Goti, Vandali e Longobardi, il cui menu si fondava principalmente sul bosco e sull’incolto, poiché i nuovi arrivati non erano usi arare la terra e traevano dai boschi e dall’allevamento gran parte del proprio nutrimento. Era una dieta a base di carne, dunque, quella dei barbari: “Carne che era anche simbolo di vigore fisico e forza vitale, carne cotta nel suo grasso e mangiata in enormi quantità, irrorata da latte di giumenta, sidro, cervogia. Pochi cereali, pochissimi frutti soprattutto spontanei”. Questa sintesi, durata secoli, rese verso la fine del Medioevo le dispense più simili di quanto possiamo immaginare alle nostre, allora si mangiavano infatti “tutte le verdure, inclusi gli asparagi e le carote, ma con l’esclusione degli ancora sconosciuti pomodori; tutti i cereali eccetto il mais; vari tuberi e radici ma non le patate; tutti i legumi ma non i fagioli, di cui erano noti solo quelli ‘dall’occhio’, che tuttavia appartengono a una famiglia diversa; tutta la frutta tranne le arance (di cui si conosceva solo la qualità amara) e, naturalmente, i mandarini e gli esotici ananas, mango, papaia, kumquat”. Ma, a differenza di quanto succede per noi, a farla da padrone tra gli ortaggi erano cavoli e rape. Per quanto riguarda i pesci, contrariamente a quanto avveniva nella Roma antica in cui come noto erano preferite – e addirittura allevate – specie di mare (i romani: buongustai da 2000 anni), sulle tavole medievali si trovavano principalmente pesci d’acqua dolce, che erano in ogni caso serviti come cibo raffinato ed esclusivo, adatto alle tavole più ricche e addirittura, in Inghilterra, riservato ai sovrani.

Pietro Crisologo (santo) (380 ca. - 450 ca.)


Dottore della Chiesa e arcivescovo di Ravenna. Ebbe frequenti rapporti con il Papa Leone Magno e con l’eresiarca Eutiche. Grazie ai suoi celebri sermoni sulla persona di Cristo ricevette l’appellativo di «Crisologo», cioè «dalla parola d’oro».




Pdf. Liberaci dal Maligno

Diceva uno scrittore contemporaneo: Togliete Dio dal mondo e si riempirà di idoli. Il Santo Curato d'Ars affermava: Togliete il sacerdote da una parrocchia e in pochi anni adoreranno le bestie. Esagerato? Vero è che più gli uomini attuali si allontanano da Dio più cercano disperatamente i maghi, i medium, i sensitivi e gli stregoni... Nella misura in cui diminuisce la fede in Dio, aumenta la credenza nella superstizione. Tutto ciò che si riferisce all'occultismo o all'esoterismo ogni giorno acquista sempre più adesione, perché gli uomini cercano aiuto per potersi liberare dai loro mali ed essere felici.

Se tu sei uno di questi ricercatori della verità e della felicità, non cadere nelle fauci insaziabili di maghi, streghe, sciamani, spiritisti o indovini. Leggi attentamente questo libro. Ti parlerò brevemente di questo argomento per darti un orientamento corretto perché tu possa evitare la trappola di tanti imbroglioni che cercano di arricchirsi alle tue spalle e di allontanarti da Dio portandoti per mano verso il regno oscuro di Satana. 

Ti auguro il meglio: essere un cristiano autentico. E non dimenticare di aiutare tanti altri, specialmente i giovani, che sono disorientati, affinché possano trovare tra i molteplici labirinti della vita, la strada che porta a Gesù, unica Via, Verità e Vita della nostra esistenza.

Padre Angel Peña
 


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lunedì 4 novembre 2019

Serie Tv - A.D. Anno Domini (Completa)


Serie a sfondo storico-religioso, trasmessa nel lontano 1985 dalla Mediaset allora Fininvest. Questo sceneggiato narra gli avvenimenti compresi fra il 33, anno della morte di Gesù Cristo, ed il 69 d.C., anno della morte di Nerone. E' questo un periodo di storia affascinante, che ha visto la sanguinosa nascita del movimento giudaico-cristiano e la decadenza dell'Impero Romano. La vicenda fa rivivere un'epoca di grandi tensioni, caratterizzata da due opposte concezioni del mondo: da una parte quella cristiana, fondata sull'amore e la speranza; dall'altra la visione fatiscente e pagana di Roma, basata sulla violenza e la corruzione. Si tratta di uno dei più grandi kolossal storici mai prodotti per la TV ed allinea un cast imponente composto da oltre 400 attori, fra i quali spiccano star come James Mason (l'imperatore Tiberio), Ava Gardner (al suo debutto tv-movie nel ruolo dell'intrigante Agrippina), Jennifer O'Neill (la sensuale Messalina), Susan Sarandon (Livilla) e Fernando Rey (Seneca); da citare Michael Wilding, figlio di Elizabeth Taylor, che interpreta Gesù. Sceneggiato dallo scrittore cattolico Anthony Burgess, ha richiesto ben due anni di lavorazione ed una spesa di produzione che ha toccato il tetto di 60 miliardi di lire. Gli esterni sono stati interamente girati a Monastir, l'ormai famosa località della Tunisia in cui Spielberg ha girato gli indimenticabili "Predatori". Lo sceneggiato vinse un Emmy Award per il miglior montaggio, e venne trasmesso in prima assoluta dalla NBC dal 31 marzo al 4 aprile 1985.


ANNO
1985

PAESE







REGIA
Stuart Cooper

ATTORI
Anthony Andrews, Colleen Dewhurst, Ava Gardner, David Hedison, John Houseman, Richard Kiley, James Mason, John McEnery, Ian McShane, Jennifer O'Neill, Fernando Rey, Susan Sarandon, Jack Warden, Anthony Zerbe, Richard Roundtree, Michael Wilding Jr.

sabato 2 novembre 2019

Documentario - San Paolo, Apostolo delle Nazioni


Documentario cattolico su San Paolo realizzato da Franciscan Multimedia Centre e Cançao Nova. Durante l’anno paolino Benedetto XVI ha più volte detto che i cristiani di oggi, hanno molto da imparare da San Paolo, imparare la fede, imparare il Cristo, imparare la strada della retta via. Interviste a esperti docenti della Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia (Studium Biblicum Franciscanum) e dell’Ecole Biblique et Archéologique Française e immagini aiutano a conoscere meglio la vicenda personale di Paolo, ebreo, cittadino romano e apostolo di Cristo, e il suo messaggio. Il video della durata complessiva di 90 minuti è stato diviso in tre parti.


https://cmc-terrasanta.org/it/media/documentaries-and-programs/12305/paolo,-apostolo-delle-nazioni%E2%80%9D


venerdì 1 novembre 2019

Matteo, Capitolo 24, Versetti 3-5


Sedendo poi sopra il monte degli Ulivi, gli si avvicinarono in segreto i discepoli dicendo: Dicci quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della consumazione del secolo. E rispondendo Gesù disse loro: Badate che nessuno vi seduca; molti infatti verranno in mio nome dicendo: Io sono il Cristo, e sedurranno molti.

Remigio [Beda]: Il monte degli Ulivi non ha albero infruttuosi, ma oliveti, con i quali si alimenta il lume che mette in fuga le tenebre, e con i quali si presta il riposo agli stanchi e la salute agli infermi. Ora, sedendo il Signore sul monte degli Ulivi di fronte al tempio, disputa della sua rovina a dell'eccidio del popolo giudaico, così da mostrare anche con la stessa posizione del corpo che egli condanna la superbia degli empi rimanendo quieto nella Chiesa.

Origene: Sono molti quelli che vengono sedotti poiché è larga la porta che conduce alla perdizione, e sono molti coloro che entrano attraverso di essa. E per conoscere la seduzione degli anticristi basta il solo fatto che dicano: Io sono il Cristo, cosa che, a quanto si legge, Cristo non ha mai detto. Per credere che egli era il Cristo bastavano infatti le opere di Dio, e le parole che diceva, e la sua virtù. Infatti ogni parola che professa la spiegazione delle Scritture secondo la loro fede, e non ha verità, è l'anticristo. Infatti la verità è Cristo, e la verità simulata è l'anticristo. Ma troviamo che anche tutte le virtù sono Cristo, e tutte le virtù simulate l'anticristo: poiché tutte le specie di bene che Cristo possiede in sé in verità per l'edificazione degli uomini il diavolo le possiede tutte secondo la specie per la seduzione dei santi. Abbiamo dunque bisogno dell'aiuto di Dio affinché nulla ci seduce, o parola o virtù. È infatti un male trovare qualcuno che sbaglia secondo i costumi della vita, ma ritengo che sia molto peggio sentire non secondo la verissima regola delle Scritture.

Pdf. Vangeli Affiancati


I 4 Vangeli presentati in una nuova veste grafica in modo sinottico arricchito da note, mappe geografiche e grafici.

A cura di Sac. Michele Fiore. 

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