Gesù si trovava a Betània nella casa di Simone il lebbroso. Mentre stava a mensa, giunse una donna con un vasetto di alabastro, pieno di olio profumato di nardo pistico di gran valore; ruppe il vasetto di alabastro e versò l'unguento sul suo capo. Ci furono alcuni che si sdegnarono fra di loro: Perché tutto questo spreco di olio profumato? Si poteva benissimo vendere quest'olio a più di trecento denari e darli ai poveri! Ed erano infuriati contro di lei. Allora Gesù disse: Lasciatela stare; perché le date fastidio? Ella ha compiuto verso di me un'opera buona; i poveri infatti li avete sempre con voi e potete beneficarli quando volete, ma non sempre avrete me. Essa ha fatto ciò ch'era in suo potere, anticipando l'unzione del mio corpo per la sepoltura. In verità vi dico che dovunque, in tutto il mondo, sarà annunziato il vangelo, si racconterà pure in suo ricordo ciò che ella ha fatto.
Beda: Dice di Simone il lebbroso non perché fosse lebbroso in quel tempo, ma perché lebbroso prime, fu poi mondato dal Salvatore, rimanendo il nome di prima affinché apparisse la virtù del curatore.
Beda: L'alabastro è una specie di marmo bianco, venato di differenti sfumature, che si suole usare ordinatamente per farne dei vasi per contenere profumi, a motivo della proprietà che si riconosce ad essi di mantenerli incorruttibili. In nardo è un arbusto aromatico di una radice, si dice, molto grassa e sviluppata, ma di una ramo piccolo e fragile. Pur essendo grasso, questo arbusto ha un profumo come il cipresso; di un gusto aspro, con una foglia piccola e spessa, e il suo ramo termina in una spina. Coloro che compongono i profumi trovano dunque nel nardo due cose da celebrare, le foglie e le spighe; ed è di questo nardo che parla Marco dicendo: olio di nardo pistico di gran valore; in quanto cioè quell'unguento che Maria portò al Signore non era solo fatto della radice del nardo, ma anche dalle sue foglie e dalle sue spighe, e presentava di conseguenza più proprietà e più profumi riuniti insieme, cosa che lo rendeva molto più prezioso.
Girolamo: In senso mistico, Simone è la figura innanzitutto dell'anima infedele e poi dell'anima fedele; e questa donna col suo vaso, della fede della Chiesa che dice (Ct 1,11): «Il mio nardo ha dato il suo profumo». Il nardo è detto un nardo fedele, vale a dire pistico e prezioso; la casa che è stata riempita di quell'odore di questo profumo è il cielo e la terra. Il vaso che è stato rotto è il desiderio carnale che si rompe contro questa testa che rende tutto il corpo perfettamente unito, al momento in cui il capo dei cristiani si siede, ossia si umilia perché questa peccatrice credente possa toccarlo. Ella si eleva dai piedi alla testa, e discende mediante la fede dalla testa ai piedi, cioè va da Cristo alle sue membra.
Segue: Ci furono alcuni che si sdegnarono fra di loro: Perché tutto questo spreco di olio profumato? Girolamo: Per sineddoche si dice uno per molti e molti per uno. È Giuda quello di cui qui si tratta, ed è questo disgraziato, già perduto nel suo cuore, che trova la sua perdita in ciò che dovrebbe essere la sua salvezza. È a un fico, che porta i frutti della vita, che egli sospende la sua corda per impiccarsi. La sua avarizia parla di un mistero di fede: poiché è la nostra fede che è comprata per trecento denari a motivo dei dieci sensi, sia interni che esterni, triplicati dal corpo, dall'anima e dallo spirito.
Origine: Essi si dolgono dello spreco di questo profumo perché lo si sarebbe potuto vendere a un gran prezzo per donarlo ai poveri. Tuttavia questi rimproveri non ci sarebbero dovuti essere, perché era conveniente che il capo di Cristo fosse profumato con questa santa e ricca libagione; è ciò che esprime il Signore con queste parole: Ella ha compiuto verso di me un'opera buona. Questo esempio ci serve ancora oggi, a causa della gloria di cui è stato coperto, per esortarci a riempire la testa del Signore di opere preziose e odorifere, e così meritare quella lode per aver fatto un'opera buona di cui la testa di Cristo è il fine. Finché siamo in questa vita noi abbiamo presso di noi dei poveri, degli uomini che hanno bisogno del concorso di coloro che hanno fatto progressi nell'amore di Dio e sono divenuti ricchi di saggezza divina. Ma niente può fare si che questi ricchi della fede abbiano notte e giorno con loro il Figlio di Dio, ossia il Verbo della sapienza di Dio.
Teofilatto: Ella ha anticipato, come condotta da Dio, l'unzione del mio corpo, come segno della sepoltura, con il che confonde il traditore come se gli dicesse: con quale coscienza confondi la donna che unge il mio corpo per la sepoltura e non confondi invece te stesso che mi conduci alla morte? Il Signore, dunque, conseguentemente fa due profezie: che cioè il Vangelo sarà predicato in tutto il mondo e che l'opera della donna sarà lodata.


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