martedì 6 gennaio 2026

Cartone Animato - Superbook (Anni 80')

Superbook (アニメ 親子劇場?, Anime oyako gekijō, lett. "Teatro anime per genitori e figli") è un anime giapponese del 1981 della Tatsunoko realizzato in collaborazione con la rete americana CBN (Christian Broadcasting Network) e composto di 26 episodi.

Un ragazzino di nome Christopher trova il Superbook del titolo, una Bibbia magica e parlante che permette a lui, al robot Jessie e all'amica Susy di viaggiare nel tempo e vivere in prima persona gli eventi biblici del vecchio e del Nuovo Testamento.


Potete trovare tutti gli episodi Qui

 

lunedì 5 gennaio 2026

Cardinale Giuseppe Siri - Epifania del Signore

Debbo avvertirvi che tutto il Vangelo, compreso pertanto quello dei Re Magi, è anche profezia, perché tutto quello che fu nella storia di Cristo Capo, tutto avverrà, nelle proporzioni adeguate, nella storia del Corpo mistico di Cristo, quello che siamo noi con tutti i nostri fratelli di prima, di ora e di poi.

Nel racconto dei Magi noi vediamo che Dio stesso chiama costoro, li chiama mostrando, per le loro particolari attenzioni astronomiche, un lume nuovo in cielo e con quello li guida. Ma Dio interviene molto di più con una mozione interna: non è tanto la stella che li ha portati - non credo sarebbe stata sufficiente -, ma è la mozione interna della Grazia di Dio che li ha portati a compiere un viaggio eroicamente lungo, penoso, fastidioso, con tutte le difficoltà della mancanza di ogni agio, che i luoghi attraversati potevano offrire ai Magi.

Ora, tutto questo è anche profezia, perché nella storia vorrei dire sono più quelli che alla fede chiama Dio stesso con la mozione interna della Grazia, che quelli che bene o male raccapezzano i missionari. La misericordia di Dio è infinita, e l’Incarnazione del Verbo ha per scopo mediato, non ultimo, quello della redenzione degli uomini, quello di portarli a Dio. Ma molto più è quello che agisce e conclude nel sotterraneo del mondo e della Chiesa che non quello che si vede... Dio fa cose che noi non conosciamo per salvare molti degli uomini.


(card. G. Siri, omelia per l’Epifania, 1986)

domenica 4 gennaio 2026

AudioLibro. Sant'Angela da Foligno - Il Libro

Quello che è definito Il libro di Angela da Foligno è costituito da due parti: la prima, intitolata Memoriale, è il resoconto dell’esperienza mistica che Angela ebbe nel 1291 e che poi dettò a Frate Arnaldo, suo parente e consigliere. La seconda è costituita dai Documenti (testi che la tradizione chiama anche Istruzioni, Esortazioni o Lettere) realizzati da redattori diversi provenienti dall’area spirituale di Angela; comprende lettere, brevi annotazioni, trattati. 
Da questi testi emerge il fiammeggiante vigore mistico di Angela....

 

sabato 3 gennaio 2026

Litanie al Santissimo Nome di Gesù

 

Signore, pietà. Signore, pietà
Cristo, pietà. Cristo, pietà
Signore, pietà. Signore, pietà
Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici

Padre del cielo che sei Dio, abbi pietà di noi
Figlio, redentore del mondo, che sei Dio, abbi pietà di noi
Spirito Santo, che sei Dio, abbi pietà di noi
Santissima Trinità, che sei Dio, abbi pietà di noi

venerdì 2 gennaio 2026

AudioLibro. San Josemarìa Escrivà di Balaguer - Cammino

Cammino, frutto dell’attività sacerdotale che san Josemaría Escrivá aveva iniziato nel 1925, venne pubblicato per la prima volta nel 1934 (a Cuenca, in Spagna) con il titolo “Considerazioni spirituali”. Nell’edizione successiva – pubblicata a Valencia nel 1939 – il libro, notevolmente ampliato, assume il titolo attuale e definitivo. Da allora si è diffuso a ritmo sostenuto e crescente. Finora ne sono state pubblicate oltre 5 milioni di copie in più di 50 lingue.

Cammino ha uno stile diretto, di dialogo sereno, nel quale il lettore viene posto di fronte alle esigenze della vita cristiana in un contesto di fiducia e di amicizia. Quando venne pubblicato in Italia, L’Osservatore Romano commentò: «Mons. Escrivá ha scritto più che un capolavoro: ha scritto attingendo direttamente al suo cuore, e al cuore direttamente giungono a uno a uno i brevi paragrafi che formano il Cammino».

Fonte: https://escriva.org/it/camino/ 

 

giovedì 1 gennaio 2026

Marco, Capitolo 13, Versetti 32-37

Quanto poi a quel giorno o a quell'ora, nessuno lo sa, né gli Angeli in cielo, e nemmeno il Figlio, ma soltanto il Padre. Guardate, vegliate e pregate: non sapete infatti quando sarà il tempo: come l'uomo che è partito per un viaggio lascia la sua casa e dà il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ordina al portiere di vigilare. Vegliate dunque: non sapete infatti quando il padrone di casa verrà: se di sera, o a mezzanotte, o al canto del gallo o al mattino; affinché, venendo improvvisamente, non vi trovi addormentati. Ciò che poi dico a voi lo dico a tutti: Vegliate.

Teofilatto: Il Signore, volendo impedire la domanda su quel giorno e quell'ora, disse: Quanto poi a quel giorno o a quell'ora, nessuno lo sa, né gli Angeli in cielo, e nemmeno il Figlio, ma soltanto il Padre. Se infatti avesse detto che lo sapeva, e tuttavia non lo avesse voluto rivelare a loro, li avrebbe non poco rattristati. Ora invece agisce più sapientemente, e li escluse da tale interrogazione affinché non gli diventassero molesti, dicendo; né gli Angeli lo sanno e neppure io.

Ilario: L'ignoranza del giorno e dell'ora si oppone all'unigenito Dio, così che Dio nato da Dio non sia in quella perfezione di natura in cui si trova Dio. Ma secondo il giudizio comune, bisogna sentire se possa essere credibile che ignori qualcosa colui che è l'autore di tutte le cose che sono e che saranno. In che modo, infatti, è fuori dalla scienza della sua natura mediante la quale e nella quale è ciò che deve essere fatto? Egli dunque ignora il giorno della sua venuta? È nella natura umana, in quanto dipende da essa, sapere prima ciò che determina di fare, e la conoscenza di ciò segue sempre alla volontà di farlo. Ebbene, come si può ammettere che il Signore ignorasse il giorno della sua venuta gloriosa per un'imperfezione della sua natura, avendo la necessità di venire e non avendo la conoscenza della sua venuta? E quanta occasione di empietà risulterebbe nell'attribuire a Dio Padre la malignità di tenere nascosta la sua beatitudine a colui al quale aveva dato di conoscere la sua morte? Se dunque in lui si trovano tutti i tesori della scienza, non ignora questo giorno. Ci conviene però ricordare che in lui i tesori della scienza sono occulti. La sua ignoranza rispetto a questo giorno proviene dal fatto che i tesori della sapienza sono occulti in lui. E sempre, quando manifesta di ignorare qualche cosa, ciò non va attribuito all'ignoranza, ma al fatto che non è ancora giunto il momento di parlare o di agire. Così, per mostrare che Dio voleva far conoscere ad Abramo che non ignorava il suo amore, si dice nel cap. 22 della Genesi che Dio non lo celava ad Abramo. Così si deve dire anche che il Padre conosceva quel giorno poiché non lo celava al Figlio. Se dunque il Figlio non conosce il giorno, è un mistero che taccia; e al contrario si dice che solo il Padre lo sa poiché non tace. Non sia mai poi che noi attribuiamo al Padre e al Figlio la novità delle mutazioni corporali. Finalmente, perché non si giudichi che ignorava per difetto di natura si aggiunge: Guardate, vegliate e pregate: non sapete infatti quando sarà il tempo. Girolamo: Infatti è necessaria la vigilanza della mente prima della morte del corpo.

Buon Nuovo Anno a Tutti!

Ancora lo ribadiamo: è da stolti dire “buon anno nuovo” …è da intelligenti dire “buon nuovo anno”: https://itresentieri.it/ancora-lo-ribadiamo-e-da-stolti-dire-buon-anno-nuovo-e-da-intelligenti-dire-buon-nuovo-anno/


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