Nacque a Tepechitlán a Zacatecas (Messico). Entrò nel seminario di
Zacatecas e gli fu concesso un'iscrizione gratuita a causa della povertà
della sua famiglia. Fu ordinato sacerdote nel 1893.
Dalla sua
ordinazione fino al 1898 fu cappellano in varie tenute, poi parroco di
Concepción del Oro, dove il beato Miguel Agustín Pro diede la prima
comunione al futuro gesuita. Nel 1905 fu parroco di Colotlán, da dove,
nel 1910 dovette fuggire a León (Messico) a causa della rivoluzione
Madero, tornando, nel 1914, a destinazione. Quindi fu trasferito a Noria
de los Ángeles, dove nonostante le difficoltà esercitò il suo
ministero, e nel 1917 andò alla parrocchia di Huejúcar, e nel 1920, a
Colotlán come parroco e vicerettore del seminario. Nel 1926 fu nominato
parroco di Valparaíso (Zacatecas), il giorno successivo fu arrestato dal
generale Eulogio Ortiz. Ma una ribellione del popolo contro il suo
arresto lo indusse a essere rilasciato.
domenica 6 febbraio 2022
San Matteo Correa Magallanes
sabato 5 febbraio 2022
San Gesù Mendez Montoya
Nacque a Tarimbaro, Michoacán (Messico) da una famiglia molto povera e,
nonostante questo, entrò nel seminario di Michoacán, aiutato da amici e
familiari. Fu ordinato sacerdote nel 1906 e nominato vicario a Huetamo,
poi Pedernarles e infine vicario di Valtierrilla (Guanajato). Non era in
buona salute, ma era un sacerdote esemplare e dedicava parte del suo
tempo al confessionale e all'insegnamento ai poveri. Promosse
associazioni parrocchiali, come le Figlie di Maria, le Operatrici
Guadalupano e l'Apostolato della Preghiera.
Quando il culto
pubblico fu sospeso nel 1926, continuò a lavorare clandestinamente nella
sua parrocchia, e non prese parte alla rivolta della sua città nel
1928. Fu avvertito di andarsene ma lui rispose: “Che fortuna essere un
martire! Che possiamo morire martiri, dando la vita per Nostro Signore!
”. Ma fu scoperto mentre cercava di difendere un ciborio con ostie
consacrate così chiese di consumarle e gli fu permesso. I soldati in
seguito dissero: "Date quel gioiello [il ciborio] alle vecchie",
riferendosi alla loro sorella Luisa e alla serva Maria della Concezione,
che cercavano di portare via il padre ai soldati. Consegnò il ciborio
dicendo loro: "Prenditene cura e lasciami, è la volontà di Dio".
venerdì 4 febbraio 2022
La Storia di un “Santo”: Padre Calmel
(di Cristiana de Magistris) Religioso domenicano e teologo tomista di non comune spessore, direttore di anime apprezzato e ricercato su tutto il suolo francese, scrittore cattolico d’una logica stringente e d’una chiarezza inequivocabile, padre Roger-Thomas Calmel (1914-1975) negli anni ruggenti del Concilio e del post-concilio si distinse per la sua azione controrivoluzionaria esercitata – attraverso la predicazione, gli scritti e soprattutto l’esempio – sia sul piano dottrinale sia su quello liturgico.
Ma su un punto ben preciso la resistenza di questo figlio di san Domenico raggiunse l’eroismo: la Messa, poiché è sulla redenzione operata da Cristo sul Calvario e perpetuata sugli altari che si fonda la Fede cattolica. Il 1969 fu l’anno fatidico della rivoluzione liturgica, lungamente preparata e infine imposta d’autorità ad un popolo che non l’aveva chiesta né la desiderava.
La nascita della nuova Messa non fu pacifica. A fronte dei canti di vittoria dei novatores, vi furono le voci di chi non voleva calpestare il passato quasi bimillenario di una Messa che risaliva alla tradizione apostolica. Questa opposizione ebbe il sostegno di due cardinali di Curia (Ottaviani e Bacci), ma rimase del tutto inascoltata.
L’entrata in vigore del nuovo Ordo Missae era fissata per il 30 novembre, prima domenica d’Avvento, e le opposizioni non tendevano a placarsi. Lo stesso Paolo VI, in due udienze generali (19 e 26 novembre 1969), intervenne presentando il nuovo rito della Messa come volontà del Concilio e come aiuto alla pietà cristiana.
mercoledì 2 febbraio 2022
Canto Gregoriano - Nunc Dimittis
Nunc dimittis servum tuum, Domine,
secundum verbum tuum in pace:
Quia viderunt oculi mei salutare tuum
Quod parasti ante faciem omnium populorum:
Lumen ad revelationem gentium,
et gloriam plebis tuae Israel.
San Papa Pio X - Della Purificazione di Maria Vergine (Presentazione del Signore)
146
D. Che festa è la Purificazione di Maria Vergine?
R.
La Purificazione di Maria Vergine è la festa istituita in memoria
del giorno nel quale la santissima Vergine andò al tempio di
Gerusalemme, per adempire la legge della purificazione e per
presentarvi il suo divin figliuolo Gesù Cristo.
147
D. Che cosa era la legge della purificazione?
R.
La legge della purificazione era quella legge di Mosè, la quale
obbligava tutte le donne a purificarsi dopo il parto nel tempio
coll'oblazione di un sacrificio.
148
D. La santissima Vergine era obbligata alla legge della
purificazione?
R.
La santissima Vergine non era obbligata alla legge della
purificazione, perché divenuta madre per opera dello Spirito Santo,
conservando la sua verginità.
149
D. Perché la santissima Vergine si sottomise alla legge della
purificazione, alla quale non era obbligata?
R.
La santissima Vergine si sottomise alla legge della purificazione,
alla quale non era obbligata, per darci esempio di umiltà e di
obbedienza alla legge di Dio.
150
D. La santissima Vergine, nella sua purificazione, che cosa offrì
al tempio?
R.
La santissima Vergine, essendo povera, nella sua purificazione offri
al tempio il sacrificio delle madri povere, che era un paio di
tortore o di colombi.
