Alla vigilia della
Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, una storia
poco conosciuta commuove e sorprende: quella di Gilles Bouhours, un
bambino francese di soli 5 anni, che avrebbe svolto un ruolo decisivo
– e provvidenziale – nella proclamazione del dogma da parte di
Papa Pio XII nel 1950.
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Un segno celeste per
il Papa
Il 1° novembre 1950,
Papa Pio XII proclamava solennemente il dogma dell’Assunzione della
Beata Vergine Maria in cielo, in anima e corpo, con la costituzione
apostolica Munificentissimus Deus. Ma ciò che molti non sanno è che
dietro a quella storica dichiarazione ci fu una richiesta personale
del Papa alla Madonna: un segno chiaro dal cielo che confermasse
l’opportunità di procedere.
Quel segno, secondo
diverse fonti, arrivò in una forma inaspettata: un bambino francese
di nome Gilles Bouhours.
Il 1° maggio 1950, sei
mesi prima della proclamazione del dogma, Gilles incontrò Papa Pio
XII in Vaticano. Come riporta l’Enciclopedia Cattolica, il piccolo
rivelò al Pontefice un messaggio ricevuto, a suo dire, direttamente
dalla Vergine Maria in una rivelazione privata:
«La Sainte Vierge n’est
pas morte. Elle est montée au Ciel en corps et en âme»
(“La Santa Vergine non
è morta. È salita al Cielo in corpo e anima”).
Dopo aver consultato
numerosi teologi ed esperti, Papa Pacelli vide in quel bambino il
segno tanto atteso, una conferma celeste che lo spinse
definitivamente verso la proclamazione del dogma.
Chi era Gilles
Bouhours?
Gilles Bouhours nacque in
Francia il 27 novembre 1944, giorno in cui la Chiesa celebra la
Medaglia Miracolosa. Nei suoi primi mesi di vita fu colpito da
meningite ed encefalite, malattie che a quel tempo conducevano spesso
alla morte. Ma Gilles sopravvisse.
Una religiosa amica della
famiglia, suor Madeleine, suggerì di mettere un’immagine di Santa
Teresa di Lisieux sotto il cuscino del piccolo. I familiari
attribuirono a questa intercessione la sua guarigione miracolosa.
Crescendo, Gilles
manifestò una profonda inclinazione alla preghiera e alla penitenza.
A partire dal 30 settembre 1947, si dice che abbia avuto apparizioni
mariane, la prima delle quali avvenne quando aveva meno di tre anni.
Il 13 dicembre 1948,
Gilles confidò al padre di aver ricevuto un messaggio speciale per
il Papa. Due anni dopo, quel “segreto” sarebbe giunto alle
orecchie di Papa Pio XII, portando a un incontro straordinario.
Una breve vita segnata
dalla grazia
Gilles Bouhours visse
soltanto fino all’età di 15 anni. Il 24 febbraio 1960, si ammalò
improvvisamente. I medici non riuscirono a stabilire una diagnosi
precisa. Gilles ricevette l’Unzione degli infermi, si confessò e
ricevette la Comunione. Morì poco dopo.
La sua breve esistenza fu
vissuta con un’intensità spirituale fuori dal comune. Il
professore e scrittore francese Alain Guiot ha dedicato diversi libri alla sua figura, affermando:
«La
sua santità dovrebbe essere riconosciuta».
Un messaggero della Vergine?
La
figura di Gilles Bouhours resta avvolta nel mistero e nella
discrezione. Tuttavia, per molti fedeli, la sua storia è un toccante
segno della tenerezza di
Dio, che si serve dei piccoli per manifestare verità
grandi. In questo caso, si tratterebbe della proclamazione di uno dei
dogmi mariani più amati dai cattolici: l’Assunzione della Vergine
Maria, segno di speranza e destino glorioso anche per l’umanità
redenta.