lunedì 31 agosto 2026

Papa Leone XIII - Preghiera a San Michele Arcangelo (Latino-Italiano)

☩ 

Sancte Michael Archangele,
defende nos in proelio;
contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus,
supplices deprecamur:
tuque, Princeps militiae caelestis,
Satanam aliosque spiritus malignos,
qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,
divina virtute, in infernum detrude.

Amen.




In Italiano

San Michele Arcangelo,
difendici nella lotta;
sii nostro aiuto contro la cattiveria e le insidie del demonio.
Gli comandi Iddio,
supplichevoli ti preghiamo:
tu, che sei il Principe della milizia celeste,
con la forza divina rinchiudi nell'inferno Satana
e gli altri spiriti maligni
che girano il mondo
per portare le anime alla dannazione.

Amen.

domenica 30 agosto 2026

Preghiera. Sant'Alfonso Maria de' Liguori - Atto di Dolore perfetto

 

Dio mio, perché siete il sommo ed infinito Bene, degno di essere amato sopra ogni cosa, vi amo con tutto il mio cuore; e perciò mi dispiace sommamente di avervi offeso. Confesso la mia enorme ingratitudine; confesso la vostra infinita misericordia, che mi ha tollerato fino a questo punto, e non mi ha precipitato nell'inferno che tante volte ho meritato. Confido in voi che mi concederete il perdono delle mie colpe, le quali io detesto e abominio sopra ogni cosa. Sono risoluto coll'aiuto della vostra santa grazia di non commettere più alcun peccato, di fuggire le occasioni pericolose, e di fare una sincera penitenza delle colpe passate. Concedetemi voi la grazia di mettere in esecuzione questi miei sinceri e decisi proponimenti. Così sia.

Pater, Ave, Gloria

sabato 29 agosto 2026

Documentario - Il Medioevo: Riccardo Cuor di Leone

Questo documentario (della durata di circa 75 minuti) si concentra sull'epico scontro culturale e militare in Terra Santa tra Riccardo Cuor di Leone e il sultano Saladino. Viene analizzato come le loro figure siano diventate le icone del conflitto tra Cristianesimo e Islam durante la Terza Crociata.

 

giovedì 27 agosto 2026

Preghiera a Santa Monica

PRATICA. Imparino i genitori a vigilare sull'educazione cristiana dei figli e a prodigare ad essi le loro maggiori cure.

PREGHIERA. Dio, consolatore degli afflitti e salvezza di quelli che sperano in te, che misericordioso riguardasti alle pie lacrime della beata Monica per la conversione del figliuolo suo Agostino, donaci per l'intervento d'ambedue di deplorare i nostri peccati e di ottenere il favore della tua grazia.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Monica, che, data ancora giovinetta in matrimonio a Patrizio, generò dei figli, tra i quali Agostino, per la cui conversione molte lacrime versò e molte preghiere rivolse a Dio, e, anelando profondamente al cielo, lasciò questa vita a Ostia nel Lazio, mentre era sulla via del ritorno in Africa.

mercoledì 26 agosto 2026

Musica. Oreste Ravanello - Messa in Onore di San Giuseppe Calasanzio (1902)

Oreste Ravanello (Venezia, 25 agosto 1871 - Padova, 2 luglio 1938) è stato un organista e compositore italiano. Diplomatosi in organo a soli 16 anni, fu organista rinomato della Cappella Marciana di Venezia, al tempo (1895-1898) in cui Don Lorenzo Perosi ne era il direttore. Successe poi a Giovanni Tebaldini, come Maestro di Cappella al Liceo Musicale di Venezia e, nel 1914, Direttore dell'Istituto Musicale di Padova.

Fu, con Marco Enrico Bossi e con Luigi Bottazzo, un pioniere e un propugnatore geniale e ardente della riforma della Musica Sacra, a cui diede incremento e contributo notevoli con un buon numero di composizioni sacre, vocali e organistiche, caratterizzate da uno stile caldo ed elevato e da un'armonizzazione elaborata e fluida, e con opere didattiche per lo studio dell'Organo, ancora oggi assai apprezzate ed adottate.

La sua fortunata ''Missa in honorem S. Josephi Calasantii'' a due voci uguali, con accompagnamento d'organo o d'armonio, incisa ora per la prima volta, fu composta nella ricorrenza del primo centenario dell'Istituto Cavanis o Congragazione dei Sacerdoti delle Scuole di Carità, fondato nel 1802 a Venezia dai fratelli conti Antonangelo e Marcantonio Cavanis, ambedue sacerdoti e già segretari della Cancelleria Ducale. S. Giuseppe Calasanzio (nato in Aragona nel 1556 e morto a Roma nel 1648), a cui la Messa è intitolata, è il grande apostolo delle scuole popolari completamente gratuite nel quartiere di Trastevere: il famoso pedagogista che diceva tutti buoni i metodi, se in mano a buoni maestri e tutti cattivi, se in mano a maestri cattivi. L'Istituto Cavanis, molto affine negli scopi e nelle regole alla Congregazione del Calasanzio, ha Case e Collegi specialmente nel Veneto. 

 
Playlist intera Qui 

 

domenica 23 agosto 2026

Santa Rosa da Lima e i Pirati

Ecco uno dei miracoli più celebri attribuiti alla santa, avvenuto nel 1615, quando la città di Lima fu minacciata dall'invasione di una flotta di corsari olandesi guidati da Joris von Spilbergen.

Il contesto storico e la minaccia

Nel XVII secolo, i pirati e i corsari protestanti (spesso olandesi o inglesi) attaccavano frequentemente le rotte commerciali e le città costiere cattoliche dell'Impero spagnolo in Sudamerica.

Nel 1615, la flotta olandese arrivò nei pressi del porto di Callao, vicino a Lima, scatenando il panico generale tra la popolazione. Molti abitanti fuggirono verso l'interno, mentre le autorità cercavano di organizzare una difesa militare.

Il coraggio e la preghiera di santa Rosa

Mentre la città era nel caos, Isabel Flores de Oliva (Terziaria Domenicana conosciuta come Rosa) cercò rifugio nella chiesa del convento di San Domenico e riunì un gruppo di donne davanti al Santissimo Sacramento per avviare una catena di preghiera incessante.

Dimostrò un coraggio straordinario: secondo le cronache dell'epoca, santa Rosa era pronta a fare da scudo umano con il proprio corpo e a subire il martirio pur di difendere l'altare e l'Eucaristia da eventuali profanazioni dei pirati.

Il miracolo e la ritirata

In modo del tutto inspiegabile e improvviso, la minaccia svanì:
Il capitano della flotta pirata morì improvvisamente a bordo della sua nave.

Senza una guida, i pirati decisero di sollevare le ancore e la flotta si ritirò senza mai sbarcare a Lima.

La cittadinanza attribuì immediatamente la salvezza della città all'intercessione miracolosa e alla fede incrollabile di santa Rosa. Questo evento consolidò la sua fama di santità in tutto il Perù ben prima della sua morte, avvenuta nel 1617.

Marco, Capitolo 14, Versetti 26-31

E detto l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. E disse loro Gesù: Tutti vi scandalizzerete di me in questa notte, poiché sta scritto: Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse. Ma dopo che sarò risorto vi precederò in Galilea. Pietro gli disse: Anche se tutti si saranno scandalizzati di te, io non lo sarò. E Gesù gli disse: In verità ti dico che oggi, in questa notte, prima che il gallo abbia cantato due volte, tre volte mi rinnegherai. Ma egli diceva ancora di più: Anche se dovrò morire con te, non ti rinnegherò. E similmente dicevano anche tutti gli altri.

Teofilatto: Cantando l'inno di azione di grazie, nel momento in cui sta per essere tradito, egli ci mostra che gli era dolce morire per noi, e ci insegna a non rattristarci, ma a rendere grazie a Dio quando quando crediamo nella sofferenza per la salvezza degli altri, poiché egli nella nostra tribolazione opera la salvezza degli altri. Beda: Noi possiamo anche vedere, in questo cantico di azione di grazie, che egli, come riferisce Giovanni, rendeva grazie a suo Padre e pregava levando gli occhi per se stesso e per i suoi discepoli, e per tutti quelli che dovevano credere nel suo nome.

Beda: In senso mistico è assai notevole che il Salvatore conduca i suoi discepoli sul monte degli Ulivi, dopo averli fatti partecipare ai suoi misteri; ed è per insegnarci a servirci della sua partecipazione ai sacramenti per elevarci alle virtù e ai doni dello Spirito Santo più sublimi; è per questa virtù e per questo doni che i nostri cuori sono consacrati dall'unzione divina. Girolamo: È sullo stesso monte degli Ulivi, dove è stato fatto prigioniero, che Gesù si eleva al cielo, e ciò per insegnarci che noi saliamo al cielo dal mezzo delle nostre preghiere, delle nostre veglie, delle nostre prove, quando non le respingiamo.

Beda: Il Signore predice ai suoi discepoli la debolezza di cui stanno per essere vittime affinché, giungendo tale debolezza, essi no disperino della salvezza, ma siano liberi per il pentimento, per cui segue: E disse loro Gesù: Tutti vi scandalizzerete di me in questa notte. Teofilatto: Il Signore permise che cadessero perché non confidassero in se stessi, e per non sembrare di far loro questa predizione su una semplice apparenza introdusse questa testimonianza del Profeta Zaccaria: Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse. Teofilatto: Il Padre dice: «Percuoterò il pastore» probabilmente perché lo lascia percuotere. I discepoli sono chiamati pecore a causa della loro innocenza e dell'assenza in loro di malizia. Il Signore aggiunge la consolazione con queste parole: Ma dopo che sarò risorto vi precederò in Galilea.

mercoledì 19 agosto 2026

Documentario - Una Terra, un Uomo, un Dio: La Passione di Gesù

Una terra, un uomo, un Dio è un documentario a puntate di stampo storico-religioso trasmesso dalla Rai alla fine degli anni '70. 

Realizzato originariamente intorno al 1976 e andato in onda all'interno della programmazione della Tv dei ragazzi (in particolare nel tardo autunno del 1978), il progetto porta la firma di Marino Nicora, Hribar e Vittorino Joannes.

Questo filmato d'epoca restaurato mostra lo stile visivo e narrativo tipico dei documentari religiosi di quel periodo storico, focalizzato sui luoghi della Passione.

 

martedì 18 agosto 2026

Il Beato Martino Martinez Pascual e l'Errore Comune della sua Foto Clamorosamente Sbagliata

Cari Fratelli e Sorelle, quest'oggi, tra gli altri, la Santa Madre Chiesa Cattolica Apostolica Romana ricorda il Beato spagnolo Martino Martinez Pascual che mori (18 agosto 1936), in Odium Fidei, per mano di una banda di delinquenti anarcocomunisti spagnoli.

Questo Beato è molto famoso perché prima di morire benedisse i suoi persecutori, pregò perché Dio non tenesse conto della loro azione e morì gridando "Viva Cristo Rey!".

La cosa che moltissimi non sanno è che questa foto molto diffusa è clamorosamente sbagliata perché è la foto di uno dei suoi persecutori anarcocomunisti!

La foto vera è quella in alto, le foto qui sotto sono di quel delinquente che l'ha ammazzato ed è chiaro che qualcuno deve avvisare santodelgiorno, santiebeati etc..... Grazie e Pace e Bene.


Cartone Animato - Sant'Elena Imperatrice

A “Un Santo per Amico”, la storia di Santa Elena.

Disegni e animazioni di Ugo d’Orazio.


https://www.play2000.it/detail/112?episode_id=7990&season_id=81

domenica 16 agosto 2026

Marco, Capitolo 14, Versetti 22-25

E mentre mangiavano, Gesù prese il pane e benedicendo lo spezzò e lo diede loro e disse: Prendete, questo è il mio corpo. E prendendo il calice, rendendo grazie lo diede loro e tutti ne bevvero. E disse loro: Questo è il mio sangue del Nuovo Testamento, che sarà sparso per molti. In verità vi dico che io non berrò di questo frutto della vite fino a quel giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio.

Beda: Terminate le cerimonie della Pasqua, Gesù passa alla nuova, cioè sostituisce alla carne e al sangue dell'agnello il sacramento del suo corpo e del suo sangue. Per cui si dice: E mentre mangiavano, Gesù prese il pane, per mostrare che egli era colui al quale il Signore giurò (Sal 109,4): «Tu sei sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedeck».

Beda: Spezza egli stesso il pane che porge ai discepoli, per mostrare che la frazione del pane era l'effetto di un piano che aveva tracciato spontaneamente lui stesso. Egli benedice il pane per mostrare che questa natura umana che egli aveva preso per soffrire egli l'aveva riempita di una virtù divina congiuntamente con il Padre e lo Spirito Santo. Con la benedizione e la frazione del pane egli fece vedere che si era degnato di sottrarre alla morte l'umanità che aveva preso, per far risplendere la potenza di immortalità che era innata in lui e per insegnare che egli avrebbe risuscitato rapidamente questa umanità.

Segue: e lo diede loro e disse: Prendete, questo è il mio corpo. Teofilatto: Ciò che io vi do in questo momento e ciò che voi riceverete in questo momento. Il pane non è soltanto la figura del corpo di Cristo: esso è mutato realmente nel corpo di Cristo, dato che il Signore ha detto altrove (Gv 6,51): «I pane che io vi darò è la mia carne». Tuttavia, a causa della nostra debolezza, la carne di Cristo non è visibile a noi. Il pane e il vino sono dei nutrimenti fatti a nostro uso, e se noi vedessimo la carne e il sangue non sopporteremo di nutrircene. È per questo che il Signore, accondiscendendo alla nostra debolezza, conserva le apparenze del pane e del vino, ma cambiando il pane e il vino nella realtà della sua carne e del suo sangue.

Crisostomo: E ancora oggi Cristo è qui, e consacra la mensa che ha adornato. E non è l'uomo che cambia queste offerte nel corpo e nel sangue di Cristo, ma è Cristo stesso che è morto per noi. Le parole escono dalla bocca del sacerdote, ma la potenza e la grazia della consacrazione vengono da Dio. È questa parola, «Questo è il mio corpo», che conserva le offerte; e come la parola che dice: «Crescete e moltiplicatevi e riempite la terra» (Gen 1,22) non è stata detta che una volta eppure ottiene il suo effetto in tutti i tempi per la generazione di tutti gli esseri, attraverso la mediazione della natura, così quest'altra parola, pronunciata una volta sola, dà la sua forza al sacrificio di tutti gli altari della Chiesa fino a oggi (cosa che si perpetuerà fino alla venuta di Cristo).

Cartone Animato - San Rocco

A “Un Santo per Amico”, la storia di San Rocco.

Disegni e animazioni di Ugo d’Orazio.


https://www.play2000.it/detail/112?episode_id=1782&season_id=81

sabato 15 agosto 2026

Il Bambino che “Aiutò” Papa Pio XII a proclamare il Dogma dell’Assunzione della Vergine

Alla vigilia della Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, una storia poco conosciuta commuove e sorprende: quella di Gilles Bouhours, un bambino francese di soli 5 anni, che avrebbe svolto un ruolo decisivo – e provvidenziale – nella proclamazione del dogma da parte di Papa Pio XII nel 1950.

 

Un segno celeste per il Papa

Il 1° novembre 1950, Papa Pio XII proclamava solennemente il dogma dell’Assunzione della Beata Vergine Maria in cielo, in anima e corpo, con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus. Ma ciò che molti non sanno è che dietro a quella storica dichiarazione ci fu una richiesta personale del Papa alla Madonna: un segno chiaro dal cielo che confermasse l’opportunità di procedere.

Quel segno, secondo diverse fonti, arrivò in una forma inaspettata: un bambino francese di nome Gilles Bouhours.

Il 1° maggio 1950, sei mesi prima della proclamazione del dogma, Gilles incontrò Papa Pio XII in Vaticano. Come riporta l’Enciclopedia Cattolica, il piccolo rivelò al Pontefice un messaggio ricevuto, a suo dire, direttamente dalla Vergine Maria in una rivelazione privata:

«La Sainte Vierge n’est pas morte. Elle est montée au Ciel en corps et en âme»
(“La Santa Vergine non è morta. È salita al Cielo in corpo e anima”).

Dopo aver consultato numerosi teologi ed esperti, Papa Pacelli vide in quel bambino il segno tanto atteso, una conferma celeste che lo spinse definitivamente verso la proclamazione del dogma.

Chi era Gilles Bouhours?

Gilles Bouhours nacque in Francia il 27 novembre 1944, giorno in cui la Chiesa celebra la Medaglia Miracolosa. Nei suoi primi mesi di vita fu colpito da meningite ed encefalite, malattie che a quel tempo conducevano spesso alla morte. Ma Gilles sopravvisse.

Una religiosa amica della famiglia, suor Madeleine, suggerì di mettere un’immagine di Santa Teresa di Lisieux sotto il cuscino del piccolo. I familiari attribuirono a questa intercessione la sua guarigione miracolosa.

Crescendo, Gilles manifestò una profonda inclinazione alla preghiera e alla penitenza. A partire dal 30 settembre 1947, si dice che abbia avuto apparizioni mariane, la prima delle quali avvenne quando aveva meno di tre anni.

Il 13 dicembre 1948, Gilles confidò al padre di aver ricevuto un messaggio speciale per il Papa. Due anni dopo, quel “segreto” sarebbe giunto alle orecchie di Papa Pio XII, portando a un incontro straordinario.

Una breve vita segnata dalla grazia

Gilles Bouhours visse soltanto fino all’età di 15 anni. Il 24 febbraio 1960, si ammalò improvvisamente. I medici non riuscirono a stabilire una diagnosi precisa. Gilles ricevette l’Unzione degli infermi, si confessò e ricevette la Comunione. Morì poco dopo.

La sua breve esistenza fu vissuta con un’intensità spirituale fuori dal comune. Il professore e scrittore francese Alain Guiot ha dedicato diversi libri alla sua figura, affermando:

«La sua santità dovrebbe essere riconosciuta».

Un messaggero della Vergine?

La figura di Gilles Bouhours resta avvolta nel mistero e nella discrezione. Tuttavia, per molti fedeli, la sua storia è un toccante segno della tenerezza di Dio, che si serve dei piccoli per manifestare verità grandi. In questo caso, si tratterebbe della proclamazione di uno dei dogmi mariani più amati dai cattolici: l’Assunzione della Vergine Maria, segno di speranza e destino glorioso anche per l’umanità redenta.

mercoledì 12 agosto 2026

Preghiera. Santa Giovanna Francesca di Chantal - Atto di Abbandono alla Divina Provvidenza

O sovrana bontà della sovrana Provvidenza del mio Dio! Mi abbandono per sempre alle Tue braccia. Gentili o severe, guidami ovunque Tu voglia; non considererò il modo che sceglierai, tieni i miei occhi fissi su di Te, mio Dio, che mi guidi. La mia anima non trova riposo senza le braccia e il petto di questa Provvidenza celeste, la mia vera Madre, mia forza e mio baluardo.

Decido quindi con la Tua divina assistenza, o mio Salvatore, di seguire i Tuoi desideri e i Tuoi ordini, senza pensare o esaminare perché Tu faccia questo piuttosto che quello. Ti seguirò ciecamente secondo la Tua volontà divina, senza cercare di seguire le mie inclinazioni.

Sono quindi determinata a lasciare tutto a Te, non facendo altro che pormi in pace tra le Tue braccia, non desiderando se non quello che Tu mi inciti a desiderare, volere, desiderare. Ti offro questo desiderio, mio Dio, supplicandoti di benedirlo; intraprendo tutto ciò che implica, confidando sulla Tua bontà, liberalità e misericordia, con totale fiducia in Te, senza confidare in me stessa e consapevole della mia infinita miseria.

Amen!

lunedì 10 agosto 2026

Documentario - Le Pietre Parlano: Il Tempo dei Martiri

La Chiesa ha una sorta di sede: il cimitero di San Callisto. E comincia a darsi una organizzazione territoriale. Non esistono ancora le chiese, ma Papa Fabiano, un vescovo contadino scelto perché una colomba si posò sul suo capo durante l’assemblea della comunità, divise la città di Roma in sette diaconie affidandone ciascuna a un suo fidato collaboratore: il diacono appunto, che divenne “il suo occhio, il suo orecchio, il suo cuore e la sua anima” presso il popolo.
Il compito dei diaconi fu quello di occuparsi dei poveri. E la cosa avvenne con tale efficienza da disturbare il potere imperiale che assisteva al nascere una sorta di organizzazione pubblica concorrente di quella statale. Ricominciarono dunque le persecuzioni. Papa Fabiano morì in quella ordinata dall’imperatore Decio che obbligò i cristiani a richiedere una sorta di certificato di ammissione alla vita pubblica, ottenibile a patto di compiere sacrifici agli dei di Roma. Chi si rifiutava era condannato a morte.
Nel 258 D.C. l’imperatore Valeriano ordinò poi la prima persecuzione ufficialmente rivolta contro la gerarchia cattolica, allo scopo di distruggere la nascente organizzazione e sequestrarne i beni. Papa Sisto venne ucciso mentre diceva messa nel cimitero di San Callisto, e con lui i suoi diaconi. Il martire più famoso di quel periodo è San Lorenzo, particolarmente venerato dal popolo di Roma in quanto simbolo e segno della cura della Chiesa per i poveri. Nella città esistevano più di trenta chiese a lui dedicate, oggi ne restano sette. Visitandole si compie una sorta di pellegrinaggio che consente di raccontare la sua storia fino al suo sepolcro: la grande e antica basilica di San Lorenzo fuori le mura.
L’impero, nonostante gli appelli agli dei pagani, continua a sprofondare in una crisi che sembra senza uscita, fino a che non trova l’uomo che sembra in grado di rimettere le cose a posto: l’imperatore Diocleziano. Diocleziano divide l’impero in quattro parti per facilitarne l’amministrazione e indice una persecuzione contro i cristiani e contro gli altri culti diversi da quelli ufficiali, con il dichiarato compito di eliminarli. Comincia l’eroica epoca dei santi martiri. Tra loro moltissime donne. Racconteremo la storia di due martiri romani, Santa Susanna e San Sebastiano. La venerazione che otterrà il secondo ci porterà a conoscere un luogo davvero unico, quello dove provvisoriamente furono portati i corpi di San Pietro e San Paolo per nasconderli alla polizia imperiale che ne vietava il culto. La Basilica di San Sebastiano che non a caso anticamente aveva un altro nome: Basilica Apostolorum.

                    

sabato 8 agosto 2026

Pdf - Bolla di Canonizzazione di San Domenico di Guzmán

La bolla di canonizzazione di San Domenico di Guzmán è il documento pontificio Fons Sapientiae, emanato da papa Gregorio IX il 13 luglio 1234 dalla residenza papale di Rieti. Essa sancì l'iscrizione del fondatore dell'Ordine dei Predicatori nell'albo dei santi.

 

Link x Scaricare il Pdf Clicca Qui 

martedì 4 agosto 2026

Catechesi di Papa Benedetto XVI su San Giovanni Maria Vianney

UDIENZA GENERALE

Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo
Mercoledì, 5 agosto 2009
 
☩ 

Cari fratelli e sorelle,

nell’odierna catechesi vorrei ripercorrere brevemente l’esistenza del Santo Curato d’Ars sottolineandone alcuni tratti, che possono essere di esempio anche per i sacerdoti di questa nostra epoca, certamente diversa da quella in cui egli visse, ma segnata, per molti versi, dalle stesse sfide fondamentali umane e spirituali. Proprio ieri si sono compiuti 150 anni dalla sua nascita al Cielo: erano infatti le due del mattino del 4 agosto 1859, quando san Giovanni Battista Maria Vianney, terminato il corso della sua esistenza terrena, andò incontro al Padre celeste per ricevere in eredità il regno preparato fin dalla creazione del mondo per coloro che fedelmente seguono i suoi insegnamenti (cfr Mt 25,34). Quale grande festa deve esserci stata in Paradiso all’ingresso di un così zelante pastore! Quale accoglienza deve avergli riservata la moltitudine dei figli riconciliati con il Padre, per mezzo dalla sua opera di parroco e confessore! Ho voluto prendere spunto da questo anniversario per indire l’Anno Sacerdotale, che, com’è noto, ha per tema Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote. Dipende dalla santità la credibilità della testimonianza e, in definitiva, l’efficacia stessa della missione di ogni sacerdote.

Giovanni Maria Vianney nacque nel piccolo borgo di Dardilly l’8 maggio del 1786, da una famiglia contadina, povera di beni materiali, ma ricca di umanità e di fede. Battezzato, com’era buon uso all’epoca, lo stesso giorno della nascita, consacrò gli anni della fanciullezza e dell’adolescenza ai lavori nei campi e al pascolo degli animali, tanto che, all’età di diciassette anni, era ancora analfabeta. Conosceva però a memoria le preghiere insegnategli dalla pia madre e si nutriva del senso religioso che si respirava in casa. I biografi narrano che, fin dalla prima giovinezza, egli cercò di conformarsi alla divina volontà anche nelle mansioni più umili. Nutriva in animo il desiderio di divenire sacerdote, ma non gli fu facile assecondarlo. Giunse infatti all’Ordinazione presbiterale dopo non poche traversìe ed incomprensioni, grazie all’aiuto di sapienti sacerdoti, che non si fermarono a considerare i suoi limiti umani, ma seppero guardare oltre, intuendo l’orizzonte di santità che si profilava in quel giovane veramente singolare. Così, il 23 giugno 1815, fu ordinato diacono e, il 13 agosto seguente, sacerdote. Finalmente all’età di 29 anni, dopo molte incertezze, non pochi insuccessi e tante lacrime, poté salire l’altare del Signore e realizzare il sogno della sua vita.

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