martedì 22 settembre 2026

San Bartolo Longo - Invocazioni a San Michele Arcangelo


San Bartolo Longo, fondatore del Santuario della Madonna del Rosario di Pompei, scrisse questa Preghiera per onorare San Michele come protettore del Santuario in occasione della festa del 8 Maggio 1888, "affinché a tutti fosse estesa la protezione di San Michele, e tutti provassero gli effetti benefici del suo potente patrocinio".
 
 
I. Io ti saluto, o altissimo Principe del Cielo, Capo di tutti i Principi delle Angeliche Gerarchie, amore degli Angeli giusti e terrore degli Angeli ribelli, mio dilettissimo Arcangelo San Michele.
La tua bellezza rapisce l’animo mio, quando ti contemplo per quell’Angelo forte scendente di cielo, circonfuso di luminosa nuvola, l’iride sul capo, la faccia come sole, e colonne di fuoco i tuoi piedi. Io mi rallegro teco, poiché di tanta bellezza e magnificenza ti decorò il Signore, qual difensore della gloria del Verbo e dell’Immacolata sua Madre. Tu sei uno specchio chiarissimo sopra cui Dio ha improntata l’Immagine sua.
Il tuo sapere e bellezza superano l’intelligenza e vaghezza di tutti gli Angeli, onde sei chiamato Cherubino, che tutti in te aduni i pregi loro.
Il tuo soggiorno è un paradiso di delizie fatto a bella posta per te. Non vi ha luogo nei Cieli ove non spandi la tua voce: sopra monti di stelle è il tuo cammino. Unisco le mie lodi con quelle che ti fanno tutti gli Angeli del Cielo, e insieme con essi benedico la SS. Trinità di tanta potenza e gloria onde ti ha decorato in Cielo e in terra. E però col Coro degli Angeli io dico: Gloria Patri et Figlio, etc.

II. Io ti venero, o glorioso Arcangelo, Michele, qual sublime Spirito, a cui il Signore ha commesso l’augusto suo Nome, la sua Legge, la sua Chiesa, l’umanità tutta quanta. E cogli Arcangeli tutti ringrazio l’Altissimo, che di tanto onore ti fece degno. Gloria Patri et Filio, etc.

III. O invittissimo Principe, lascia che io sciolga il cantico della tua esaltazione. Tu sei l’Angelo della faccia del Signore, il fiato di Dio, il braccio di Dio, il promulgator del Vangelo, il primo dei Santi Sette Spiriti assistenti al Trono di Dio. Tu il Padre ed il Dottore degli Angeli fedeli, che ti venerano e ti ubbidiscono qual loro Sovrano e Custode. Onde io insieme con essi e col Coro dei Principati, lodo per te il Signore. Gloria Patri et Filio, etc.

lunedì 21 settembre 2026

Cartone Animato - San Matteo Evangelista 2

A Un Santo per Amico La storia di San Matteo, l'apostolo ed evangelista che, prima di essere chiamato da Gesù, era un esattore delle tasse viene illustrata e animata da Ugo d’Orazio.



https://www.play2000.it/detail/112?episode_id=25434&season_id=81

domenica 20 settembre 2026

Documentario - Veil

Veil racconta la storia di una donna che ha scelto la clausura, una decisione che oggi appare in netto contrasto con un mondo dominato dall'apparenza e dall'uso frenetico dei social media. Attraverso lo sguardo del mezzo fotografico, il documentario non si sofferma sul dogma religioso, ma utilizza la fede come testimonianza oggettiva per esplorare una figura femminile fuori dagli schemi. È un’indagine visiva che trasforma la regola in strumento di narrazione, mettendo a nudo la ricerca di un'identità che si sottrae alle coordinate spazio-temporali della nostra quotidianità.

L'obiettivo dell'opera è comprendere come la vera libertà possa scaturire da una scelta radicale e apparentemente restrittiva. Per queste donne, la clausura non è un insieme di rinunce, ma un percorso verso l'essenzialità, libero da preconcetti e condizionamenti esterni. Veil ci invita a riflettere su un vissuto costituito solo in superficie da regole, rivelando invece una dimensione intima dove la persona ritrova se stessa lontano dal rumore del presente, celebrando una libertà interiore che sfida le convenzioni della società moderna.


Regia e Fotografia: Irene Felici

 

sabato 19 settembre 2026

Cartone Animato - San Gennaro

A “Un Santo per Amico”, la storia di San Gennaro.

Disegni e animazioni di Ugo d’Orazio.

 

https://www.play2000.it/detail/112?episode_id=27480&season_id=81 

Catechesi di Papa Benedetto XVI su San Giovanni Crisostomo: 02 Gli anni di Costantinopoli

UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro
Mercoledì, 26 settembre 2007

Cari fratelli e sorelle,

continuiamo oggi la nostra riflessione su san Giovanni Crisostomo. Dopo il periodo passato ad Antiochia, nel 397 egli fu nominato Vescovo di Costantinopoli, la capitale dell’Impero romano d’Oriente. Fin dall’inizio, Giovanni progettò la riforma della sua Chiesa: l’austerità del palazzo episcopale doveva essere di esempio per tutti – clero, vedove, monaci, persone della corte e ricchi. Purtroppo, non pochi di essi, toccati dai suoi giudizi, si allontanarono da lui. Sollecito per i poveri, Giovanni fu chiamato anche «l’Elemosiniere». Da attento amministratore, infatti, era riuscito a creare istituzioni caritative molto apprezzate. La sua intraprendenza nei vari campi ne fece per alcuni un pericoloso rivale. Egli, tuttavia, come vero Pastore, trattava tutti in modo cordiale e paterno. In particolare, riservava accenti sempre teneri per la donna e cure speciali per il matrimonio e la famiglia. Invitava i fedeli a partecipare alla vita liturgica, da lui resa splendida e attraente con geniale creatività.

Nonostante il suo cuore buono, non ebbe una vita tranquilla. Pastore della capitale dell’Impero, si trovò coinvolto spesso in questioni e intrighi politici, a motivo dei suoi continui rapporti con le autorità e le istituzioni civili. Sul piano ecclesiastico, poi, avendo deposto in Asia nel 401 sei Vescovi indegnamente eletti, fu accusato di aver varcato i confini della propria giurisdizione, e diventò così bersaglio di facili accuse. Un altro pretesto contro di lui fu la presenza di alcuni monaci egiziani, scomunicati dal patriarca Teofilo di Alessandria e rifugiatisi a Costantinopoli. Una vivace polemica fu poi originata dalle critiche mosse dal Crisostomo all’imperatrice Eudossia e alle sue cortigiane, che reagirono gettando su di lui discredito e insulti. Si giunse così alla sua deposizione, nel sinodo organizzato dallo stesso patriarca Teofilo nel 403, con la conseguente condanna al primo breve esilio. Dopo il suo rientro, l’ostilità suscitata contro di lui dalla protesta contro le feste in onore dell’imperatrice – che il Vescovo considerava come feste pagane, lussuose –, e la cacciata dei presbiteri incaricati dei Battesimi nella Veglia pasquale del 404 segnarono l’inizio della persecuzione di Crisostomo e dei suoi seguaci, i cosiddetti «Giovanniti».

mercoledì 16 settembre 2026

Video - Papa Leone XIV contro l'Aborto e il Suicidio Assistito


OGGI PAPA LEONE XIV: "ABORTO ED EUTANASIA VERGOGNOSI. SONO VIOLAZIONI DELLA DIGNITÀ UMANA"...COME LA TRATTA DI ESSERI UMANI ( deportazioni, mutilazioni, schiavitù).

All' indomani dei funerali di Emma Bonino ( R.i.p), paladina dell' aborto ad oltranza e della immigrazione incontrollata, QUESTE PAROLE SONO UN FORTE MONITO. Preghiamo sempre che Dio abbia pietà dei peccatori, che li converta e pieghi i cuori induriti. MA LA VERITÀ VA RIBADITA.
 

Link Video caricato sul mio Canale YouTube Qui 

 https://www.youtube.com/shorts/4glrePd6I0c

martedì 15 settembre 2026

Corona delle Lacrime della Madonna

Origine della corona delle lacrime

L’8 Novembre 1929, suor Amalia di Gesù Flagellato, missionaria del Divin Crocifisso in Brasile udí una voce mentre pregava offrendo sé stessa per salvare la vita di una sua parente gravemente ammalata:

"Se vuoi ottenere questa grazia, domandala per le Lacrime di mia Madre. Tutto ciò che gli uomini mi domandano per quelle Lacrime sono obbligato a concederlo".

Avendo la suora domandato con quale formula dovesse pregare, le indicò l’invocazione:

O Gesù, esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande, per amore delle Lacrime della tua Santa Madre.

Gesù le promise, inoltre, che Maria Santissima avrebbe affidato al suo Istituto questo tesoro della devozione alle sue Lacrime.

L’8 Marzo 1930, mentre stava inginocchiata davanti all’altare, si sentì come sollevata e vide una Signora di meravigliosa bellezza: Le sue vesti erano color viola, un manto celeste le pendeva dalle spalle ed un velo bianco le copriva il capo.

La Madonna sorridendo amabilmente, consegnò alla suora una corona i cui grani, bianchi come la neve, brillavano come il sole. La Vergine le disse:

Ecco la corona delle mie lacrime. Il mio Figlio l’affida al tuo Istituto come una porzione d’eredità. Egli ti ha già rivelato le mie invocazioni. Egli vuole che mi si onori in modo speciale con questa preghiera ed egli accorderà, a tutti quelli che reciteranno questa corona e lo pregheranno in nome delle mie lacrime, grandi grazie.

Questa corona servirà ad ottenere la conversione di molti peccatori e in modo particolare quella dei seguaci dello spiritismo

Al vostro istituto sarà riserbato il grande onore di ricondurre in seno alla santa Chiesa e di convertire un gran numero di appartenenti a questa setta nefasta. Il demonio sarà vinto con questa Corona e il suo impero infernale sarà distrutto”.

La Corona fu approvata dal Vescovo di Campinas che, anzi, autorizzò la celebrazione nell’Istituto della Festa di Nostra Signora delle Lacrime, il 20 Febbraio.

Come si recita questa Corona

domenica 13 settembre 2026

Catechesi di Papa Benedetto XVI su San Giovanni Crisostomo: 01 Gli Anni di Antiochia

UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro
Mercoledì, 19 settembre 2007

Cari fratelli e sorelle,

quest’anno ricorre il sedicesimo centenario della morte di san Giovanni Crisostomo (407-2007). Giovanni di Antiochia, detto Crisostomo, cioè «Bocca d’oro» per la sua eloquenza, può dirsi vivo ancora oggi, anche a motivo delle sue opere. Un anonimo copista lasciò scritto che esse «attraversano tutto l’orbe come fulmini guizzanti». I suoi scritti permettono anche a noi, come ai fedeli del suo tempo, che ripetutamente furono privati di lui a causa dei suoi esili, di vivere con i suoi libri, nonostante la sua assenza. E’ quanto egli stesso suggeriva dall’esilio in una sua lettera (cfr A Olimpiade, Lettera 8,45).

Nato intorno al 349 ad Antiochia di Siria (oggi Antakya, nel sud della Turchia), vi svolse il ministero presbiterale per circa undici anni, fino al 397, quando, nominato Vescovo di Costantinopoli, esercitò nella capitale dell’Impero il ministero episcopale prima dei due esili, seguiti a breve distanza l’uno dall’altro, fra il 403 e il 407. Ci limitiamo oggi a considerare gli anni antiocheni del Crisostomo.

Orfano di padre in tenera età, visse con la madre, Antusa, che trasfuse in lui una squisita sensibilità umana e una profonda fede cristiana. Frequentando gli studi superiori, coronati dai corsi di filosofia e di retorica, ebbe come maestro Libanio, pagano, il più celebre retore del tempo. Alla sua scuola, Giovanni divenne il più grande oratore della tarda antichità greca. Battezzato nel 368 e formato alla vita ecclesiastica dal Vescovo Melezio, fu da lui istituito lettore nel 371. Questo fatto segnò l’ingresso ufficiale del Crisostomo nel cursus ecclesiastico. Frequentò, dal 367 al 372, l’Asceterio, una sorta di seminario di Antiochia, insieme con un gruppo di giovani, alcuni dei quali divennero poi Vescovi, sotto la guida del famoso esegeta Diodoro di Tarso, che avviò Giovanni all'esegesi storico-letterale, caratteristica della tradizione antiochena.

sabato 12 settembre 2026

Preghiera del Beato Marco d'Aviano

Preghiera del Beato Marco d'Aviano da lui composta per l'occasione e letta all'alba del 12 settembre 1683, dopo la celebrazione della S. Messa e la benedizione impartita all'esercito cristiano che si accingeva a dare vittoriosamente battaglia ai Turchi che assediavano Vienna.

☩ 

O grande Dio degli eserciti, guárdaci prostráti qui ai piedi della Tua Maestà, per impetrarTi il perdono delle nostre colpe.
Sappiamo bene di aver meritato che gl’infedeli impugnino le armi per opprimerci, perché le iniquità, che ogni giorno commettiamo contro la Tua bontà, hanno giustamente provocato la Tua ira.
O gran Dio, Ti chiediamo il perdono dall’intimo dei nostri cuori; esecriamo il peccato, perché Tu lo aborrisci; siamo afflitti perché spesso abbiamo eccitato all’ira la Tua somma Bontà.
Per amore di Te stesso, preferiamo mille volte morire piuttosto che commettere la minima azione che Ti dispiaccia.
Soccórrici con la Tua grazia, o Signore, e non permettere che noi Tuoi servi rompiamo il patto che soltanto con Te abbiamo stipulato.

Abbi dunque pietà di noi, abbi pietà della tua Chiesa, per opprimere la quale già si preparano il furore e la forza degl’infedeli.
Sebbene sia per nostra colpa ch’essi hanno invaso queste belle e cristiane regioni, e sebbene tutti questi mali che ci avvengono non siano altro che la conseguenza della nostra malizia, síici tuttavia propizio, o buon Dio, e non disprezzare l’opera delle Tue mani. Ricordati che, per strapparci dalla servitù di Satana, Tu hai donato tutto il Tuo prezioso Sangue.
Permetterai forse ch’esso venga calpestato dai piedi di questi cani?
Permetterai forse che la fede, questa bella perla che cercasti con tanto zelo e che riscattasti con tanto dolore, venga gettata ai piedi di questi porci?
Non dimenticare, o Signore, che, se Tu permetterai che gl’infedeli prevalgano su di noi, essi bestemmieranno il Tuo santo Nome e derideranno la Tua Potenza, ripetendo mille volte: “Dov’è il loro Dio, quel Dio che non ha potuto liberarli dalle nostre mani?”
Non permettere, o Signore, che Ti si rinfacci di aver permesso la furia dei lupi, proprio quando T’invocavamo nella nostra miserevole angoscia.

mercoledì 9 settembre 2026

Cartone Animato - San Pietro Claver


Pietro Claver (Verdú, 25 giugno 1581Cartagena, 8 settembre 1654) è stato un gesuita, missionario e santo spagnolo; beatificato nel 1850, è stato canonizzato da papa Leone XIII nel 1888. 
 
☩ 

Questo è un cartone animato sulla sua vita in inglese ma si può attivare l'audio in italiano... Buona visione.

 

domenica 6 settembre 2026

Papa Leone XIII - Atto di Consacrazione del Genere Umano al Cuore Divino di Gesù

O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano, riguarda a noi umilmente prostrati innanzi al tuo altare.
Noi siamo Tuoi e Tuoi vogliamo essere; e per vivere a Te più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi oggi spontaneamente si consacra al Tuo Sacratissimo Cuore.
Molti, purtroppo, non ti conobbero mai; molti, disprezzando i tuoi comandamenti, Ti ripudiarono.
O benignissimo Gesù, abbi misericordia degli uni e degli altri e attira tutti quanti al Tuo Cuore Santissimo.
O Signore, sii il Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da Te, ma anche di quei figli prodighi che ti abbandonarono; fa' che questi, quanto prima, ritornino alla casa paterna per non morire di miseria e di fame.
Sii il Re di coloro che vivono nell'inganno e nell'errore, o che sono da Te separati per discordia: richiamali al porto della verità e all'unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore.
Sii, infine, il Re di tutti quelli che sono avvolti nelle superstizioni del paganesimo e non rifiutare di portarli dalle tenebre al lume e al regno di Dio.
Largisci, o Signore, incolumità e libertà sicura alla Tua Chiesa, concedi a tutti i popoli la tranquillità dell'ordine.
Fa' che da un capo all'altro della terra risuoni quest'unica voce:
“Sia lode a quel Cuore divino da cui venne la nostra salute; a Lui si canti gloria e onore nei secoli dei secoli”. Amen. 

venerdì 4 settembre 2026

Film - Infidel (2019)

Film che vede come protagonista Jim Caviezel il Gesù del film "La Passione di Cristo" di Mel Gibson.

☩ 

Quando un religioso blogger americano (Jim Caviezel) viene preso in ostaggio dal regime iraniano, sua moglie si rende subito conto che il governo americano non può fare nulla. Disperata e sola, va in Iran per cercare di liberarlo lei stessa! 

 

ANNO 2019

PAESE 



REGIA Cyrus Nowrasteh

ATTORI Jim Caviezel, Claudia Karvan, Hal Ozsan, Stelio Savante, Aly Kassem



Si può guardare gratis sulla piattaforma rakuten.tv: Clicca Qui

lunedì 31 agosto 2026

Papa Leone XIII - Preghiera a San Michele Arcangelo (Latino-Italiano)

☩ 

Sancte Michael Archangele,
defende nos in proelio;
contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus,
supplices deprecamur:
tuque, Princeps militiae caelestis,
Satanam aliosque spiritus malignos,
qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,
divina virtute, in infernum detrude.

Amen.




In Italiano

San Michele Arcangelo,
difendici nella lotta;
sii nostro aiuto contro la cattiveria e le insidie del demonio.
Gli comandi Iddio,
supplichevoli ti preghiamo:
tu, che sei il Principe della milizia celeste,
con la forza divina rinchiudi nell'inferno Satana
e gli altri spiriti maligni
che girano il mondo
per portare le anime alla dannazione.

Amen.

domenica 30 agosto 2026

Preghiera. Sant'Alfonso Maria de' Liguori - Atto di Dolore perfetto

 

Dio mio, perché siete il sommo ed infinito Bene, degno di essere amato sopra ogni cosa, vi amo con tutto il mio cuore; e perciò mi dispiace sommamente di avervi offeso. Confesso la mia enorme ingratitudine; confesso la vostra infinita misericordia, che mi ha tollerato fino a questo punto, e non mi ha precipitato nell'inferno che tante volte ho meritato. Confido in voi che mi concederete il perdono delle mie colpe, le quali io detesto e abominio sopra ogni cosa. Sono risoluto coll'aiuto della vostra santa grazia di non commettere più alcun peccato, di fuggire le occasioni pericolose, e di fare una sincera penitenza delle colpe passate. Concedetemi voi la grazia di mettere in esecuzione questi miei sinceri e decisi proponimenti. Così sia.

Pater, Ave, Gloria

sabato 29 agosto 2026

Documentario - Il Medioevo: Riccardo Cuor di Leone

Questo documentario (della durata di circa 75 minuti) si concentra sull'epico scontro culturale e militare in Terra Santa tra Riccardo Cuor di Leone e il sultano Saladino. Viene analizzato come le loro figure siano diventate le icone del conflitto tra Cristianesimo e Islam durante la Terza Crociata.

 

giovedì 27 agosto 2026

Preghiera a Santa Monica

PRATICA. Imparino i genitori a vigilare sull'educazione cristiana dei figli e a prodigare ad essi le loro maggiori cure.

PREGHIERA. Dio, consolatore degli afflitti e salvezza di quelli che sperano in te, che misericordioso riguardasti alle pie lacrime della beata Monica per la conversione del figliuolo suo Agostino, donaci per l'intervento d'ambedue di deplorare i nostri peccati e di ottenere il favore della tua grazia.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Monica, che, data ancora giovinetta in matrimonio a Patrizio, generò dei figli, tra i quali Agostino, per la cui conversione molte lacrime versò e molte preghiere rivolse a Dio, e, anelando profondamente al cielo, lasciò questa vita a Ostia nel Lazio, mentre era sulla via del ritorno in Africa.

mercoledì 26 agosto 2026

Musica. Oreste Ravanello - Messa in Onore di San Giuseppe Calasanzio (1902)

Oreste Ravanello (Venezia, 25 agosto 1871 - Padova, 2 luglio 1938) è stato un organista e compositore italiano. Diplomatosi in organo a soli 16 anni, fu organista rinomato della Cappella Marciana di Venezia, al tempo (1895-1898) in cui Don Lorenzo Perosi ne era il direttore. Successe poi a Giovanni Tebaldini, come Maestro di Cappella al Liceo Musicale di Venezia e, nel 1914, Direttore dell'Istituto Musicale di Padova.

Fu, con Marco Enrico Bossi e con Luigi Bottazzo, un pioniere e un propugnatore geniale e ardente della riforma della Musica Sacra, a cui diede incremento e contributo notevoli con un buon numero di composizioni sacre, vocali e organistiche, caratterizzate da uno stile caldo ed elevato e da un'armonizzazione elaborata e fluida, e con opere didattiche per lo studio dell'Organo, ancora oggi assai apprezzate ed adottate.

La sua fortunata ''Missa in honorem S. Josephi Calasantii'' a due voci uguali, con accompagnamento d'organo o d'armonio, incisa ora per la prima volta, fu composta nella ricorrenza del primo centenario dell'Istituto Cavanis o Congragazione dei Sacerdoti delle Scuole di Carità, fondato nel 1802 a Venezia dai fratelli conti Antonangelo e Marcantonio Cavanis, ambedue sacerdoti e già segretari della Cancelleria Ducale. S. Giuseppe Calasanzio (nato in Aragona nel 1556 e morto a Roma nel 1648), a cui la Messa è intitolata, è il grande apostolo delle scuole popolari completamente gratuite nel quartiere di Trastevere: il famoso pedagogista che diceva tutti buoni i metodi, se in mano a buoni maestri e tutti cattivi, se in mano a maestri cattivi. L'Istituto Cavanis, molto affine negli scopi e nelle regole alla Congregazione del Calasanzio, ha Case e Collegi specialmente nel Veneto. 

 
Playlist intera Qui 

 

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