Il Concilio di Trento, indetto da Paolo III nel 1545 (13 dicembre), dopo diverse traslazioni e interruzioni si concluse nel 1563. Fu un Concilio che si prefisse anzitutto la tutela del dogma e la riforma della Chiesa: riforma spirituale, morale e disciplinare. Le definizioni dogmatiche riguardarono, in particolar modo, le fonti della fede, l’interpretazione della Sacra Scrittura, la dottrina sul peccato originale, sulla giustificazione e il valore dei sacramenti. Al principio protestante della sola scriptura - anarchico e individualista - il Concilio oppose come fonte della fede la Scrittura illuminata e spiegata al contempo dalla Tradizione, intesa quale testimonianza dei Padri e dei concili approvati, grazie al giudizio e al consenso costante di tutta la Chiesa, privilegiando cosí una visione ecclesiale universale.
giovedì 29 novembre 2018
Pdf: Concilium Tridentinum, Canones et Decreta in Italiano
Il Concilio di Trento, indetto da Paolo III nel 1545 (13 dicembre), dopo diverse traslazioni e interruzioni si concluse nel 1563. Fu un Concilio che si prefisse anzitutto la tutela del dogma e la riforma della Chiesa: riforma spirituale, morale e disciplinare. Le definizioni dogmatiche riguardarono, in particolar modo, le fonti della fede, l’interpretazione della Sacra Scrittura, la dottrina sul peccato originale, sulla giustificazione e il valore dei sacramenti. Al principio protestante della sola scriptura - anarchico e individualista - il Concilio oppose come fonte della fede la Scrittura illuminata e spiegata al contempo dalla Tradizione, intesa quale testimonianza dei Padri e dei concili approvati, grazie al giudizio e al consenso costante di tutta la Chiesa, privilegiando cosí una visione ecclesiale universale.
mercoledì 28 novembre 2018
Matteo, Capitolo 18, Versetti 7-9
Guai al mondo per gli scandali! È necessario infatti che avvengano
scandali. Tuttavia guai a quell'uomo per il quale avviene lo scandalo! Se poi la
tua mano o il tuo piede ti scandalizza, taglialo e gettalo via da te. È meglio
per te entrare nella vita monco o zoppo, piuttosto che avendo due mani o due
piedi essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti scandalizza,
cavalo e gettalo via da te. È bene per te entrare nella vita con un occhio
solo, piuttosto che avendo due occhi essere gettato nella geenna del fuoco.
Guai al mondo per gli scandali!
Origene: Si intende qui per mondo non gli elementi che lo
costituiscono, ma gli uomini che vivono nel mondo. Ora, i discepoli di Cristo
non sono di questo mondo; di conseguenza non si può applicare ad essi il
<<guai al mondo>> per gli scandali, poiché anche se vi sono al
mondo molti scandali, essi non giungono a coloro che non sono di questo mondo.
Però, se qualcuno è nel mondo e ama le cose del mondo, gli scandali lo
raggiungono in tutte quelle cose del mondo con cui si mescola.
È necessario infatti che avvengano scandali. Origene: Gli scandali che devono venire sono gli angeli di
Satana. Tuttavia non pensare che essi siano scandalo o per natura o per la loro
sostanza, ma che il loro libero arbitrio in alcuni ha generato lo scandalo, non
volendo subire la fatica della virtù. Ora, non può esistere un vero bene senza
che sia combattuto dal male. Così dunque è necessario che vengano gli scandali,
come è anche necessario che noi soffriamo la malizia degli spiriti celesti,
tanto più irritati quanto più sta fra gli uomini il Verbo di Dio, e allontana
da essi le ispirazioni cattive. Essi cercano i mezzi per meglio scandalizzare,
e su questi c’è un maggiore guaio: infatti sarà molto peggio per colui che
scandalizza che per colui che è scandalizzato; per cui segue: Tuttavia guai a quell'uomo per il quale
avviene lo scandalo!
Rabano: La parola <<scandalo>> è greca, e
possiamo tradurla con inciampo, caduta o urto del piede. Di conseguenza colui
che dà al suo fratello occasione di cadere, o con le sue parole o con le sue
azioni, lo scandalizza.
martedì 27 novembre 2018
Matteo, Capitolo 18, Versetti 1-6
In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: Chi ritieni
che sia il più grande nel regno dei cieli? E Gesù chiamato un bambino, lo pose
in mezzo a loro e disse: In verità vi dico che se non vi convertirete e non
diverrete come i bambini non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque
diventerà piccolo come questo bambino, è il più grande nel regno dei cieli. E
chi accoglierà un tale bambino in nome mio, accoglie me. Chi invece scandalizzerà
uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse
appesa al collo una macina girata da asino, e venga immerso nel profondo del
mare.
Origene: Dobbiamo imitare i discepoli se qualche volta dubitiamo
e non troviamo la risoluzione del dubbio, avvicinandoci tranquillamente a Gesù,
che ha il potere di illuminare i cuori degli uomini e spiegare loro qualsiasi
tipo di questione. Interroghiamo anche qualcuno dei dottori che sono preposti
nella Chiesa. I discepoli sapevano, facendo questa domanda, che nel regno dei
cieli non tutti i santi sono uguali, però desiderano sapere in che maniera si
arriva a essere il più grande, e per quale cammino si discendeva fino a essere
il minore. O anche, attraverso quanto il Signore aveva detto in precedenza,
sapevano chi era grande e chi il minore, però non comprendevano chi sarebbe
stato il maggiore tra molti che erano grandi.
E Gesù, chiamato un bambino, lo pose in mezzo a loro. Crisostomo: Mi pare che abbia
posto nel mezzo un bambino molto piccolo, ancora privo di ogni passione. Girolamo: In Modo da trovare in
lui sia l’età, sia la figura dell’innocenza. O Anche, il Signore stesso si
presentò in mezzo ad essi come un bambino per dimostrare loro che non era
venuto per essere servito, ma per servire, e dare loro un esempio di umiltà.
Altri intendono nella parola bambino lo Spirito Santo, che il Signore pose nel
cuore dei suoi discepoli per cambiare il loro orgoglio in umiltà.
Segue: e disse: In verità vi dico che se non vi convertirete e non diverrete come i bambini non entrerete nel regno dei cieli. Non comanda agli Apostoli di avere l’età dei bambini, ma l’innocenza; e ciò che quelli possiedono a motivo degli anni, essi lo posseggano con il loro impegno; in modo da essere bambini nella malizia, ma non nella sapienza; come se dicesse: come questo bambino che vi propongo quale esempio non è tenace nella collera, dimentica il male che gli si è fatto, non si diletta nel vedere una bella donna, non pensa una cosa e ne dice un’altra, così voi, se non avrete questa innocenza e questa purezza di anima, non potrete entrare nel regno dei cieli.
Segue: e disse: In verità vi dico che se non vi convertirete e non diverrete come i bambini non entrerete nel regno dei cieli. Non comanda agli Apostoli di avere l’età dei bambini, ma l’innocenza; e ciò che quelli possiedono a motivo degli anni, essi lo posseggano con il loro impegno; in modo da essere bambini nella malizia, ma non nella sapienza; come se dicesse: come questo bambino che vi propongo quale esempio non è tenace nella collera, dimentica il male che gli si è fatto, non si diletta nel vedere una bella donna, non pensa una cosa e ne dice un’altra, così voi, se non avrete questa innocenza e questa purezza di anima, non potrete entrare nel regno dei cieli.
Segue: E chi accoglierà un tale bambino in nome mio, accoglie me. Crisostomo: Come se dicesse: non
solamente una ricompensa se vi farete come questo bambino; ma se onorerete per
me tutti quelli che si fanno simili a un bambino, determinerò per voi, come
ricompensa per l’onore che gli avete dato, il regno dei cieli. Anzi, pone ciò che
è molto più grande, dicendo: accoglie me.
Poi il Signore rese più accettabili le sue parole parlando loro del castigo.
Per questo continua: Chi invece
scandalizzerà uno di questi piccoli…, il che equivale a dire: come hanno
una ricompensa quelli che per me onorano questi, così anche avranno i più
terribili castighi quelli che li disonorano. E non meravigliarti se chiamo
scandalo il disprezzo, poiché molti pusillanimi si scandalizzano per i
disprezzi che ricevono.
lunedì 19 novembre 2018
Dizionario Biblico
Diretto da Francesco Spadafora
Ordinario di Esegesi nella Pontificia Università del Laterano
STUDIUM 1963
venerdì 16 novembre 2018
Matteo, Capitolo 17, Versetti 24-27
Ed essendo venuti a Cafarnao, si avvicinarono a Pietro coloro che
ricevevano le due dramme e gli dissero: Il vostro maestro non paga le due
dramme? Disse: Sì. Ed essendo entrato in casa, Gesù lo prevenne: Che ti pare,
Simone: i della terra da chi ricevano il tributo o la tassa? Dai figli o dagli
estranei? Ed egli disse: Dagli estranei. Disse loro Gesù: Quindi i figli sono
esenti. Ma per non scandalizzarli, va al mare e getta l'amo, prendi quel pesce
che per primo salirà e apertagli la bocca vi troverai uno statere: prendilo e dallo
per te e per me.
Ilario: Si chiede al Signore che paghi le due dramme, cioè
due denari. La legge imponeva questa imposta a tutto Israele per la redenzione
del corpo e della anima, e in modo da sostenere i ministri del tempio.
Girolamo: Dopo Cesare Augusto la giudea divenne tributaria.
Tutti erano obbligati a censirsi: di qui il fatto che Giuseppe e Maria, che
erano della stessa tribù, dovettero andare a Betlemme; e dato che il Signore
era vissuto a Nazaret, luogo della Galilea confinante con Cafarnao, per questo
gli chiese il tributo. Quelli che esigevano il tributo non si azzardavano a
chiederlo a Cristo a causa della fama dei suoi miracoli; per questo si
rivolgono al discepolo.
Girolamo: I tribuni fanno la domanda la domanda con malizia,
se Cristo pagava le imposte oppure si opponeva alla volontà di Cesare.
giovedì 15 novembre 2018
Libri in Pdf: don Giuseppe Ricciotti - Vita di Gesù Cristo
Giuseppe Ricciotti (1890-1964) fu abate dei Canonici Regolari Lateranensi, storico del cristianesimo, orientalista, docente di storia del cristianesimo, autore di versioni critiche e traduzioni di testi biblici e siriaci. L'opera rappresenta uno tra i più importanti trattati sulla vita di Gesù Cristo fornendo una ampia e chiarissima visione del periodo storico e sociale.
Ad oltre sessant'anni dalla sua apparizione, questo saggio è un "classico" da leggere e da tenere poi a portata di mano accanto ai Vangeli.
☩︎
INDICE
PREFAZIONE
LE FONTI
FONTI CRISTIANE
LA CRONOLOGIA DELLA VITA DI GESÙ
L'ASPETTO FISICO DI GESÙ
LE INTERPRETAZIONI RAZIONALISTE DELLA VITA DI GESÙ
LA VITA PRIVATA
DALL'INIZIO DELLA VITA PUBBLICA FINO ALLA PRIMA PASQUA
DALLA PRIMA PASQUA FINO ALLA SECONDA
LA GIORNATA DELLE PARABOLE
DALLA SECONDA PASQUAFINO ALL'ULTIMA FESTA DEI TABERNACOLI
DALL'ULTIMA FESTA DEI TABERNACOLI FINO ALL'ULTIMA FESTA DELLA
DEDICAZIONE
DALL'ULTIMA FESTA DELLA DEDICAZIONE FINO ALL'ULTIMO VIAGGIO LUNGO
LA GIUDEA
DALL’ULTIMO VIAGGIO LUNGO LA GIUDEA FINO ALLA SETTIMANA DI
PASSIONE
LA SETTIMANA DI PASSIONE. LA DOMENICA E IL LUNEDÌ
LA SETTIMANA DI PASSIONE. IL MARTEDÌ E IL MERCOLEDÌ
LA SETTIMANA DI PASSIONE, IL GIOVEDÌ
LA SETTIMANA DI PASSIONE. IL VENERDÌ
LA SECONDA VITA
SGUARDO RETROSPETTIVO
mercoledì 14 novembre 2018
Matteo, Capitolo 17, Versetti 22-23
Mentre si trovavano in Galilea, Gesù disse loro: Il Figlio dell'uomo deve
essere consegnato nelle mani degli uomini, e lo uccideranno, e il terzo giorno
risorgerà. Ed essi furono molto rattristati.
Remigio: Il Signore predisse spesso ai discepoli i misteri
della sua passione, in modo che quando fossero accaduti li sopportassero tanto
più lievemente quanto più li avessero conosciuti in antecedenza, e per questo
qui si dice: Mentre si trovavano in
Galilea, Gesù disse loro: Il Figlio dell'uomo deve essere consegnato nelle mani
degli uomini, e lo uccideranno.
Girolamo: Sempre poi mescola le cose tristi a quelle liete:
se infatti lì rattrista poiché deve essere ucciso, li deve rallegrare ciò che
viene aggiunto: e il terzo giorno risorgerà.
Origene: Precidendo il Signore queste cose, i discepoli furono
rattristati; per cui segue: E furono
molto rattristati, non considerando ciò che aveva detto: e il terzo giorno risorgerà, e nemmeno chi
fosse colui al quale bastava un tempo di tre giorni per distruggere la morte.
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