Cerimonia di
canonizzazione di Maria Goretti Descrizione sequenze:piazza San
Pietro stipata di gente; una suora avanza tra la folla: é la sorella
di Maria Gobetti; guardie svizzere schierate; dalla scala regia esce
la processione; il papa avanza sulla sedia gestatoria benedicendo i
presenti; Pio XII prende posto sul trono papale sistemato davanti
alla porta di San Pietro; il presidente della repubblica assiste alla
cerimonia di canonizzazione di Maria Goretti; i due fratelli di Maria
Goretti presenti nella tribuna della postulazione; da una finestra
del Vaticano la madre di Maria Goretti assiste alla cerimonia.
Maria Goretti e Alessandro Serenelli vivono un'intensa storia di
amicizia che avrebbe potuto trasformarsi in amore ma, Alessandro,
scegliendo una strada diversa, si ritrova ad usare violenza e ad
accoltellare la sua amica. Durante l'agonia la fanciulla perdona il suo
uccisore, dimostrando che si può rispondere all'odio con l'amore...
La
vita di Maria è breve e intensa, fatta di un allenamento continuo
all'amore nei piccoli gesti di tutti i giorni.
La famiglia di Luigi Goretti, bracciante agricolo,
composta di padre, madre e sei figli, viene alloggiata per intercessione
dei proprietari, nel casolare abitato dai coloni Serenelli, padre e
figlio, nella malsana zona paludosa, vicino a Nettuno. I Serenelli
accolgono con aperta ostilità i nuovi venuti. Luigi Goretti è un
lavoratore instancabile, ma ben presto la malaria l'uccide. La famiglia,
rimasta priva del suo capo, è esposta più che mai alle prepotenze dei
Serenelli. Il vecchio, ubriacone e dissoluto, fa una corte assidua alla
vedova; ma viene da questa risolutamente respinto. Il figlio Alessandro è
preso da una passione morbosa per la figlia maggiore Maria, ancora
quasi bambina. Da prima cerca d'attirarla con qualche piccolo dono, poi
tenta d'usarle violenza. Ma la piccola gli resiste decisamente e gli
sfugge, eccitando sempre più le malvagie brame del giovane, che giunge
al punto di minacciarla. In un giorno di luglio, nell'ora più calda,
mentre tutti sono fuori a lavorare. Alessandro obbliga Maria ad entrare
in casa ed accecato dall'ira per la ferma resistenza della fanciulla, la
colpisce replicatamente con un punteruolo. Trasportata all'ospedale, la
poveretta muore dopo atroci sofferenze sopportate con ferma fede e dopo
aver perdonato al suo assassino.
Premio della
presidenza del consiglio dei ministri per il miglior film italiano e
premio internazionale per la regia alla x mostra di venezia (1949). -
nastro d'argento per la migliore regia (1950).
ANNO
1949
PAESE
REGIA
Augusto Genina
ATTORI
Rubi D'alma, Michele Malaspina, Domenico Viglione borghese, Ines
Orsini, Assunta Radico, Giovanni Martella, Francesco Tomolillo, Mauro
Matteucci
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