mercoledì 9 settembre 2020

Video. Gli Ultimi Giorni di Gesù


I giorni della Passione di Gesù di Nazareth, i quattro giorni della Pasqua cattolica. Il professore Alessandro Barbero ripercorre gli eventi da un punto di vista storiografico confrontando fatti e circostanze con le parole dei Vangeli e indagando sul ruolo di alcuni personaggi chiave, da Giuda a Pietro, dalla parte svolta dal Sinedrio - il consiglio dei sacerdoti che processa Gesù - a quella interpretata da Pilato, il prefetto di Roma che i Vangeli raccontano in tutta la sua indecisione di fronte alla condanna di Gesù.

Nella Storia Giudaica di Flavio Giuseppe – spiega il Professore Barbero – Pilato è descritto come un governatore crudele che non esitò a far uccidere molti ebrei durante una rivolta scoppiata per la costruzione di un acquedotto, finanziata con un tesoro sacro ai giudei. Perché con Gesù avrebbe assunto un atteggiamento più morbido? Vale la pena ricordare – aggiunge Barbero - che i Vangeli sono scritti alcuni decenni dopo la morte di Gesù, quando in Palestina scoppiano rivolte contro Roma. I cristiani avevano tutto l’interesse in quel momento a distinguersi dai giudei e a smussare le colpe dei romani sulla morte di Cristo, addolcendo il ruolo e la figura di Pilato”.

Filo conduttore del racconto de Gli ultimi giorni di Gesù, i passaggi più intensi e rappresentativi dello sceneggiato “Gesù di Nazareth” prodotto dalla Rai nel 1977 e diretto da Franco Zeffirelli.


Gli Alimenti della Cucina Medievale


In età romana il grano era l’alimento principale della popolazione. L’impero si preoccupava di seminarne in grande quantità in Sicilia ed in Egitto e lo importava a Roma e nel resto del territorio. I cereali si consumavano non solo panificati ma soprattutto in forma di zuppe e polente. Col frazionamento geografico ciò venne meno e si creò un’economia di sussitenza: pane e zuppe continuarono ad essere la base dell’alimentazione ma si consumavano i cereali disponibili localmente, quali la segale, il miglio e l’avena, grano e farro diventarono alimenti più nobili.

La pasta era nota già dall’epoca romana, ma fino al Rinascimento si consumò avvolta all’interno di pizze rustiche.Volendo ironizzare sull’alimentazione dell’epoca si può dire che i vegani non sono nati oggi ma già esistevano all’epoca. Erano i ceti sociali più poveri a non potersi permettere carne, formaggi e derivati. Verdura e legumi erano così alla base dell’alimentazione medievale.

Ricordiamo che i fagioli non esistevano perchè Americani ma c’era tuttavia la variante con l’occhio nero. Nella gastronomia ligure e palermintana sono ancora presenti le focaccie di ceci. Il mallone oggi cucinato con le patate, inesistenti all’epoca, già era presente. Tra le tante piante che si potevano usare c’era la borragine, una pianta dai fiori azzurri simile agli spinaci che cresce in autunno/primavera ai bordi delle strade.

martedì 8 settembre 2020

Canti Gregoriani - Salve Festa Dies


Artista: Nova Schola Gregoriana: Alberto Turco, diretor (Female Voices)

Recorded at the Church of St. Mary of Nazareth, Verona, Italy on 11/09/1992. Alberto Turco, an authority on Gregorian Chant, is director of the musical establishment of Verona Cathedral.  

Tempus Adventus
1. Ecce Dominus veniet 01:54
2. Veni, Domine 01:43
3. Populus Sion 03:10
4. Dicite: Pusillanimes 02:17
5. Verbum salutis 01:45
Tempus Nativitatis
6. Ecce nomen Domini 01:08
7. Puer natus est 02:54
8. Alleluia: Dies sanctificatus 02:18
9. Vidimus stellam 01:45
10. Laetabundus 03:20
Tempus Quadragesimae
11. Prosternimus preces 03:17
12. Media vita 04:54
Tempus Passionis
13. Christus factus est 03:55
14. Crux fidelis 04:42
15. Vexilla regis 03:36
In die Resurrectionis
16. Quem quaeritis - Resurrexi 4:33
17. Salve festa dies 3:44
18. Alleluia: Christus resurgens 3:01
19. Victimae paschali laudes 1:51
In festo Pentecostes
20. Factus est repente 3:05
In Honorem B. Mariae V.
21. Salve sancta Parens 2:15
22. Ave, Maria 5:34
23. Gaude Maria - Inviolata 5:11


Papa San Pio X - Festa della Natività della Beata Vergine Maria


129 D. Quando celebra la Chiesa la festa della Natività di Maria Vergine?
R. La Chiesa celebra la festa della Natività di Maria Vergine nel giorno otto di settembre.

130 D. Perché si celebra la festa della Natività di Maria Vergine?
R. La Chiesa celebra la festa della Natività di Maria Vergine, perché ella fino dalla sua nascita fu la più santa di tutte le creature, e perché era destinata ad essere la madre del Salvatore.

131 D. Si celebra la festa della Natività solamente perla beata Vergine?
R.  Si celebra la festa della Natività per la beata Vergine e per S.  Giovanni Battista.  Conviene osservare però che la beata Vergine non solo nacque in grazia, ma fu in essa grazia concepita; mentre di S. Giovanni Battista può dirsi soltanto che egli fu santificato prima di nascere.

132 D. Qual vita condusse la beata Vergine?
R.  La beata Vergine, benché discendente dalla stirpe reale di David condusse vita povera, umile e nascosta, ma preziosa avanti Dio, non peccando mai neppur venialmente e crescendo continuamente nella grazia.

133 D. Che cosa vi è da ammirare in ispecial guisa nelle virtù della beata Vergine?
R. Nelle virtù di Maria Vergine vi è da ammirare in ispecial guisa il voto di verginità ch'ella fece fin dà suoi più teneri anni; cosa di cui non si aveva ancora esempio.

134 D. Che cosa dobbiamo noi fare nella festa della Natività di Maria Vergine?
R. Nella festa della Natività di Maria Vergine dobbiamo fare quattro cose:

1.ringraziar  Dio  de'  doni  e  delle  prerogative  singolari  con  cui  l'ha  privilegiata  sopra  tutte  le creature;
2.pregarlo per l'intercessione di lei, che distrugga in noi il regno del peccato, e ci renda fedeli e costanti nel suo divino servigio;
3.venerare la santità di Maria, e congratularci con essa delle sue grandezze;
4.procurare  d'imitarla  nel  conservare  gelosamente  la  grazia,  e  nell'esercizio  delle  virtù, principalmente dell'umiltà e della purità, per le quali ella meritò di concepire Gesù Cristo nel suo purissimo seno.

Dal Catechismo Maggiore di San Pio X.
 

domenica 6 settembre 2020

Documentario. Madre Teresa - Da Skopje a Calcutta


Agnes lascia la sua terra natale, va in Irlanda per entrare nella “Congregazione delle Figlie di Sant’Anna di Loreto”. Poi la “chiamata nella chiamata” per dedicarsi al “servizio dei più poveri tra i poveri”. Il ricordo delle suore e delle alunne della esclusiva scuola St Mary di Calcutta dove insegnò per 15 anni geografia.


venerdì 4 settembre 2020

Dottrina Cristiana e Reincarnazione


In generale, la reincarnazione è la credenza secondo la quale l'anima, dopo la morte, si separa dal corpo e prende un altro corpo per continuare un'altra vita mortale. Secondo questa credenza, le anime passano per cicli di morte e di nuove incarnazioni. Un essere umano, per esempio, potrebbe tornare a vivere nella terra nascendo come un nuovo personaggio. Una credenza reincarnazionista chiamata "metempsicosi", insegna che i grandi peccatori possono essere reincarnati in un animale o una pianta.

Forse la credenza nella reincarnazione cominciò al voler applicare all'uomo il ciclo osservato in natura: il sole e la luna appaiono e scompaiono. Ugualmente le stagioni dell'anno, il fogliame, fiori e molte altre cose nella natura hanno anche un ciclo. Così hanno pensato che l'essere umano moriva però ritornava nuovamente in un altro corpo. 

La reincarnazione è anche il frutto del desiderio umano per dare spiegazioni alle differenze d’intelligenza, talento, fortuna, salute esistenti tra gli esseri umani ecc. Secondo la dottrina della reincarnazione queste differenze sarebbero colpa o merito per il comportamento nelle vite precedenti. S’incolpano i poveri, gli ammalati e miserabili per la loro condizione infelice e non si fa nulla perché stanno pagando le loro colpe. Il Vangelo, al contrario ci rivela che Dio si è fatto uomo nella povertà, nei poveri incontriamo a Cristo stesso. Per riflettere sul mistero della sofferenza. 

La reincarnazione è legata al concetto del “Karma”, secondo il quale ognuno paga per il suo comportamento buono o cattivo nelle sue incarnazioni successive. L'anima di chi ha un buon karma “trasmigrerà” in un essere superiore, chi ha un cattivo karma reincarnerà come un essere inferiore, ad esempio una mucca o uno scarafaggio. Nelle successive reincarnazioni l’anima potrebbe evolvere fino alla perfezione per convertirsi in puro spirito che non richiede ulteriori reincarnazioni. Alla fine si sommergebbe per sempre nell'eternità. 

Film - Se Non Avessi l'Amore (1991)


Il film percorre l'ultimo anno di vita di Pier Giorgio Frassati, figlio della famiglia proprietaria del quotidiano La Stampa, vissuto tra il 1901 e il 1925 e beatificato nel 1990. 


ANNO 1991

PAESE



REGIA Leandro Castellani

ATTORI Antonio Sabàto Jr., Ottavia Piccolo, Giacomo Piperno, Franco Simoni, Franco Interlenghi



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