venerdì 15 ottobre 2021

Le Origini della Bandiera della Pace

L’agenzia vaticana Fides spiega le origini del vessillo del movimento pacifista: È legato alla teosofia e al relativismo. Tornate alla croce; e consiglia di eliminarlo dai luoghi sacri.

Roma – Perché preti e laici cattolici usano la bandiera arcobaleno come simbolo di pace invece della croce? Non sanno che quella bandiera è collegata alla teosofia e al New Age? È netto e documentato il giudizio contenuto in un articolo pubblicato da «Fides», l’agenzia della Congregazione vaticana per l’evangelizzazione dei popoli diretta da Luca De Mata, nei confronti del vessillo, simbolo del movimento pacifista, appeso anche nelle chiese e da qualche prete pure sull’altare.

«Come mai uomini di Chiesa, laici o chierici che siano – si chiede “Fides” – hanno per tutti questi anni ostentato la bandiera arcobaleno e non la croce, come simbolo di pace? Sarebbe interessante interrogare uno per uno coloro che hanno affisso sugli altari, ingressi e campanili delle chiese lo stendardo arcobaleno». L’agenzia vaticana ipotizza qualche risposta in proposito, vale a dire «la lunga litania degli eventi in cui la Chiesa avrebbe brandito la croce come simbolo di sopraffazione», dalle Crociate alla caccia alle streghe ai roghi di eretici. «Fides» a questo proposito ricorda però che non è il simbolo della croce in quanto tale «ad aver bisogno di essere emendato», quanto piuttosto «gli atteggiamenti degli uomini che, guardando a tale segno, possono ritrovare motivo di conversione». Poi rilancia: «Questi uomini e donne di chiesa sanno qual è l’origine della bandiera della pace? Molti probabilmente no. Altri, pur sapendo, non se ne preoccupano più di tanto».

Film. Santa Teresa d'Avila: il Castello Interiore (2015)

Il racconto viene ripercorso da una giovane di oggi che legge Il libro della vita, una delle principali opere scritte sulla figura della religiosa. Emerge così come Teresa de Cepeda y Ahumada sia ritenuta fondamentale anche a 500 anni dalla sua nascita.


ANNO
2015

PAESE




REGIA
Jorge Dorado

ATTORI
Marian Alvarez, David Luque



giovedì 14 ottobre 2021

Pdf. Monsignor Marcel Lefebvre - La Messa di Lutero

Link Pdf Clicca Qui

☩

Trascrizione della Conferenza tenuta a Firenze il 15 Febbraio 1975.

Parlerò questa sera della Messa di Lutero e della Messa del nuovo rito. Perché questo paragone fra la Nuova Messa e la Messa di Lutero? Per­ché lo dice la storia: la storia oggettiva non è di mia creazione. (Monsignore mostra un libro su Lutero, pubblicato nel 1911: "Dal Luteranesimo al Protestantesimo" - di Leon Cristiani). Questo libro tratta della riforma liturgica di Lutero. E' scritto in un tempo in cui l'autore non conosce­va né la nostra crisi, né il nuovo rito; l'ha  per ciò scritto senza secondi fini.

Prima di tutto vorrei fare la sintesi dei principi  fondamentali della Messa, per richiama­re alla nostra memoria la bellezza, la profonda grandezza spirituale della nostra Messa, il po­sto della nostra Messa nella nostra Santa Chiesa. Che cosa di più bello Nostro Signore Gesù Cristo poteva dare all'umanità, di più prezioso, di più santo, alla Sua Santa Chiesa, alla Sua Sposa, la Chiesa, sul Calvario, quando moriva sulla Croce? Il Suo Sacrificio.

Il Suo Sacrificio: la Sua Persona che conti­nua il Suo Sacrificio, Egli l'ha dato alla Chiesa nel momento in cui moriva sulla Croce. Da allora questo Sacrificio era destinato a perpetuarsi e a rimanere attraverso i secoli, nel modo in cui Egli l'aveva istituito, contemporaneamente al Sacerdozio.

Quando, nella Santa Cena, Gesù ha istituito il Sacerdozio, lo ha istituito per il Sacrificio, il Sacrificio della Croce, poiché questo Sacrificio è la sorgente di tutti i meriti, di tutte le grazie, di tutti i Sacramenti: e' la sorgente di tutta la ricchezza della Chiesa. Questo dobbiamo ricordarcelo, avere sempre presente questa realtà: realtà divina.

Dunque è il Sacrificio della Croce che si rinnova sui nostri altari e il Sacerdozio è in rapporto, in relazione essenziale con il Sacrificio. Non si comprende il Sacerdozio senza il Sa­crificio, poiché  il Sacerdozio e' fatto per il Sacrificio. Potremmo anche dire: e' l'Incarnazione di Gesù Cristo attraverso i secoli:  usque ad  finem  temporum  il Sacrificio della Messa verrà offerto.

lunedì 11 ottobre 2021

Dom Prosper Guéranger - Il Santo Nome di Maria

Oggetto della festa.

Qualche giorno dopo la nascita del Salvatore la Chiesa ha consacrato una festa per onorarne il nome benedetto. Ci insegnava così quanto questo nome contiene per noi di luce, di forza, di soavità, per incoraggiarci ad invocarlo con fiducia nelle nostre necessità (L'anno Liturgico, 183-187).

Così dopo la festa della Natività della Santissima Vergine, la Chiesa consacra un giorno ad onorare il santo nome di Maria per insegnarci attraverso la Liturgia e l'insegnamento dei santi, tutto quello che questo nome contiene per noi di ricchezze spirituali, perché, come quello di Gesù, lo abbiamo sulle labbra e nel cuore.

Storia della festa.

La festa del santo nome di Maria fu concessa da Roma, nel 1513, ad una diocesi della Spagna, Cuenca. Soppressa da san Pio V, fu ripristinata da Sisto V e poi estesa nel 1671 al Regno di Napoli e a Milano. Il 12 settembre 1683, avendo Giovanni Sobieski coi suoi Polacchi vinto i Turchi che assediavano Vienna e minacciavano la cristianità, sant'Innocenzo XI, in rendimento di grazie, estese la festa alla Chiesa universale e la fissò alla domenica fra l'Ottava della Natività. Il santo Papa Pio X la riportò al 12 settembre.

domenica 10 ottobre 2021

Cartone Animato - San Daniele Comboni

 

 Cartone Animato sulla vita di San Daniele Comboni.

 

L’Inganno Modernista

La dignità della Chiesa, che è duplice – dispensatrice di grazia, dimora di Dio – è mantenuta viva e risplende per il fatto che determinate condizioni sono rispettate. Ed è uno degli inganni dei modernisti parlarci della chiesa in tutti i toni, proprio mentre si applicano in maniera scientifica a sottrarle i mezzi per sopravvivere, sia relativizzando le definizioni di Fede, sia disgregando i riti, sia inventando una trasposizione naturalista della carità soprannaturale. Come se la Chiesa potesse mantenere la Fede, diffonderla nel mondo, nutrire i suoi figli delle verità di salvezza e contemporaneamente disprezzare, laddove dovrebbe ripetere <<le parole che non passeranno mai>>, i termini formali e i dogmi irreformabili protetti da anatemi. Come se la Chiesa potesse essere vivificata dalla grazia e potesse comunicarcela, pur prestandosi tranquillamente alla disgregazione dei propri riti, da lei stessa fissati per proteggere e solennizzare i segni sacramentali che conferiscono la grazia. Come se, infine la Chiesa potesse reggersi ancora in piedi irremovibile quale società soprannaturale e gerarchica della grazia di Cristo e al tempo stesso lasciar rovesciare totalmente dagli attacchi subdoli della collegialità democratica sia la struttura personale di governo, che il Signore le ha dato, sia il primato di Pietro che le ha posto come fondamento.

Padre Roger Thomas Calmel  O.P.

 

sabato 9 ottobre 2021

Video. Io Suor Faustina vi Racconto l'Inferno che ho Visto

Puntata speciale di Vade Retro su Santa Faustina Kowalska. Titolo: "Io Suor Faustina vi racconto l'inferno che ho visto". Il culto, la devozione, la storia della mistica polacca per la prima volta oggetto di un documentario. Suor Faustina è considerata l'Apostola della Divina Misericordia e a lei si deve la devozione alla coroncina della Misericordia. Conduce David Murgia.

 

LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online