La Chiesa ha una sorta di
sede: il cimitero di San Callisto. E comincia a darsi una
organizzazione territoriale. Non esistono ancora le chiese, ma Papa
Fabiano, un vescovo contadino scelto perché una colomba si posò sul
suo capo durante l’assemblea della comunità, divise la città di
Roma in sette diaconie affidandone ciascuna a un suo fidato
collaboratore: il diacono appunto, che divenne “il suo occhio, il
suo orecchio, il suo cuore e la sua anima” presso il popolo.
Il
compito dei diaconi fu quello di occuparsi dei poveri. E la cosa
avvenne con tale efficienza da disturbare il potere imperiale che
assisteva al nascere una sorta di organizzazione pubblica concorrente
di quella statale. Ricominciarono dunque le persecuzioni. Papa
Fabiano morì in quella ordinata dall’imperatore Decio che obbligò
i cristiani a richiedere una sorta di certificato di ammissione alla
vita pubblica, ottenibile a patto di compiere sacrifici agli dei di
Roma. Chi si rifiutava era condannato a morte.
Nel 258 D.C.
l’imperatore Valeriano ordinò poi la prima persecuzione
ufficialmente rivolta contro la gerarchia cattolica, allo scopo di
distruggere la nascente organizzazione e sequestrarne i beni. Papa
Sisto venne ucciso mentre diceva messa nel cimitero di San Callisto,
e con lui i suoi diaconi. Il martire più famoso di quel periodo è
San Lorenzo, particolarmente venerato dal popolo di Roma in quanto
simbolo e segno della cura della Chiesa per i poveri. Nella città
esistevano più di trenta chiese a lui dedicate, oggi ne restano
sette. Visitandole si compie una sorta di pellegrinaggio che consente
di raccontare la sua storia fino al suo sepolcro: la grande e antica
basilica di San Lorenzo fuori le mura.
L’impero, nonostante gli
appelli agli dei pagani, continua a sprofondare in una crisi che
sembra senza uscita, fino a che non trova l’uomo che sembra in
grado di rimettere le cose a posto: l’imperatore Diocleziano.
Diocleziano divide l’impero in quattro parti per facilitarne
l’amministrazione e indice una persecuzione contro i cristiani e
contro gli altri culti diversi da quelli ufficiali, con il dichiarato
compito di eliminarli. Comincia l’eroica epoca dei santi martiri.
Tra loro moltissime donne. Racconteremo la storia di due martiri
romani, Santa Susanna e San Sebastiano. La venerazione che otterrà
il secondo ci porterà a conoscere un luogo davvero unico, quello
dove provvisoriamente furono portati i corpi di San Pietro e San
Paolo per nasconderli alla polizia imperiale che ne vietava il culto.
La Basilica di San Sebastiano che non a caso anticamente aveva un
altro nome: Basilica Apostolorum.


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