Lettura integrale dello scritto paleocristiano "Didachè" o Dottrina dei dodici apostoli. Il testo è tratto da: I Padri Apostolici, Città Nuova Editrice.
Lettura integrale dello scritto paleocristiano "Didachè" o Dottrina dei dodici apostoli. Il testo è tratto da: I Padri Apostolici, Città Nuova Editrice.
☩
Che bel trionfo fu il vostro, o ammirabile Sant'Agnese, allorquando
condannata da Aspasio ad essere bruciata viva nella tenerissima età di
tredici anni, vedesti le fiamme dividersi d'intorno a voi per lasciarvi
illesa nel mezzo, e poi avventarsi contro degli empi che desideravano la
vostra morte! Deh per quella gioia tutta celeste con cui riceveste
l'estremo colpo, animando voi stessa il carnefice a piantarvi in seno la
spada che doveva compiere il vostro sacrificio, impetrate a noi tutti
la grazia di sostenere con edificante rassegnazione tutte le
persecuzioni e le croci con cui piacesse al Signore di provarci, e di
andare crescendo nel suo amore per sigillare colla morte dei giusti una
vita costantemente mortificata.
I Percorsi Storici del Pellegrinaggio.
Esistevano due modalità
principali per raggiungere Santiago de Compostela. La via terrestre
partiva da Bruges utilizzando piccoli sentieri e strade secondarie
per evitare le grandi arterie di traffico. La via marittima prevedeva
l'imbarco a Bruges verso l'Inghilterra, dove si recuperavano altri
pellegrini, per poi dirigersi verso la Spagna. Questa seconda opzione
non era priva di pericoli: oltre ai rischi del mare, i pellegrini
dovevano affrontare i pirati, compresi quelli inglesi che infestavano
gran parte del percorso marittimo.
Nel Medioevo il mare arrivava
molto più vicino a Bruges di oggi. Non esistevano le attuali chiuse
né il canale moderno, e la città si trovava in una posizione
strategica per i commerci europei. Questo collegamento tra
pellegrinaggio e vie commerciali evidenzia come il Cammino fosse
integrato nelle reti economiche dell'epoca.
Documentario in francese con sottotitoli in italiano.
☩
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i vostri castighi, e molto più perché ho offeso voi infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col vostro santo aiuto di non offendervi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonatemi.
Cari Fratelli e Sorelle, Martedì prossimo si celebra San Sebastiano e allora vi lascio già in anticipo questo breve Cartone Animato su di Lui, tratto dalle mini serie di teleprediche domenicali per il programma "La banda Dello Zecchino", Rai Uno – 2002.
L'epistolario di Sant'Antonio Abate (251-356 d.C.) è composto principalmente da un nucleo di sette lettere autentiche, scritte originariamente in copto e successivamente tradotte in greco, latino, siriaco e georgiano.
Questi scritti
rappresentano una delle testimonianze più antiche e profonde della
spiritualità del monachesimo primitivo.
Struttura e Contenuto
Le lettere non sono semplici messaggi personali, ma veri e propri trattati spirituali indirizzati ai monaci (suoi "figli amatissimi") per guidarli nella vita ascetica. I temi principali includono:
La conoscenza di sé: Antonio insegna che conoscere se stessi è il primo passo per conoscere Dio e comprendere la propria essenza spirituale.
L'azione dello Spirito Santo: Lo Spirito è visto come la guida che purifica l'anima, disperde la paura e conduce alla "dolcezza celeste".
La lotta contro le passioni: Le lettere offrono consigli pratici su come mortificare i desideri della carne attraverso il digiuno, la veglia e la preghiera.
Tre tipi di vocazione: Nella prima lettera, Antonio distingue tra chi è chiamato da Dio attraverso la legge naturale, chi attraverso la Scrittura e chi attraverso un'improvvisa illuminazione divina.
Link Pdf clicca Qui
Alle 21.37 del 2 aprile 2005 si spegneva Papa Giovanni Paolo II. Questo documentario ripercorre le tappe principali della vita del Papa che ha commosso il mondo, che ha saputo mobilitare folle oceaniche di fedeli, che con il suo sguardo degno e sicuro ha incoraggiato i cristiani a non aver paura. Un dolce ricordo del grande Pontefice, ancora vivo nei cuori e nei pensieri di tutti noi.